lunedì 27 luglio 2015

"Excerpt reveal - La mia vendetta con te" di Giovanna Roma


Buon inizio di settimana a tutti :)
Oggi vi segnalo un libro dark contemporary romance uscito il 22 luglio, scritto dall'autrice Giovanna Roma.


La rovina di lei, potrebbe essere una salvezza per lui.
Perché difendere la figlia del peggior nemico? La vendetta è a portata di mano ed è così dolce, giovane, perfetta per lui, per saziare la sua lussuria.

Titolo: "La mia vendetta con te"
Autrice: Giovanna Roma
Pagine: 240
Prezzo ebook: 0,99
TRAMA
Elin crede di sapere come sarà la sua vita, peccato solo di non aver fatto i conti con ciò che è fuori dalla sua bolla felice.
Incontrerà un uomo di nome Maksim, disposto a tutto per la sua vendetta ed entrerà a far parte delle più note organizzazioni criminali russe. Le redini del gioco sfuggono di mano e gli equilibri che si erano creati saranno messi in discussione da passioni ed egoismi.
Riusciranno a capire di non essere più semplici avversari o verranno inghiottiti dagli interessi latenti della mafia russa?


UN ESTRATTO

**Attenzione**

Dark contemporary romance
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene molto forti, violente, esplicite e un linguaggio crudo. Non adatto a minori o persone particolarmente sensibili o suscettibili. Se ne raccomanda una lettura consapevole.

Sono dei possenti colpi alla porta a risvegliarmi.
<<Cazzo, Kate. Porta il culo fuori di lì o giuro che te lo picchio a sangue!>>
Non appena riconosco la voce, schizzo fuori dalla vasca.
<<A... arrivo, un attimo.>>
<<Apri questa dannata porta! Subito!>>
Mi avvolgo il corpo infreddolito in un morbido accappatoio bianco di spugna. Apro tremante la porta e lo vedo entrare come una furia, rosso in volto e con occhi minacciosi.
<<Perché cazzo ti sei chiusa dentro?>> sbraita adirato.
<<Non sapevo se ci fosse qualcun altro in casa a parte noi due>> spiego come se fosse evidente.
<<E anche se fosse?>> ribatte sollevando le spalle.
<<Ma potrebbe entrare qualcuno>> insisto.
Maksim alza la mano destra e la cala sul mio viso due volte, dritto e rovescio.
<<Ti avverto, stronza, non chiuderti mai più a chiave. I miei ospiti ed io dobbiamo
sempre avere accesso a te.>>
Impallidisco di colpo, perché ora mi sono chiare come non mai le sue intenzioni.
<<Non parli sul serio>> ribatto con le lacrime agli occhi. <<Se era questo il tuo obiettivo sin dall’inizio, allora perché non hai lasciato che Nikolaj o quei quattro tizi della taverna mi violentassero?>>
Maksim si avvicina con aria potente e intimidatoria. <<Tu non spalancherai le gambe al primo cazzo che ti attira, come fossi una puttana qualunque. Le aprirai solo se te l’ordinerò io e per chi vorrò io.>> Le sue dita scattano dritte intorno al mio collo. É così veloce che neanche lo vedo muoversi. Gli occhi scintillanti rabbia sono ipnotici.
<<Tu mi appartieni, Katerina ed esegui soltanto i miei comandi.>> Lo dice con una calma così gelida da farmi perdere un battito. A poco a poco mi libera dalla sua presa.
Sento il peso di ogni cosa: i decimi di febbre, le sue parole, i suoi insulti e minacce, i suoi schiaffi. E scoppio in un pianto che mi accascia al suolo.
<<Io ti possiedo. Ogni parte di te mi appartiene. Mente>> prosegue quella fredda voce passandomi un dito sulla fronte. <<Perché è a me che pensi quando vieni e corpo, perché reagisce così solo con me.>>
Maksim mi prende per capelli e tira fino in corridoio. Urlo per il dolore, strillo di lasciarmi andare, finché non molla la presa. Con la punta del piede mi solleva il mento perché lo guardi dritto negli occhi. Le braccia incrociate sul petto, le possenti spalle e il volto duro gli conferiscono un aspetto minaccioso ed io smetto subito di piangere. La mia espressione è un concentrato di odio.

L'AUTRICE
Sono nata e cresciuta in Italia e ho viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. “La mia vendetta con te” è il mio primo romanzo ed è autopubblicato. 
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Potete acquistare il libro qui: KoboRizzoliiTunesGPlayKindle.

Lo avete già letto? Potrebbe piacervi?


domenica 26 luglio 2015

Recensione "Oltre la soglia" di Tito Faraci


Titolo: "Oltre la soglia"
Autore: Tito Faraci
Casa editrice: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 288
Prezzo: 15,50
Ebook: 6,99
TRAMA
Anno sconosciuto, città sconosciuta. Un terribile virus ha colpito gli uomini: tutti gli adulti diventano velocemente “adulterati”, esseri violenti, spinti dalle emozioni più animalesche. Ad aggirarsi per la città ormai abbandonata e distrutta, restano solo gruppi di ragazzi in cerca di cibo, acqua e un posto sicuro dove vivere. Uno dei gruppi è guidato da Jaco, che ha visto il padre trasformarsi e uccidere la madre e la sorella.
Jaco e Anna, la ragazza di cui è innamorato, dovranno trovare un modo per sopravvivere in un mondo ormai terribilmente mutato. E intanto imparare a combattere il terrore più grande: svegliarsi e rendersi conto di essere diventati adulti ormai completamente fuori controllo...

RECENSIONE
In un luogo imprecisato dove gli adulti si trasformano in adulterati, una sorta di zombie, i ragazzi cercano di sopravvivere con la paura costante di diventare adulti, trasformazione di cui non si conosce né il momento esatto in cui avviene né se tutti i ragazzi superata la soglia diventano adulterati.
I brevi capitoli raccontano il momento in cui i protagonisti hanno dovuto cominciare a cavarsela da soli e ciò che devono fare per mantenersi in vita, la loro routine e il loro presente.
La narrazione è particolare, inaspettata e originale, perché non si sa mai come sarà strutturato il prossimo capitolo: si passa dalla terza persona alla prima, al racconto dei buoni a quello dei cattivi, brevi post di un blogger che cerca di far forza ai giovani, a scene commentate in modo ironico dall'autore.
Nel gruppo di ragazzi è presente il leader, il bullo, la persona timida, il ragazzo impacciato, la coraggiosa, l'approfittatrice e il tappetino e si presentano relazioni diverse. 
Durante il corso degli eventi è stato interessante vedere l'evoluzione di alcuni ragazzi, tifare per loro e congratularmi per la scelta presa dall'autore di far prendere una certa piega ad alcuni dei personaggi.
E' un libro che parla della paura di diventare adulti, di trasformarci in una persona che non ci piace e ho trovato un richiamo a Stephen King, in particolare mi è venuto in mente Shining, perché troviamo un adulto che perde il controllo e che diventa pericoloso per chi gli sta accanto. 
Un horror young adult dove gli orrori descritti sono gli atti più gravi che possiamo trovare in una società.
E' un libro che si legge in poco tempo ed è autoconclusivo, anche se un seguito poteva starci.

L'AUTORE
Vive e lavora a Milano. Ha scritto storie a fumetti, pubblicate in vari paesi del mondo, per personaggi come Topolino e tutta la banda Disney, Dylan Dog, Tex, Diabolik, Lupo Alberto, Spider-Man, Capitan America, Devil e Brad Barron (una sua “creazione”). Ha vinto numerosi premi, fra i quali quello per il miglior sceneggiatore a Lucca Comics, nel 2004. Per l’Einaudi, nel 2000, è uscito il volume “Topolino Noir – Storie di Tito Faraci”, in seguito ripubblicato negli Oscar Mondadori come “La nera di Topolino”. Con Alessandro Baricco, ha scritto “La vera storia di Novecento”, trasposizione disneyana del monologo teatrale “Novecento”. “Il cane Piero, avventure di un fantasma” è il primo libro di Faraci per Il Battello a Vapore.

giovedì 23 luglio 2015

"Fino alla fine della rete" di R.V. Beta

Ciao sognatori,
per rimanere in tema con la recensione di ieri vi segnalo questa storia :)

 

Titolo: "Fino alla fine della rete"
Autore: R.V. Beta
Pagine: 255
Prezzo ebook: 2,99
TRAMA
Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un’irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia.
La sua ultima impresa di pirateria informatica l’ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è un obiettivo.
Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale.
Esistenze per nulla ordinarie e nessuno di cui potersi fidare fino in fondo: un invito a cambiare prospettiva.

Vi potrebbe piacere? Siete amanti di questo genere? :)


mercoledì 22 luglio 2015

Recensione "Little Brother" di Cory Doctorow

9788863553109 

Titolo: "Little Brother"
Autore: Cory Doctorow
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pagine: 368
Prezzo: 14.90
TRAMA
Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti minuto per minuto. Ma uscire dalla scuola senza permesso non è mai stato un problema per Marcus, noto sul web come “w1n5tOn”: lui conosce tutti i segreti della rete ed è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza. E mentre i compagni rimangono a scuola, Marcus e i suoi amici Darryl, Vanessa e Jolu si divertono per le strade della città.  All’improvviso una terribile esplosione: il più efferato attacco terroristico della storia distrugge il centro di San Francisco, e i quattro, al posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati perché ritenuti coinvolti nella strage. Chiusi in carcere senza alcun processo e torturati perché confessino, i ragazzi sperimentano sulla loro pelle la violenza e la crudeltà della polizia. Grazie a una console modificata per eludere i controlli del governo, una volta libero wln5t0n darà vita a una comunità di ribelli non violenti, intenzionati a combattere e arginare lo strapotere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Perché, per chi odia la guerra e la violenza, la tecnologia e l’informatica sono le uniche armi vincenti.

RECENSIONE
Little Brother è una storia che non si allontana molto dalla realtà: nel libro i computer scolastici memorizzano le pagine del web che uno studente apre e tutti i suoi dati e le telecamere sanno cosa fa e dov'è; nella realtà anche i nostri pc memorizzano molti dei nostri dati, le nostre preferenze, alcune applicazioni richiedono di sapere la nostra posizione, di leggere i nostri sms, di avere accesso praticamente al nostro cellulare e più si va avanti più controlli riceviamo, riducendo la nostra privacy. Andando avanti con il libro la libertà d'espressione diminuisce e ciò succede già in alcuni paesi. Tutto ciò viene fatto in nome della sicurezza molte volte, andando quasi a violare la privacy e la libertà.
Questo libro mi è piaciuto fin da subito per la scelta di raccontare la storia con gli occhi di un adolescente, esperto di tecnologia, che crede nell'amicizia, nella libertà e crede in una giustizia fatta in maniera pacifica. Viola i sistemi di controllo, perché non li ritiene il modo migliore per assicurare la sicurezza del paese, ma crede nelle leggi, mentre il Dipartimento pur di controllare il popolo le viola, quindi Marcus agisce per il bene della sua città, mentre il Dipartimento comportandosi così no.
E' un libro pieno di tecnologia e termini tecnici, ma risulta davvero interessante perché ogni termine viene spiegato. Ci parla di lotte per la libertà avvenute nel passato, di come la tecnologia sia importante se è usata a fin di bene, della grande influenza della rete, dei blog, di come bisogna prendere tutto ciò che viene detto sul web e dai media con le pinze, ricercando più informazioni possibili prima di prendere una posizione, di come sia importante battersi per ciò in cui si crede senza usare la violenza, tutto ciò tramite una vicenda coinvolgente, che non tralascia momenti divertenti e romantici.
Alla fine del libro è molto interessante conoscere l'opinione di un esperto in sicurezza e di un hacker, perché per esempio io alla parola hacker davo un'accezione negativa, invece ho capito, dopo aver letto le parole di un esperto, che questa categoria può essere anche molto utile per aumentare la sicurezza, perché ogni volta che un hacker riesce a violare un sistema vuol dire che esso non è così sicuro come vuol far credere e così il creatore di quel sistema si metterà all'opera per renderlo ancora più inviolabile.
Le fonti descritte alla fine che hanno contribuito a costruire questa storia sono molto utili per approfondire tutto ciò che riguarda la tecnologia applicata alla sicurezza e la tecnologia usata per la libertà, citando anche persone come Alan Turing, colui che decriptò il codice usato dai nazisti per comunicare.
Spero che abbiate capito quanto mi sia piaciuto questo libro :)
Attendo trepidante il seguito: Homeland.

L'AUTORE
Cory-Doctorow-photo-by-Jonathan-Worth

Cory Doctorow è autore di fantascienza e di romanzi young-adult, attivista, giornalista e blogger, co-editor di BoingBoing.net, weblog tecnologico tra i più amati dalla rete. Scrive su Wired, The Guardian, Publisher Weekly, Make, Locus e altri. Gli sviluppi dell’editoria digitale, le mutazioni dell’informazione nei tempi di internet, le implicazioni sociali ed economiche delle tecnologie e le loro traiettorie future sono tra i suoi temi preferiti.
Cory con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi letterari e l’Entertainment Weekly l’ha definito «il William Gibson della sua generazione». Doctorow ha rivestito per quattro anni il ruolo di coordinatore degli affari europei per la Electronic Frontier Foundation, contribuendo a creare l’Open Rights Group UK. Nato a Toronto, Canada, ora vive a Londra.


martedì 21 luglio 2015

"Teaser Tuesday" #19

 

-Prendi il libro che stai leggendo
-Aprilo in una pagina a caso
-Condividi un breve spezzone di quella pagina
-Attenzione a non fare spoiler
-Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.

 

Ho ancora una lattina aveva detto Alan, quella notte, seduto sul muretto che contornava il tetto del palazzo.
Me la farò durare. E' una così bella notte, vero? con quel sorriso strafottente stampato in faccia, gli occhi che andavano avanti e indietro, puntandosi alternativamente su Anna e Jaco. 
Se non ve ne volete andare, non statevene lì in piedi, impalati, come due nanetti di gesso! aveva esclamato, allargando le braccia come per accoglierli. Volete sedervi qui anche voi? Scusate se non vi offro da bere. Basta appena per me. 
Pag 185

L'ho iniziato ieri sera e per ora mi sembra carino, anche se è presto per esprimere un giudizio.
Voi cosa state leggendo? Aspetto i vostri teaser :)



martedì 14 luglio 2015

"Ti ricordi Connor?" "Leggenda di sangue e amore" & "La regina degli Zombie"

Buon pomeriggio cari lettori,
scusate se ultimamente sono poco presente, ma tra il caldo e alcuni impegni non riesco a passare molto di qui :(

Oggi ho scoperto due libri, uno legato agli animali e l'altro ambientato a Londra negli anni di Jack lo Squartatore e poi ho saputo che presto uscirà il capitolo conclusivo di The White Rabbit Chronicles. Fatemi sapere che cosa ne pensate :)

Ti ricordi Connor? 

Un romanzo autobiografico che va oltre all’amore per i cani, in particolare i West Highland White Terrier, che la scrittrice Eleonora Giacomelli, tra le più note e rinomate allevatrici e campionesse europee, ha sin dai tempi della scuola. 

Titolo: "Ti ricordi Connor?"
Autrice: Eleonora Giacomelli
Casa editrice: Miraviglia editore
Pagine: 192
Prezzo: 18.00
TRAMA
È un libro denuncia, l’unico ed il primo nel suo genere, del dietro le quinte di un mondo patinato, quello delle rassegne, che l’aspetto dolce e raffinato di quei piccoli pelosi bianchi riesce a coprire perfettamente. Vi è la crudeltà dell’uomo che pur di vincere non esita ad uccidere o ferire, vi è la bruttezza della gara truccata, ma anche la bellezza per l’amore verso il cane, che qui diventa fedele compagno di vita, perché pur essendo allevatrice la Giacomelli non poté mai separarsi dai suoi cuccioli. E vi è la stima e la consapevolezza per un lavoro, quello dell’allevatore, che diventa il perno su cui circola un’esistenza e che ne segna i passaggi, di vittoria e sconfitta.
È un libro a tutto tondo quello che propone Miraviglia Editore con Eleonora Giacomelli: la scrittrice, all’esordio, rievoca i fatti di un periodo che si è concluso, senza amarezza od odio, ma con la consapevolezza che solo l’unione fa la forza. Un’allevatrice unica che ha sempre messo in primo piano il cane rispetto all’allevamento intensivo, che pur di seguire la tradizione che vuole i Westie tolettati a mano non ha esitato a farsi sanguinare le dita rinunciando alla lama più semplice e veloce, ma molto dolorosa per l’animale.
Da Connor, esemplare di una stirpe di campioni, ad Ariostea: la Giacomelli vinse con i suoi Westie ogni premio nazionale ed internazionale, raggiungendo un traguardo ancora oggi imbattuto che l’allevatrice ferrarese ha conquistato rispettando sempre le “regole” del gioco. Un’attenzione maniacale per la razza e ed il rispetto per le linee di sangue: una fedeltà che l’ha premiata, ma che non l’ha ripagata all’interno di un mondo sfavillante e corrotto.

Un dietro alle quinte scomodo che apre gli occhi ad un pubblico inconsapevole oggi di quanto accade. “Ti ricordi Connor?”, che nasce sull’onda di un’immersione temporale ed emotiva, mette in luce personaggi noti e meno noti, episodi e sentimenti che trovano nel cane, e nella ricerca della linea di sangue vincente, l’epicentro di una vita che si sgretola con la fine dell’allevamento. La donna, la moglie, la madre cresce, cade e si rialza con essi. Il cane, gli adorati Westie, detentori non solo di un lavoro, ma di un’esistenza, sanciscono l’inizio e la fine di una vita che non esita ad uscire a testa alta di fronte una guerra ad armi impari.


Titolo: "Leggenda di sangue e amore"
Autrice: Theresa Melville
Casa editrice: leggereditore
Prezzo: 12,90
Ebook: 4,99
In arrivo: 16 luglio
TRAMA
Londra, 1888. È un’estate torrida, e in città non si parla che di Jack lo Squartatore. Il folle assassino sta mietendo le sue vittime tra le ragazze che si prostituiscono per strada, esistenze fragili e provate, vite appese a un filo sottile, che il serial killer spezza una volta per tutte.
Ragazze come Muriel Graves, che vende il suo corpo nei bassifondi della città. Ma proprio in quell’estate di sangue e dolore, Muriel incontra qualcuno potrebbe cambiare per sempre la sua vita. Lei è la contessa Susan Ballantyne, e tra le due donne, così diverse, nasce un’amicizia solida e leale. Nel tentativo di proteggere Muriel, così esposta alla minaccia dello Squartatore, Susan si rivolge a Nathan Odell, il detective di Scotland Yard incaricato di indagare sui delitti. Da quel momento, ha inizio una frenetica caccia all’uomo, dove amore e morte s’intrecciano fino a confondersi del tutto in una diabolica spirale.

Titolo: "La regina degli Zombie"
Autrice: Gena Showalter
Casa editrice: Harlequin Mondadori
TRAMA
Consideravo gli zombie il nemico peggiore mai esistito sulla terra, ma mi sbagliavo: gli esseri umani possono essere molto più pericolosi. C’è un’azienda là fuori, la Anima Industries.
Controlla gli zombie e ha deciso che i cacciatori sono un problema che può essere risolto in un modo soltanto: sterminandoli. E adesso i cacciatori devono scegliere. Ritirarsi o scendere in campo.
Mentre si prepara insieme ai suoi amici per quella che si prospetta una guerra senza quartiere, Ali Bell scopre che anche lei può controllare gli zombie... e che non è la ragazza che era convinta di essere. In qualche modo è legata alla donna che ha ucciso e trasformato la madre di Cole, ed è certa che questo finirà per rovinare il loro rapporto. Ma con l’emergere di nuovi, ancor più sconvolgenti segreti, mentre i suoi compagni perdono la vita o vengono catturati, una certezza si fa strada nel cuore di Ali: per vincere è disposta a tutto. Anche a sacri ficare la propria vita per coloro che ama.

Il libro verrà suddiviso in 4 uscite:

* 20 luglio - La regina degli Zombie - Parte prima - FREE
* 27 luglio - La regina degli Zombie - Parte seconda – 0,99€
* 3 agosto - La regina degli Zombie - Parte terza – 2,49€

* 10 agosto - La regina degli Zombie - Parte quarta – 3,99€

Il primo mi piacerebbe leggerlo, ma ho paura di star troppo male per le cattiverie fatte dall'uomo sui cani che potrei trovare; il secondo m'ispira e non m'ispira: non mi piace la cover e non mi convince del tutto la trama, perché ho paura che alla fine si possa rivelare più romantico di quanto vorrei (se lo leggerete passate a dirmi se ne vale la pena); l'ultimo sono molto curiosa di leggerlo, ma prima devo recuperare il secondo... intanto il 20 luglio scaricherò la prima parte free :)
Un bacione a tutti e spero di riscrivervi presto <3

giovedì 9 luglio 2015

"Alone. Il solitario" & "Seconda stella a destra (e poi dritto fino all'amore)"

Carissimi,
come va?
Io continuo a squagliarmi e voi?
Sono passata per segnalarvi due libri scritti da due autrici italiane.


Titolo: "Alone. Il solitario"
Autrice: Giada Bafanelli
Prezzo: 0,99
TRAMA
Dopo aver attraversato la Svezia, il cacciatore di lupi mannari Einar Ivarsson arriva nella piccola e silenziosa città di Falun. Lì viene ingaggiato per uccidere Kirsi, una ragazza che due mesi prima si è tramutata in mannaro, aggredendo due uomini. Ma niente è ciò che sembra e, tra apparizioni misteriose e rivelazioni oscure quanto pericolose, Einar si troverà a dover fare delle scelte difficili che riporteranno a galla il suo passato.

UN ESTRATTO
Einar guardò l’orologio per l’ennesima volta. Detestava quando la gente non arrivava in orario.
«Vuole ordinare, ora?» la cameriera, una ragazzina magra e piena di lentiggini intenta a masticare un chewingum, si era accostata di nuovo al suo tavolo.
«No, grazie. Sto ancora aspettando una persona.»
La cameriera rispose con un’alzata di spalle e si allontanò.
Einar, sbuffando, si poggiò allo schienale. Il suo cellulare era andato, e non poteva nemmeno chiamare la cliente per sapere se fosse morta. “Quasi tre quarti d’ora di ritardo, cazzo…”
E pensare che si era dovuto alzare all’alba e aveva attraversato in auto quella che a lui sembrava mezza Svezia, per arrivare puntuale all’appuntamento in quel buco di città. Si voltò a guardare verso la finestra: fuori aveva ripreso a nevicare così forte che era difficile distinguere persino i palazzi dall’altra parte della strada. Era ovvio che a quel punto, e per di più con un tempo del genere, non si sarebbe presentato nessuno. Cercando di reprimere l’irritazione, si alzò dal suo posto e si infilò il cappotto.
«’Fanculo» mormorò a denti stretti, rendendosi conto che la cameriera lentigginosa lo stava fulminando da lontano. Ma, considerando che aveva occupato per tre quarti d’ora un tavolo senza consumare niente, suppose che quell’occhiataccia fosse più che meritata. Prese il portafogli e lo aprì, alla ricerca di una banconota da lasciare sul tavolo prima di allontanarsi. “Quante Corone di mancia andranno bene?”
Come se avesse avuto una sua volontà, lo sguardo gli cadde sulla fotografia che teneva, ormai da anni, all’interno del portafogli.
Eva sorrideva, in quella foto. I capelli lunghi e biondi le ricadevano scompigliati sulle spalle; le labbra rosse spiccavano come due petali sulla carnagione chiara.
Einar distolse lo sguardo e si morse l’interno della guancia. Si accorse che una mano gli tremava, così richiuse il portafogli e se la infilò in tasca.
«Signor Ivarsson?» una voce femminile lo riportò alla realtà. Rialzò lo sguardo e i suoi occhi si posarono su un viso di mezza età, segnato però da rughe che sarebbero dovute appartenere a una donna molto più vecchia. «Sono Päivä Saarinen, ci siamo sentiti al telefono l’altro giorno. Mi dispiace se l’ho fatta aspettare, ma sono stata bloccata a causa del tempo.»
Einar ricacciò indietro la smorfia che gli si stava dipingendo in faccia. «Signora Saarinen…» disse, stringendole la mano. «Non si preoccupi, ero appena arrivato.»

Solo dopo che la cameriera ebbe preso le ordinazioni, la signora Saarinen si arrischiò a rivolgergli un timido sorriso di circostanza.
Einar conosceva bene quell’espressione, perché era quella che di solito assumevano i familiari del mutato quando non sapevano come cominciare il discorso spinoso che avrebbero dovuto affrontare. Nonostante cercassero di mascherare la vergogna e la paura, Einar ormai era in grado di riconoscere i pensieri dei suoi clienti.
Inoltre, tanto tempo prima, anche lui aveva provato quegli stessi sentimenti.
«Allora» disse, per rompere il silenzio che si era creato «al telefono mi ha parlato di un mutato, ma non ha voluto aggiungere altro.»
Päivä Saarinen annuì. «Si tratta di Kirsi, mia figlia. È successo due mesi fa» la signora Saarinen parlava svedese con un accento finlandese così forte che Einar aveva paura di non riuscire a capire le parole. «Io e Kirsi ci siamo trasferite da Tampere l’anno scorso, dopo la morte di mio marito. Qui a Falun vive mia cognata, che mi ha aiutata a trovare un nuovo lavoro e a rifarmi una vita. Sa, signor Ivarsson, non riuscivo più a restare a Tampere: avevo troppi ricordi, laggiù.» La donna distolse lo sguardo dal suo. «Purtroppo, per Kirsi è stato molto diverso. Lei è solo una ragazza e io, accecata com’ero dal dolore, non ho pensato a quello che poteva provare. Prima ha perso suo padre, e poi io l’ho sradicata dalla sua vita, portandola qui. Ha finito per odiarmi.»
Einar annuì per educazione, anche se non poté fare a meno di mettersi a tamburellare con le dita sul tavolo.
«Comunque, pur di stare lontana da me, Kirsi ha cominciato a girovagare per la città. Usciva a tutte le ore del giorno e della notte. Ero terribilmente preoccupata, ma lei non voleva starmi a sentire. Anzi, se ne andava di proposito a orari improponibili, pur di farmi stare in pensiero.»
«È normale, a una certa età.»
La signora Saarinen annuì, fissando la tazza di blåbärssoppa che aveva davanti.
«Una notte, però, sono stata chiamata dall’ospedale. Kirsi era stata aggredita da un animale, ed era ferita gravemente» la donna interruppe il suo discorso per asciugarsi gli occhi col polpastrello. «Mi scusi.»
«Si figuri.»
«Quando sono arrivata non mi hanno nemmeno lasciata entrare. Due infermieri del turno di notte erano stati sbranati, e Kirsi era scomparsa.»
«Com’era la luna, quella notte?» domandò Einar.
«Piena» rispose. «È stata Kirsi ad aggredire quegli uomini. Li ha uccisi, capisce? Un sopravvissuto l’ha vista.»
«Capisco.»
La donna scosse la testa. «No, sinceramente non credo che lei possa capire.»
“E tu cosa ne sai?” pensò, ma evitò di risponderle.
«Mi perdoni.» Lo sguardo che Päivä Saarinen gli lanciò sembrava dispiaciuto.
Einar rispose con un’alzata di spalle.
«Il fatto è che non è facile, per una madre, accettare una cosa del genere. Non riesco ancora a credere che Kirsi abbia ucciso delle persone, io… non riesco a credere che sia mutata, che sia successo proprio a lei.» La donna tornò a fissare il blåbärssoppa, poi prese un respiro profondo e continuò: «È per questo che l’ho contattata, signor Ivarsson. Kirsi ha bisogno di essere aiutata, e lei può farlo.»
Einar non riuscì a nascondere la sorpresa. «Aiutarla?» Aveva parlato a voce troppo alta, e alcuni clienti si erano voltati a guardarlo dai loro tavoli. «Signora Saarinen, io non posso aiutare sua figlia. Nessuno può farlo» spostò la sedia un modo da potersi avvicinare un po’ di più alla donna. «Una volta che il contagiato muta, non c’è modo di tornare indietro.»
«Lo so» rispose lei. «Non sono una sciocca, signor Ivarsson, e ho smesso di farmi illusioni molto tempo fa. Niente tornerà più com’era prima. Ma una madre ha il dovere di aiutare la propria figlia, ed è per questo che l’ho chiamata. Se la morte è l’unico aiuto che posso dare a Kirsi, ebbene, glielo darò.» stavolta, la sua voce era chiara e ferma. «La prego, uccida Kirsi per me.»

L'AUTRICE
Giada Bafanelli ha 27 anni e le sue più grandi passioni sono sempre state la musica e la narrativa, specialmente di genere fantasy. Oltre al racconto urban fantasy “Alone. Il solitario”, ha pubblicato il romanzo fantasy ispirato alla mitologia norrena “La figlia della vendetta” e il prequel “I giardini di Asgard”.



Titolo: "Seconda stella a destra (e poi dritto fino all'amore)"
Autrice: Deborah Desire
Casa editrice: Rizzoli
Mood: Romantico
Pagine: 114
Prezzo: 2,49
In arrivo: 10 luglio
TRAMA
I Principi Azzurri non arrivano più su un cavallo bianco… ma tramite sms. 

“1 anno Meraviglioso sarà questo perché ti metterai con me.” Barbara riceve un misterioso sms allo scoccare della mezzanotte di un Capodanno che non voleva nemmeno festeggiare. Nessuna firma, il numero è sconosciuto, ma a quel messaggio ne seguono altri sette, sempre con strani indizi e un nome che lentamente si svela. Passano i giorni e Barbara è dibattuta: continuare un gioco divertente che la intriga sempre più o concentrarsi su obiettivi più reali? Perché Francesco Costantini, un assistente universitario della sua stessa facoltà, è un ragazzo affascinante che le offre il proprio aiuto per un esame ma anche la propria compagnia nel tempo libero. E che, sotto la scorza del mascalzone egoista e pieno di sé, sembra rivelare un animo interessante.
Favola o realtà? Inseguire i sogni o progetti concreti? E perché non si può avere entrambi? Per riconoscere l’uomo giusto basta lasciarsi trasportare dritto fino all’amore. E poi il perfetto Principe Azzurro lascia un segno: bacia sempre la sua donna… ma questo accade alla fine della favola. Prima, le spezza un po’ il cuore.


Una favola romantica ambientata ai giorni nostri, in cui l’amore è sempre il protagonista.

Il primo è un urban fantasy, mentre l'altro è un romance. Quale leggerete? :)






lunedì 6 luglio 2015

"Ritratto di Signora" (41)



Buongiorno,

questo mese lasciamo la parola a Monica.
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the PinklandStasera cucino io, Books Land e Un libro per amico.


Quando ero piccola, di solito, i miei genitori mi mandavano al mare con la nonna.
Ora, voi dovete sapere, che la mia nonna (tuttora viva e vegeta alla veneranda età di 93 anni), non è la classica nonna delle favole.
Non ha i capelli bianchi, non è particolarmente sdolcinata e non lo era neanche una trentina di anni fa, quando portava me e mia cugina a Rimini.

Se c’è una cosa che ricordo di quelle vacanze estive è il cinema all’aperto… e cosa poteva farci vedere la nostra dolce nonnina in un luogo di mare? Film come “L’orca Assassina” “Lo squalo 1-2-3” vi dicono qualcosa?

Secondo me il suo intento era quello di tenerci recluse sotto l’ombrellone, in modo da poter fare gossip con le vicine di lettino e non dover correre dentro e fuori dall’acqua ogni tre secondi.
Devo dire che il suo piano malefico era perfetto, perché una volta che vedi lo squalo aprire la bocca e inghiottire decine di persone, con tanto di sangue e urla strazianti, la voglia di andare in acqua ti passa eccome.

Tutta questa premessa, un po’ insolita, è dovuta al fatto che oggi vorrei parlarvi di una donna molto coraggiosa, che risponde al nome di Bethany Hamilton.


Bethany è una surfista professionista, e ho conosciuto la sua storia attraverso il film “Soul Surfer”, con la splendida AnnaSophia Robb.
Quando aveva tredici anni, Bethany, che da sempre sognava di diventare una surfista professionista, era in acqua e si stava riposando sulla sua tavola da surf. Improvvisamente qualcosa la trascinò sott’acqua, e Bethany ne riemerse con il braccio sinistro completamente amputato all’altezza della spalla. Uno squalo l’aveva attaccata.
Per fortuna Bethany non era sola, la sua migliore amica e la sua famiglia erano con lei.
L’aiutarono a tornare a riva, e quando la ragazzina arrivò all’ospedale aveva perso il 60% del sangue presente nel suo corpo.

Il fatto che Bethany sia sopravvissuta quel giorno può essere definito un miracolo, dovuto anche alla prontezza di chi l’ha soccorsa e alla bravura dei medici che la operarono.
Ora, provate ad immaginare quanto deve essere stato difficile, per questa ragazzina che era poco più di una bambina, trovare la forza di andare avanti.

Non solo non poteva più surfare (si sa che l’equilibro per un surfista è tutto), ma doveva fare i conti con un corpo completamente diverso e una menomazione non facile da mostrare.

Eppure Bethany non si è arresa. Con forza e coraggio, sostenuta dalla sua famiglia, è rientrata in acqua. Già solo per questo le darei una medaglia: io ero terrorizzata dopo aver visto un film, lei è stata realmente attaccata e ferita.
Con determinazione, e grazie all’aiuto di suo padre che le ha costruito una tavola da Surf su misura, Bethany ha ripreso in mano la sua vita. Allenandosi costantemente, un anno mezzo dopo l’incidente, Bethany ha partecipato alla sua prima gara ufficiale.


Una ragazza forte, coraggiosa, che ha guardato in faccia tutte le sue paure e non si è arresa. Vorrei più esempi sportivi come il suo a questo mondo. Vorrei più donne come lei…
Bethany continua a competere, si è sposata, e da qualche giorno è anche diventata mamma. Le sue meravigliose foto con il pancione in acqua mi hanno profondamente commossa.

 


Non so se i piani diabolici di mia nonna fossero tanto adatti a due bambine di undici e sei anni, ma dopo tanti anni ricordo con piacere quelle estati. Sono convinta che lo squalo abbia attaccato Bethany magari perché infastidito dai suoi movimenti, e sono felice che lei abbia trovato la forza per reagire e tornare a fare quello che più ama. Ogni giorno ci possono capitare cose orribili, ma possiamo prendere esempio da ragazze come lei, e non arrenderci… tutti abbiamo diritto ad una seconda possibilità.  


A presto
Monica

Fonte
https://it.wikipedia.org/wiki/Bethany_Hamilton

Ho conosciuto la storia di Bethany l'anno scorso grazie al film e come Monica l'ammiro molto. No so se avrei avuto la stessa forza al suo posto...
Al prossimo mese,
Daniela, 
Fede, Franci, Miki e Monica.