lunedì 5 maggio 2014

Ritratto di signora (28)

Buon pomeriggio,
questo mese tocca a Daniela.

Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the PinklandStasera cucino ioBooks Land e Un libro per amico.

Non è stato semplice decidere, vi assicuro che è da quando sono entrata a far parte di Ritratto di signora che penso a chi dedicare questo mio primo appuntamento. Poi qualche mese fa guardando una fiction televisiva ho avuto una folgorazione perchè spiccava una ragazza che non conoscevo ma che - ho scoperto poi - nonostante la sua giovane età si è già fatta notare nel panorama artistico italiano.

Sto parlando di Aurora Ruffino.



                                      

Vi dice niente questo nome? Magari no, ma credo che la faccia qualche volta vi sia capitato di vederla e se non vi è capitato credo che prima o poi vi capiterà, visto la carriera stupenda che questa ragazza di soli 25 anni sta facendo negli ultimi anni. 

Classe 1989, originaria di Druento, un paese in provincia di Torino, ha studiato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Io personalmente l'ho conosciuta grazie al suo ruolo che quest'anno ha avuto nella fiction Braccialetti Rossi, tratta dal libro omonimo di Albert Espinosa



In quella fiction Aurora interpretava Cris, una ragazza fragile, con un rapporto difficile con la famiglia, che la portava ad avere un approccio malato con il cibo. Varcava le porte dell'ospedale a causa dell'anoressia, una bestia che colpisce tantissime donne e che ti porta via tutto: oltre ai chili anche il sorriso, la serenità, la voglia di vivere. Dagli occhi di Aurora si poteva davvero vedere il dolore, la fatica ma anche la gioia che,a sprazzi, Chris si portava dentro; c'è chi dice sia cosi capace di interpretare anche le scene più traumatiche a causa del passato difficile che ha avuto - perse la mamma quando era molto piccola e fu abbandonata subito dopo, insieme ai fratelli, dal padre - e forse sarà anche uno dei motivi, ma non sminuiamo la sua bravura attaccandoci sempre alle solite storie... Passato difficile o meno Aurora è capace di portare alla luce differenti stati d'animo in maniera assolutamente credibile e profonda, e questo credo sia dovuto principalmente alla sua bravura, altrimenti dovremmo pensare che tutti quelli con un'infanzia piena di sofferenza siano attori da premio Oscar e invece non credo proprio sia così!
             

Facendo i complimenti a tutto il cast - formato da ragazzi capaci di trasferire al telespettatore una quantità incredibile di emozioni -  ho trovato in Aurora - unica ragazza fissa del gruppo - una maturità interpretativa degna delle più grandi attrici, ovviamente parlo da profana telespettatrice, che mi ha fatto pensare "ah però" e mi ha fatto venire voglia di saperne di più su questa ragazza.

Non vi dico il mio stupore quando, facendo qualche ricerca, mi sono imbattuta nelle sue interpretazioni cinematografiche e non. Pellicole importanti di cui vi sarà capitato di vedere i trailer o i videoclip, magari non notando, come è capitato a me, quella ragazza semplice - che sembra molto più giovane della sua età - ed i suoi occhi profondi. 



Cominciamo in ordine di tempo.

Nel 2010 esordisce come attrice nel film La solitudine dei numeri primi diretto da Saverio Costanzo tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano; il suo ruolo è quello di Viola, la più bella ragazza del liceo che con la sua cricca schernisce la protagonista - Alice - a causa del suo aspetto fino a diventarne amica.

 


Nel 2012 per la serie televisiva Questo nostro amore trasmessa su Rai 1 Aurora interpreta Benedetta, una delle figlie dei protagonisti (interpretati da Neri Marcorè ed Anna Valle). 



              
 
Nel 2013 arriva il suo secondo ruolo in un film importante. Aurora interpreta infatti Silvia in Bianca come il latte rossa come il sangue, un film diretto da Giacomo Campiotti tratto dal famosissimo libro d'esordio di Alessandro D'Avenia. Non è il ruolo della protagonista ma il suo personaggio, Silvia, è molto importante nella storia in quanto migliore amica di Leo. Lei - innamorata del protagonista dai tempi delle medie - è l'amica che Leo ha bisogno accanto, quella a cui confida i più profondi segreti, quella a cui lui legge le sue parole d'amore per Beatrice, quella che soffre in silenzio vedendolo innamorato di un'altra.



 Per questo stesso film partecipa al videoclip della canzone colonna sonora Se si potesse non morire dei Modà.



Nel 2014 è come vi dicevo uno dei protagonisti in Braccialetti rossi e in un'altro film TV Una ferrari per due, primo episodio del ciclo Purchè finisca bene dove è Livia, figlia del protagonista Marcello, interpretato ancora una volta da Neri Marcorè.


Come si può non ammirare questa giovane donna a cui in così poco tempo sono stati affidati ruoli così importanti sia per la TV che per il cinema? A me ha colpito tantissimo ed è per questo che ho deciso di parlarne oggi anche se non è così tanto famosa come altre protagoniste passate di questa rubrica.

Io la invidio per almeno tre motivi: 
1) già all'età di 25 anni sembra avere chiaro ed aver raggiunto quello che vuole fare nella vita, cosa che io nonostante i miei 35 anni sto ancora cercando di capire;
2) a 25 anni può interpretare la parte di una ragazzina di 17 risultando assolutamente credibile;
3) concedetemelo... ha recitato insieme a Luca Argentero *_______*

Dopo questa è meglio che vi saluti perchè quando parlo di Argentero perdo la mia lucidità ahahahahahah

Voi cosa ne pensate? Conoscevate già questa giovane promessa del nostro paese? 

Ho conosciuto Aurora proprio attraverso la fiction "Braccialetti rossi" e l'ho trovata bravissima e poi l'ho rivista nel film "Una Ferrari per due". 
Una giovane attrice che riesce a calarsi nei ruoli più diversi e che riesce ad emozionare.  Vi consiglio, se non avete visto Braccialetti rossi, di andarla a recuperare sul sito rai replay, perché è una fiction davvero ben fatta, dove si ride, si piange, si scopre l'amicizia e il coraggio di questi giovani.


Al prossimo mese

Franci, Monica, Miki, Fede e Daniela.
 






 

Nessun commento:

Posta un commento