martedì 22 novembre 2016

Recensione "La mia signora" di Karen Waves


Titolo: "La mia signora"
Autrice: Karen Waves
Editore: Self Publishing
Pagine: 90 circa
Prezzo: 1,99 €
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TRAMA 
Chiama il mio nome con dolcezza, ma potrebbe essere quello di chiunque altra.”
Matilda ha solo diciassette anni quando è costretta dal padre a sposare un cavaliere di cui non conosce né volto né nome. Sa di non avere scelta, perché è una donna e di nobile casato, ma mentre viaggia a bordo del carro che la conduce alla nuova dimora decide che gli resisterà il più a lungo possibile.
Per Corrado il matrimonio è la ricompensa per i servizi resi al suo signore Ademaro delle Querce. Grazie alla dote riuscirà a bonificare la palude, ricostruire il ponte e, forse, potrà permettersi un nuovo destriero. Da ragazzo immaginava di sposare una fanciulla di cui poter sognare durante il fidanzamento, non una sconosciuta, e quando vede la figlia degli Zecca per la prima volta vorrebbe che fosse come la dama di un poema cavalleresco, innocente e bisognosa della sua protezione.
Invece Matilda, anche se giovane, è selvatica e combattiva, e non ha alcuna intenzione di cedere alle lusinghe del marito senza combattere.
Sopravvivranno i due giovani sposi all’attrazione violenta che provano senza esserne consumati? E tra ansie roventi e sogni infranti, lo strano sentimento che li unisce potrà mai diventare amore?

RECENSIONE
Non amo particolarmente il genere storico ma in questo caso ho deciso di tentare la lettura perché a scriverlo è l'autrice Karen Waves di cui ho letto e amato le precedenti opere, mi sono quindi fidata e ho fatto bene perché quasi subito mi sono appassionata alle vicende di Corrado e Matilda.
L'autrice da una serie ambientata ai giorni nostri vira verso il Medioevo e ci narra con un romanzo breve l'unione tra un cavaliere e una nobildonna che non si conoscono.
I primi pensieri dolci, da poema, di Corrado mentre pensa alla sua futura sposa e nel momento in cui la conosce mi hanno fatto ritornare alla mente il fantastico Romeo di Romeo e Giulietta e per questo mi ero immaginata un carattere mite, romantico, al servizio completo della sua signora ma alla prima notte di nozze mi ha spiazzata rivelando passione, comando e rivendicando il suo essere marito alternando questi lati così diversi fino alla fine della storia... ci ho pensato fino a ora ma ancora non riesco a decidere se il secondo lato mi piaccia fino in fondo.
Il personaggio di Matilda invece è il mio preferito, da silenziosa e apparentemente timida si rivela essere una gran donna che non cede subito al suo signore. Una ragazza di 17 anni che ha vissuto con un padre non proprio da ammirare ma per lei l'esempio di uomo e con idee da incubo sulla prima notte di nozze e con queste convinzioni, paure e dubbi arriva da Corrado ma invece di farsi vedere spaventata metterà una maschera aggressiva e tirerà fuori una lingua tagliente, cercherà di dimostrare quanto vale, di essere all'altezza, si farà rispettare, saprà rimettere al suo posto chi se lo merita e imparerà a conoscere il popolo e ad aiutarlo al meglio. Mi è piaciuta anche la sua complicità con Maria, la sua serva, che tratta spesso come un'amica.
L'autrice parla di sentimenti e li fa provare, inserisce scene passionali, ricrea lo scenario dell'epoca senza orpelli, facendomi conoscere la vita di una volta e parla la lingua del tempo che richiede a volte più attenzioni ma non appesantisce la lettura.
Sono stata curiosa  di vedere cosa sarebbe successo tra due caratteri forti, come si sarebbe comportata Matilda lasciata sola a gestire una terra mentre Corrado andava in guerra e sono rimasta incantata dai momenti di dolcezza di lui che mi hanno ricordato Won-ho, personaggio della serie di Karen Waves, quando prova a fare il romantico con Valentina e puntualmente viene smontato da lei.
Karen ha colpito ancora, anche in questo genere riesce a emozionare il lettore.



L'AUTRICE 
Karen Waves è nata a Vicenza, ma vive a Padova dove studia lingue moderne all’Università. Scrivere è sempre stata la sua passione. Oltre a La mia signora ha pubblicato Le cesoie di Busan, Bad Girl e Il titolista di Bassano.

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