domenica 10 maggio 2015

Recensione "I segreti di Heap House" di Edward Carey

I segreti  di Heap House
Quei due lembi di carne ai lati della mia testa facevano troppo, quei due fori in cui entravano i suoni erano sovraccarichi. Sentivo cose quando non avrei dovuto.

Titolo: "I segreti di Heap House"
Autrice: Edward Carey
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 368
Prezzo: 18.00
TRAMA
Clod è un Iremonger. Vive tra un mare di oggetti gettati via o smarriti che provengono da tutti gli angoli di Londra. E al centro di questo mare c’è una casa, Heap House, un insieme di tetti, torrette, comignoli, parti di case smantellate con i loro misteri, raccolti per tutta la città e fusi in un labirinto vivo di scale, saloni e angoli nascosti. Gli Iremonger hanno una caratteristica: ciascun Iremonger è legato, sin dalla nascita, a un oggetto. Ma Clod Iremonger ha una caratteristica ulteriore: lui può udire i sussurri degli oggetti. Il primo di cui ha avvertito la voce è stato il suo oggetto natale: il tappo da bagno universale James Henry che diceva proprio questo “James Hayward Henry”. Ma un giorno su Heap House iniziano a radunarsi nubi di tempesta: gli Iremonger sono sempre più irrequieti e le voci degli oggetti si fanno più forti; Clod incontra Lucy Pennant, una ragazza appena arrivata a Heap House, e la sua vita cambia. I segreti che tengono insieme la casa iniziano a dipanarsi rivelando un’oscura verità, che minaccia di distruggere il mondo di Clod.

RECENSIONE
Speravo tanto che fosse una storia alla Tim Burton e per fortuna le mie aspettative non sono state deluse.
Un'ambientazione fuori dagli schemi, una famiglia che si presenta come una via di mezzo tra gli Addams e i personaggi di Mamma ho perso l'aereo e un'atmosfera paragonabile a quella del film La sposa cadavere, anche per i tratti fisici.
Ci troviamo nel 1875 in una città grigia, dove il cielo è solo uno spicchio a causa dei cumuli di oggetti che hanno reso l'aria malsana. In mezzo a questa catasta di cose troviamo Heap House, la padrona dei cumuli e all'interno di questa gigantesca dimora troviamo gli Iremonger, una famiglia decisamente fuori dal normale.
La casa è costruita con pezzi provenienti da altre vite e anche i suoi abitanti devono vivere una vita quasi del tutto scritta e decisa dal patriarca, fatta di regole precise e matrimoni combinati.
A raccontarci questa storia sono Clod, uno dei SovraIremonger e Lucy, l'ultima domestica Iremonger arrivata, due vite che a un certo punto si intrecceranno e stravolgeranno le fondamenta di Heap House.
Clod è considerato lo strano della famiglia a causa del suo dono e non ha proprio un'esistenza felice: ha un aspetto malaticcio, non ha più i genitori, la Nonna non riesce neanche a guardarlo ed è il bersaglio preferito del bullo della casa... l' unica nota positiva è suo cugino Tummis, un ragazzo dall'animo sensibile che possiede come animali da compagnia blatte, scarafaggi e altri animali stravaganti, con il quale passa i momenti più belli.
Lucy dal canto suo si distinguerà dagli altri domestici, a partire dal fatto di non voler lasciare il proprio nome. Sarà la pecora nera dei servitori.
Le origini della casa e della fortuna/sfortuna degli Iremonger sono affascinanti, come scoprire gli oggetti di ciascuno, solo alcuni brevi momenti li ho trovati un pochino lenti perché Clod si dilungava troppo in alcune descrizioni.
L'autore delinea con una scrittura semplice una storia originale, strampalata, in bianco e nero, con capitoli introdotti da un'illustrazione ritraente un abitante insieme al suo oggetto e brevi capitoli che interrompono il racconto dei due protagonisti, dove leggiamo gli appunti del medico o della cuoca o di altri parenti.
Edward Carey lancia anche dei messaggi importanti, uno per es. è di non permettere agli altri di dirti come vivere la vita.
La prima parte, dove andiamo a conoscere la moltitudine di parenti e gli oggetti a cui sono legati - e visto che anche gli oggetti hanno un nome non è stato sempre facile ricordarseli tutti - è più descrittiva, mentre la seconda parte è più esplosiva e piena d'azione.
Non vedo l'ora di leggere il seguito, perché il finale è stato sorprendente.

Sul sito dedicato alla trilogia potete divertirvi a scoprire il vostro oggetto :) Il mio è un tappo da bagno, come quello di Clod.

L'AUTORE


Edward Carey nato nel 1970 nel Norfolk, è scrittore, drammaturgo, illustratore. Per Bompiani ha pubblicato i romanzi Alva e Irva. Le gemelle che salvarono una città (2004) e I segreti di Heap House (2015).






4 commenti:

  1. Bellissima review *-*
    Ho provato a fare il mio oggetto, non ho capito cos'è! ahah :D
    Aspetto anch'io di leggere il seguitoooo...

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    1. Grazie <3 <3
      ahahahahaha, chissà che cosa ti è uscito :P

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  2. Ciao Franci ..... davvero un libro insolito .... non lo conoscevo, Grazie per averne parlato ed avermelo fatto conoscere. Sembra davvero interessante, inoltre mi piacciono libri che contengono messaggi come "non permettere agli altri di dirti come vivere la vita." - più che mai d'accordo.
    Un saluto Buona giornata - Ottimo lunedì e migliore settimana appena iniziata !

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  3. Ciao Arwen, grazie a te per essere passata :) Buona giornata <3

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