giovedì 29 gennaio 2015

Recensione "Il paradiso perduto" di Andrew Pyper

 

Non c'è niente di più soprannaturale dell'amore, per vincere il male

Titolo: "Il paradiso perduto"
Autore: Andrew Pyper
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 316
Prezzo: 12.00
TRAMA
Il professore inglese David Ullman è un esperto della letteratura demoniaca, con una particolare predilizione per il "Paradiso perduto" di Milton. Ma David non è un credente, considera il suo campo di studi come un ramo della fantasia e nulla più. Un pomeriggio, una misteriosa donna gli fa visita nel suo ufficio, proponendogli un viaggio a Venezia per assistere a un "fenomeno" e offrire il suo parere professionale, in cambio di un'ingente somma di denaro. David accetta, per fuggire dai problemi che lo attendono a casa, facendosi accompagnare dall'amata figlia dodicenne Tess. Tutto ciò che accadrà a Venezia, però, condurrà David in un viaggio inimmaginabile, che lo porterà dallo scetticismo alla fede, aprendosi alla possibilità della reale esistenza dei demoni. In una terrificante ricerca guidata da simboli ed enigmi tratti dalle pagine del "Paradiso perduto", David dovrà salvare sua figlia dall'entità demoniaca che lo ha scelto come suo messaggero.

RECENSIONE
Voci che bisbigliano alla mente, luci che si accendono in una stanza vuota, trasfigurazioni, perversioni, anime innocenti che si trasformano in demoni e una figlia strappata al padre: benvenuti nella vita di David.
David accettando l'incarico comincerà a credere in ciò che ha sempre e solo studiato e insegnato: il demonio.
Sarà testimone di possessioni, eventi inquietanti, perdizioni e capirà che il Male si è intrufolato nella sua vita quatto quatto tanti anni prima.
Il demonio giocherà con David attraverso citazioni tratte da Il paradiso perduto, facendogli provare anche la solitudine, che è la chiave di lettura, secondo il protagonista, di quest'opera.
Andrew Pyper è riuscito egregiamente a creare una storia horror impregnata dal male, terreno o soprannaturale, stuzzicando la nostra mente con frasi evocative che angosciano, inquietano e portano incubi notturni, ma non si è dimenticato neppure del bene che ha le fattezze di Elaine e Tess, entrambe toccate dal male, che riusciranno però ad aiutare David, perché possiedono una caratteristica che il demonio non avrà mai.
Un horror intenso con un finale decisamente da interpretare, scritto da un autore che sa dosare i vari elementi e che riesce a toccare nel profondo il lettore.
Il paradiso perduto dovrebbe diventare presto un film. Non vedo l'ora *_*
La cover scelta non mi fa impazzire, avrei preferito di gran lunga l'originale.


L'AUTORE
Andrew Pyper è nato a Stratford, Ontario, nel 1968. Laureato in letteratura inglese e in legge, è il pluripremiato autore di cinque romanzi bestseller a livello internazionale. Il suo primo romanzo, Le ragazze scomparse (Garzanti 2005), ha vinto il premio Arthur Ellis ed è apparso nelle classifiche dei libri più venduti del New York Times e del Times (UK). The Killing Circle, il suo quarto lavoro, è stato inserito nella lista dei migliori crime del 2008 del New York Times. Inoltre, tre dei suoi romanzi, tra cui Il paradiso perduto, sono in fase di adattamento per il grande schermo.








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