lunedì 1 settembre 2014

"Ritratto di signora" (31)


Buongiorno,
oggi essendo il primo lunedì del mese torna la nostra rubrica, e la parola stavolta va a Monica.
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the Pinkland,  Stasera cucino io Books Land e Un libro per amico.


Questa estate mi sono recata con alcuni amici a Milano e, approfittando della splendida giornata, mi sono incontrata anche con un’amica blogger, la simpaticissima Noemi di “ Emozioni di una musa”.
Sapete che quando mi muovo non riesco a tornare a casa senza comprare libri, pertanto nella mia shopping bag alla fine della giornata mi sono ritrovata anche un libro molto particolare, scritto proprio dalla mamma di Noemi.
Lidia, questo il suo nome, ha pensato di condividere con i suoi lettori alcuni momenti della sua vita che riguardano la sua famiglia, ma soprattutto i suoi amici a quattro zampe.
Il libro, infatti, si intitola “Quattro zampe sul cuore” e come vi dicevo parla soprattutto di Lidia e degli innumerevoli animali che sono passati da casa sua.
Inutile dire che mi sono innamorata di questo volume, e che l’ho praticamente divorato tra grandi risate e anche un po’ di lacrime! La cosa più bella di questo progetto è che tutto il ricavato andrà in beneficenza, per aiutare quegli amici a quattro zampe non tanto fortunati.

Proprio per questo, il ritratto del mese è una bella intervista a Lidia, che ringrazio di cuore. Lascio subito a lei la parola:

1. Ciao Lidia, benvenuta sui nostri blog!
Raccontaci un po’ di te cosa fai di bello nella vita.
Ciao, grazie per l’invito! Ho 48 anni e lavoro come tecnico di laboratorio presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Milano da parecchi anni, sono una mamma, un’amazzone e una lettrice accanita, perennamene di corsa fra impegni familiari e lavorativi. Una vita come tante, ma con una famiglia allargata che comprende oltre ai bipedi quattro cani e una serie di altri piccoli animaletti.
2. Due mesi fa ho letto il tuo libro “Quattro zampe sul cuore” e me ne sono follemente innamorata. Da dove nasce l’idea per questo libro?
Fin da ragazzina, sui banchi di scuola, ho amato scrivere. Temi ai tempi, poi negli anni lo scrivere è diventato un modo per tenermi in contatto con gli amici lontani. Un modo per tenerli virtualmente parte della mia quotidianità. Vivendo con quattro cani quasi tutti i racconti finivano per essere basati su di loro. Per anni mi sono sentita dire “dovresti pubblicarli” ma in realtà non mi sono mai considerata una scrittrice e, per quanto le risate degli amici durante la lettura mi facessero piacere, non ho davvero mai pensato di scrivere un libro.
3. Che cosa significa per te vivere con tanti animali?
Significa non avere mai pavimenti puliti, non trovare posto sul divano la sera e lottare per uscire di casa con i pantaloni privi di peli. Significa che quando si apre la porta di casa quattro musi felici ti assaliranno gioiosi anche nelle giornate peggiori, che ci sarà qualcuno sempre pronto a farti compagnia, che se dimentichi le chiavi di casa nel cancello la sera, al mattino troverai ancora la macchina nel garage, che i tuoi amici saranno selezionatissimi perché solo quelli che davvero ti apprezzano verranno a trovarti a casa.
4. Cosa vorresti dire a chi pensa di prendere un cane, un gatto, o un animale qualunque? Si sa che nei periodi di festa (tipo Natale) tante persone decidono di regalare un cucciolo ai propri figli, senza rendersi conto di quale impegno sia..
Gli vorrei dire di non farlo. Un animale è un essere diverso ma con un cervello e dei sentimenti, regalare un animale è uno dei regali peggiori perché significa costringere una persona ad occuparsi di lui per almeno 10/15 anni consecutivi. Chi desidera la compagnia di un cane o di un gatto lo prenderà di sua volontà. Sono fermamente convinta che per un bambino crescere con un cane sia estremamente positivo, imparare guardando ogni giorno i genitori che si occupano del cane/gatto con affetto e costanza, capire che anche se non parla come noi si esprime, capire che non è uno dei giochi da tenere in cameretta ma che prova dolore, gioia, fame o tristezza è a parer mio un insegnamento che lo farà crescere conscio che la vita va rispettata in qualunque forma.
5. Fare volontariato nei canili, ci vuole una preparazione particolare o è una cosa alla portata di tutti?
Ai miei tempi bastava avere la voglia di farlo e non avere paura di sporcarsi. Negli ultimi anni alcune strutture comunali si sono dotate di figure professionali che seguono i volontari nei primi mesi, mentre nelle strutture private si regolano in maniera autonoma.
6. Un ricordo speciale legato ad uno dei tuoi amici a quattro zampe.
Tanti in realtà ogni animale che ha percorso un pezzo di strada con noi ha lasciato le sue tracce. Il primo che mi viene in mente è legato a Dago, il nostro Rotweiller che purtroppo non c’è più, mentre fissa un sasso ai suoi piedi.
Adorava le pietre, avrebbe passato giornate immobile in attesa che qualcuno la lanciasse lontano per poterla cercare…senza peraltro trovarla più, in 10 anni di vita non ricordo mi abbia mai riportato un sasso…
7. C’è altro che ci vuoi raccontare, qualcosa che magari non ti ho chiesto?
Volevo solo ricordare che il ricavato del libro viene donato alle varie associazioni presenti in Italia che si occupano di curare, stallare e far adottare i randagi presenti sul territorio.
E’ nella speranza di poter portare un aiuto concreto che alla fine ho deciso di pubblicare i racconti della mia vita domestica.
Che cosa posso dire? Credo che ci vorrebbero più donne come Lidia, donne concrete che non hanno paura di sporcarsi (come dice lei) e che si mettono in gioco per una buona causa.
A lei va il mio più sentito ringraziamento, perché se domani qualche cane o gatto dormirà con una coperta in più, o avrà qualche pezzo in più di pane da mangiare, sarà anche merito suo.
Se volete seguire la pagina Facebook dedicata al libro vi basterà cliccare qui: (https://www.facebook.com/pages/Quattro-zampe-sul-cuore/376652199140753?fref=ts)
Spero che in tanti aderiranno a questa iniziativa, e aiuteranno Lidia a far star bene i nostri amici animali!
Una bella intervista e concordo con Monica: ci vorrebbero più persone come Lidia.
Al prossimo mese,
Franci, Monica, Miki, Daniela, Federica.



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