mercoledì 22 luglio 2015

Recensione "Little Brother" di Cory Doctorow

9788863553109 

Titolo: "Little Brother"
Autore: Cory Doctorow
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pagine: 368
Prezzo: 14.90
TRAMA
Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti minuto per minuto. Ma uscire dalla scuola senza permesso non è mai stato un problema per Marcus, noto sul web come “w1n5tOn”: lui conosce tutti i segreti della rete ed è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza. E mentre i compagni rimangono a scuola, Marcus e i suoi amici Darryl, Vanessa e Jolu si divertono per le strade della città.  All’improvviso una terribile esplosione: il più efferato attacco terroristico della storia distrugge il centro di San Francisco, e i quattro, al posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati perché ritenuti coinvolti nella strage. Chiusi in carcere senza alcun processo e torturati perché confessino, i ragazzi sperimentano sulla loro pelle la violenza e la crudeltà della polizia. Grazie a una console modificata per eludere i controlli del governo, una volta libero wln5t0n darà vita a una comunità di ribelli non violenti, intenzionati a combattere e arginare lo strapotere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Perché, per chi odia la guerra e la violenza, la tecnologia e l’informatica sono le uniche armi vincenti.

RECENSIONE
Little Brother è una storia che non si allontana molto dalla realtà: nel libro i computer scolastici memorizzano le pagine del web che uno studente apre e tutti i suoi dati e le telecamere sanno cosa fa e dov'è; nella realtà anche i nostri pc memorizzano molti dei nostri dati, le nostre preferenze, alcune applicazioni richiedono di sapere la nostra posizione, di leggere i nostri sms, di avere accesso praticamente al nostro cellulare e più si va avanti più controlli riceviamo, riducendo la nostra privacy. Andando avanti con il libro la libertà d'espressione diminuisce e ciò succede già in alcuni paesi. Tutto ciò viene fatto in nome della sicurezza molte volte, andando quasi a violare la privacy e la libertà.
Questo libro mi è piaciuto fin da subito per la scelta di raccontare la storia con gli occhi di un adolescente, esperto di tecnologia, che crede nell'amicizia, nella libertà e crede in una giustizia fatta in maniera pacifica. Viola i sistemi di controllo, perché non li ritiene il modo migliore per assicurare la sicurezza del paese, ma crede nelle leggi, mentre il Dipartimento pur di controllare il popolo le viola, quindi Marcus agisce per il bene della sua città, mentre il Dipartimento comportandosi così no.
E' un libro pieno di tecnologia e termini tecnici, ma risulta davvero interessante perché ogni termine viene spiegato. Ci parla di lotte per la libertà avvenute nel passato, di come la tecnologia sia importante se è usata a fin di bene, della grande influenza della rete, dei blog, di come bisogna prendere tutto ciò che viene detto sul web e dai media con le pinze, ricercando più informazioni possibili prima di prendere una posizione, di come sia importante battersi per ciò in cui si crede senza usare la violenza, tutto ciò tramite una vicenda coinvolgente, che non tralascia momenti divertenti e romantici.
Alla fine del libro è molto interessante conoscere l'opinione di un esperto in sicurezza e di un hacker, perché per esempio io alla parola hacker davo un'accezione negativa, invece ho capito, dopo aver letto le parole di un esperto, che questa categoria può essere anche molto utile per aumentare la sicurezza, perché ogni volta che un hacker riesce a violare un sistema vuol dire che esso non è così sicuro come vuol far credere e così il creatore di quel sistema si metterà all'opera per renderlo ancora più inviolabile.
Le fonti descritte alla fine che hanno contribuito a costruire questa storia sono molto utili per approfondire tutto ciò che riguarda la tecnologia applicata alla sicurezza e la tecnologia usata per la libertà, citando anche persone come Alan Turing, colui che decriptò il codice usato dai nazisti per comunicare.
Spero che abbiate capito quanto mi sia piaciuto questo libro :)
Attendo trepidante il seguito: Homeland.

L'AUTORE
Cory-Doctorow-photo-by-Jonathan-Worth

Cory Doctorow è autore di fantascienza e di romanzi young-adult, attivista, giornalista e blogger, co-editor di BoingBoing.net, weblog tecnologico tra i più amati dalla rete. Scrive su Wired, The Guardian, Publisher Weekly, Make, Locus e altri. Gli sviluppi dell’editoria digitale, le mutazioni dell’informazione nei tempi di internet, le implicazioni sociali ed economiche delle tecnologie e le loro traiettorie future sono tra i suoi temi preferiti.
Cory con i suoi romanzi ha vinto numerosi premi letterari e l’Entertainment Weekly l’ha definito «il William Gibson della sua generazione». Doctorow ha rivestito per quattro anni il ruolo di coordinatore degli affari europei per la Electronic Frontier Foundation, contribuendo a creare l’Open Rights Group UK. Nato a Toronto, Canada, ora vive a Londra.


2 commenti:

  1. Non conoscevo questo libro ma è un argomento che ci tocca molto da vicino anche se spesso non ce ne rendiamo conto.
    Lo leggerei con molto piacere! ;)

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    1. Sono felice di avertelo fatto conoscere allora :)

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