mercoledì 12 aprile 2017

"L'ultimo faro" di Paola Zannoner

Uscito ieri, "L'ultimo faro" edito da DeA, ci porta al mare, alle vacanze estive e alle giornate senza pensieri ma sembra volerci regalare anche una storia emozionante e interessante per le diverse personalità e storie dei protagonisti. A me incuriosisce moltissimo 😃

 
Quattordici ragazzi. Quattordici storie. Una sola, indimenticabile vacanza

Titolo: "L'ultimo faro"
Autrice: Paola Zannoner
Casa editrice: DeA
Pagine: 368
Prezzo: 14,90 - ebook: 6,99
TRAMA
Un bellissimo faro sul mare e tre settimane di vacanza. Per quattordici ragazzi sta per iniziare un’estate magnifica. Un’estate di amicizie, amori e anche piccoli dissapori.
Ognuno di loro ha una storia diversa alle spalle, una ferita da nascondere, un segreto da custodire.
Come Samuele, sempre pronto ad attaccare briga con tutti; o Fran, che è così timida da non riuscire a parlare con nessuno; o ancora Ahmed, il ragazzo scappato dalla guerra…
E poi c’è Lin, tredici anni e un numero di assenze ingiustificate sufficiente a farsi cacciare da scuola. Dalla vita ha imparato due cose: la prima è che non bisogna mai abbassare la guardia, la seconda è che non ci si può fidare di nessuno. Per questo Lin preferisce starsene per conto proprio piuttosto che fare amicizia con i compagni. Ma una scoperta nella cava di pietra ai piedi del faro cambia tutto: uno strano graffito che mette Lin sulle tracce di una misteriosa e romantica storia d’amore. E così, tra calde giornate d’agosto e meravigliose notti stellate, Lin avrà bisogno di tutto l’aiuto dei suoi amici per riallacciare gli ingarbugliati fili del passato, scoprire la verità e vivere un’avventura che la cambierà per sempre.
Con L’ultimo faro, Paola Zannoner ci regala una storia magistrale. Uno straordinario romanzo corale in cui trovano spazio le voci di quattordici, indimenticabili personaggi. Un racconto sui valori della convivenza e della conoscenza reciproca al di là delle differenze, ma soprattutto sull’irresistibile potere della parola.

"Le vite sono complicate e se ne può raccontare soltanto piccoli pezzi. Per questo io non credevo molto alla possibilità di narrare, di usare parole per descrivere stati d’animo, per fermare i momenti appassionanti e descrivere il dolore o la felicità. Non pensavo che io, Lin, sarei stata la testimone e la narratrice di questa storia, della vacanza che mi cambiò la vita. Ma il talento è come una balena acquattata in profondità, che quando deve respirare scivola veloce verso la superficie, e salta fuori sbuffando come un mantice. Ti fissa con il suo occhio curioso e sta a te guardarlo con coraggio, con stupore, fino nel fondo della sua visione."

Un libro perfetto per le vacanze di Pasqua ormai sempre più vicine 😊

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