giovedì 17 dicembre 2015

Recensione "Four" di Veronica Roth

 
 Ho un nuovo nome, il che significa che posso essere una persona nuova. (...) Una persona finalmente pronta a combattere. Quattro.

Titolo: "Four"
Autrice: Veronica Roth
Casa editrice: De Agostini
Pagine: 304
Prezzo: 14,90
TRAMA
Quando per Tobias Eaton arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole lasciare la fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e scappare dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie gli Intrepidi, perché desidera imparare da solo a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso.
Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento che lo porta a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capofazione che negli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi dei leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias. 

RECENSIONE 
Leggere Four è stato come rivivere le emozioni provate con Divergent. Ho avuto lo stesso coinvolgimento  sperimentato con la storia di Tris e in un certo senso penso dipenda dal fatto che Quattro ha molto in comune con Tris derivato dalla fazione di origine che cresce le persone in un certo modo, per cui quando Quattro sta per entrare ed entra negli Intrepidi ha pensieri e motivazioni simili a Tris.
Il personaggio di Tobias mi era già entrato nel cuore attraverso gli occhi di Tris e leggere la storia dal suo punto di vista è stata la conferma che io amo questo personaggio.
Nel capitolo "Trasfazione" entriamo nella vita abnegante di Tobias fatta di paura, violenza domestica, tristezza e solitudine e conosciamo il momento in cui in lui scatta la molla per sfuggire, almeno fisicamente, dal padre; in "Iniziato" vediamo la sua entrata negli Intrepidi, la sua opinione quando si tratta di colpire una ragazza, il rapporto con gli altri e si scoprono le origini della sua antipatia per Eric; in "Figlio" escono i primi dubbi legati ad alcuni aspetti della fazione, il suo pensiero nei confronti della violenza, della visione completamente diversa rispetto a quella di Eric sul tema Iniziati e il ritrovamento di una persona che non si sarebbe mai aspettato di rivedere; in "Traditore" svela gli altarini e conosce Tris; infine ci sono tre episodi legati alla storia di Tris.
Come sempre l'autrice è riuscita a far emergere tutte le emozioni del protagonista ed è stato interessante scoprire l'origine di alcune paure di Quattro, il suo approccio con le ragazze che mi ha fatto sorridere, la sua crescita in tutti i sensi, i primi pensieri e i primi approcci con Tris. 
Spero di leggere presto altri libri di questa giovane autrice.


L'AUTRICE 
Veronica Roth si è laureata in scrittura creativa presso la Northwestern University e ha esordito giovanissima proprio con Divergent, scritto rubando il tempo agli esami. Ora ha ventidue anni, vive vicino a Chicago e fa la scrittrice a tempo pieno. Divergent è il suo romanzo d'esordio: pubblicato negli Stati Uniti nel maggio 2011, è rimasto nelle top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi. 

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