sabato 28 aprile 2018

28 Tappa Blogtour "Book blogger" di Giulia Ciarapica - Estratto



E' con piacere che oggi ospito una nuova tappa del blogtour dedicato al libro di Giulia Ciarapica.
In questa tappa potrete leggere un estratto legato a uno degli elementi che ci portano a scegliere un libro in libreria.


Titolo: "Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché"
Autrice: Giulia Ciarapica
Casa editrice: Franco Cesati Editore
Pagine: 132
Prezzo: 12,00
SINOSSI
Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0?
Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Dalle classiche recensioni ed interviste a Bookstagram e Anobii, fino ai Book Haul, può cambiare il contenitore ma il contenuto resta primario: dietro ogni blogger c’è sempre un lettore, ma anche e soprattutto uno studioso della materia letteraria, che ogni giorno legge, si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice.
Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo articolatissimo e in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani, nati già all’inizio degli anni Duemila, alle ultime tendenze sui social network, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.

In libreria: come scegliere un libro da leggere (e recensire?)

Abbiamo tirato fuori dalla libreria alcuni dei titoli che potrebbero esserci utili nel corso del nostro viaggio nella recensione; siamo stati attenti a lasciare spazio sufficiente per accogliere altri volumi: i romanzi, i racconti, i saggi che leggeremo per passione o per lavoro. 
Adesso però bisogna partire. E lo facciamo ponendoci una domanda, prima di riempire compulsivamente quel “vuoto” di nuovi titoli, senza fermarci a riflettere: come si sceglie un libro da recensire? Un quesito, questo, che può lasciare interdetti, almeno sul momento; perché una risposta
unica e univoca non c'è: scegliere un libro da leggere e su cui daremo la nostra opinione ha molto a che vedere con l’istinto e con la sensibilità individuale verso certe tematiche, certi stili, autori, generi.
Prima di entrare nel dettaglio, occorre distinguere due situazioni di partenza: ci sono occasioni in cui si ha libertà di scelta rispetto al libro da recensire, e altre in cui questo ci viene suggerito. Quando si
scrive per un giornale o in collaborazione con un blog o una rivista, confrontarsi in anticipo sulle recensioni che verranno pubblicate è la norma; dunque può capitare di trovarsi in disaccordo, oppure che ci venga affidata la lettura di testi che sentiamo lontani; altre volte, semplicemente,
potremmo avere per le mani un’opera che sta destando scalpore o interesse a livello nazionale, pensiamo a romanzi come Bruciare tutto del Premio Strega 2013 Walter Siti, edito da Rizzoli.
Teniamo presente che ogni blog segue una propria linea editoriale; nel caso di quelli che fanno capo a un unico utente, questa rispecchia necessariamente gusti e formazione personali di chi li gestisce: in qualche misura, dunque, anche la recensione diventa un mezzo per parlare indirettamente di noi, proprio attraverso i libri a cui scegliamo di dare spazio.
Ciò premesso, cercheremo se non di rispondere esaustivamente alla domanda iniziale, quantomeno di prendere in considerazione alcuni elementi che possono guidare il nostro occhio di lettori (e aspiranti
blogger culturali), catturare la nostra attenzione e curiosità, riuscire a “convincerci” che quello che abbiamo appena visto è un libro adatto a noi. Per farlo, potremmo partire dalla libreria, che sia online o offline, fisica: appena varcata la porta e arrivati davanti agli scaffali, che cosa ci colpisce?

La quarta di copertina

Uno dei fattori determinanti (se non il più determinante) nella scelta di un libro da leggere e recensire è la presentazione del contenuto: trama, tematica principale, riflessioni collaterali, uno schizzo dei

personaggi, dello stile. Riassumere il senso profondo di un libro in poche righe è un difficile e delicato esercizio di sintesi, ma fondamentale per il lettore che deve poter completare la propria sensazione “a caldo”; e qui, naturalmente, torniamo alla già citata soggettività: alcuni prediligeranno i testi che indagano l’universo dell’individuo, le sue problematiche emotivo-sentimentali, i drammi psicologici; altri saranno per il fantasy; altri ancora per le storie familiari, le biografie, i romanzi storici e via dicendo.


Un esempio di quarta a mio avviso convincente è quella di Mia madre è un fiume di Donatella Di Pietrantonio (Elliot) – così come lo sono quelle dei successivi lavori della scrittrice, Bella mia (Elliot, finalista Premio Strega 2014) e L’Arminuta (Einaudi, vincitrice del Premio Campiello 2017) –, nella quale emerge con forza il filo conduttore della maternità, il femminile analizzato nelle sue sfaccettature più profonde, il rapporto con la propria identità e con la terra natale.

Ciò che in generale rende una quarta efficace (un difficile esercizio di sintesi per un redattore) sta nel riuscire a consegnare al lettore, in poche righe, le chiavi tematiche ed espressive attraverso cui accedere al testo; nel suo essere “sincera”, sottolineando i punti di forza dell’autore e della narrazione, senza svelare troppo, dunque senza togliere (anche solo in parte) gusto e curiosità per la lettura, elementi fondamentali per andare oltre le prime pagine.

 

Delle quarte ben scritte, insomma, vale la pena fidarsi: un altro esempio, a memoria, è la curiosa presentazione del libro di Elisabetta Bucciarelli La resistenza del maschio (NN Editore), un testo complesso che sprigiona potenza e carisma, qualità che non verranno smentite nel corso della lettura: «Parlano di uomini, sicure di essere alle prese con un nuovo tipo di maschio, quello che resiste, che si nega e non si concede. Al di là della volontà di ciascun personaggio, qualcosa sta per accadere: La resistenza del maschio illumina una nuova forma di lussuria, che qui trova la sua ultima metamorfosi». Un’introduzione alla lettura decisamente curiosa e affascinante, che sembra ribaltare stereotipi e luoghi comuni.
Risultati immagini per Ruggine anna luisa


Lo stesso vale per la sinossi di Ruggine di Anna Luisa Pignatelli (Fazi), che onora le aspettative del lettore, sicuramente stimolato da una premessa impegnativa, di un racconto che si inserisce «nel solco di una narrativa illustre», in cui si focalizza subito il tema principale: l’emarginazione dell’anziana donna protagonista, residente in un piccolo paese della provincia toscana, abitato da una manciata di anime crudeli e ipocrite.

Non perdetevi tutte le altre tappe di questo fantastico #BBMagicalTour 😊





 

Nessun commento:

Posta un commento