domenica 28 settembre 2014

Recensione "Giovani, carine e bugiarde. Cattive" di Sara Shepard

 
   
 
«Una saga al femminile con un appassionante tocco di mistero. Una serie di successo.»
Publishers Weekly
 
 
Titolo: "Giovani, carine e bugiarde. Cattive"
Autrice: Sara Shepard
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: 16.90
TRAMA
Nella deliziosa Rosewood vivono quattro ragazze che proprio non riescono a non comportarsi male… Hannah è disposta a tutto pur di diventare la reginetta della scuola, Spencer continua a scavare tra i segreti della sua famiglia, Emily non fa altro che pensare al suo nuovo fidanzato e Aria sta cominciando ad apprezzare un po’ troppo i gusti di sua madre in fatto di uomini. Ora che l’assassino di Ali è finalmente dietro le sbarre, le ragazze pensano di essere al sicuro. Solo che chi dimentica il passato è spesso incline a commettere gli stessi errori. E loro ormai dovrebbero aver capito che c’è qualcuno che le spia…

RECENSIONE
Premetto subito  che chi decide di leggere i romanzi di "Giovani, carine e bugiarde" deve sapere che le vicende narrate non sono sempre uguali al telefilm e che sono piuttosto diverse in questo quinto episodio. Ovviamente anche nella serie originale bisogna scoprire chi è A e i personaggi sono gli stessi, ma chi pensa di leggerla solo per scoprire cosa succede nel telefilm sbaglia, anche se potrebbe succedere che nei prossimi libri qualche vicenda si intrecci di nuovo al telefilm (non si può mai sapere).
I romanzi riescono a coinvolgere ugualmente il lettore, ma si percepisce meno quell'alone di mistero che contraddistingue il telefilm e il legame tra le ragazze non è così visibile, perché sono presenti più capitoli che vedono protagoniste le ragazze singolarmente.
I libri a differenza del telefilm danno molti più indizi su chi potrebbe essere A - ma attenzione- come le vicende, anche A potrebbe essere diverso.
Questo quinto romanzo mette in secondo piano A e i suoi ricatti e si concentra maggiormente sui rapporti tra le ragazze e i loro genitori/pari,  ma non vi preoccupate perché le malefatte di A spunteranno qua e là.
La serie di Sara Shepard può essere vista come una lettura leggera, fatta di bei ragazzi e belle ragazze con un mistero da svelare, ma se l'analizziamo scopriamo che l'autrice è riuscita a parlare di temi delicati tra cui passano molti giovani, come ad es. la difficoltà a volte di farsi accettare per come si è, ricorrendo all'inizio anche a trasformazioni fisiche pur di poter entrare a far parte di un gruppo; capire i propri gusti sessuali; cosa può succedere se i genitori si separano e se decidono di rifarsi una vita; l'amore per una persona più grande; la cattiveria tra coetanei; il rapporto tra fratelli o sorelle (gelosie, competizioni...) e i disturbi alimentari, in uno stile adatto ad un young adult e in più ha inserito quattro protagoniste dal carattere diverso (Aria dallo stile stravagante, che si differenzia dalla massa, Emily romantica e dolce, Spencer la perfezionista e Hanna, che ha uno sguardo sempre sulle novità in fatto di moda e sul gossip) in cui ognuna può rispecchiarsi.
L'autrice riesce a far divertire, sognare e investigare il lettore ancora una volta, inserendo amicizia, amore, intrighi, misteri ed eventi glamour e poi come dico sempre: Sara Shepard è un genio per aver inventato una storia così!

L'AUTRICE



È cresciuta a Philadelphia, ha studiato alla New York University e al Brooklyn College e attualmente vive a Tucson, Arizona. La serie Giovani, carine e bugiarde, di cui la Newton Compton ha pubblicato i primi cinque capitoli dai titoli Deliziose, Divine, Perfette, Incredibili e Cattive, ha riscosso un clamoroso successo ed è diventata una serie televisiva. Per saperne di più, visitate il sito prettylittleliars.it






sabato 20 settembre 2014

Recensione "The Gap" di Michele Jaffe

 
The Gap 
 
Titolo: "The Gap"
Autrice: Michele Jaffe
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 368
Prezzo: 16.00
TRAMA
Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell'istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un'auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell'ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po' alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell'incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine...
 
RECENSIONE
E' una storia con un ritmo altalenante che alterna momenti molto coinvolgenti e pieni d'azione a momenti molto lenti.
I personaggi si trovano nella fase dell'adolescenza in cui l'opinione dei pari è tutto, dove l'importante è divertirsi e fare le prime esperienze ed essendo anche ragazzi benestanti fanno a gara a chi ha il capo o la macchina più costosa, e lo status fa decidere se una persona è tra le più popolari o è out.
Jane costretta a lasciare la sua casa, fonte di sicurezza e luogo di tanti momenti felici e alle prese con una nuova scuola, vuole essere amata, vuole ricevere attenzione, perché dopo la perdita del padre e della sua migliore amica non si sente più compresa e coccolata dalla madre che sembra completamente concentrata sul suo nuovo compagno.
E' normale che trovandosi in questa situazione compia degli sbagli, che cerchi di circondarsi di tante persone per sostituire l'affetto e le attenzioni della madre, ma l'incidente in cui sarà coinvolta, che la costringerà a restare bloccata in un letto d'ospedale, le darà il tempo per osservare la sua vita e le persone che le stanno accanto e la porteranno a capire chi la vuole morta.
La vicenda si svolge nel giro di quattro giorni, dove Jane cercherà di ricostruire l'accaduto attraverso flashback e le versioni dei suoi amici, dove presunte allucinazioni la porteranno a dubitare su cosa è reale e cosa invece non lo è e un sogno ricorrente potrebbe portare alla risoluzione di una situazione risalente al passato.
Gli elementi che mi sono piaciuti sono la caccia al colpevole, che potrebbe essere chiunque - un po' come in Pretty Little Liars- perché adoro calarmi nei panni di Sherlock, l'entrata in scena di Pete, un personaggio interessante, l'evoluzione della protagonista da superficiale a persona profonda, che arriva a capire ciò che è davvero importante e i momenti perfetti per un buon thriller; mentre i momenti in cui succedeva davvero poco e la presenza di molti personaggi da mettere a fuoco per rimanere al passo con le prove e ricostruire l'incidente sono gli elementi che rendono la lettura meno fluida.
 
L'AUTRICE
 
 
Michele Jaffe è nata a Los Angeles ed è autrice della serie young adults Bad Kitty e di thriller e romanzi per adulti. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca in Letterature comparate ad Harvard, ha abbandonato il mondo accademico e ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Attualmente vive a New York.
 


mercoledì 17 settembre 2014

In arrivo "La canzone d'amore di Queenie Hennessy" di Rachel Joyce

Vi ricordate "L'imprevedibile viaggio di Harold Fry", l'emozionante viaggio di Harold per raggiungere Queenie? Stavolta la protagonista sarà proprio lei e una lettera scritta mentre Harold la stava raggiungendo.
 
 
      
 
Titolo: "La canzone d'amore di Queenie Hennessy"
Autrice: Rachel Joyce
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 352
Prezzo: 16.90
In arrivo: 7 Ottobre
TRAMA
Quando Harold Fry aveva ricevuto la lettera di Queenie Hennessy che voleva salutarlo per l’ultima volta, i ricordi lo avevano spinto a intraprendere il viaggio che gli avrebbe cambiato la vita. E mentre lui camminava, Queenie aveva scritto un’altra lettera, più lunga: lo straordinario racconto del suo amore. Dal primo incontro lei lo aveva scelto, lo aveva protetto ed era stata protetta da lui contro le cattiverie dei colleghi, lo aveva consolato e poi lasciato andare, per la famiglia. Ma l’esistenza di Queenie era stata ugualmente meravigliosa: perché una donna appassionata e generosa può essere felice comunque.
  


   

L'AUTRICE
RACHEL JOYCE vive in un cottage della campagna inglese con il marito e i figli. Ha esordito nella narrativa con L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, bestseller internazionale e candidato al Man Booker Prize. Con Sperling & Kupfer ha pubblicato anche Il bizzarro incidente del tempo rubato e il racconto ebook Un lieve profumo di limone.

Lo leggerete? :)

giovedì 11 settembre 2014

"I Quattro Principi di Sàkomar – Il Risveglio" di Cristina Cumbo

E' con vero piacere che vi segnalo l'uscita del libro "I Quattro Principi di Sàkomar - Il Risveglio", seguito del romanzo "I Quattro Principi di Sàkomar - Il Regno dell'Acqua" dell'autrice Cristina Cumbo.
Potete leggere la mia recensione del primo QUI.

 
  
 


Titolo: "I Quattro Principi di Sàkomar – Il Risveglio"
Autrice: Cristina Cumbo
Casa editrice: Youcanprint
Pagine: 326
Prezzo: 18.00
Prezzo ebook pdf - Kindle: 2.99
(Il prezzo varia a seconda delle promozioni applicate dai vari stores).
TRAMA
Mentre Sàkomar prosegue ad essere sconvolta dalla distruzione condotta dal Principe Alessandro, Fabio, Roby e Valenthine si allenano per provare a vincere la guerra e tornare nella propria dimensione. I pericoli sono però in agguato. Riuscirà Roby a dominare l'irruenza dell'Aria? E Fabio a fronteggiare il pericoloso Minotauro? Infine Valenthine sarà in grado di mantenere un segreto capace di ribaltare le sorti di un mondo che sembra destinato alla catastrofe? Intanto l'Oracolo è sempre più debole e non può nulla contro gli Elgwish, i Custodi del Tempo e delle Dimensioni, che vogliono chiudere i Portali per sempre, confinando i Principi a Sàkomar.
 
Potete trovare le opere dell'autrice: QUI
 
L'AUTRICE
Cristina Cumbo nasce a Roma, il 22 luglio del 1987. Frequenta il liceo scientifico e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, all’università sceglie di iscriversi alla facoltà di Storia e conservazione del patrimonio artistico. Consegue la laurea triennale e poi nell’arco di un solo un anno riesce a conseguire anche la laurea magistrale in Scienze dell’archeologia e metodologia della ricerca storico – archeologica con una tesi in Iconografia cristiana e medievale. Attualmente prosegue i suoi studi in Archeologia Cristiana e continua a portare avanti la sua passione per la scrittura e per il disegno. Il volume “I Quattro Principi di Sàkomar – Il Regno dell’Acqua” è il primo di una trilogia, seguito da "I Quattro Principi di Sàkomar – Il Risveglio". L’autrice sta terminando la stesura del terzo ed ultimo libro. Ha conosciuto il genere fantasy attraverso i romanzi di Marion Zimmer Bradley, in particolare della Saga del Giglio. Il suo mondo è sempre stato tra le nuvole... o forse ancora più in alto.
 
 


Pagina Facebook Ufficiale: https://www.facebook.com/principi.sakomar
 
Aspettavate anche voi di scoprire le sorti dei quattro Principi come me? :)
Qualcuno l'ha già letto?


 
 


mercoledì 10 settembre 2014

"Un'iperbole e mezza" di Allie Brosh

 
  

 
Il mio cane è scemo, il mondo è crudele e io sono sconnessa più che mai
Tratto dal pluripremiato blog Hyperbole and a Half      
 
Titolo: "Un'iperbole e mezza"
Autrice: Allie Brosh
Casa editrice: Magazzini Salani
Pagine: 272
Prezzo: 16.00
 
Il blog di Allie Brosh, Hyperbole and a Half, fondato nel 2009, è uno dei siti personali più seguiti al mondo con oltre 1,5 milioni di visitatori al giorno. Qui Allie Brosh ha iniziato a raccontare, con semplicità e ironia, la sua vita: dalle avventure della sua infanzia e del suo stupido cane alle sfide che ha dovuto affrontare nell’età adulta, tra queste la depressione.
 
Utilizzando Paintbrush Allie Brosh ha scelto di raccontare se stessa tramite un piccolo pesciolino dalla maglia rosa: «il personaggio che ho disegnato, perché rappresentasse me stessa nelle mie storie, ha un aspetto simile a quello di un animale e questo mi ha concesso alcune libertà narrative: poter mantenere un certo distacco tra storia e narratore ed essere molto più sciocca. È un’impronta di me stessa, non di come appaio, ma di come sono. In fondo al cuore io sono questa assurda, strana cosa».
 
Nel 2012 la storia della sua scomparsa dal blog inizia così: «Certe persone hanno un buon motivo per essere depresse, ma io no. Un giorno mi sono semplicemente svegliata triste e confusa senza nessunissimo motivo».
 
Nel maggio del 2013, dopo un periodo di lungo silenzio dovuto alla malattia, Allie Brosh è tornata a scrivere. In molti la stavano aspettando: in un solo giorno il post intitolato “Depressione parte seconda” è stato visualizzato da un milione e mezzo di utenti. Centinaia di fan hanno iniziato a scriverle e critici e psicologi hanno acclamato la sua perspicace descrizione della malattia.
 
A quelli che le chiesero perché avesse deciso di raccontare un’esperienza come questa attraverso la comicità del suo fumetto Allie Brosh rispose: «ho sempre utilizzato l’umorismo come un meccanismo di sopravvivenza. Alcune persone che sono depresse esprimono se stesse attraverso la poesia o la musica, alcune dipingo immagini profonde ed evocative. Io ho espresso la mia depressione capovolgendola e ridendoci sopra. Nella tragedia c’è davvero molta commedia».
 
Più tardi Un’iperbole e mezza è diventato un libro, in parte storia illustrata, in parte diario, che ha dominando le classifiche americane con oltre 400.000 copie vendute.
 
Perché Allie Brosh ha scelto di dare al suo blog, e al suo libro, il nome di Un’iperbole e mezza è lei stessa a spiegarlo in diverse interviste: “mi piacerebbe avere una storia brillante da raccontare, ma quello che in realtà accadde fu che mi venne richiesto di pensare a un nome per il mio blog prima di poter cominciare a scrivere qualcosa. Ero così impaziente di iniziare a scrivere i miei post che scelsi il primo nome, vagamente originale, che mi venne in mente. Sono fortunata di non averlo chiamato “No” o “Stai zitto e lasciami fare quello che voglio”.
 
ESTRATTO DAL LIBRO
Dal capitolo Guida per cani alla comprensione di concetti elementari
 
Quello che posso dirti è che quasi nessuna delle cose che ti fanno paura è davvero pericolosa, mentre molte delle cose che non ti fanno paura sono mortali.
Quello che segue è un elenco incompleto (non mi è possibile trattare singolarmente ogni oggetto esistente al mondo), ma dovrebbe esserti utile come punto di partenza:
Tronchesine: Come avrai notato, tagliarti le unghie è un evento traumatico che richiede tre persone, un asciugamano da spiaggia e un tubetto di formaggio da spalmare. Ma perché? Perché dev’essere così? Non so cosa credi che ti facciamo, ma ti giuro che non è quello che pensi. Perché qualunque cosa tu immagini, dev’essere terrificante. È l’unico modo per spiegare quanto sia traumatica per te quest’operazione. In realtà noi cerchiamo solo di accorciarti le unghie in modo che, quando salti addosso alla gente dando zampate o quando ti metti a saltellare sui pavimenti di legno senza nessun motivo, i danni che fai siano minimi.
Statua del cavallo: Lo so, lo so: sembra proprio un cavallo. Ma non lo è. Le statue possono ingannare. È troppo complicato spiegarti perché esistono statue che raffigurano cavalli, ma devi fidarti di me: quella statua non è un vero cavallo e non può farti del male. Ti giuro che non ti mentirei mai.
Tagliaerba: Il tagliaerba è sorprendentemente pericoloso. Sì, fa un rumore buffo e non ti ha ancora fatto niente di male, ma solo perché io ti chiudo in casa prima di accenderlo. Sai, io vedo nel futuro e so che cosa succederebbe se ti lasciassi giocare con il tagliaerba.
Aspirapolvere: Nonostante sia praticamente uguale al tagliaerba, l’aspirapolvere non è pericoloso. Diversamente dai tagliaerba, gli aspirapolvere sono del tutto incapaci di trasformare le tue zampe in carne trita. È strano che ti faccia così paura l’aspirapolvere e che il tagliaerba ti sia così simpatico.
Palloncini: Ti ricordi quando abbiamo fatto quella gita in auto insieme e ci siamo fermati per fare una passeggiata a Ritzville? E ti ricordi che era divertente, perché era Halloween e c’erano un sacco di decorazioni paurose da guardare? E a un certo punto, fra tutte le decorazioni davanti a cui siamo passati – tutti gli scheletri, i ragni giganti, i cadaveri lampeggianti, urlanti, semoventi –, per un palloncino del cazzo ti è venuto uno spavento e sei schizzato via, facendomi volare in mezzo alla strada con uno strattone? Perché è successo? Stava solo oscillando, innocuo, legato a un ramo a cinque o sei metri d’altezza. Ti dirò un segreto sui palloncini: sono fatti principalmente d’aria. La parte spaventosa è solo un trucco.
 
L'AUTRICE
Allie Brosh vive come una reclusa nella sua camera da letto a Bend, in Oregon. Nel 2009, ha pensato: “Idea grandiosa! Invece di diventare una scienziata, potrei scrivere e disegnare in Internet!” È stata un’idea orrenda per troppi motivi, del resto non è nata da un ragionamento logico. Comunque da lì è partito tutto. In qualche modo, il blog Hyperbole and a Half di Allie ha vinto dei premi, e nel 2013, Advertising Age ha definito l’autrice una fra le cinquanta personalità creative più influenti del mondo. Allie Brosh si è attribuita personalmente molti premi, fra cui quello al “disegno di cavallo più bizzarro” e alle “più alte probabilità di successo”.
 
Mi sembra un libro molto interessante, che ne pensate?

 
 
                                                                                                                                                 
 
 
 


lunedì 8 settembre 2014

"La prima cosa bella" di Dante B. e nuova grafica

Ciaoooooo,
dopo giorni a cercare di creare una nuova grafica per il blog, visto che la precedente era scomparsa, tra idee scartate e milioni di immagini guardate, alla fine ho deciso di creare un'immagine da sola molto semplice (anche perché essendo negata in queste cose di più non potevo fare).
Grazie a Gimp che comunque continuerò a odiare perché per me rimane un programma oscuro, a Picmonkey (santo Picmonkey), a mia sorella e a mia mamma, ecco finalmente il nuovo header!!!!!
Lo sfondo della pagina invece è opera di Shabby Design :)
Cosa ne pensate? Spero tanto che vi piaccia <3
Come post per inaugurare il blog sotto una nuova veste ho deciso di segnalare il nuovo romanzo di Bianca Marconero, già autrice del bellissimo "Albion".

 
Domani esce La prima cosa bella.
Sto ancora lavorando alla sinossi (tanto per dirvi come sto messa) ma vi anticipo che si tratta di una commedia sentimentale.
Il prezzo è deciso e sarà un prezzo lancio 'popolare' : 0,99

Anche se non ho fatto eventi, non ho spammato nei gruppi, non ho bussato alla porta di nessun blogger, se qualcuno di voi volesse dare un'occhiata a questa nuova storia, magari anche solo scaricando l'estratto, io lo ringrazio fin da ora.

Ora parto per il mio eremo sui monti e auguro a tutti voi una felice serata. 
 
Titolo: "La prima cosa bella"
Autrice: Dante B.
Venduto da: Amazon
Pagine: 275
Prezzo ebook: 0.99
TRAMA
«Esiste solo l'amore non corrisposto» questa è la convinzione di Dante Berlinghieri, 21 anni, nerd appassionato di cinema e fumetti. Tra una birra nel solito posto, un esame all'università e una sosta in fumetteria la sua vita scorre più o meno tranquilla.
Ma una sera come tante, in uno dei soliti posti, arrivano anche le ragazze e da quel momento il mondo di Dante verrà completamente capovolto.
Si ritroverà promosso al ruolo di regista, in un film amatoriale; innamorato perso di una ragazza che non lo considera; oggetto dell'affetto di una ragazza che lui non considera. Pronto a correre per il gran finale sullo sfondo del carnevale di Venezia.
In questa biografia inventata, tra le scene dei suoi film preferiti, Dante scopre che nulla è come sembra .

Amor che a nullo amato amar perdona...porco cane!  
 
Sono molto curiosa di leggerlo :)
Voi l'avete già letto?


lunedì 1 settembre 2014

"Ritratto di signora" (31)


Buongiorno,
oggi essendo il primo lunedì del mese torna la nostra rubrica, e la parola stavolta va a Monica.
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the Pinkland,  Stasera cucino io Books Land e Un libro per amico.


Questa estate mi sono recata con alcuni amici a Milano e, approfittando della splendida giornata, mi sono incontrata anche con un’amica blogger, la simpaticissima Noemi di “ Emozioni di una musa”.
Sapete che quando mi muovo non riesco a tornare a casa senza comprare libri, pertanto nella mia shopping bag alla fine della giornata mi sono ritrovata anche un libro molto particolare, scritto proprio dalla mamma di Noemi.
Lidia, questo il suo nome, ha pensato di condividere con i suoi lettori alcuni momenti della sua vita che riguardano la sua famiglia, ma soprattutto i suoi amici a quattro zampe.
Il libro, infatti, si intitola “Quattro zampe sul cuore” e come vi dicevo parla soprattutto di Lidia e degli innumerevoli animali che sono passati da casa sua.
Inutile dire che mi sono innamorata di questo volume, e che l’ho praticamente divorato tra grandi risate e anche un po’ di lacrime! La cosa più bella di questo progetto è che tutto il ricavato andrà in beneficenza, per aiutare quegli amici a quattro zampe non tanto fortunati.

Proprio per questo, il ritratto del mese è una bella intervista a Lidia, che ringrazio di cuore. Lascio subito a lei la parola:

1. Ciao Lidia, benvenuta sui nostri blog!
Raccontaci un po’ di te cosa fai di bello nella vita.
Ciao, grazie per l’invito! Ho 48 anni e lavoro come tecnico di laboratorio presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Milano da parecchi anni, sono una mamma, un’amazzone e una lettrice accanita, perennamene di corsa fra impegni familiari e lavorativi. Una vita come tante, ma con una famiglia allargata che comprende oltre ai bipedi quattro cani e una serie di altri piccoli animaletti.
2. Due mesi fa ho letto il tuo libro “Quattro zampe sul cuore” e me ne sono follemente innamorata. Da dove nasce l’idea per questo libro?
Fin da ragazzina, sui banchi di scuola, ho amato scrivere. Temi ai tempi, poi negli anni lo scrivere è diventato un modo per tenermi in contatto con gli amici lontani. Un modo per tenerli virtualmente parte della mia quotidianità. Vivendo con quattro cani quasi tutti i racconti finivano per essere basati su di loro. Per anni mi sono sentita dire “dovresti pubblicarli” ma in realtà non mi sono mai considerata una scrittrice e, per quanto le risate degli amici durante la lettura mi facessero piacere, non ho davvero mai pensato di scrivere un libro.
3. Che cosa significa per te vivere con tanti animali?
Significa non avere mai pavimenti puliti, non trovare posto sul divano la sera e lottare per uscire di casa con i pantaloni privi di peli. Significa che quando si apre la porta di casa quattro musi felici ti assaliranno gioiosi anche nelle giornate peggiori, che ci sarà qualcuno sempre pronto a farti compagnia, che se dimentichi le chiavi di casa nel cancello la sera, al mattino troverai ancora la macchina nel garage, che i tuoi amici saranno selezionatissimi perché solo quelli che davvero ti apprezzano verranno a trovarti a casa.
4. Cosa vorresti dire a chi pensa di prendere un cane, un gatto, o un animale qualunque? Si sa che nei periodi di festa (tipo Natale) tante persone decidono di regalare un cucciolo ai propri figli, senza rendersi conto di quale impegno sia..
Gli vorrei dire di non farlo. Un animale è un essere diverso ma con un cervello e dei sentimenti, regalare un animale è uno dei regali peggiori perché significa costringere una persona ad occuparsi di lui per almeno 10/15 anni consecutivi. Chi desidera la compagnia di un cane o di un gatto lo prenderà di sua volontà. Sono fermamente convinta che per un bambino crescere con un cane sia estremamente positivo, imparare guardando ogni giorno i genitori che si occupano del cane/gatto con affetto e costanza, capire che anche se non parla come noi si esprime, capire che non è uno dei giochi da tenere in cameretta ma che prova dolore, gioia, fame o tristezza è a parer mio un insegnamento che lo farà crescere conscio che la vita va rispettata in qualunque forma.
5. Fare volontariato nei canili, ci vuole una preparazione particolare o è una cosa alla portata di tutti?
Ai miei tempi bastava avere la voglia di farlo e non avere paura di sporcarsi. Negli ultimi anni alcune strutture comunali si sono dotate di figure professionali che seguono i volontari nei primi mesi, mentre nelle strutture private si regolano in maniera autonoma.
6. Un ricordo speciale legato ad uno dei tuoi amici a quattro zampe.
Tanti in realtà ogni animale che ha percorso un pezzo di strada con noi ha lasciato le sue tracce. Il primo che mi viene in mente è legato a Dago, il nostro Rotweiller che purtroppo non c’è più, mentre fissa un sasso ai suoi piedi.
Adorava le pietre, avrebbe passato giornate immobile in attesa che qualcuno la lanciasse lontano per poterla cercare…senza peraltro trovarla più, in 10 anni di vita non ricordo mi abbia mai riportato un sasso…
7. C’è altro che ci vuoi raccontare, qualcosa che magari non ti ho chiesto?
Volevo solo ricordare che il ricavato del libro viene donato alle varie associazioni presenti in Italia che si occupano di curare, stallare e far adottare i randagi presenti sul territorio.
E’ nella speranza di poter portare un aiuto concreto che alla fine ho deciso di pubblicare i racconti della mia vita domestica.
Che cosa posso dire? Credo che ci vorrebbero più donne come Lidia, donne concrete che non hanno paura di sporcarsi (come dice lei) e che si mettono in gioco per una buona causa.
A lei va il mio più sentito ringraziamento, perché se domani qualche cane o gatto dormirà con una coperta in più, o avrà qualche pezzo in più di pane da mangiare, sarà anche merito suo.
Se volete seguire la pagina Facebook dedicata al libro vi basterà cliccare qui: (https://www.facebook.com/pages/Quattro-zampe-sul-cuore/376652199140753?fref=ts)
Spero che in tanti aderiranno a questa iniziativa, e aiuteranno Lidia a far star bene i nostri amici animali!
Una bella intervista e concordo con Monica: ci vorrebbero più persone come Lidia.
Al prossimo mese,
Franci, Monica, Miki, Daniela, Federica.