lunedì 27 febbraio 2017

Recensione "Il gioco dell'angelo" di Carlos Ruiz Zafon

Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scorrere lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza.

Titolo: "Il gioco dell'angelo"
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 467
Prezzo: 12,50 - ebook: 6,99
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TRAMA 
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.

RECENSIONE 
Il gioco dell'angelo, anche se è il secondo capitolo della tetralogia del Cimitero dei Libri Dimenticati, narra fatti avvenuti anni prima de L'ombra del vento.
Conosciamo quindi il nonno di Daniel, il precedente protagonista, un uomo capace di trasmettere l'amore per la lettura, scopriamo com'era da giovane il padre di Daniel e conosciamo la mamma di quest'ultimo, ritroviamo Barcelò e il Cimitero dei Libri Dimenticati con il suo guardiano. 
La storia narrata in prima persona dal nuovo protagonista David assomiglia per certi versi al primo capitolo, perché anche qui troviamo un giovane che si mette nei guai a causa del libro scelto nel Cimitero dei Libri e che vive un amore tormentato ma non è una fotocopia.
David diversamente da Daniel ha un padre violento che non asseconda il suo amore per i libri, rifugio dal mondo reale e molla della nascita in lui del desiderio di diventare uno scrittore, e ha una vita più difficile e triste. Rispetto al primo sarà una storia molto più cupa, molto più tragica e con l'arrivo di un misterioso editore diventerà anche soprannaturale.
Dopo i primi capitoli la lettura per me è diventata pesante, lenta, forse perché mi è mancata una figura come Fermin a dare un tocco di allegria capace di spezzare i toni così cupi e anche se l'autore ha inserito un personaggio, stavolta femminile, che magari poteva prendere il posto di Fermin per me non è stato così, perché nonostante Isabella diventi un'amica preziosa per David, quindi assuma un ruolo importante per il protagonista non è riuscita ad emozionarmi, a farmi sorridere, ad alleggerire la storia. Ho trovato poi pesanti le conversazioni tra David e l'editore e non ho trovato, a parte la famiglia Sempere, dei personaggi a cui affezionarmi.
Non posso certo dire che l'autore non abbia creato anche stavolta una grande vicenda, fatta di indagini, azione, amici veri e falsi, amori non ricambiati e tasselli da sistemare ma se fosse stata meno lugubre mi sarebbe piaciuta molto di più.

1/2


L'AUTORE 
Carlos Ruiz Zafón è uno degli scrittori più conosciuti nel panorama della letteratura internazionale dei nostri giorni e l'autore spagnolo più letto in tutto il mondo dopo Cervantes. Le sue opere sono state tradotte in più di cinquanta lingue. Ha cominciato la sua carriera nel 1993 con un libro per ragazzi, Il Principe della Nebbia, che, insieme al Palazzo della Mezzanotte e alle Luci di settembre, forma la "Trilogia della Nebbia". A questa serie è seguito poi Marina. Nel 2001 ha pubblicato L'ombra del vento (Mondadori, 2004), il primo romanzo della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati, che comprende Il gioco dell'angelo, Il Prigioniero del Cielo e Il Labirinto degli Spiriti: un universo letterario che si è trasformato in uno dei più grandi fenomeni editoriali dei cinque continenti. I suoi romanzi, in Italia, sono tutti pubblicati da Mondadori.

 

 

venerdì 24 febbraio 2017

"In libreria e in arrivo il 28 febbraio"

Buon venerdì lettori,
vi voglio segnalare, se ancora non li avete adocchiati, tre libri molto interessanti 😊
Fatemi sapere se vi incuriosiscono 💓

martedì 21 febbraio 2017

"Firenze libro Aperto 2017"


Buon martedì lettori,
oggi voglio condividere con voi la mia mattinata passata all'evento "Firenze libro Aperto" che si è tenuto dal 17 al 19 febbraio alla Fortezza da Basso.

Appena ho saputo che anche Firenze avrebbe avuto un Salone del libro sono scoppiata dalla gioia, perché finalmente piccole e grandi case editrici sarebbero venute anche nella mia città 😊

Venerdì 17 al colmo della gioia ho varcato la soglia della Fortezza con la mia migliore amica, nonché blogger di "viaggio nel regno della fantasia".




Creazioni a tema libresco






La maggior parte degli stand erano di piccole case editrici che non conoscevo ma che ho scoperto con molto piacere tipo la casa editrice Bakemono lab che offre libri per grandi e piccini con cover molto interessanti o stand con fumetti bellissimi.


Erano presenti però anche CE come Safarà e Bookeco e grandi case editrici come Giunti, Bompiani, Newton Compton, ecc.

 

E' stato bello vedere scolaresche di ragazzi girare tra gli stand entusiasti alla ricerca di un libro e dei bimbi nell'area piccoli troppo belli da vedere, ognuno con un palloncino colorato in mano.

Il programma era piuttosto ricco: scrittori famosi, illustratori, disegnatori, incontri, laboratori e concerti serali (perché il festival era aperto fino alle 2 di notte) di cantanti come Morgan e Dolcenera.

La cosa che mi è piaciuta di più è stata la gentilezza e la disponibilità di editori, autori e addetti ai lavori. Tutti erano pronti a descriverci i propri libri o a fare due chiacchiere.
Io e la mia amica abbiamo avuto il piacere di conoscere anche l'autrice Cristina Lattaro, una persona alla mano, simpaticissima, che ha voluto anche fare una foto con noi.

 
Esperienza positiva per me anche se spero di trovare il prossimo anno molti più editori ed eventi e magari una mappa da dare con tutti gli stand e persone a cui poter chiedere informazioni, visto che non era semplice trovare un editore preciso.

Ecco il mio bottino 😊


Voi siete andati?

martedì 14 febbraio 2017

"Franci Bla bla" #2


Vi chiedo scusa se non pubblico più di tanto in questo periodo ma tra impegni e occhi che bruciano non riesco a leggere e stare al pc quanto vorrei 😓
Oggi però, visto che gli occhi ancora non mi danno problemi, ne approfitto per fare due chiacchiere con voi, nello specifico vorrei parlarvi di quando aspetto il corriere per capire se anche voi fate così o se solo io divento una specie di stalker😜

Quando so che deve arrivare un libro 
  • presentabile: cerco di non farmi trovare in tenuta casalinga ma di essere almeno decente
  • orecchie drizzate: se devo lavarmi i capelli o passare l'aspirapolvere cerco di fare il più veloce possibile e sto attenta ad ogni suono
  • incollata alla finestra: appena arriva l'orario in cui dovrebbe passare e sento un rumore riconducibile al suo furgoncino mi appiccico alla finestra e controllo. Nel caso fosse davvero lui controllo ogni sua mossa, la direzione che prende quando scende dal furgoncino e la grandezza dei pacchetti. Se poi non ha il mio libro passo i successivi 5 minuti parecchio nervosa
  • domande: se il libro tarda ad arrivare e so che lo stesso libro deve arrivare anche ad un'amica chiedo se a lei è già arrivato. In caso negativo mi tranquilizzo pensando che ho ancora qualche speranza, in caso affermativo comincio a pensarle tutte: il mio si è perso? arriverà per posta? non è ancora stato inviato?
 Insomma quando deve arrivare un libro non mi do pace 😱

Quando arriva il libro 
 (Ecco cosa succede tutte le volte)
  • Il corriere suona quando sono ancora in pigiama
  • Quando ho lo shampoo sui capelli e quindi non posso andare ad aprire
  • Quando ancora sono a letto e quindi apro con gli occhi ancora semichiusi e in uno stato indecente (tipo con i capelli sparati e pigiama con l'orso peloso)
  • Quando sono malata
  • Quando sono in bagno per altri motivi... e quindi non posso aprire
  • Quando esco di casa per commissioni
Questo capita 9 volte su 10 😑

Fatemi sapere se anche voi fate così (almeno capisco di non essere sola) e se anche a voi suonano sempre nei momenti sbagliati😅


mercoledì 8 febbraio 2017

Recensione "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafon


Titolo: "L'ombra del vento"
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 420
Prezzo: 12,50
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TRAMA 
Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

RECENSIONE 
Tutto inizia nel Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo dove i libri aspettano di vivere un'altra vita. E' qui che Daniel trova L'ombra del vento dello scrittore Julian Carax, libro da cui comincerà tutto.
Essendosi appassionato alla storia, Daniel decide di andare sulle tracce di altri libri dell'autore ma così si immischia in una triste e pericolosa vicenda che lo porterà a scoprire le origini di Julian e le persone che lo hanno conosciuto. Conoscerà le loro vite solitarie e tassello dopo tassello arriverà a scoprire la verità su Carax e svelerà anche chi si cela dietro la figura che si nasconde dalla gente cercando tutti i romanzi dello scrittore per cancellare ogni traccia della sua esistenza, che si fa chiamare come il personaggio del diavolo ne L'ombra del vento. Questa figura durante la lettura assumerà l'identità di varie persone fino a che il lettore non troverà il viso che combacia.
Abbiamo quindi due storie che si intrecciano, quella di Daniel e Julian sullo sfondo di una Barcellona del presente e del passato.
Vediamo il protagonista Daniel crescere, amare così tanto un libro da voler leggere ogni storia dello scrittore, come capita spesso anche a noi lettori, cominciare a rispondere al padre negli anni dell'adolescenza, avere la prima cotta, scoprire il vero amore e diventare un uomo. Allo stesso tempo leggiamo la storia di Julian che assomiglia molto per certi aspetti a quella del protagonista. Anche Julian era buono come Daniel ma poi la vita gli ha messo il cuore in una cella facendo uscire solo la rabbia. Entrambi vivranno un amore travagliato.
L'autore ha inserito dei personaggi che sono riusciti a catturare la mia attenzione a partire da Daniel e suo padre, dei pezzi di pane dal cuore grande, cuore che si riempirà di cicatrici; Fermin che avrà una seconda chance grazie a loro, che è un uomo dalla lingua sciolta, saggio, colto, amante del gentilsesso e segnato da profonde cicatrici causate dal commissario Fumero, il cattivo in persona, uno psicopatico assetato di sangue che ho odiato; Julian, dalla fervida immaginazione dark che a differenza di Daniel ha avuto un padre che l'ha sempre considerato un buono a nulla e poi tutti gli altri personaggi che non vi voglio svelare che faranno battere il cuore a Daniel o Julian, che li aiuteranno o li volteranno le spalle.
Il personaggio a cui mi sono affezionata di più è Fermin, un pozzo di conoscenza, furbo, capace di farla sotto al naso alle persone, ottimista, amante della vita, dei piaceri della mente e del corpo. Uno stecchino che non si spezza, diretto e vero amico. Grazie a lui ho sorriso molto spesso durante la storia, un personaggio fondamentale per la ricerca di Daniel ma anche per il ritmo della storia.
Questa è una storia di amicizia, quella tra Fermin e Daniel e Julian e Miguel, amici che non voltano le spalle se hai bisogno, che lottano con te, che vogliono veder realizzati i tuoi sogni e vederti felice e che diventano tristi e si sentono soli se sei distante.
E' una storia di gelosia, quella di Fumero nei confronti di Julian, che acceca e che non fa ragionare ma anche d'amore, di riscatto, di bontà e solitudine, perché c'è chi vive nel passato, chi avrebbe bisogno di un amico o di essere ascoltato e chi ha perso tutto ciò che contava.
E' un romanzo a tratti anche inquietante per la presenza di una villa che sembra essere sotto una maledizione in cui è stato versato parecchio sangue, un luogo freddo e oscuro in cui forse aleggia un fantasma e in cui passeranno anche i protagonisti.
L'ho finito in un batter d'occhio perché ogni pagina mi ha tenuta incollata e mi ha emozionato.




L'AUTORE 
Carlos Ruiz Zafón è uno degli scrittori più conosciuti nel panorama della letteratura internazionale dei nostri giorni e l'autore spagnolo più letto in tutto il mondo dopo Cervantes. Le sue opere sono state tradotte in più di cinquanta lingue. Ha cominciato la sua carriera nel 1993 con un libro per ragazzi, Il Principe della Nebbia, che, insieme al Palazzo della Mezzanotte e alle Luci di settembre, forma la "Trilogia della Nebbia". A questa serie è seguito poi Marina. Nel 2001 ha pubblicato L'ombra del vento (Mondadori, 2004), il primo romanzo della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati, che comprende Il gioco dell'angelo, Il Prigioniero del Cielo e Il Labirinto degli Spiriti: un universo letterario che si è trasformato in uno dei più grandi fenomeni editoriali dei cinque continenti. I suoi romanzi, in Italia, sono tutti pubblicati da Mondadori.