venerdì 26 dicembre 2014

"A Christmas Carol 2014"

Buon Santo Stefano cari lettori!!!
Avete ricevuto qualche bel libro che speravate di leggere da tanto?
Io ho ricevuto tanti bellissimi regali e ho passato dei bei momenti con la mia famiglia :)
Visto che la Befana è sempre più vicina ho pensato di condividere con voi questa bella iniziativa, così potreste regalarvi o regalare un'altra bella storia.


Visto il successo dell'anno scorso, Marie Albes e la Community Self Dreamers hanno deciso di riproporre A Christmas Carol con ben 50 romanzi partecipanti, tutti a 0,99 cent.
Tra i titoli partecipanti troverete non solo quelli di HOR2014, ma anche novità del mondo self publisher italiano.
Per tutta la durata dell'evento potrete ordinare anche le versioni cartacee di molti romanzi usufruendo della spedizione gratuita.
Inoltre, alla fine dell'evento, verranno estratti i vincitori del GIVEAWAY di A Christmas Carol, dove potrete aggiudicarvi diversi romanzi in versione cartacea.

Ecco i libri che partecipano


Per sapere come partecipare andate QUI :)

Un bacione
Franci

giovedì 18 dicembre 2014

Recensione "L'amore conta" di Carmen Laterza

 

Titolo: "L'amore conta"
Autrice: Carmen Laterza
Editore: youcanprint
Pagine: 309
Prezzo: 10.90
Prezzo ebook: 2.99
TRAMA
Irene è una donna inquieta; alla soglia dei quarant'anni le sembra che la vita le stia scivolando via. Una notte decide di iscriversi a un sito di incontri e comincia una doppia vita, scandita dall'alternarsi di appuntamenti clandestini. Irene si allontana quindi dagli affetti più cari e intraprende una sorta di educazione erotico-sentimentale, scandagliando il confine tra giusto e immorale, in bilico tra perdizione e salvezza. Sarà l'amore a ritrovarla, perché "l'amore conta, e sa contare".

RECENSIONE
Irene ha perso sua madre troppo presto e da allora si è allontanata da suo padre, diventando per lui una perfetta sconosciuta. Irene sembra avere tutto, una bella vita, un marito premuroso, una migliore amica, ma capisce a un certo punto della sua vita che non è soddisfatta, che deve trovare se stessa e pensa di farlo attraverso un sito d'incontri.
La protagonista non è una persona che è riuscita a entrare nelle mie grazie, perché è egoista e non vede ciò che ha neanche se cercano di farla ragionare, ma a tratti sono riuscita anche a comprenderla.
Il libro, raccontato in prima persona, alterna passato e presente: nel passato conosciamo il primo incontro con il suo attuale compagno e lo sviluppo della loro storia, mentre nel presente scopriamo come è cambiata la visione di Irene nei confronti del loro rapporto e vedremo come rapidamente si spingerà verso conoscenze anche oscure, che la porteranno lontana da tutti. 
Ci sono dei motivi di fondo che Irene non vuole vedere, che la portano ad allontanarsi da tutti, e il suo errore sarà proprio tenersi dentro quei motivi per troppo tempo, perché la porteranno a spezzare il suo equilibrio e a far uscire tutta la sua rabbia.
L'amore conta parla della ricerca della felicità, del mancato rispetto della propria persona, dei siti d'incontro, dell'insoddisfazione che a volte colpisce le persone e degli errori e prove che a volte bisogna compiere prima di vedere ciò che davvero ci sta a cuore.
E' un bel romanzo, che cattura e che trascina nel mondo di Irene, dove l'arcobaleno e la tempesta si alternano e fanno provare al lettore tante emozioni contrastanti.
Irene cerca di trovare la sua strada, ma a volte durante il percorso bisogna trovare il coraggio di chiedere aiuto.


L'AUTRICE
Carmen Laterza
Carmen Laterza è un personaggio eclettico e dinamico.
Laureata in Lettere e Diplomata in Pianoforte, Carmen vive a Pordenone, città in cui è nata e cresciuta.
È stata bibliotecaria, insegnante di pianoforte, critico musicale presso Il Gazzettino di Pordenone, addetto stampa per la Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali. Per più di dieci anni ha insegnato Italiano e Storia negli Istituti Superiori della città e infine è diventata Dirigente Scolastico.
Ora, dimessasi dalla pubblica amministrazione, si dedica a tempo pieno alla sua passione per la scrittura, lavorando anche come editor e ghostwriter.
Recentemente ha autopubblicato il saggio musicologico I duetti d’amore nelle opere di Giuseppe Verdi.
L’Amore conta è il suo primo romanzo.

giovedì 11 dicembre 2014

Recensione "Il regno delle ombre" di Gerardo Guerra

Il regno delle ombre

Titolo: "Il regno delle ombre"
Autore: Gerardo Guerra
Editore: lulu.com
Pagine: 280
Prezzo: 18.48
TRAMA
Quest’opera continua la saga de Il velo che ricopre le tenebre, lo stesso stile modella la narrazione in modo simile allo svolgersi di un film. Durante quello che sarà per tutti l’ultimo viaggio assieme i personaggi si fanno conoscere più a fondo. La vita da studente sta per finire, ma non tutti saranno pronti a vivere. E le paure della vita si mescolano a strani presagi e visioni notturne. Qualcosa sembra essere sfuggito ai nostri eroi e la soluzione è forse legata al misterioso libretto. Ma dov'è finito l’orrido libro? Nel frattempo la situazione precipita in un mondo di incubi sempre più terribili. Fino all’intuizione fatale, in una notte di inseguimenti tra sotterranei e antichi cunicoli. Ma forse la soluzione è più terribile dell’incubo stesso. In questo libro un mondo finisce e se ne apre un altro, meno rassicurante e nuovo. La fine delle vecchie sicurezze e la costruzione di una vita futura. Il dubbio può essere fatale e l’amicizia l’unica certezza.

RECENSIONE
Ho trovato questo seguito ancor più coinvolgente del primo, forse sarà perché ormai mi è familiare lo stile dell'autore o forse perché ho trovato questo secondo viaggio più intrigante e il passato più affascinante e interessante.
Partito Flavio per gli studi, al nostro gruppetto si aggiunge Vichi, la fidanzata di Andrea, un personaggio a tratti buffo perché non trovando mai l'espressione corretta parla mettendo in ogni frase coso, cosa, e tutti insieme stavolta partono per Parigi, convinti di essersi lasciati alle spalle l'oscura vicenda del libro delle ombre, ma non sarà così, perché la misteriosa strega di cui scopriremo il nome tornerà a tormentare due dei protagonisti con scenari demoniaci e se nel primo libro le ombre avevano solo causato una piccola ferita stavolta in gioco c'è la vita.
Greta, che era stata il personaggio che mi aveva maggiormente colpita precedentemente, stavolta perde punti perché si rivela molto più immatura e capricciosa rispetto agli altri e sale invece il mio gradimento per il protagonista, che spicca molto di più stavolta.
In questa meta turistica, dove il protagonista e Greta saranno alle prese con i loro sentimenti celati - un aspetto che verrà affrontato anche nella battaglia con le ombre - passeremo per Notre dame de paris, il Louvre, momenti pieni di fascino e la leggenda della maschera di ferro, la cui misteriosa identità verrà discussa dai protagonisti e verrà approfondita nelle vicende del passato.
A differenza del primo qui ogni capitolo inizia con una citazione, definizione o dialogo.
Ciò che mi piace e di cui rimango sempre colpita sono i discorsi che possono avere parole maiuscole o minuscole o tutte attaccate che aiutano il lettore a capire se il personaggio sta sussurrando, urlando o parlando a macchinetta, trovando questa scelta perfetta, mentre è un peccato per alcuni errori di battitura.
Questa duologia o trilogia - perché potrebbe anche esserci un terzo libro e io ci spero tanto- merita decisamente, perché si viene catapultati nella storia tra fonti e dialoghi della Valle Camonica e Francia del passato, per i viaggi in cui si viene accompagnati dall'autore, i temi cervellotici e anche profondi dei nostri amici, che ascolto sempre con piacere e immagini o documenti inseriti, che rendono il racconto più accurato.
Il finale sarà esplosivo, ma come la bomba dopo essere stata accesa, sarà molto veloce.
Geniale la cover che scopre un altro pezzetto della strega, visto che stavolta il velo che ricopre le tenebre viene sollevato ancor di più.

L'AUTORE
Gerardo Guerra è nato a Chioggia nel 1976. Si è laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Padova. Ha lavorato come specialista dello scambio termico in prestigiose aziende del nordest. Si è dedicato allo studio e alla ricerca storica pubblicando vari articoli. Già autore di Viaggio a Konigsberg edito da Edizioni della Meridiana nel 2005 e di Il velo che ricopre le tenebre primo libro della saga nel 2011; questo è il suo terzo romanzo.




martedì 9 dicembre 2014

Recensione "Alle porte del mondo" di Ilenia Bellezza


Titolo: "Alle porte del mondo"
Autrice: Ilenia Bellezza
Editore: Amazon
Pagine: 221
Prezzo: 7.27
TRAMA
Sabrina Baldi non è più certa di nulla. I sospetti non affievoliscono i suoi sentimenti, ma la infiammano fino a bruciarle il cuore, perché solo di una cosa è sicura: l'amore per Aleksander Savi. Un uomo che le ha cambiato l'esistenza. Un uomo che la continua a mettere a dura prova. Tra inaspettati retroscena e avvincenti verità, il mondo prenderà forma ma sotto mentite spoglie. La partenza è imminente e nonostante gli innumerevoli segnali che il suo animo avverte lei lo seguirà. Ma ciò che dimentica è la sola cosa da tenere a mente: niente è come sembra. E troppo presto se ne renderà conto, a sue spese, a suo rischio e a suo pericolo.

RECENSIONE
In questo secondo capitolo della trilogia entriamo appieno nella storia di Aleksander e Sabrina, un rapporto abbastanza tormentato a causa dell'insistente chiusura di lui sul suo passato oscuro e sul suo misterioso lavoro, che porta Sabrina a non potersi fidare fino in fondo.
Rispetto al primo dove ci venivano fatti conoscere tutti i personaggi, qui ci si concentra sui due protagonisti e assistiamo così a tutte le paure di Sabrina che la portano a indagare da sola, a continui battibecchi, ma anche a una dichiarazione molto importante da parte di Aleksander e alcune sue rivelazioni riguardo alle questioni più spinose.
Sono stata coinvolta dalle vicende in egual modo del primo, finendo anche questo in due giorni, perché la curiosità era tanta, ma anche perché l'autrice è molto brava a mantenere alta l'attenzione con momenti romantici, tante emozioni, scorci di canzoni inserite nei momenti più importanti che esprimono perfettamente ciò che sente in quel determinato momento Sabrina e un finale molto corposo.
Unica pecca: alcuni errori.
Alle porte del mondo è il capitolo più intenso per ora, sia per emozioni che per scoperte, ma sono certa che ne vedremo delle belle anche nel libro conclusivo - L'infinito - che uscirà il 17 Gennaio.

Consiglio di ascoltare durante la lettura le tre canzoni, che rappresentano i momenti più belli o più tristi, scelte dall'autrice, che ho trovato davvero belle :)

L'AUTRICE
Ilenia Bellezza, nata nel 1984, vive in Alessandria con il marito e la sua famiglia. La storia di Aleksander e Sabrina si è fatta strada nella sua mente appena dopo la Laurea, e come un tornado l'ha rincorsa fino alla realizzazione dei suoi romanzi. Oltre il confine è il primo volume della trilogia pubblicato nel 2013, segue Alle porte del mondo, pubblicato nel 2014 e L'infinito, in fase di stesura. Sul sito dell'autrice www.ileniabellezza.it potete gustarvi l'approfondimento gratuito della trilogia Le ombre del passato.




lunedì 8 dicembre 2014

Recensione "Una commedia quasi divina" di Maria Teresa Usai

Recensione Libro “Una commedia quasi divina”

Titolo: "Una commedia quasi divina"
Autrice: Maria Teresa Usai
Editore: ilmiolibro.it
Pagine: 460
Prezzo: 15.17
TRAMA
Una vita in quattro foglie d'autunno
La vita di una giovane coppia, è profondamente segnata, da un evento misterioso, che si verifica durante la nascita del primo figlio. Tra frammenti di vita reale, arricchita dalle vicende di familiari e amici, l'evento misterioso si dirama nell'arcano e nel sovrannaturale, dove fantasia e fede religiosa perdono i confini.

RECENSIONE
La famiglia, la fede e l'amore sono i punti cardine di questo libro.
In tutto il libro si respira la credenza in Dio, la grande fede che possiede questa famiglia e la loro capacità di credere in eventi inspiegabili;  l'importanza di avere il sostegno dei propri cari nei momenti più neri o più felici della propria vita e la forza dell'amore trasmessa dagli amici.
Giulia durante lo strano coma che la colpirà, percorrerà come Dante un viaggio tra i peccati e gli orrori della nostra società, passando dai campi di concentramento, a politici tutt'altro che lindi o persone che hanno combattuto la mafia, che hanno perso la vita perché si sono ritrovate sole e scoperte, e riuscirà a portare sollievo e misericordia a molte di queste anime peccatrici.
Oltre a Giulia conosceremo meglio sua madre, i genitori di Matteo, gli amici della coppia e i semplici conoscenti, attraverso racconti legati alla loro gioventù e alle loro storie d'amore.
Mi è piaciuto che l'autrice abbia dedicato spazio anche alle storie dei genitori dei due protagonisti per illustrare come avveniva il corteggiamento anni fa e la diversità nel vivere l'amore; il fatto che abbia inserito tanti personaggi che vengono descritti tutti nei minimi dettagli e il viaggio di Giulia in un'altra dimensione.
Ciò che traspare soprattutto è la presenza di buoni sentimenti che avvolgono quasi tutti i personaggi, una concentrazione di bontà così alta che sembra quasi impossibile da immaginare nella realtà, dove la maggior parte della gente sembra egoista e più portata a girarsi dall'altra parte che a tendere una mano, e questo fattore mi è piaciuto più che altro perché mi ha fatto desiderare che fosse possibile trovare più altruismo anche fuori da questa storia.
Gli aspetti negativi di questo libro sono gli errori frequenti, periodi un po' ripetitivi e alcune parti che secondo me non avevano bisogno di essere così particolareggiate perché appesantiscono solo la lettura.
A parte questi aspetti è una storia che indubbiamente riesce a sorprendere il lettore e a farlo emozionare, che sprona a combattere per i propri ideali e per rendere la società migliore.

L'AUTRICE
Lavora da più di trent'anni come insegnante. Ha pubblicato un libro:"La pazza e il megalomane" con la casa editrice la Riflessione. Adora scrivere poesie. Terza classificata al concorso nazionale autore di te stesso 2011 con la poesia "A mia madre"; terza classificata al concorso per la sola Sardegna "Carta Bianca" con la poesia "I miei colori" visibile all'interno del libro.

sabato 6 dicembre 2014

"Tanti libri a Natale! Super Giveaway"


Buongiorno sognatori :)
Una bella iniziativa per tutti i lettori quest'oggi.
Il blog Parole al Vento ha organizzato un super giveaway iniziato ieri che durerà fino al 19 Dicembre.
Ogni giorno presenterà un autore o un'autrice - per un totale di 15 ospiti - e metterà in palio il libro di ognuno di loro.
Il 21 Dicembre tramite Random.org verranno estratti 15 vincitori!!

ECCO LE TAPPE
1^tappa: venerdì 5 –  “Cyborg 1.0″ di Roberto Serafini (ebook)
 2^tappa: sabato 6 – “Sorcer for sale” di Eva Fairwald (ebook)
 3^tappa: domenica 7  – “Una str…ega sotto l’albero” di Corinne Savarese (ebook)
 4^tappa:  lunedì 8 - “Gabriel. Il sigillo della tredicesima luna” di Francesca Pace (ebook)
 5^tappa: martedì 9 – “Due cuori in gioco” di Virginia Rainbow (il vincitore potrà scegliere se lo preferisce cartaceo o ebook)
 6^ tappa: mercoledì 10 – “Il cuore e la maschera” di  Daniela Iannuzzi (ebook)
7^tappa: giovedì 11 –  “Il tempo di Luther” di Alessandra Paoloni (ebook)
 8^tappa: venerdì 12  – “Amethyst” di Silvia Kristen Castellano (ebook)
 9^tappa: sabato 13 – “Lupus Occulta. La femmina alpha” di Morgan Cavendish e Lyanna Wolfe (ebook)
 10^tappa: domenica 14 – “Parigi, amore e altri disastri” di Marta Savarino (ebook)
 11^tappa: lunedì 15  – “Crimson Moth” di Reika Kell (ebook)
 12^tappa: martedì 16 – “”I demoni di mezzanotte” di Romina Principato (cartaceo)
 13^ tappa: mercoledì 17 – “L’eredità del serpente” di Diletta Brizzi (ebook)
 14^tappa: giovedì 18 – “Il mendicante di sogni” di Miriam Mastrovito (ebook)
 15^tappa: venerdì 19 – “I custodi della notte” di Manuela Dicati (ebook)
16^tappa: domenica 21: ESTRAZIONE DEI VINCITORI (il primo estratto avrà diritto a scegliere per primo il libro che preferisce, poi toccherà al secondo e così via fino al quindicesimo vincitore)
Potete partecipare fino alla mezzanotte del 20 Dicembre.
Per sapere come partecipare cliccate QUI o sul banner che trovate nella colonna a sinistra del blog.
Parteciperete? Mi sembra davvero un bell'evento :)

martedì 2 dicembre 2014

"A un passo dalla vita" di Thomas Melis

Buongiorno sognatori,
oggi vi segnalo l'opera prima dell'autore Thomas Melis, un libro noir/hard boiled.


Titolo: "A un passo dalla vita"
Autore: Thomas Melis
Casa editrice: Lettere Animate
Pagine: 320
Prezzo ebook: 1.99 (2.99 su Google Play Store)
TRAMA
È una Firenze fredda, notturna e mai nominata quella che fa da palcoscenico alla storia di Calisto e dei suoi sodali, il Secco e Tamagotchi. La città è segnata dalla crisi globale, dietro l’opulenza pattinata del glorioso centro storico si nasconde la miseria dei quartieri periferici. Calisto è intelligente, ambizioso, arriva dal Meridione con un piano in mente e non ha intenzione di trasformarsi in una statistica sul mondo del precariato. Vuole tutto: tutto quello che la vita può offrire. Vuole lasciarsi alle spalle lo squallore della periferia – gli spacciatori albanesi, la prostituzione, il degrado, i rave illegali –, per conquistare lo scintillio delle bottiglie di champagne che innaffiano i privè del Nabucco e del Platinum, i due locali fashion più in voga della città. Calisto vuole tutto e sa come vincere la partita: diventando un pezzo da novanta del narcotraffico.
Cupamente, nella rappresentazione di un dramma collettivo della “generazione perduta”, schiava di un sistema socioeconomico degenere e illusa dalle favole di una televisione grottesca, si snoda questa storia di ingiustizie e tradimenti, ma anche di amicizie e amori forti tragicamente condannati. Perché il male non arriva mai per caso e la vita non dimentica mai nulla, non perdona mai nessuno.

CITAZIONE
"Dentro la borsa trasportavamo un carico importante. Roba che ci sarebbe potuta costare almeno cinque anni, con i migliori avvocati. Si trattava di poco meno della terza parte di una mattonella da un chilo, marchiata con lo scorpione del cartello dei colombiani del Norte del Valle: ah, la globalizzazione!".

L'AUTORE
Thomas Melis è nato a Tortolì, in Sardegna, nel 1980. Ha studiato presso le Università di Firenze e Bologna concludendo il suo percorso accademico nell’anno 2008. Nella vita si occupa di progettazione su fondi comunitari e consulenza aziendale per lo sviluppo. Ha collaborato con diverse riviste on line, dedicandosi alle analisi degli scenari internazionali e della politica interna. “A un passo dalla vita” è il romanzo con il quale esordisce per Lettere Animate Editore.

Il libro è disponibile nelle librerie online in formato EPUB e Kindle

Lo leggerete?

lunedì 1 dicembre 2014

"Ritratto di signora" (34)


Buongiorno,
questo mese la parola va alla scrittrice Bianca Marconero  :)
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the PinklandStasera cucino io, Books Land e Un libro per amico.

Exempla, vite di santi, e viaggiatori, il vangelo stesso sono la prova che alle persone come me e come voi le biografie dei grandi interessano eccome. Le ragioni sono lampanti e credo si possano riassumere in due parole: edificazione e consolazione. L'esempio illustre, infatti, ci pone un obiettivo ideale. Qualcosa a cui si tende. Un motivational che ci appiccichiamo, da qualche parte, nella coscienza. Ma, se accantoniamo per un attimo il valore totale della parabola di una vita -e il suo contenuto 'edificante'-, quello che amiamo, quello che resta, quello che consola e nel quale ci si riconosce non è il successo, ma il fallimento. Il fallimento come parte del percorso, il fallimento come banco di prova della determinazione. Scuotiamo il capo mentre Giuseppe Verdi viene respinto dal conservatorio di Milano; battiamo una pacca sulla spalla di Arthur Conan Doyle mentre si vede rifiutare Uno studio in rosso, e, ovviamente, massima solidarietà ad Albert Einstein, bocciato in matematica. Poco ci importa che alcune di queste cose, in effetti, non siano mai accadute, questi tre aneddoti biografici ci dicono che agli sbagli si può rimediare. E la cosa, ovviamente, ci piace. Quindi al grido di "c'è chi ha fatto peggio" e di "c'è sempre una speranza" hanno trovato consolazione milioni (forse miliardi) di musicisti, scrittori e studenti, negli ultimi 180 anni. E, considerando che nel 1921 Albert era già premio Nobel per la Fisica e dando per vera la nota 'agiografica' sulla più celebre bocciatura di tutti i tempi, si sarebbe consolata anche Margherita Hack, quando, in seconda ginnasio, si ritrovò rimandata in matematica. 


Già quella Margherita Hack, docente di astronomia, membro dell'accademia dei Lincei, presenzialista della divulgazione scientifica: rimandata in matematica. Questo è ciò che mi piace nelle parabole di una vita: i dettagli imperfetti, di cui potrei tessere un elogio, citando un'altra grandissima italiana. Ma non lo faccio. Parlo invece, per quel che posso, di Margherita.
Io e lei ci assomigliamo. Certo, sto a lei come il granello di sabbia sta alla montagna, ma l'ho sempre sentita molto vicina. Abbiamo cose in comune. L'approccio alla moda, per esempio. La sua unica regola era che un indumento doveva farla sentire a suo agio. Ecco. Esattamente come me. Ho un guardaroba in cui ci sono repliche, in gradazione cromatica, degli stessi indumenti di comodità certificata. Secondo punto che abbiamo in comune: l'università. Ci siamo entrambe iscritte a Lettere. Lei la scelse perché gli unici laureati nella cerchia dei suoi genitori erano passati per Lettere. E per me fu lo stesso: approdai all'inferno in mancanza di un quadro decente dell'offerta universitaria e, in seguito, la mia pigrizia -noto fattore di crescita della massa inerziale- fece il resto. Come una biglia sparata nel vuoto, proseguii nel mio moto perpetuo. Lei invece no. Lei non perseverò. «Capii subito di aver fatto un errore madornale» scrive. «Mi dissi ho sbagliato strada!"». Quindi si iscrisse a Fisica, dopo un solo giorno trascorso alla facoltà di Lettere.
Tornando alle analogie, condividiamo una certa passione per la due ruote e, proprio come me, la Hack ha cercato di mediare il suo contenzioso con Dio presentandosi in chiesa e parlando coi preti. Non è andata bene a nessuna delle due. Ci sono troppi preti che non sanno parlare di un Dio plausibile. E ancor di più che sono cattivi ministri. Pensare che il loro datore di lavoro sia un essere infallibile sembra pura ostinazione contro l'evidenza. Oppure fede, fate voi.
Certo, resta la questione del libero arbitrio, ed è solo per questo che, a differenza della mia illustre omonima, non sono ancora approdata a un ateismo radicale. 




Qui mi fermo, ma vi giuro che potrei continuare l'elenco di cose che abbiamo in comune. Ma mi fermo, dicevo, perché Margherita all'età di 91 anni suonati ha chiuso gli occhi e ha salutato tutti. Restano una pletora di testi, filmati di interventi televisivi, contributi alla divulgazione e al mondo accademico. La voce resta, esattamente come la luce di quelle stelle ormai spente, che ancora viaggia fino a noi e le fa sembrare vive, accese nel cielo. La voce resta, e che altro?
La domanda me la faccio perché, come dicevo prima, non sono atea. Non credo fino in fondo nel Dio dei cristiani, ma considero comunque la sopravvivenza dello spirito come una possibilità; ne segue che considero anche il paradiso (o comunque lo si voglia chiamare), come una possibilità.
Per questa ragione mi sono fatta una domanda. Ragionando per assurdo e dando per certo il paradiso, come luogo deputato alla gloria delle anime giuste, cosa succede agli atei?
Ci si salva per meriti oggettivi e oggettivamente 'cristiani' o bisogna per forza avere la tessera del partito? È un esame in cui è obbligatoria la frequenza, o basta dimostrare di avere i requisiti minimi della decenza umana?
Quindi, col massimo rispetto e in puro spirito dialettico, cosa sarebbe successo SE in quel 29 giugno del 2013 l'anima di Margherita Hack, atea e presidentessa degli agnostici, fosse arrivata davvero alle porte del paradiso?
Con molte licenze poetiche, io immagino che sia andata così.

din don
«Un altro?» domanda Mister P. scambiando uno sguardo con l'angelo portinaio. «E io che pensavo di staccare. Vedi un po' chi è, Gennaro! E speriamo di far presto». Gennaro, l'angelo portinaio, si dilegua; Mister P. prende un libro che immagineremo di proporzioni bibliche. Lo sfoglia e intanto torna l'angelo. «Si chiama Margherita» dice, trattenendo l'affanno (e su questo punto sospendiamo l'incredulità e accettiamo una visione antropica dell'altrimenti misteriosa fisiologia degli angeli).
«Margherita come?»
L'angelo controlla meglio. «Margherita Hack, ma tranquillo, capo» aggiunge in affanno, «sembra un caso semplice: è atea».
«Ah. Nessuna conversione sul letto di morte?» è una domanda d'ufficio, Mister P. deve farla, così sta scritto.
«No. Era un'astronoma».
Atea, scienziata. Non potrebbe essere così semplice neppure se si fosse ripresentato Charles Darwin in persona. Questo caso si archivierà alla velocità della luce. Ma Mister P. è zelante. E fermo restando che è suo dovere mettere a verbale la violazione del punto uno e del punto due del Decalogo, chiede comunque il resoconto del resto delle infrazioni.
«Che mi dici del punto tre? Ha nominato il nome di Dio, invano?»
L'angelo arrossisce. «Capo, non ho moltissimi dati, ma era toscana. Fiorentina».
«Ah, ah» esclama con l'aria trionfante. «Progenie di Capaneo! Bestemmiatori certificati».
«Già, ma sa, capo, c'è quella direttiva recente…»
«Quale?»
«Insomma la toscana è regione a statuto speciale. Il boss ha deciso di non essere troppo fiscale. Non lo fanno mica per disprezzare l'Onnipotente. È un intercalare. E poi, nel nostro caso, Margherita ce l'aveva più con gli essere umani che hanno -perdoni la parola- inventato Dio. Aspetti…» si infila una mano in tasca tira fuori un libro, lo apre a colpo sicuro. «Ecco cito testuale non solo abbiamo inventato un creatore che vive nei cieli. Ma pecchiamo così tanto di presunzione da avergli dato la nostra faccia. Ecco era il dio a immagine e somiglianza, a non piacerle. Prova dell'egocentrismo umano. E poi, sì, ce l'aveva con il clero. Ma anche il boss» e indica in alto, «ce l'ha col clero, perché, con rispetto parlando, lì nel mucchio non è che ci sono solo stinchi di santo. E non parlo delle Crociate, anche se la propaganda ancora le rinfaccia. E neanche dell'Inquisizione. Ma di tutta l'altra roba brutta veramente, che succede adesso…»
«Non si fa guerra al clero, in nessun caso» pontifica. «Non si fa»
«Si, capo, però non ha risparmiato neppure i fascisti, eh! Era ancora al liceo quando ha difeso gli ebrei. Per via delle leggi razziali! E lo ha detto ad alta voce, quando dirlo ad alta voce non era una faccenda senza conseguenze» lancia uno sguardo allusivo. «Ha rischiato l'espulsione da tutte le scuole del regno! E, mi corregga se sbaglio, capo, ma non è nella nostra politica spedire all'inferno chi si batte per le ingiustizie, perché, lei mi insegna i santi martiri…»
«Ho il quadro. Grazie» lo interrompe. Mister P. ci pensa un attimo poi lascia in sospeso il punto tre. Né a favore né contro. Neutrale. Siamo sempre 2 a 0 a favore dell'Inferno. «Passiamo oltre: che mi dici del punto quattro? Lavorava di sabato?»
«Signore, con tutto il rispetto, era italiana. Lei ha presente il governo Monti? Hanno liberalizzato gli orari. Se hai la fortuna di avere un lavoro, lo fai anche di sabato. Sono tempi duri, capo».
«Torniamo al soggetto» dice. «Cosa faceva nel week end?»
L'angelo sfoglia il suo quaderno. «Se la spassava, direi! Giocava a pallavolo. L'ha fatto fino a ottant'anni. E poi scampagnate in bicicletta. Le è capitato qualche volta di tornare a casa con piccoli animali abbandonati. Li adottava».
Mister P. guarda la casella. E alla fine lascia in sospeso anche il punto quattro. Vince ancora l'inferno, ma comincia a sospettare che sia possibile una rimonta.
«Sull'onorare il padre e la madre, che mi dici?»
L'angelo annuisce. «Rispetto, amore, affetto, considerazione. Figlia ideale».
Un punto per il paradiso. Magari il punto della bandiera, ma intanto...
«Ha ucciso?»
«Macché scherza? Manco gli animali mangiava. Vegetariana dalla nascita. Le ripugnava l'idea di ingoiare qualcosa che era stato vivo, prima di essere morto. Direi che sul punto non uccidere era un'integralista».
Pareggio. Inferno 2 paradiso 2. Sono tempi complicati, non è più facile mandare all'inferno neppure gli scienziati… Mister P. scuote il capo. «E la vita privata?»
«Monogamia associata a una longevità notevole. Sono arrivati insieme alla fine. E si erano incontrati da marmocchi. Aldo, il futuro marito, aveva tipo 10 anni e lei 8. Erano al Bobolino d'estate. Aldo voleva giocare a palla e Margherita ne aveva una» ammicca. «Sa come vanno queste cose».
Mister P. non lo sa, ma immagina. «Hanno vissuto nel peccato, però!»
«No, sposati in chiesa».
Oh diavolo! 3 a 2! Il paradiso passa in vantaggio.
«Ha desiderato la roba d'altri?»
«No, era comunista».
Mister P. rizza la schiena. Potrebbe essere la svolta, i politici sono figli dell'inferno. «Si è sicuramente appropriata di qualche seggio, solo per arricchirsi alle spalle del suo paese».
«A dire il vero ha vinto un seggio, ma ha rinunciato. Poi ne ha vinto un altro e lo ha ceduto».
«Ne sei certo?»
«Sicuro sì».
Mister P. guarda il risultato. 4 per il paradiso, 2 per l'inferno. Ci sarebbero ancora due punti per la falsa testimonianza e il desiderio della roba d'atri. Ma qualcosa gli dice che non farebbero altro che aumentare il divario. Ha vinto il paradiso.
A questo punto stabiliscono che Margherita Hack, scienziata, sì, ma anche ecologista, animalista, attivista per i diritti civili merita la gloria dei cieli. E io sono d'accordo. Non sono del tutto sicura però che una volta che le hanno dato il permesso di entrare e accomodarsi, lei lo abbia fatto davvero.
Su questo finale, il vero finale, lascio pensare al lettore ciò che vuole e mi riservo di chiederlo alla diretta interessata, se mai ci incontreremo davvero, da qualche parte. Dall'altra parte.


bibliografia minima.
La mia vita in bicicletta – Ediciclo, 2011
Nove vite come i gatti – Rizzoli, 2012
Dove nascono le stelle- Sperling & Kupfer, 2004
Vi racconto l'astronomia- Laterza, 2002

Ritratto eseguito sulle note de "Il Piccolo Diavolo - OST" di Evan Lurie.


Un ritratto favoloso!!
Al prossimo mese,
Bianca, Monica, Miki, Fede, Franci e Daniela