giovedì 30 aprile 2015

Recensione "I confini di Trisa" di Cristiano Ciardi


L'onore, la gloria di un uomo, si manifestano nella sua coerenza e nel rispetto degli altri, non nella forza o nell'avventatezza.

Titolo: "I confini di Trisa"
Autore: Cristiano Ciardi
Pagine: 356
Prezzo: 14.04
TRAMA
L'uomo era riuscito a sopravvivere, a lottare per trovare il proprio posto in bilico tra la violenza e i sogni. 
Esseri fragili tra le belve del mondo, costretti per secoli a nascondersi negli anfratti della terra o ad abitare isole confinate dal mare. Esseri d'animo plasmabile, ossessionati dalla bellezza dei propri sogni immortali, trattenuti dalla terrena resistenza del sangue. Il Regno era l'unica speranza in quel mondo in lutto. Culla di rettitudine, argine ai turbamenti umani, barriera contro la furia sparsa sulla terra.

RECENSIONE
Un tempo i Santri, animali stupendi e forti, vivevano insieme agli umani ed era grazie a loro se l'uomo non veniva attaccato da bestie affamate, se era riuscito a espandere il proprio regno e a godere di una certa tranquillità, ma si sa l'uomo non è mai contento e così pur di possedere di più se n'è fregato della pace, della quiete, di ciò che già aveva ed è entrato in conflitto con i Santri.
Questi animali sono diventati così il nemico, l'ostacolo da distruggere per ottenere il dominio e risultare superiore e nel tempo per i bambini sono diventati i veri cattivi, coloro che hanno ucciso e portato il regno alla rovina.
Un uomo però, che conosce la vera storia e che possiede antichi e sani valori, potrebbe essere in grado di far capire ciò che è giusto: Efero.
Efero è un grande protagonista: è di umili origini, è onesto, valoroso, coraggioso, con la giusta dose di razionalità e istinto, sa ascoltare e amare la natura ed è molto dolce con la bambina che gli è stata affidata.
L'autore descrive l'ambiente in modo particolareggiato e ci fa conoscere le leggende, i racconti dei tempi andati e le tradizioni del regno. Ho letto una sorta di specchio dei nostri tempi, perché i veri valori si stanno perdendo, la natura non conta quasi più niente, si desidera sempre di più e c'è sempre questa lotta per far vedere chi è superiore. Oltre a ciò ho trovato altre somiglianze, come gli Uomini del cielo, che potrebbero essere i nostri alieni, esseri che pochi dicono di aver visto davvero, ed elementi che invece sono migliori della realtà, come i Consiglieri del Regno, un mix tra Chiesa e governo, che devono seguire regole giuste e sensate, anche se ovviamente anche tra di loro non mancano le mele marce.
La storia mi è piaciuta molto, provoca tante emozioni e fa desiderare qualcuno come Efero, che lotti per la giustizia, che porti la speranza a chi l'aveva persa e sia un esempio da seguire. 
Sono presenti tanti nomi, particolare tosto per me visto che ho problemi a memorizzarli tutti, ma i nomi dei personaggi davvero importanti mi sono entrati subito in testa.
I confini di Trisa parla di battaglie, ma anche di fedeltà, amicizia, amore e contemplazione della natura. Mi auguro che venga scritto presto il secondo libro, perché il finale mi ha proprio spiazzata.

L'AUTORE
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C’era un tempo in cui disegnavo mappe di mondi immaginari, poi scrivevo poche pagine: l'inizio di un racconto fantasy.
La prima di queste storie risale a più di dieci anni fa. Ripresi spesso in mano quelle mappe accorgendomi che, nella mia testa, facevano parte di qualcosa di più ampio e articolato. Così, una sera qualunque di tre anni fa, cominciai a scrivere quello che sarebbe stato il prologo di questo romanzo. 
Creai la Terra di Prama, il mondo nel quale si svolge la storia de I Confini di Trisa, immaginando storie tra le montagne, villaggi di pastori sperduti tra i pascoli, fiumi come confini, montagne invalicabili, coste frastagliate come luoghi di agguati, isole come piccoli regni. Nella Terra di Prama vivono popoli diversi, le cui caratteristiche sono frutto dell’adattamento all’ambiente, al clima e soprattutto all’altitudine, un’idea ispirata da quanto accade agli alberi con il cambiamento dell’habitat.
Così è nato questo primo romanzo e ciò che seguirà….
In questi anni ho scoperto che per me la scrittura è un modo per rallentare, per vivere, attraverso i personaggi, luoghi ed epoche diverse, tempi in cui la vita era scandita dalle intemperanze della natura, tempi in cui l’uomo non era un estraneo nel mondo. A pensarci bene, a spingermi verso la scrittura è stato il desiderio di raccontare storie in cui il genere umano non fosse padrone assoluto e incontrastato, ma immerso in una realtà in cui la natura ha ancora il potere di condizionare la vita quotidiana e di uccidere con spietata equità. E poi in me è cresciuto il desiderio che hanno coloro che iniziano a scrivere: esprimere pensieri, descrivere reazioni e mutamenti, vissuti in prima persona o accaduti a persone conosciute. Scrivere questa storia non è stato semplice, ma mi ha dato molto ed è stata una grande esperienza umana e creativa.






mercoledì 29 aprile 2015

"Cronache dai ghiacci" & "La figlia della vendetta"

Buongiorno a tutti :)
Finalmente qui è arrivato il sole, perché non ne potevo più della pioggia e del cielo costantemente grigio.
Ieri ho iniziato a leggere I segreti di Heap House e per ora mi sta piacendo molto, ma le conseguenze di questa lettura si sono già manifestate questa notte attraverso un sogno decisamente cupo che stamattina mi ha fatto tirar su la tapparella in camera, altrimenti senza luce non avrei continuato a dormire XD
A voi capita mai?
A parte questo volevo segnalarvi due libri: una storia vera e un fantasy.

 
Titolo: "Cronache dai ghiacci. 90 giorni in Antartide"
Autrice: Chiara Montanari
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 141
Prezzo: 16.90
TRAMA
Antartide, 2013. È la quarta volta che Chiara Montanari, un ingegnere del Politecnico di Milano, torna alla stazione Concordia, questa volta come responsabile della logistica. Vi trascorre i tre mesi dell'estate australe, quando il sole non tramonta mai. Concordia è la base di ricerca italo-francese situata sull'altipiano antartico a 3300 m di altitudine e a 1200 km dalla costa: un luogo isolato da tutto, un ambiente ostile, gelido, dove le condizioni climatiche impediscono qualsiasi tipo di vita. Ricercatori, biologi, climatologi di tutto il mondo vi studiano lo stato dei ghiacci e del pianeta. Per tutta la sua permanenza Chiara ha tenuto un diario, qui riproposto in forma narrativa, dove racconta la sua esperienza di vita in condizioni estreme. Come si vive a -50 °C? Organizzare la vita quotidiana a Concordia non è semplice: l'approvvigionamento in viveri, materiali, carburante dipende dall'arrivo del convoglio via terra - la "traversa" - ma in Antartide nulla è più imprevedibile del meteo, e l'attesa può essere snervante e trasformarsi in un incubo. La gestione dei rapporti personali in un microcosmo asfittico, dove non vi è la possibilità di isolarsi né di allontanarsi, è l'altra dura prova cui sono sottoposti gli abitanti della base, resa ancora più delicata dalla presenza di solo 6 donne tra 60 uomini.

Sono molto curiosa di leggere il diario di Chiara Montanari... peccato per il prezzo.


La voce di Sváva era forte e cristallina, e la valchiria non tentennò neanche per un attimo. Brunilde si sentì riempire il petto di orgoglio: era fiera di lei e di tutte loro, ed era fiera di morire al loro fianco.

Titolo: "La figlia della vendetta"
Autrice: Giada Bafanelli
Pagine: 197
Prezzo ebook: 1.49
TRAMA
Una profezia di morte scuote Asgard dopo secoli di pace: qualcuno tradirà gli dei, e scorrerà il sangue di molti innocenti.
Mentre Loki viene additato come traditore e Idun si trova invischiata negli intrighi di una corte di cui non le importa nulla, le valchirie, guidate dalla coraggiosa Brunilde, escogitano in segreto un piano per fuggire dalla città degli dei. E Sif, divisa tra l’amore nei confronti di chi l’ha salvata e il desiderio di vendetta, rischierà di cambiare per sempre il destino degli Æsir.

La cover è proprio bella, mi piace molto la scelta dei colori. 
E' un libro uscito lo scorso mese, quindi magari qualcuno di voi l'ha già letto :) Vi è piaciuto?



lunedì 27 aprile 2015

"Keep calm and have a cupcake" #4


"Keep calm and have a cupcake" è la gustosa rubrica nella quale parlo dei dolcetti che provengono dai libri, che si ispirano a loro o che semplicemente possono accompagnare le nostre letture.

Questa volta il dolce proviene da un libro di cui tempo fa avevo pubblicato la recensione e dedicato Ritratto di signora. Una storia, ormai lo saprete, che ho amato moltissimo :)


La ricetta di cui vi parlerò è mooolto cioccolatosa.
Nel libro questo dolce è il cavallo di battaglia di Minny e se ne servirà anche per vincere la battaglia contro la super antipatica Hilly.


Non faccio in tempo a posare la torta sul bancone della cucina che Miss Hilly sorride, convinta che sia un'offerta di pace, come se l'avessi fatta perché mi sono pentita. E io la guardo. La guardo con i miei occhi mentre la mangia. Due grosse fette. Si ficca in bocca la torta come se in vita sua non avesse mai mangiato niente di così buono.
(...) E' allora che Missus Walters dice che anche a lei è venuta fame, e chiede una fetta di torta. "Nossignora" faccio io.
"Questa l'ho preparata speciale per Miss Hilly".

 

MINNY'S CHOCOLATE PIE


Ingredienti per 8 persone
1 tazza e mezzo di zucchero
3 cucchiai di cioccolata amara in polvere
2 uova
1/2 tazza di latte evaporato o condensato (se preferite un risultato più dolce)
1 cucchiaino di vaniglia
1/4 di tazza di burro precedentemente sciolto
panna spray per la guarnizione
sale
Per la base della torta
300 g di farina
125 ml di acqua
250 g di burro freddo tagliato a pezzetti
sale
zucchero

Preparazione 
Tagliate a pezzetti il burro, assicurandovi che rimanga freddo. Mettete in una ciotola fresca 300 g di farina, zucchero e un cucchiaino di sale, poi aggiungete il burro e un po' alla volta l'acqua, continuando a mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo. Mettetelo in frigo per un'ora.

Intanto in un'altra ciotola mettete 2 uova, una tazza e mezzo di zucchero, i cucchiai di cioccolata in polvere, la mezza tazza di latte, il burro sciolto, un po' di sale e un cucchiaino di vaniglia e mescolate finché non otterrete una miscela uniforme.

Tirate fuori dal frigo l'impasto e stendetelo con un mattarello su una superficie precedentemente spolverizzata con la farina. Dopo mettetelo in una teglia e aggiungete la miscela di cioccolata.
Infine fate cuocere la torta nel forno preriscaldato per circa 50 minuti a 200°.
Servitela fresca, guarnendola con la panna spray al centro.

Fonti

Non è gustosissima? *___*  

domenica 26 aprile 2015

"Libri al cinema" #3


"Libri al cinema" parla di film che usciranno nelle sale, tratti dai nostri amati libri.

Per questo terzo appuntamento ho trovato un thriller che uscirà nelle sale il 30 aprile, tratto da una storia vera.

Locandina italiana Child 44 - Il bambino n. 44

Racconta la storia di Leo Demidov, un uomo di legge ormai in disgrazia nell'Unione Sovietica di Joseph Stalin che riceve l'incarico di investigare una serie di terribili assassini di bambini. Quando i suoi superiori gli ordinano di interrompere le sue indagini, inizia a sospettare che qualcuno di molto importante possa essere coinvolto... 


Il film è l'adattamento cinematografico del romanzo Child 44 - Il bambino numero 44 di Tom Rob Smith, primo libro di una trilogia, edito da Sperling & Kupfer.


Pagine: 464
Prezzo: 10.90
TRAMA
UNIONE SOVIETICA

GENNAIO 1933
Nel gelo che non dà tregua a un popolo già stremato, due bambini si allontanano da casa in cerca di cibo. Un uomo si avvicina nella neve brandendo un bastone.

FEBBRAIO 1953 Due fratellini giocano a palle di neve. Poche ore dopo, uno giace cadavere straziato sui binari della ferrovia moscovita. La polizia segreta, che vigila sul funzionamento di uno Stato che si pretende perfetto, in cui il crimine non deve esistere, incarica l'ex eroe di guerra Leo Demidov di liquidare il caso come un incidente. Quando un altro bambino viene trovato morto, però, il funzionario modello Demidov mette in dubbio l'efficienza del Sistema e inizia a scavarsi la fossa con le proprie mani. Spiato, umiliato, esiliato, Leo verrà privato di tutto, indotto a diffidare perfino della moglie, la sua meravigliosa Raisa, ma riuscirà a recuperare la propria libertà interiore. Trasformato da predatore in preda, infatti, continuerà ugualmente la sua spasmodica caccia all'assassino, fino al momento che sconvolgerà per sempre la sua esistenza. Ispirato alla realtà storica, un romanzo che unisce alla potenza narrativa l'inquietante ritratto di un regime di terrore. Child 44 è un bestseller internazionale che ha venduto più di due milioni di copie nel mondo.


Di questo autore ho letto solo La casa, che mi era piaciuto molto. 
Child 44 comunque lo voglio recuperare.  Voi l'avete letto? Andrete a vedere il film?





giovedì 23 aprile 2015

"Oro rosso" & "Campari a colazione"

In questa giornata dedicata ai nostri amati libri torno per segnalarvi altri due romanzi :)

 

Titolo: "Oro rosso"
Autore: Tom Hillenbrand
Casa editrice: Atmosphere libri
Pagine: 243
Prezzo: 13.60
TRAMA
Dal momento che lo chef lussemburghese Xavier Kieffer è apprezzato dal più celebre critico gastronomico di Francia, è sempre invitato agli eventi più esclusivi. Ma la cena lussuosa al museo d'Orsay, organizzata dal sindaco di Parigi, termina dopo l'antipasto: Ryuunosuke Mifune, il più famoso cuoco di sushi in Europa, improvvisamente muore. La diagnosi è avvelenamento da pesce. Ma Kieffer, un abile detective dilettante, è scettico e scopre rapidamente le contraddizioni del caso. Si tuffa nel mondo della cucina giapponese rendendosi conto che ci sono pesci più costosi dell’oro - e più preziosi di una vita umana.



Titolo: "Campari a colazione"
Autrice: Sara Crowe
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Prezzo: 12.90
In arrivo: 5 maggio
TRAMA
Nel 1987, il mondo di Sue Bowl cambia per sempre. Sua madre muore,lasciandola con la sensazione di aver perso una parte vitale di sé. E come se non bastasse, suo padre se la fa con un’orribile mangiatrice di uomini di nome Ivana. Ma la madre le ha sempre detto di fare del proprio meglio con quello che ha, e ciò che le è rimasto sono il suo amore per la scrittura e una zia a dir poco stravagante.
Così Sue si trasferisce per un po’ nella malmessa magione di famiglia di zia Coral, Green Place, insieme a un numero sempre crescente di eccentrici personaggi. Qui avrà modo di scrivere - anche se forse non è quella grande scrittrice che credeva - e di imparare cos’è l’amore. Avrà tempo di crescere e di fare pace con il passato.

Quale vi piace? :)




"Ovunque tu sarai" di Fioly Bocca

Buona giornata mondiale del libro!!!!!!
Come la passerete? Io leggendo, leggendo e leggendo :)
Se oggi festeggerete andando in libreria, ma non avete una wishlist da alleggerire, potrebbe interessarvi magari questo libro uscito da poco per Giunti.


Struggente e drammatico, pieno di speranza e di gioia, "Ovunque tu sarai" è un romanzo sul potere magico di un incontro, quando lo sguardo di uno sconosciuto ti rivela che niente è per caso.

Titolo: "Ovunque tu sarai"
Autrice: Fioly Bocca
Casa editrice: Giunti
Pagine: 160
Prezzo: 12.00
TRAMA
Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, dove l'aria trasparente profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare a causa della terribile malattia di sua madre, che peggiora ogni giorno di più. È giusto mentire per proteggere chi ami? Anita decide di sì e ogni sera, quando si mette al computer per scrivere l'e-mail della buonanotte a sua mamma, racconta un sacco di bugie. Non le dice che il lavoro all'agenzia letteraria non le piace per niente, né che il suo fidanzato, Tancredi, è distratto, assente e certo non muore dalla voglia di fare piani concreti. Anzi, Anita descrive i preparativi per le nozze, immagina la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi esotici di Arun, due occhi profondi che sanno guardare davvero, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza di Anita. Ma chi è questo scrittore per bambini che ama il mare d'inverno? E perché, anche se vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui?

ESTRATTO
Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, ti metti a nudo, non risparmi niente, davanti a occhi sconosciuti offri la tua anima vulnerabile come una spogliarellista esibisce davanti a un pubblico rapito la propria intimità. Lui non ha perso una sillaba, incurante delle occhiate dei compagni di viaggio. La sua fermata ci ha sorpresi dentro un mare di parole, velisti alla deriva, e nulla più se non la linea d’orizzonte. È sparito come un paio d’ore prima era comparso. Sul sedile però è rimasta un’agendina, deve essergli uscita dalla tasca. La raccolgo e mi dico: "Che strano, uno scrittore di fiabe dovrebbe sapere che è Cenerentola a perdere la scarpetta, e non il principe".



L'AUTRICE

Fioly Bocca vive sulle colline del Monferrato ed è madre di due figli. Laureata in Lettere all'Università degli Studi di Torino, si è specializzata con un corso in redazione editoriale. Ovunque tu sarai è il suo romanzo d'esordio.

mercoledì 22 aprile 2015

Recensione "A casa di Jo il caffè non finisce mai" di Rosa Gargiulo


Si è sempre di qualcuno, mai di se stessi. Ma a casa di Jo si ritornava dentro la propria pelle, e la vita non correva più come il paesaggio fuori dal finestrino di un treno sempre in corsa.

Titolo: "A casa di Jo il caffè non finisce mai"
Autrice: Rosa Gargiulo
Casa editrice: Isola Editrice
Pagine: 152
Prezzo: 9.90
TRAMA
È questa la magia dell’amicizia: non mette mai punti, solo virgole.
Sei donne che, tra pouf cuscini e caffè, si ritrovano ogni sabato ‘a casa di Jo’, per sciogliere i nodi più vecchi del loro tappeto, per ricostruirne la trama e riscrivere la storia di giorni andati cercando un senso nuovo, una giustificazione che possa dare tregua ai pensieri e alle amarezze. Donne incontenibili, che del mondo conservano negli occhi i paesaggi che si dilatano quando l’aereo decolla. Donne che cercano una forza nuova, un coraggio che credevano di non avere. E pazienza per gli errori, le sviste, le delusioni, che “… se non ci fossero, non avremmo vissuto”. Vite che rischiano di affondare, ma che si ritrovano poi al largo, sole, abbracciate al coraggio e alla delusione, ma salve e libere. Occhi che vivono a colori, ritrovando se stessi tra le onde di un nuovo arcobaleno su cui navigare.
Donne che hanno accompagnato l“Io devo” e “Io posso” con un un nuovo alleato: “Io voglio”.
Donne partite molte volte ancora, sulla pelle la carezza dello scirocco, a cercare conchiglie e sabbia scura, calda di sole.
E, sulle labbra, il sapore del caffè…

RECENSIONE
Un caffè, una casa accogliente e le amiche di sempre.
La casa di Jo è il rifugio dove ritrovarsi, dove liberarsi dei tanti ruoli ed essere semplicemente donne.
Jo ogni sabato attende le sue amiche e ogni scampanellata sa bene a chi corrisponde.
Il presente a casa di Jo si alterna alle storie di  Maria, Anita, Betty, Sara e Giovanna, dove scopriamo il passato e ciò che le ha portate al cambiamento e attraverso il colore delle tazze di  ciascuna conosciamo i loro pensieri, stavolta in prima persona.
Mi sarebbe piaciuto però che venisse approfondita maggiormente la figura di Jo, questa magnifica donna di cui invece conosciamo la vita solo a grandi linee.
Mi sono ritrovata vicina a questa storia: il ritrovo settimanale con le amiche, il fatto che anche noi siamo in sei e che alcuni lati dei nostri caratteri e delle nostre vite si accostano a quelli delle protagoniste.
L'autrice ha uno stile delicato, poetico, sa usare le parole e sa toccare il cuore.
E' essenziale e sa tratteggiare l'animo umano con maestria.
Sono stata accolta tra le righe fin dall'inizio e scaraventata nelle emozioni dopo poche pagine.
E' una storia che parla anche della vera amicizia, che resiste a tutto, che ti consiglia, ma non ti costringe a cambiare.
Ritagliatevi dei frammenti di giornata, preparatevi un buon caffè, mettetevi comodi e leggete questo bel libro, che vi accoglie già dalla cover.

L'AUTRICE
Rosa Gargiulo, amante della vita, scrittrice per passione.
Ex insegnante di scuola elementare, nasce a Vico Equense (Napoli) nel 1969. Esperienze particolari: due linfomi e un trapianto di cellule staminali che l’hanno convinta della necessità di rivedere le priorità della vita e, soprattutto, di trasformare i propri sogni in realtà.





domenica 19 aprile 2015

Recensione "La rosa dei venti. Leggenda di Erach" di Arianna Turco

   

Titolo: "La rosa dei venti. Leggenda di Erach"
Autrice: Arianna Turco
Casa editrice: Altromondo
Pagine: 185
Prezzo: 16.00
TRAMA
Un oscuro potere minaccia la vita di Henna, amata imperatrice. Per evitare il disastro l'unica possibilità rimasta è che quattro giovani guerriere riescano nella difficile e pericolosa missione a loro affidata: ritrovare Tramontana, l'elemento mancante della leggendaria Rosa dei Venti, perduto da tempo immemore.

RECENSIONE
La rosa dei venti è riuscita a ricreare, attraverso la caratterizzazione di alcuni personaggi e lo stile della storia, le stesse piacevoli sensazioni ed emozioni che avevo provato con Il signore degli anelli.
Altea, Alma, Cora e Zaira lasciano le rispettive famiglie e l'ambiente protetto pensando sì di mettere in pratica ciò che hanno studiato all'accademia, ma senza immaginare quanto la loro vita sarà a rischio e quanto questo viaggio le cambierà e farà maturare.
Altea ha sempre saputo chi voleva essere, è determinata, combattiva e molto rigida; Alma è la più equilibrata; Cora è estroversa, vive la vita con leggerezza e si lancerebbe nel fuoco per chi ama e Zaira è alla ricerca delle sue origini, un tormento che si porta dentro, che definisce anche il suo carattere. Cora e Zaira, migliore amiche, si compensano e mi ricordano con piacere Pipino e Merry de Il signore degli anelli.
Inizialmente ero rimasta un pochino spaventata dall'introduzione dell'autrice che presenta i personaggi primari e secondari e le varie ere, perché ho pensato che sarebbe stata dura ricordarsi tutto, ma dopo aver letto le prime pagine la paura era già passata perché Arianna Turco scrive in uno stile chiaro e asciutto che mi è piaciuto molto.
La storia presenta capitoli brevi, dove si è completamente assorbiti dalle vicende. Ho apprezzato la scelta dell'autrice di inserire come personaggi primari delle ragazze, perché si possono vedere le relazioni che intercorrono e si possono presentare tra donne e la forza racchiusa in ognuna di noi; altra grande protagonista è la natura, che troviamo nei diversi scenari, ma anche nei poteri e proprio con essi si vede il ruolo che può giocare la natura, buono o cattivo.
Ne La rosa dei venti si possono cogliere diversi temi: la ricerca della propria identità, il cammino verso la vita adulta, l'importanza di essere umili, l'altruismo e la debolezza dell'uomo per il potere.
Un fantasy ben scritto, appassionante e anche divertente, che lascia aperte le porte a un possibile seguito.

L'AUTRICE
Arianna Turco è nata a Fossano (CN) nel 1989. Dopo il Liceo Linguistico prosegue gli studi diplomandosi in Fashion & Textile Design allo IED. Ama leggere, disegnare, cantare e, soprattutto, inventare storie e mondi fantastici.


martedì 14 aprile 2015

"Keep calm and have a cupcake" #3


"Keep calm and have a cupcake" è la gustosa rubrica nella quale parlo dei dolcetti che provengono dai libri, che si ispirano a loro o che semplicemente possono accompagnare le nostre letture.

Questa settimana la nostra rubrica dolce dolce si sposta di martedì, perché ieri è stata una giornata un po' difficile.
Oggi vi parlo dei lokum, li conoscete? Per chi ha letto  e visto Le cronache di Narnia di C. S. Lewis sicuramente sa di cosa sto parlando, ma per chi non li conosce rimediamo subito :)


I lokum sono dolcetti turchi che attualmente si preparano con amido e zucchero e hanno una consistenza gelatinosa. Possono essere aromatizzati con limone, spezie, cannella, menta, acqua di rose, mandorle o pistacchi. Per conservarli ci si può mettere sopra lo zucchero a velo o farina di cocco.

Nelle cronache di Narnia questi dolcetti vengono offerti dalla Strega Bianca a Edmund per cercare di corromperlo.
"La regina allungò di nuovo il braccio e lasciò cadere un’altra goccia di liquido. Subito, sulla neve apparve una grande scatola rotonda, legata con un nastro di seta verde. Era piena dei più bei lucumi che Edmund avesse mai visto: saranno stati almeno due chili. E ognuno di quei dolci era semplicemente perfetto: chiaro e trasparente sotto il velo di zucchero, leggero, gommoso il giusto e dolcissimo” (Le cronache di Narnia - Il Leone, la Strega e l’Armadio)


Ingredienti per 30 lokum
1 cucchiaio di succo di limone
800 g di zucchero
350 g di acqua
1 cucchiaino di lievito per dolci
130 g di amido di mais
680 g di acqua
acqua di rose (o l'aroma che preferite)
zucchero a velo
frutta secca a piacere (pistacchi, mandorle o nocciole)

Preparazione
Mettete sul fuoco il succo di limone, lo zucchero semolato e l'acqua e portate ad ebollizione. Appena bolle abbassate il fuoco e aspettate finché il composto non sarà morbido, tanto da poterlo lavorare con le mani.

Mentre lo sciroppo bolle preparate il secondo composto, mettendo in una pentola il lievito per dolci e l'amido di mais. Versate l'acqua fredda a poco a poco e mescolate per eliminare i grumi. Ora potete accendere il fornello sul fuoco medio e mescolare finché non si addensa.

Poi mettete lo sciroppo preparato precedentemente su questo composto bianco e girate prima con una frusta per sciogliere tutto e poi con un mestolo di legno. Quando bolle abbassate la fiamma e fate cuocere, mescolando spesso, per circa un'ora e mezzo. Dopo unite l'aroma che avete scelto, in questo caso l'acqua di rose e se volete la frutta secca. 

Il composto avrà una consistenza gelatinosa e tenderà a staccarsi dalle pareti. Versatelo in una teglia quadrata o rettangolare, foderata con carta da forno unta leggermente con olio, livellando con il mestolo per avere 2 cm di spessore.

Lasciatelo raffreddare la notte a temperatura ambiente e il giorno dopo rovesciate il composto su un tagliere. Con un coltello affilato e leggermente unto tagliate delle strisce e poi dei cubetti che andrete infine a  rotolare nello zucchero a velo.


Ora potete servirli e chissà che non ne diventerete golosi come Edmund ;)

Fonti

Vi piace questa ricetta? Sapevate, al contrario di me, che questi dolcetti esistevano davvero? :)



sabato 11 aprile 2015

"Libri al cinema" #2


"Libri al cinema" parla di film che usciranno nelle sale, tratti dai nostri amati libri.

Per questo secondo appuntamento ho trovato una commedia francese, che uscirà il 23 aprile :)

Locandina italiana Sarà il mio tipo?

Il film narra la storia d'amore tra Clément, giovane professore di filosofia parigino trasferito per un anno ad insegnare ad Arras, una tranquilla cittadina nel nord della Francia, e Jennifer, un'esuberante parrucchiera che da sempre vive fieramente ad Arras. Ma mentre la vita di Clément è scandita dalla lettura di Kant o Proust, quella di Jennifer è ritmata dai romanzi rosa e dalle riviste di gossip, nonché dalle colorate serate nei locali dove si esibisce cantando con le colleghe di lavoro. Clement e Jennifer hanno il cuore e il corpo liberi per lasciarsi andare alla più bella delle storie d'amore, ma riuscirà questa passione a travolgere anche le loro barriere culturali e sociali?


Il film è tratto dal libro "Non il suo tipo" di Philippe Vilain, pubblicato dalla casa editrice Gremese nel 2012.


Pagine: 192
Prezzo: 13.00
TRAMA
François, professore di filosofia parigino, viene assegnato a una città nel Nord della Francia. Deluso da questa nuova destinazione e nostalgico della sua vita nella capitale, il primo periodo è per lui una dura prova. Ma poi conosce Jennifer, giovane parrucchiera divorziata e madre di un bambino, che diventa la sua amante. Sono diversi in tutto: appartenenza sociale e ambizioni, linguaggio e gusti... Può il loro amore superare questi ostacoli, o è soltanto un'illusione? Philippe Vilain propone, in questo romanzo, un'intensa riflessione sulla complessità dell'amore, il "razzismo" dei sentimenti e la forza travolgente della passione che, a volte, ci fa scegliere chi non è... il nostro tipo.

Sono molto curiosa di sapere se due persone così diverse, sia per gusti letterari che caratterialmente riusciranno ad andare d'accordo. Per ora le commedie francesi non mi hanno mai deluso, sono sempre divertenti, senza ricorrere alle volgarità e lanciano sempre qualche messaggio su cui riflettere... vediamo se anche questa non sarà da meno ;)

Voi conoscevate questo libro? Me lo consigliate? Cosa ne pensate delle commedie francesi?
Un bacione <3

giovedì 9 aprile 2015

Recensione "Dimmi di che segno sei" di Alessia De Luca

Titolo: "Dimmi di che segno sei"
Autrice: Alessia De Luca
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 288
Prezzo: 5.90
TRAMA
La passione non è un optional. Se nasci tormentata e sotto il segno dello Scorpione, non puoi evitarla: ti innamorerai, a letto ti divertirai da impazzire… e poi finirai col cuore spezzato. Francesca lo sa, soprattutto da quando la sua storia con Gianni è finita e lei è tornata a lavorare a Roma. Almeno la città in cui è nata – folle, caotica, immortale – non la tradisce né, per ora, l’ha mai fatto l’oroscopo della sua rivista preferita. Francesca ci crede a metà, eppure su sesso e amore le stelle ci hanno sempre preso. Mai più con un Bilancia, è la sua decisione. Dopo l’ultimo Bastardo ha giurato a se stessa di non illudersi più. Ma quando in treno incontra uno sconosciuto dall’aspetto rude e con due occhi blu dal fascino magnetico, Francesca si rende conto che ha ricominciato a sognare. E sono sogni sfrenati. Di lui non sa nulla, neanche il segno zodiacale. Se si incontreranno di nuovo, però, sarà impossibile resistere, perché in fondo cerchiamo sempre qualcosa di più, qualcosa che assomigli all’amore. Per scoprire che le stelle, forse, non hanno sempre ragione…

RECENSIONE
La storia all'inizio non era partita con il piede giusto, la mia omonima era troppo frivola e concentrata su se stessa per i miei gusti e gli eventi si susseguivano alla velocità della luce.
A un certo punto però la storia svolta e Francesca diventa l'amica con la quale non ci si annoia mai, tra notizie succulenti e situazioni inverosimili.
Esperta di segni zodiacali, per il fatto che non si perde neanche una volta la pagina dedicata all'oroscopo della sua rivista preferita, dopo la fine della sua storia con Gianni, un Bilancia narciso, sarà contesa da due bellimbusti: il ragazzo letteralmente della porta accanto e un gentleman misterioso.
Dimmi di che segno sei è una storia leggera, per staccare la spina, scritta con uno stile spumeggiante e divertente, che aumenta con il passare delle pagine e la protagonista è una donna normale, nella quale ci si può rispecchiare, perché è assalita da dubbi e pensieri che vanno in infinite direzioni, è razionale, ma allo stesso tempo impulsiva, è una bellezza acqua e sapone e come molte di noi desidera l'impossibile in amore... unica stranezza: a volte parla con il fantasma di Marcello Mastroianni, Bilancia anche lui.
Roma sarà protagonista di una girandola di eventi raccontati in prima persona, con momenti prevedibili alternati a veri colpi di scena, come la fine di questo primo libro.
Francesca avrà trovato davvero il famoso Principe Azzurro? I segni zodiacali rispecchiano la nostra personalità?

L'AUTRICE

Alessia De Luca è nata a Roma. Lavora in un’agenzia pubblicitaria a Milano e scrive oroscopi su alfemminile.com.

mercoledì 8 aprile 2015

"Aprile porta nuovi libri da leggere"

Come sono andate le vacanze?
Io ne ho approfittato per fare la turista in casa a Firenze e dintorni :)
Dopo aver guardato le prime novità libresche di questo mese, ho deciso di segnalarvene tre che mi incuriosiscono particolarmente.

 

Titolo: "Dov'è Alice?"
Autrice: Stefania Siano
Casa editrice: Lettere Animate
Pagine: 121
Prezzo ebook: 1.49
TRAMA
Arianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “dov'è Alice?” 



 “C’è solo un’anima al mondo con cui è possibile trovare quella sintonia, con cui poter volare da una stella all’altra, inseguendo i propri sogni, senza cadere giù”

Titolo: "Il Creasogni"
Autore: Simone Toscano
Casa editrice: ultra 
Pagine: 192
Prezzo: 16.00
TRAMA
Il SignorEttore è un uomo schivo, di poche parole, con un velo di tristezza negli occhi. Nulla si conosce di lui, se non che possiede un dono speciale: sa di quale materia sono fatti i sogni. Ne conosce l'essenza lieve, che ha imparato a modellare, nella forma e nei colori, nelle sfumature e nei dettagli, riuscendo a creare visioni bellissime e avvolgenti. Nella piccola comunità di Mangiatrecase spetta a lui il compito di esaudire le richieste di chi, pur tra mille difficoltà, non vuole rinunciare a inseguire un sogno. Per tutti costruisce illusioni su misura, il SignorEttore, tranne che per sé e per la sua particolare “famiglia": un cagnetto che lo segue come un'ombra e un bambino, Catello, spuntato anche lui dal nulla. Dietro questa apparente serenità ribolle però un mondo di speranze infrante, di assenze e rimpianti, di amori perduti.
Dopo un tuffo nel colorato mondo del Circo sarà un evento drammatico come l’improvvisa scomparsa del bambino a risvegliare i cuori dei protagonisti, a segnare il punto di svolta delle loro vite, a dare lo stimolo a rimettersi in gioco e ritrovare pensieri e sensazioni che sembravano sepolti nel passato.
Nel viaggio alla ricerca di Catello emergerà la forza per superare le difficoltà della vita e di sognare ancora, con coraggio. Un romanzo lieve e delicato come un sogno, ingenuo e difficile come l’amore, vero come la vita stessa.



Dalla Sagrada Familia al coloratissimo Parc Gűell,
una corsa tra le Ramblas di Barcellona per una vacanza indimenticabile…
Siete pronte a partire con Imogen, Nicola e Meredith?

Titolo: "Tre amiche e tanti guai"
Autrice: Jane Costello
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Prezzo: 12.90
In arrivo: 14 Aprile
TRAMA
Imogen e le sue amiche Meredith e Nicola hanno avuto il loro bel numero di vacanze low-budget, voli in quarta classe e assalti all'alba per conquistarsi un posto a bordo piscina.
Quando una di loro vince una vacanza a cinque stelle in uno degli hotel più alla moda di Barcellona, programmano una specie di ultima vacanza all'insegna del divertimento e del lusso più sfrenato, prima che Meredith, la più festaiola del gruppo, sforni il suo bambino.
Ma nonostante la location perfetta, la spiaggia, la cultura di cui la città straripa e un aitante fustaccio di nome Harry, le cose sembrano mettersi al peggio. Tanto peggio, che peggio non si può. Imogen non riesce a staccarsi da quel maledetto telefono, per risolvere a distanza un problema di lavoro, durante la sua prima vacanza da secoli; le gaffe con il bollente Harry si susseguono come gli elementi della tavola periodica di Mendeleev; e ogni passeggiata sulle Ramblas si trasforma in un inseguimento degno di un film d'azione.
Ma non tutto il male viene per nuocere.
Forse.

Il primo ha una trama che mi attira come una calamita, perché amo il mondo di Alice; il secondo perché parla del mondo dei sogni e perché mi sembra molto particolare e infine l'ultimo mi ricorda un po' le mie vacanze con le amiche, dove accade sempre qualcosa di inaspettato che rende la vacanza memorabile.
Quale vi piace? :)


martedì 7 aprile 2015

"Ritratto di signora" (38)

 

Buon pomeriggio,
oggi la parola va a Federica .
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the PinklandStasera cucino io, Books Land e Un libro per amico.

L'idea per questo ritratto mi è venuta addosso di colpo.
Leggevo un articolo sui testimoni di giustizia e mi sono ricordata di un servizio visto tempo fa al telegiornale in cui si parlava di una ragazza, trasferitasi in Sicilia per amore di un ragazzo, che avrebbe scoperto poi essere parte di una famiglia mafiosa.
Inutile dirlo, ma la storia non è finita bene.
Non ricordo i particolari, non ricordo nemmeno il nome della ragazza, mi spiace, ricordo solo dettagli meno importanti, perché spesso sono distratta da futilità e perdo poi quello che è il cuore delle storie.
Ma alla fine devo aver interiorizzato quella storia più di quanto non credessi, se quando mi sono chiesta di chi parlare per il mio post, il pensiero è andato lì.
Purtroppo il nostro paese è pieno di episodi simili.


Nel 2002, Lea Garofalo dopo aver testimoniato contro l'ex compagno e la sua famiglia, viene inserita nel programma di protezione testimoni , ma in seguito ne fu estromessa perché il suo apporto venne giudicato "non significativo". Nel dicembre del 2007 - dopo una pronuncia del Consiglio di Stato - venne riammessa al programma, ma nell'aprile del 2009, pochi mesi prima della sua scomparsa, decise all'improvviso di rinunciare volontariamente a ogni tutela e di tornare a Petilia Policastro, per poi trasferirsi a Campobasso in una casa trovata proprio dall'ex compagno Carlo Cosco. In seguito, con un sotterfugio, l'ex marito cercò di farla rapire da un suo complice, ma la donna riuscì a sfuggire all'agguato, grazie al tempestivo intervento della figlia Denise, e informò i carabinieri dell'accaduto ipotizzando il coinvolgimento dell'ex compagno. Lea Garofalo conosceva, infatti, molti segreti della faida fra le famiglie Garofalo e Mirabelli di Petilia Policastro.
Alla fine, nel novembre dello stesso anno, Lea venne rapita, torturata e infine uccisa e il suo cadavere occultato in un terreno nella frazione di San Fruttuoso (Monza).
Lo scorso dicembre la cassazione ha confermato 4 ergastoli e una pena di 25 anni ai cinque uomini colpevoli della sua morte.


Maria Concetta Cacciola proviene da una famiglia imparentata con la cosca dei Bellocco.  A sedici anni si sposa e diventa mamma di tre figli.
Quando però il peso di quella vita diventa insopportabile, comincia a fare rivelazioni che la portano presto ad allontanarsi dalla sua famiglia per entrare in un programma di protezione.
E da quel momento è come se rinascesse, si allontana dalla mentalità ristretta dove era sempre vissuta, comincia a fare cose che per noi sono normali, esce, conosce persone e abitudini differenti, si innamora persino, ma la sua famiglia fa di tutto per farla tornare indietro, cercando di minare la sua fiducia nella magistratura e facendo leva sulla nostalgia di casa.
Alla fine Maria Concetta capisce di essere in trappola e nell’agosto 2011, dopo essere stata dal parrucchiere, scende in cantina e si uccide, bevendo acido muriatico. Ma in pochi, tranne la madre, il padre e il fratello che fanno ricadere la colpa sulla magistratura, credono senza riserve a una sequenza in cui una donna prima si fa bella per poi porre fine alla propria vita.
Dopo lunghe indagini il quadro che emerge è ben diverso dal suicidio.
Per impedire la collaborazione con la giustizia di Maria Concetta Cacciola si era mossa una squadra criminale. Uomini al servizio dei clan della 'Ndrangheta che avevano l'obiettivo di impedire che la donna continuasse a parlare ai magistrati, svelando i segreti dei boss e che non volevano che la donna diventasse un esempio da seguire.
Concluse le indagini, i carabinieri arrestano cinque persone: il padre, la madre e il fratello della vittima, e poi due avvocati penalisti molto noti nella piana di Gioia Tauro.
Per i familiari l'accusa è di concorso in violenza privata, concorso in violenza o minaccia per costringere a commettere un reato e concorso in favoreggiamento personale, tutti aggravati dall’aver favorito la 'Ndrangheta. Per gli avvocati le accuse sono pesanti: avrebbero indotto la donna a ritrattare le dichiarazioni che aveva fatto ai magistrati.


Giuseppina Pesce, nel 2011, aveva deciso di ribellarsi alle regole mafiose della famiglia, cominciando a collaborare con la magistratura.
Una donna di ‘Ndrangheta che si pente è una macchia che soltanto un familiare può “lavare”, con il sangue naturalmente. La protezione dello Stato le ha salvato la vita per due volte e le ha aperto le porte di una normale quotidianità.
Nell'aprile del 2011 interrompe però la collaborazione e sembra rientrare nelle grazie della famiglia, ma solo apparentemente, perché in realtà questo cambio di rotta è dovuto a pressioni, ricatti, offerte di danaro e soprattutto violenze sui tre figli minori, i quali non potevano parlare con la mamma, non avevano abiti e cibo al contagocce e in più erano soggetti a pressioni psicologiche che servivano per farli credere che la colpa di quella condizione di sofferenza fosse della madre, così indegna e cattiva. Per la privazione di cibo la piccola di 5 anni perde presto molto peso e subisce un calo del ferro tale da provocarle forti crampi alle gambe e insonnia, mentre il maschietto di 9 anni subisce percosse dal nonno e da estranei sotto lo sguardo dello zio. La ragazza più grande, infine, costretta a scrivere sotto dettatura una missiva alla madre, mentre si trovava in una località protetta della provincia di Roma, stigmatizza il suo comportamento e la ripresa della collaborazione con la giustizia.
Giuseppina ritorna a pentirsi nell’agosto dello stesso anno e scatena un terremoto giudiziario.
Lo scorso Ottobre si sono conclusi i processi.
Il marito Rocco Palaia, il suocero Gaetano, la cognata Angela e il marito di quest’ultima Angelo Ietto, i cognati Gianluca e Giovanni Palaia, la madre Angela Ferraro e la sorella Marina Pesce sono finiti in carcere il 4 ottobre del 2011 per associazione mafiosa, anche grazie alle rivelazioni di Giuseppina. La fine per lei di un calvario e l'inizio di una nuova vita.
Leggere le loro storie mi fa pensare ad un'Italia lontana, ad un modo di vivere vecchio che sembra superato, ma che in realtà è tutto fuorché passato.
Sono tantissime le storie di donne coraggiose che hanno dovuto affrontare prove difficili come queste.
Moltissime quelle che sono morte per poter cambiare le loro vite e quelle dei loro figli.
Fa riflettere la quantità di coraggio necessaria per fare scelte del genere quando a volte sembra impossibile fare anche solo un piccolo cambiamento nella nostra vita.

Al prossimo mese,
Monica, Miki, Fede, Franci e Daniela

mercoledì 1 aprile 2015

Recensione "L'anello dei Faitoren" di Emily Croy Barker


Leggi, fai attenzione, questo è il mio triste fato. Per te la via è aperta. Io, qui imprigionata, a guardia del cancello sono condannata. Su, sbrigati, passa, il tempo è arrivato.

Titolo: "L'anello dei Faitoren"
Autrice: Emily Croy Barker
Casa editrice: Giunti
Pagine: 624
Prezzo: 16.00
TRAMA
A Nora le cose stanno andando decisamente per il verso storto: la sua tesi di laurea è nelle sabbie mobili e il suo fidanzato ha appena preso un aereo per comunicarle che la loro storia è finita. Dopo averlo rivisto a un matrimonio in compagnia della sua nuova fiamma, sconsolata Nora si allontana vagando per i boschi quando improvvisamente si imbatte in una lapide con un'iscrizione misteriosa. Poche frasi e Nora si ritrova a sua insaputa nel regno di Faitoren, dove tutto è bellissimo, più brillante, più colorato, più caldo... ma Illissa, la mondana regina che ha preso la ragazza sotto la sua ala, nasconde ben altre intenzioni. E quando Nora se ne accorge, non può far altro che rivolgersi al mago Aruendiel, il saggio detentore delle arti magiche e acerrimo nemico di Illissa... Riuscirà Nora a sciogliere l'incantesimo più potente, quello dell'anello che il figlio di Illissa le ha messo al dito? E a tornare nel mondo reale?

RECENSIONE
A Nora va tutto storto, il dottorato in letteratura inglese, l'amore e la convivenza con il coinquilino, fino a quando dopo una festa non si perde e si ritrova in un luogo che stona con il panorama circostante, perché troppo bello.
Qui incontra Ilissa, una donna altolocata, che sembra possedere una bacchetta magica invisibile e in breve tempo Nora passa dalla sfortuna più nera alla fortuna, ma "non è tutto oro ciò che luccica" e "l'abito non fa il monaco".
Nora capirà di essere finita in un altro mondo, dove lottano due popoli, i Faitoren, che superano la perfezione, che realizzano tutti i desideri e vivono in un luogo stupendo, e il popolo che vive al Nord, dove sembra di essere ritornati al Medioevo: entrambi i regni sono circondati dalla magia.
La parte principale dove avviene l'incontro con i Faitoren è confusa e accade tutto molto velocemente, ma non fermatevi perché il resto del libro non è così, anzi è molto dettagliato e chiaro, solo che questa prima parte dev'essere proprio così per dar l'idea di ciò che sta provando e vivendo Nora.
Il popolo Faitoren sembra riprodurre il mondo dei ricchi nel quale, se si entra per la prima volta, si viene abbagliati dal lusso senza riuscire a vedere magari i lati nascosti presenti e rappresenta l'apparenza e la superficialità, mentre il Nord, a mio parere, ritrae il mondo dei lavoratori e della semplicità, dove le cose bisogna sudarsele.
Mi sono affezionata a Nora e al mago Aruendiel, paragonabili per il loro rapporto e per i loro personaggi a Elizabeth e Darcy o la Bella e la Bestia, coppie che amo.
Aruendiel, un tempo bello e sorridente, sembra ormai il sosia di Severus Piton a causa di un passato doloroso che si porta dietro.
Nora invece ricorda Elizabeth, perché è colta, non si lascia sottomettere ed è intraprendente.
Ho percepito l'importanza che l'autrice dà alla cultura e alla letteratura, essendoci riferimenti ai libri come ad esempio proprio Orgoglio e Pregiudizio, incantesimi che servono a non copiare i libri e alcuni eventi importanti che avvengono in presenza di quest'ultimi, ma si può cogliere anche dallo studio che sarà necessario a Nora per salvarsi e per affrontare il lungo periodo in quel mondo.
Questi momenti di studio mi sono piaciuti particolarmente, perché ho trovato interessante conoscere ed entrare nei dettagli del mondo della magia: la differenza tra stregoneria e magia, il controllo degli elementi naturali...
E' una storia avvincente, divertente, emozionante e avvolta per tutto il tempo anche dal mistero, sia per quanto riguarda il passato del mago sia per ciò che è accaduto a Nora: è morta? com'è arrivata lì? quali funzioni ha l'anello?
Avendo letto alcuni commenti negativi su questo libro la paura di leggere una storia tirata via era tanta, ma per fortuna ho voluto dargli una possibilità e infatti mi sono ricreduta, tanto che mi auguro che venga pubblicato presto un seguito, perché non può finire così.



L'AUTRICE


Emily Croy Barker vive nel New Jersey e si è laureata a Harvard. Dopo un'esperienza di vent'anni nel campo del giornalismo, ha deciso di dedicarsi alla scrittura, esordendo con l'originalissimo fantasy L'anello dei Faitoren, accolto con grande entusiasmo dal pubblico. Oltre all'attività di scrittrice, Emily Croy Barker dirige la rivista The American Lawyer.