martedì 30 aprile 2013

"Albion-diario di un'Assassina"- una short novel gratis di Bianca Marconero


Mi chiamano Samira, ho più o meno tredici anni e non sono una ragazza come tante.
La storia del primo volume di Albion raccontata dal punto di vista di uno dei personaggi più interessanti della saga.


Oggi ho ricevuto una notizia davvero fantastica!!!
Dalla penna magica dell'autrice di Albion, Bianca Marconero, arriva una short novel completamente gratuita tutta da assaporare: "Albion-diario di un'Assassina".
La breve storia è disponibile sul sito della casa editrice Limited Edition books e su Kobobooks.
Io l'ho già scaricata e non vedo l'ora di leggerla =)  E voi?

lunedì 29 aprile 2013

Recensione "Draconis Cor" di Alessia Piccolo


Titolo: "Draconis Cor"
Autrice: Alessia Piccolo
Casa editrice: GDS
Pagine: 208
Prezzo: 13.50
TRAMA
Quando la saggezza dei draghi non ha confine possono accadere eventi unici e senza tempo. In un regno in cui l´anima di ognuno può andare perduta, un´antica profezia darà nuove speranze ad un popolo che sta ormai per essere sopraffatto. Tre ragazzi come tanti non sospettano nemmeno di far parte di una storia cominciata molti anni addietro. Le loro vite saranno stravolte dall'arrivo di un bambino a cui orde di nemici danno la caccia. Insieme verranno trascinati in un´avventura che li costringerà ad allontanarsi da tutto quello che hanno di più caro e da ogni certezza. Una lacrima di cristallo dai poteri magici sconosciuti celerà la chiave di questo mistero, ma da dove arriva? Cosa nasconde? E proprio quando crederanno di essere arrivati, il viaggio avrà inizio...

RECENSIONE
Un'avvincente storia che trasformerà tre ragazzi spensierati in tre giovani adulti a causa di un fardello pesante che graverà su di loro, che li porterà ad imparare a combattere, non per entrare nel circolo degli uomini, ma per restare in vita.
I protagonisti creati dall'autrice hanno una loro precisa personalità: Zhara, bravissima con l'arco, sembra apparentemente sicura di sé, ma basta la presenza di un Ombra, uomini senz'anima, trasformati dal perfido Thriong, per renderla una ragazza indifesa, la cui mente viene oscurata dal terrore; Ham, il miglior amico di Rik, è un ragazzo molto impacciato con il gentil sesso; e Rik è il più coraggioso e in gamba... ma gli eventi che dovranno affrontare li costringeranno a superare le loro paure, a diventare più forti fisicamente e psicologicamente e lasciata la loro città, Chernack, che sembrava impermeabile agli attacchi del malvagio, incontreranno nuovi amici, tra cui un maestoso drago, esemplare di una specie che sembrava ormai estinta.
Tra tutti i personaggi che verranno raccontati in questa magica storia, i miei preferiti sono Efram, un bambino, protagonista di una profezia, che ha carattere da vendere e una maturità fuori dal comune per un piccolo della sua età; Ham, che avrà la capacità di spiccare sopra gli altri e che tirerà fuori un coraggio e una grinta inaspettate; e infine Drago, uno stupendo drago appunto, che sarà l'ingrediente che renderà questa vicenda ancor più affascinante.
Due personaggi mi hanno ricordato "Il Signore degli anelli", infatti in questa storia all'inizio troviamo Galdaral, un potente mago, le cui fattezze ricordano Gandalf e le Ombre, che ricordano i Nazgul ed oltre a questo ho avuto la sensazione di trovarmi di nuovo in quelle atmosfere incantate, non perché ci troviamo a leggere un fac-simile, ma perché gli elementi per sognare ci sono tutti: una profezia che dovrà essere svelata durante il cammino, duelli, elfi, gnomi, gargoyle e draghi, protagonisti ardimentosi e un essere diabolico da sconfiggere.
Spero che il seguito arrivi presto per poter scoprire le sorti di questi impavidi amici.



L'AUTRICE
Alessia Piccolo Alessia Piccolo vive a Pozzonovo, in provincia di Padova. È laureata in Tutela e Riassetto del Territorio, attualmente sta completando gli studi del corso magistrale in Scienze Forestali e Ambientali. “Draconis Cor” è il suo primo libro.

sabato 27 aprile 2013

"Crune d'aghi per cammelli" e "Innamorarsi a Notting Hill"

Buongiorno lettori,
mentre ascolto le nuove canzoni di Marco Mengoni, vi presento due prossimi arrivi editi da Fazi e Newton Compton :)


Un romanzo d’esordio ironico e coinvolgente giocato su binari paralleli. Da una parte, una calzante parodia dell’ambiente editoriale e della smania di pubblicare a tutti i costi; dall’altra ironico ritratto di una generazione che cerca disperatamente di affermarsi perdendo di vista la realtà.

Titolo: "Crune d'aghi per cammelli"
Autrice: Maria Silvia Avanzato
Casa editrice: Fazi
Collana: Le Meraviglie
Pagine: 256
Prezzo: 14.50
In arrivo: 3 Maggio
TRAMA
Edgarda Solfanelli crede di essere una grande scrittrice, anche se la momento ha alle spalle un’unica ignominiosa pubblicazione della quale non vuole neanche parlare per motivi di decenza. Tutta la sua vita gira intorno al capolavoro, peraltro mai iniziato, da pubblicare con le Edizioni La Sorte di Ravenna che, ne è convinta, la consacrerà definitivamente nell’olimpo dei letterati. Per raggiungere questo obiettivo non si ferma davanti a nulla: rivolta profili Facebook, indaga sul conto dell’editore, cerca di conoscere chiunque possa darle i contatti giusti. Tra eventi mondani a cui imbucarsi e scrittori famosi da perseguitare ai limiti dello stalking, Edgarda arriverà all’occasione della vita. Saprà coglierla? Troverà l’ispirazione per il romanzo perfetto?
Edgarda è un’eroina dei nostri giorni alle prese con agenti, critici letterari, editori ma è anche una ragazza come tante che si troverà a dover compiere l’impresa più grande: accettare se stessa e i propri limiti, con semplicità e autoironia.

L'AUTRICE
Maria Silvia Avanzato nata a Bologna nel 1985, ha vinto numerosi concorsi letterari con racconti e romanzi scritti dall’età di cinque anni tra cui Ratafià per l’assassino, Granturco su foglia di the, L’età dei lupi, Cipria Vaniglia e Il morso degli angeli. Scrive articoli per il web, soggetti teatrali e testi musicali. Le piace oscillare fra ironia e noir e convive con un editor inflessibile dai ferrei giudizi: sua nonna.



«Una lettura toccante, romantica e divertente per chi ama le storie d’amore.»
Closer

Titolo: "Innamorarsi a Notting Hill"
Autrice: Ali McNamara
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo: 9.90
In arrivo: 9 Maggio
TRAMA
Scarlett O’Brien sogna una vita da film. Nel vero senso della parola: perché il cinema, e in particolare le sue amate commedie romantiche, sono molto più eccitanti della banale realtà di tutti i giorni accanto a David, il suo noioso fidanzato. Ossessionata da Hugh Grant, Brad Pitt e Johnny Depp, Scarlett trascorre le giornate con la testa tra le nuvole, e tante serate davanti allo schermo per vedere i suoi romantici film, con un pacchetto di fazzoletti per asciugarsi le lacrime e la mano immersa in un sacchetto di popcorn. Così, quando le si presenta l’occasione di trascorrere un mese in una villa di Notting Hill, scenario di uno dei suoi film preferiti, non ci pensa due volte: potrà capire così cosa desidera davvero e vivere le sue fantasie almeno una volta. Ma quando, a Londra, Scarlett conosce il suo nuovo vicino, l’affascinante Sean, si rende conto che il copione del suo personalissimo film sta per sfuggirle di mano… Forse il destino sta tramando come in Serendipity? O magari sta andando in scena il suo personale remake di Se scappi ti sposo? Ma qual è, in fin dei conti, il lieto fine che Scarlett desidera per se stessa? L’importante è deciderlo in fretta, perché il giorno delle nozze con David si avvicina…



L'AUTRICE
Ha iniziato a scrivere per gioco postando alcuni pensieri sul sito di Ronan Keating, ex membro della band Boyzone, finché le sue considerazioni non si sono trasformate in una storia vera e propria, che ha attirato migliaia di contatti giornalieri sulla pagina del cantante. Quando si è accorta di questo straordinario successo, Ali ha messo la sua scrittura a disposizione dell’associazione benefica di Keating, vendendo le sue storie all’asta per poi devolvere il ricavato alla lotta contro il cancro. Dopo questo strano inizio, ha deciso di scrivere il suo romanzo d’esordio Innamorarsi a Notting Hill, che è stato un grande bestseller in Gran Bretagna. Di quest’autrice la Newton Compton ha pubblicato Colazione da Darcy, un grande successo di pubblico e vendite. Per maggiori informazioni, visitate il suo sito www.alimcnamara.co.uk

Due romanzi divertenti e romantici che spero tanto di poter leggere ^_^  
E voi cosa ne pensate?

mercoledì 24 aprile 2013

"Rosanna Affronte: scrittrice e poetessa di versi che toccano l'anima"

Buongiorno lettori,
due giorni fa sulla mia pagina facebook, ho visto che era presente una poesia lasciatami da Rosanna Affronte.
Dopo averla letta, ho risposto subito al suo messaggio ed ho accettato molto volentieri di presentare le sue opere qui nel mio angolino, perché già con quell'unica poesia mi aveva commosso e colpita.

ROSANNA AFFRONTE


Rosanna Affronte, nata a Bovalino (R.C) e residente a Messina, laureata in biologia, insegna alla scuola media.
Da alcuni anni scrive racconti e poesie, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti.
Collabora con riviste letterarie e nel 2009 pubblica il suo primo libro, "Un angelo clochard", Armando Siciliano Editore, racconti al femminile.
Nella poesia, invece, scandaglia gli anfratti del suo mondo interiore, sublimi intimità che codifica in versi.


Con Aletti Editore ha pubblicato 

Copertina del libro di Rosanna Affronte - La luna di Meg, Aletti Editore
Collana: Gli Emersi - Poesia 
pagine: 112
Prezzo: €13,00 

Per farvi conoscere il libro vi lascio il video di presentazione, in cui potete cominciare a conoscere anche  Rosanna.


Rosanna possiede anche un suo blog, in cui scrive e impreziosisce con foto le sue poesie: "LA LUNA DI MEG"

Eccone alcune...

RESPIRANDO IL BLU DEL MIO CIELO

Questa sera brevi e solitari i miei passi

il canto della risacca lambisce il mio sentire

odo le ali di un gabbiano

sfiorare i miei pensieri

seguo da dietro i vetri

il tintinnio della pioggia

trafitta da un alito di vento

mi adagio sulle note di una vecchia canzone

e continuo a respirare il blu del mio pezzo di cielo…
                      
Rosanna

PENSIERI BAGNATI

Cercavo la musica del cuore
sulla rotta di un tempo querulo
la notte raccoglievo le stelle
vagheggiando su arcobaleni di seta
prigioniera di una luna imbronciata,
inciampando nella pioggia 
cambiavo percorso
al suono di riverberi solari
ricucendo brandelli di sogni
e mi incamminavo
 per smarrire
 sotto la fioca luce di un lampione
i miei pensieri bagnati…
         Rosanna




Rosanna crea anche dei video molto belli, legati alle sue poesie, che potete trovare QUI
Visto che io mi sono commossa leggendo la poesia, di cui vi parlavo all'inizio del post, vi lascio il suo video.



Faccio i miei complimenti a Rosanna e aspetto di conoscere anche i vostri pareri sulle sue opere :)

martedì 23 aprile 2013

"Teaser Tuesday" #12


-Prendi il libro che stai leggendo
-Aprilo in una pagina a caso
-Condividi un breve spezzone di quella pagina
-Attenzione a non fare spoiler
-Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.


Al suo risveglio, il sole doveva essere già sorto, o forse no: non sapeva dirlo con certezza poiché era sepolto sotto una coltre di rami pressoché impenetrabile. Infatti, non fu la luce a svegliarlo, ma una serie di ritmiche e veloci folate d'aria fresca che gli frustavano la faccia.
Si alzò a sedere e si guardò intorno. Non c'era anima viva. 
Ho troppa immaginazione, pensò. L'importante è trovare Ivos.
Con questo pensiero si calò giù dall'albero e riprese la traversata della palude alla ricerca del nano. Sfinito dalla stanchezza, cadde in ginocchio dopo poche ore di marcia. Ancora una volta tornarono le folate d'aria, ritmiche e veloci.

Pag. 144

Poche righe di un libro che mi sta piacendo molto :)
Aspetto con piacere i vostri teaser ^_^

KISS: la nuova collana di Harlequin Mondadori

In arrivo KISS
la nuova collana di romanzi fresca, dolce e maliziosa,
dove vivere storie d'amore romantiche e sexy, come un bacio a fior di labbra



Mood brillante e uno stile dinamico e malizioso da “commedia romantica americana”: questo è KISS. Una vera novità nella produzione Harlequin Mondadori, dedicata alle lettrici che amano letture sexy, romantiche e dal gusto squisitamente metropolitano. Le protagoniste non sono più delle dolci e sprovvedute fanciulle, ma donne forti e sicure di sé, che sanno esattamente cosa vogliono e come ottenerlo. Donne consapevoli che la vita va presa con un pizzico di allegria, sana leggerezza e molta determinazione.

I primi 4 KISS saranno presenti in edicola dal 24 Maggio, ma per chi non può aspettare il romanzo n°1 è già disponibile in esclusiva ebook su www.eHarmony.it e nei migliori store online, al prezzo speciale di 1.99 euro.

Vi piacerebbe ricevere in regalo i primi 4 KISS?
dall’1 al 10 maggio partecipando al KISS Contest sulla pagina Facebook Harlequin Mondadori sarà possibile ricevere i primi 4 romanzi della nuova collana direttamente a casa propria!
Basterà lasciare un commento ai post dal nome KISS CONTEST completando la frase UN BACIO È… l’autrice della frase più bella e fantasiosa otterrà in premio i 4 KISS di maggio in anteprima :)

giovedì 18 aprile 2013

Recensione "Fondente come il cioccolato" di Megan Hart



Titolo: "Fondente come il cioccolato"
Autrice: Megan Hart
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 349
Prezzo: 9.90
TRAMA

L’ho incontrato in un negozio di dolciumi e lui ha fatto una battuta sul mio sacchetto di praline al cioccolato. Da allora non faccio altro che pensare a lui, sta diventando un’ossessione. Mi è capitato un sacco di volte di lasciarmi sedurre da uomini il cui unico pensiero era quello di fare sesso. Mi è capitato di andare a casa con loro, a volte, solo perché è piacevole desiderare ed essere desiderata, nonostante fossi consapevole che era tutta una finzione e che alla fine sarei stata delusa.
Io non mi scuso per chi sono o per cosa ho fatto a letto o fuori dal letto. Ho il mio lavoro, la mia casa e la mia vita, e per molto tempo non ho desiderato altro. Fino a Dan. Fino a ora.
Un romanzo intensamente erotico e, nello stesso tempo, di crescita personale. Un segreto dal passato contribuisce a rendere le pagine di questo libro intense e appassionate.


RECENSIONE
Una lettura che era partita con il piede sbagliato, perché le prime pagine mi avevano fatto credere di trovarmi di fronte a una storia molto erotica e volgare, ma questa brutta partenza è stata cancellata mano a mano che leggevo e che cominciavo a capire che in realtà c'era una vicenda più sostanziosa e più interessante.
La protagonista Elle ha un passato molto sofferto, che soffoca nell'alcool e con incontri intimi brevi, che la porta a non riuscire ad instaurare un vero rapporto d'amicizia; a vestirsi in bianco e nero e a contare tutto ciò che vede per avere tutto sotto controllo... ma l'incontro con Dan la farà fondere in un tutt'uno con lui e le farà sciogliere ogni rigidità, ogni suo blocco, attraverso un lento cammino che la porterà a vivere e non più a sopravvivere.
Elle grazie a Dan, smetterà di interpretare la fanciulla dei suoi racconti, che non ha mai bisogno di nessuno e prenderà il coraggio per affrontare i suoi incubi.
L'autrice nella prima parte del romanzo resta molto sull'aspetto carnale del rapporto tra i due, passando poi verso la metà più alla parte interiore, seguendo la trasformazione che subisce la protagonista.
E' un libro coinvolgente, che passa dall'essere superficiale a molto più profondo, in cui troviamo delle metafore e dei passaggi molto belli e Megan Hart ha avuto la capacità di creare molti personaggi che diventano quasi fin da subito interessanti, come l'amica di Elle, piena di vita e senza peli sulla lingua, che all'inizio sembra essere meno seria di Elle, ma che invece ha già le idee chiare su cosa volere dalla vita, solo che vuole farlo in maniera così gioiosa da farlo risultare al principio frivolo; o il figlio della sua vicina, Gavin, un adolescente con una situazione familiare tutt'altro che facile; e che dire della madre di Elle, che non ha mai una parola di conforto per la figlia, che la fa sentire sempre in colpa e in errore... ciascuno di loro arricchisce ancor di più il romanzo.
Il cioccolato nell'immagine va a formare una rosa, un elemento importante in questo racconto e fondente "come il cioccolato... ma secondo me è perfetta anche la definizione di fondente, che viene data nel settore metallurgico: sostanza che si aggiunge ai minerali durante la fusione per inglobare e fluidificare le scorie in modo da poterle separare dal bagno liquido di metallo ed eliminarle, perché il rapporto che si creerà tra i due protagonisti porterà pian piano a scovare le scorie, cioè i problemi, i blocchi di Elle e ad eliminarli affrontandoli.

L'AUTRICE


Ama scrivere storie che spaziano dal genere romantico all'erotico per arrivare al suspense. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e riscontra allo stesso tempo un grande successo tra il pubblico dei lettori.



venerdì 12 aprile 2013

Anteprima "Tra la notte e il cuore" di Kibler Julie

In arrivo il 9 Maggio per la casa editrice Garzanti


Non ho saputo proteggerti.
Ma adesso tutto può cambiare.
E saremo ancora insieme.

Titolo: "Tra la notte e il cuore"
Autrice: Julie Kibler
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 364
Prezzo: 18.60
TRAMA
È mattina presto, e Miss Isabelle si ferma per un attimo sulla soglia di casa ad ammirare la luce dell'alba che colora di rosa i tetti della cittadina di Arlington, Texas. Come ogni lunedì sta aspettando Dorrie, la sua giovane parrucchiera, che per lei è diventata come una figlia. Da dieci anni è la sua cliente speciale, da dieci anni la sua richiesta è sempre la stessa: domare la sua vaporosa chioma in ordinati riccioli argentati. Ma non questo lunedì. Oggi Miss Isabelle sa che la sua vita fatta di piccoli riti e abitudini sta per essere rivoluzionata. Il passato è tornato a tormentarle l'anima e niente potrà più essere come prima.
Con tutta la forza d'animo che riesce a raccogliere dopo novant'anni di vita, Miss Isabelle presenta la sua richiesta d'aiuto a Dorrie. Ed è una richiesta sconvolgente.
Un viaggio. Un lunghissimo viaggio in macchina verso Cincinnati, dalla parte opposta degli Stati Uniti, e bisogna partire subito. Senza spiegazioni.
Dorrie esita, ma le basta uno sguardo negli occhi della vecchietta per capire che non può rifiutare.
Mentre l'orizzonte inghiotte l'asfalto e il rosso del tramonto si dissolve in un cielo buio senza stelle, Miss Isabelle stringe tra le mani un antico ditale d'argento e sente il proprio cuore riaccendersi, come una notte di settant'anni prima, nel 1939. La notte in cui, mentre l'odio e la violenza dilagavano come un'epidemia, due occhi gentili avevano illuminato l'oscurità come un fulmine. Due occhi scuri che facevano paura a tutti, ma non a lei, che nella loro carezza aveva trovato la forza e il coraggio di sfidare il mondo e le sue convenzioni. Ma tutto l'amore non è bastato e gli anni hanno intessuto un groviglio di segreti e silenzi che si è annidato nel profondo dell'anima e che ora deve essere districato.
E l'unico modo è percorrere gli ultimi chilometri che separano la notte dal suo cuore… E dalla verità.

Questa è la storia di come la vita ci concede una seconda occasione. 
La storia di una donna che cerca la libertà del suo cuore.
Perché questo è il momento di far crescere di nuovo la speranza.




L'AUTRICE
Julie Kibler vive in Texas con il marito e i figli. Tra la notte e il cuore è il suo romanzo d'esordio.

Mi aspetto grandi cose da questo romanzo: commozione, risate e romanticismo.
Mi appare per ora come una storia molto delicata, che saprà toccare le corde del cuore :)
Che ne pensate cari lettori?

giovedì 11 aprile 2013

Recensione "Verso dove si va per questa strada" di Stefano Bortolussi


Titolo: "Verso dove si va per questa strada"
Autore: Stefano Bortolussi
Casa editrice: Fanucci
Collana: Teens
Pagine: 192
Prezzo: 13.00
TRAMA
In un silenzio che sa di attesa due ragazzine scappano dall’auto della madre e iniziano a correre. Da cosa fuggono? Cosa cercano? A capo dell’impresa
c’è la sorella maggiore, che da tempo progetta di andare lontano. Un cammino avventuroso, una traversata verso l’ignoto, il bosco, poi un fiume, una nave in rovina, e intorno a loro una sfilata di personaggi bizzarri: un unicorno color champagne, tre scintillanti acrobate che si comportano come fossero una e un capitano malinconico che non parla mai ma è uomo di parola. Al termine di un viaggio in cui tutto è insolito, surreale ma vivo, stremate dalla fame e dalla fatica, le due ragazze approderanno a una casetta abbandonata, dove una misteriosa donna offrirà loro cibo e riposo...
ma per una notte, che sarà unica e piena di rivelazioni.

RECENSIONE
Due sorelle di 10 e 15 anni aprono la portiera dell'auto silenziosamente e cominciano a correre all'interno di un bosco; poi usando una barchetta a remi navigano in un fiume; in un canale e infine in un altro fiume, senza avere in testa una meta ben precisa ed è per questo che il titolo è "Verso dove si va per questa strada", perché le due ragazze non sanno dove stanno andando, non sanno cosa si nasconde tra gli alberi o dopo una salita, oppure dopo la curva intrapresa con la barca... loro semplicemente fuggono.
Un romanzo che mi ha riempito di domande: perché fuggono dalla madre? cosa succederà una volta entrate nel bosco? quanto durerà la loro impresa, prima che vengano a cercarle?, ma l'interrogativo più grande l'ho avuto alla fine, dopo il colpo di scena e tuttora permane in me, facendomi scervellare sulle possibili soluzioni.
E' un viaggio breve, narrato con capitoli molto corti, dove però accade sempre qualcosa di strano, appartenente più al mondo della fantasia, che alla realtà... eppure le due ragazzine vedono veramente queste cose e incontrano davvero queste figure curiose... com'è possibile?
Le due sorelle hanno caratteri diversi e pensieri diversi dovuti all'età, ma tra le due ho preferito senz'altro la più piccola, perché è piena di curiosità, è vivace ed ancora ingenua; mentre la maggiore è molto malinconica, pessimista, troppo puntigliosa e sapientona.
L'autore si sofferma sia sul paesaggio che le circonda, delineando sia i rumori, i suoni, i contorni delle cose, sia sulle riflessioni della sorella maggiore, che è colei che ci condurrà in questo viaggio bizzarro.
Le sensazioni provate sono state di stupore, per le visioni suscitate dall'autore; di tristezza, perché le descrizioni che ci vengono fatte dalla sorella maggiore di alcune piante o di altri paesaggi sono malinconiche, ma al contempo anche affascinanti, come ad esempio il momento in cui davanti ai loro occhi si affaccia il primo fiume - la prima cosa di cui ci siamo accorte, sono stati i salici piangenti che sembravano aver dato il cambio agli altri alberi del bosco, alberi più alti e più forti che si erano apparentemente ritirati cedendo il passo ai loro fratelli più delicati e malinconici. O forse dovrei dire alle loro sorelle (...) Mi fanno pensare a una schiera di donne chine sull'acqua. Forse una di loro ha perso qualcuno di caro, un figlio, una figlia, e le altre stanno partecipando al suo dolore; quale altro motivo avrebbero di chinarsi in questo modo, sospese sull'acqua come se stessero combattendo la tentazione di gettarvisi - e paura, quando saranno da sole nel buio, sospese sull'acqua del canale.
Le due sorelle mi hanno fatto anche abbozzare un sorriso, perché mi hanno ricordato me e mia sorella quando litighiamo o quando io passo per la "so tutto io", ma anche per l'affetto reciproco che ci lega.
E' un'avventura breve, in cui i paesaggi risentono della personalità della protagonista maggiore; che fa mutare i sentimenti e che regala al lettore il colpo di scena finale.
L'unica pecca di questo romanzo è il dialogo tra le due sorelle, perché il modo in cui è stato strutturato non fa capire fin da subito chi sta parlando e a volte mi è capitato di cercare di indovinare a chi appartenesse la frase, sperando di aver azzeccato... è un peccato, perché questo ha rallentato la lettura.
La cover è azzeccata, perché rappresenta proprio un cammino ignoto.

L'AUTORE
 Stefano Bortolussi è nato a Milano nel 1959. Poeta e romanziere, è anche traduttore di narrativa anglo-americana contemporanea. Il suo romanzo d'esordio, Fuor d'acqua (peQuod, 2004) è uscito negli Stati Uniti prima ancora che in Italia, tradotto da Anne Milano Appel e pubblicato nel 2003 da City Lights Publishers con il titolo Head Above Water. Tra le altre sue opere ricordiamo il romanzo Fuoritempo (peQuod, 2007) e le serie di libri per ragazzi Le indagini di Dick Rabbit e Le avventure di Miss Marmot (Dami Editore/Giunti). La sua ultima raccolta poetica, Califia, è di prossima pubblicazione presso Jaca Book.

"Fortuna, il buco delle vite" di Jolanda Buccella

Buon pomeriggio lettori,
oggi finalmente splende il sole ed è Primavera...non ne potevo più della pioggia.
Senza farlo apposta oggi vi presento un romanzo di un'autrice italiana, la cui cover è decisamente primaverile :)


Quando ci si accorge di essere vicini alla morte è quasi inevitabile tentare di fare un bilancio della vita che si è vissuta.

Titolo: "Fortuna,il buco delle vite"
Autrice: Jolanda Buccella
Casa editrice: CIESSE 
Pagine: 592
Prezzo: 22.00
TRAMA
Ed è proprio quello che tenta di fare “Fortuna”, la protagonista di questo romanzo mentre uno strano individuo, che assomiglia spudoratamente a un etereo angelo del Signore, la sta accompagnando verso il cortile dove verrà eseguita la sua condanna a morte. Soltanto che, a differenza di altri, Fortuna deve cercare di tracciare il bilancio di ben tre vite.
È impossibile vivere tre vite completamente diverse l’una dalle altre?
La storia di Fortuna ne è un raro esempio.

L'AUTRICE
Jolanda Buccella nasce a Oliveto Citra (SA) il 28 giugno del 1980 dopo aver frequentato il liceo linguistico di Campagna (SA) scopre la sua passione per la scrittura e la pittura. Attualmente vive a Milano per motivi di lavoro, ha una famiglia numerosa che adora ma lei è single per scelta degli altri, è un’accanita lettrice di romanzi latino americani, dipinge. quadri astratti per sfogare tutte le sue emozioni negative e nel tempo libero ama cucinare i piatti della sua terra, andare al cinema e seguire il calcio, essendo una tifosa sfegatata del Milan. Fortuna, il buco delle vite edito da Ciesse edizioni è il suo primo romanzo, con il quale spera di regalare ai lettori una parte delle emozioni che ha ricevuto lei scrivendolo.

Un romanzo che, dalla trama trovo molto interessante, per il mistero di queste tre vite che è riuscita a vivere Fortuna.
E a voi incuriosisce? :)

martedì 9 aprile 2013

"Teaser Tuesday" #11


-Prendi il libro che stai leggendo
-Aprilo in una pagina a caso
-Condividi un breve spezzone di quella pagina
-Attenzione a non fare spoiler
-Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.



Mi hanno guardato con fare improvvisamente serio.
Sono in due, hanno detto, ma sparano come se fossero in dieci.
E io, stranamente, mi sono aperta in un sorriso.
Proprio quello che ci vuole, ho esclamato, e prima che mia sorella intervenisse con qualche osservazione clinica sul mio stato mentale ho snocciolato il piano.
Un piano semplice, basato su un semplice teorema matematico: dato un numero finito di bracconieri, il numero di cartucce a loro disposizione non può essere infinito. Ergo, il nostro quintetto di Diane obiettrici non doveva fare altro che aiutare i cacciatori di frodo a dare fondo alle loro munizioni.
Pag. 86

Attendo i vostri teaser cari lettori :)

lunedì 8 aprile 2013

"Ritratto di signora" #17


Buongiorno a tutti :)
Questo mese il ritratto di signora è affidato a Mik.
Vi ricordo che questo articolo potrete trovarlo anche sui blog: Mr.Ink: Diario di una dipendenzaMiki in the pink LandThe Pauper FashionistStasera cucino io e Books Land.




22 Febbraio 2013. Notte di stelle e paparazzi. Notte di fotografi e abiti eleganti. Notte di 
festa e cinema: la notte degli Oscar. 
Non sono mancate le sorprese e le risate. Quelle ci sono sempre, anche a Los Angeles.
Chi è la diva con il vestito più bello, quella con il vestito più brutto, quella con il vestito 
talmente corto ed indecente da essere stato dato per disperso nella folla di flute di 
champagne e smoking maschili. Chi è la diva più brava.
Sale sul palco Christopher Plummer, di cui ogni singola ruga e ogni singolo capello bianco 
lo rendono una leggenda in terra. Sarà lui a svelare il nome della “migliore attrice non 
protagonista” in un anno di grande cinema. Dall'alto del palcoscenico premierà l'unica che, 
in dieci minuti di apparizione complessivi, è riuscita a rubare la scena ad attori che, bravi ed 
instancabili, hanno dato il meglio di sé per ore e ore di pellicola. Appena una comparsa, ma 
in grado rubarti il cuore e il cervello. Di incantarti perdutamente e farti piangere 
inevitabilmente. In platea, donne di età diverse e con vissuti diversi, sono in attesa. Grandi 
attrici in fila come dal dentista: tese e segretamente speranzose, come se quella fosse la 
prima volta sotto i riflettori. Tutte aspettano, ma Cristopher chiama un solo nome. Silenzio, 
poi applausi, poi un avvolgente e intensa colonna sonora fatta partire come per magia dai 
registi dello show. Le telecamere si perdono per qualche attimo. 



Dalla poltroncina rossa dovrebbe alzarsi, vittoriosa, una giovane donna, ma quella che io vedo è una ragazzina impacciata. Finita lì per caso. Dalla sua cameretta rosa, tappezzata di poster di attrici e attori famosi, al Red Carpet.Capelli crespi, occhiali tondeggianti, una divisa scolastica che termina in una gonna a scacchi blu e in un paio di calzettoni neri. Si guarda intorno confusa, muove primi passi incerti e poco eleganti. Cerca approvazioni. Al passo successivo è un bellissimo cigno. Una principessa felice in una commedia Disney. Era il 2001 e lei, da secchiona a erede al trono, 
aveva regnato felicemente sul regno di Genovia in Pretty Princess e nel sequel Principe azzurro cercasi, con un'anziana e sempre affascinante Mary Poppins come nonna d'eccezione. 
Con i suoi occhi grandi ed innocenti aveva cercato di affermarsi, aveva cercato 
approvazione: l'aveva trovata nella folla di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, mamme e papà che, come se fosse la protagonista di un classico natalizio per la TV, l'avevano vista piangere, ridere, innamorarsi e sbocciare all'infinito sotto la direzione dal regista di Pretty Woman, Garry Marshall. Nessuno si è ancora mai stancata di vedere quel film non-stop.



Poi, sempre più grande e professionale, ma comunque vicina a un mondo di favole, ha recitato da protagonista in Ella Enchanted, avvolta in abiti lunghi e dai colori pastello, da una colonna sonora che aveva messo alla prova la sua limpida voce con i successi dei Queened Elton John, dalle braccia di un principe che – in groppa a un unicorno bianco – correva per spezzare l'incantesimo che la rendeva schiava di ogni ordine, di ogni parola.
Mentre gli applausi continuano solo per lei, mette un passo dietro l'altro con una grazia acquisita d'un tratto. Tacchi alti, frangia bruna, sorriso più aperto e luminoso.
Gli scandali arrivano con il nudo in Havoc-Fuori Controllo, il successo con la brillante interpretazione in I segreti di Brokeback Mountain, la consacrazione definitiva con il patinato e divertentissimo Il Diavolo veste Prada. E' un simpatico e sbadato agente segreto in Casino Totale, un'audace psicologa tra i misteri e gli spettri di Passengers – Mistero ad alta quota, un'inedita Jane Austen in Becoming Jane. L'autrice di Orgoglio e Pregiudizio, Emma e Ragione & Sentimento rivive nei suoi gesti, nella sua naturale dolcezza, nella sua interpretazione che dà umanità e vita a un mito di donna, a una leggenda di scrittrice.
Mentre già ha in programma il ruolo di sposa sull'orlo di una crisi di nervi nel disimpegnato Bride Wars, una parte in Appuntamento con l'amore e una parrucca biondo platino 



ed un abito bianco nelle vesti della Regina Bianca di Alice in Wonderland, arriva la prima nomination agli Oscar. Rachel sta per sposarsi: un melodramma indipendente, amato dai critici e un po' meno dagli spettatori come il sottoscritto, in cui lei diventa Ky, una tossicodipendente che, abbandonate le follie della riabilitazione, si trova coinvolta nelle follie dell'organizzazione del matrimonio della sorella. Quella volta non vince, ma continuano a piovere fortunati ingaggi. 
Sempre più donna, si mette a nudo nella commedia sentimentale Amore e altri rimedi. L'alchimia tra lei e Jake Gyllehaal è qualcosa di fuori dall'ordinario. Si amano con trasporto, completamente, ma sono così belli insieme che non fanno alcuno scandalo. Lei è fine ed elegante anche senza i vestiti addosso, grazie
a una sceneggiatura intelligente e ad una prova attoriale sexy e struggente al tempo stesso. Ricordo ancora una scena in cui, affetta precocemente dal morbo di Parkinson, non riuscendo a combattere il tremare delle sue mani, lascia frantumare a terra un bicchiere di vetro. Urla per la disperazione, per l'impotenza. E io ho avuto i brividi ovunque, fino alla conclusione. Evidentemente è destino che mi riduca a una valle di lacrime, non lo so. Il suo film successivo, infatti, è One Day, tratto dal capolavoro di David Nicholls. Lei è Emma. 
Uno dei miei personaggi preferiti, per uno dei miei libri preferiti, per una delle mie attrici preferiti. Un trio decisamente vincente! La vediamo crescere sul grande schermo nell'arco di un solo film: dai capelli cotonati degli anni '80, dal suo amore per le boy band degli anni '90 a uno sbarazzino taglio da maschietto, al giorno d'oggi. Incredibili ed unici, lei e il suo partner Jim Sturgess, nel finale, mi hanno distrutto.Il momento è quasi giunto. Manca solo un ultimo step per vederla oggi, fiera e vittoriosa in cima al palco. Il suo penultimo film è Il ritorno del cavaliere oscuro, il capitolo conclusivo della trilogia di Cristopher Nolan. La sua timidezza e il suo sorriso contagioso questa volta non sono richiesti nel copione: è la sensuale, letale, scaltra Catwoman. Un girocollo di perle, una tutina attillata che sta certamente meglio a lei che al massiccio Batman, una ruggente motocicletta da domare. Alcuni, forse per la prima volta, l'hanno ritenuta fuori parte. Ma io, per la prima volta, mi sono concesso la visione del kolossal di Nolan. Solo perché c'era lei. E infine eccola. Sulla vetta. Così diversa da quando l'avevamo vista la prima volta. Alla fine del suo percorso, eppure soltanto all'inizio. Ha appena trent'anni, ma il suo nome già è dappertutto. 


Sale sul palcoscenico sollevandosi il bordo sottile dell'abito con la mano esile. Ringrazia il presentatore e, con l'Oscar in mano, si volta verso il pubblico. Verso noi. E' Anne Hathaway. Ha i capelli cortissimi, da elfo, uno stretto vestito color avorio, la pelle bianca, il sorriso e gli occhi infiniti come l'oceano che tante volte avrà sorvolato. E' magrissima, ma ha detto addio alle sue forme floride solo per esigenze di copione. Lo giura. Pesa undici chili in meno, ma è felice. Perché ha recitato nel film della sua vita. Perché ha avuta il ruolo che, anni prima, a teatro, era stato di sua madre.In Les Miserables ha dato la voce e l'anima. Il suo ruolo, quello di Fantine, è uno dei più brevi ed infelici dell'opera. Ma uno dei più indimenticabili. Senza più capelli, denti, dignità e sogni, è una donna non destinata al lieto fine. Urla contro un amore subito tramontato, un Dio crudele e una figlia lontana dai suoi abbracci. Lei canta, lo spettatore la accompagna in un coro di singhiozzi. Le sue labbra screpolate, poco attente ai virtuosismi, diventano un taglio per sputare fuori ogni dolore. E vederla così - piccola come un uccellino, indifesa, con i capelli rasati a zero, il volto emaciato per i troppi chili persi e quegli splendidi occhi nocciola mai così grandi e umidicci – ferisce a morte, ti uccide.Adesso, scherza col regista in un modo tutto suo, ringrazia il compagno d'avventura Hugh Jackman, la sua amata famiglia. Dichiara ancora e ancora il suo amore per il marito, l'attore Adam Shulman: l'uomo che ogni giorno rende la sua vita degna di essere vissuta. Hanno rimandato perfino il giorno del matrimonio, quei due: Anne non ha voluto sposarsi prima che i suoi capelli ricrescessero un po'. In testa aveva una sottile lanugine bruna, alla fine, ma era magnifica comunque. Piccola, emaciata, ma con uno sguardo luminoso come stelle a portata di mano.



Secondo alcuni, è lei la nuova Audrey. Non posso che concordare...
Questi paragoni a lei non piacciono, come non le piace che ogni sua parola sia catturata dai giornalisti. Invece dovrebbe, perché quando si parla di lei in prima pagina non ci sono mai scandali e sordidi segreti. Ma alcuni, mossi da un astio cieco, stupido e del tutto inspiegabile, attaccano ogni sua parola. Sono partite prima parodie a raffica della sua meravigliosa I dreamed a dream, poi sono volate parole pesanti. Sul suo abbigliamento, su qualche lacrima di troppo che le è balenata sul viso la notte della premiazione, sul fatto che – con i suoi discorsi semplicissimi, considerati spesso forzatamente edulcorati – sia un'offesa per la donna emancipata. E solo perché, commossa, si era augurata che storie come quella della sua Fantine rimanessero tragedie lontane da una realtà che, in cuor suo, vuole solo più pulita. Certa gente, evidentemente, ha una cattiva parola per tutti, ma lei ribatte: «Lo ammetto, mi hanno ferito, ma nella vita c’è sempre il rovescio della medaglia, e io cerco di concentrarmi sul lato positivo». Anne dà buoni esempi; dall'alto del suo metro e settantatré guarda tutti dall'alto in basso, ma non giudica. E' cresciuta in una famiglia di artisti, in una casa che praticamente era un teatro. Ha vissuto con un fratello maggiore gay, e ha imparato – sotto la guida di una famiglia aperta ed esemplare – che unicità e diversità sono in assonanza. Lei, educata da genitori cattolici, si è allontanata da una Chiesa che nel 2013 non vuole ancora capirlo. Vuole solo che suo fratello sia felice. Che come lei conosca l'emozione di dire sì sull'altare, accanto alla persona della sua vita. Uomo o donna? Poco importa. Degno di nota il suo discorso: «Nella mia famiglia essere gay non è mai stato un problema. Quando mio fratello ha fatto coming out, l'abbiamo abbracciato, gli abbiamo detto di amarlo ed è finita lì. Per la cronaca, noi non crediamo ci sia nulla di alternativo nei nostri valori familiari. Ci sono persone che han detto che sono coraggiosa a supportare apertamente il matrimonio e le adozioni gay. Con tutto il dovuto rispetto, disapprovo umilmente. Io non mi comporto in modo coraggioso, mi comporto da essere umano decente. L'amore è un'esperienza umana, non una dichiarazione politica».


Mik

Un ritratto meraviglioso di un'attrice che seguo fin dagli esordi. Ogni suo film è un successo e come dice Mik, non mi stancherò mai di vedere "Pretty Princess" e lo stesso accade per molte altre sue interpretazioni. 


Al prossimo mese =)
Franci, Monica, Mik, Miki, Clara e Fede.




domenica 7 aprile 2013

Recensione "Istruzioni per l'odio" di Simone Montella


Titolo: "Istruzioni per l'odio"
Autore: Simone Montella
Casa editrice: Il Foglio
Collana: Narrativa
Pagine: 180
Prezzo: 15.00
TRAMA
Raccontare i piccoli orrori della quotidianità, il loro rifiuto, la loro finale accettazione. Un libro psico-politico in cui un ragazzo cerca di fare a se stesso quello che Berlusconi ha fatto al paese. Un libro di sinistra, ma così di sinistra che può piacere soprattutto a quelli di destra. Succede che Silvio lo perseguita e un precario qualunque passa dalla laurea con lode alla disoccupazione. Che fare? Si tratta della domanda cui i poveracci di tutto il mondo cercano da secoli una risposta.

RECENSIONE
La vicenda che andiamo a leggere inizia dall'epilogo, dal referto stilato dall'ASL di Venezia, in cui ci viene presentato il protagonista, di 28 anni, ritrovato in evidente stato confusionale e successivamente, attraverso un rewind, la storia prende il via.
L'autore apre una finestra verso la situazione attuale che aleggia attualmente in Italia, attraverso le vicende del protagonista.
Il giovane è un laureato disoccupato, che trova lavori precari, che non è affatto soddisfatto della propria vita, invidiando e odiando quell'altrui, che si trova in uno stato di confusione mentale, di incertezza, di apatia e di depressione e attraverso le analisi della sua psicologa, si scopre soffrire anche di attacchi di panico.
La realtà attuale lo porta ad odiare gli extracomunitari e ad avere pensieri omicidi verso loro, verso la polizia e verso chi si trova in una posizione migliore della sua.
Il nostro protagonista a un certo punto crede di essere uscito da questo incubo, ma purtroppo non è così, è solo il voler negare l'evidenza.
E' una finestra verso la realtà che ci circonda, perché ciò che prova il protagonista è anche ciò che provano molte persone in questo momento, che trovandosi disoccupate si lasciano andare, cominciano ad avere brutti pensieri e ad accusare sintomi fisici o psicologici da stress.
La storia scritta quindi dall'autore è interessante, perché attuale, anche se a volte il linguaggio usato è fin troppo sopra le righe e colorato, ma credo che sia stato scelto per evidenziare ancor meglio la rabbia provata dal protagonista, e durante la lettura ho provato a volte orrore o disgusto per le scene proposte, portando quindi Simone Montella a raggiungere il suo obiettivo: raccontare gli orrori quotidiani e rifiutarli.
Purtroppo non è una favola ,ma la triste realtà, ma voglio pensare che prima o poi le cose cambieranno, che i giovani non dovranno soffrire di depressione, il male del secolo, e che le persone potranno godersi una vita tranquilla, senza dover più lottare per arrivare a fine mese o vivere nel terrore di non avere più un tetto sopra la testa.
Credo che l'autore abbia voluto far capire che con l'odio, un sentimento molto forte di questi tempi, non si arriva da nessuna parte, perché con esso non si costruisce niente, ma anzi ci si distrugge e si continua a distruggere.

L'AUTORE
simone montella (2)
Simone Montella  (Napoli 1983). Autore e performer teatrale. Leefleaf (2010),Tunnel (2010),Manfred (Selezione Ufficiale Premio Scenario 2011). Con l'associazione culturale La Periferia cura la direzione artistica di Schiume Festival (Venezia). Blogger di disordina.it  Tiene laboratori di cinema e teatro nelle scuole.
Istruzioni per l'odio è il suo primo romanzo.





mercoledì 3 aprile 2013

Recensione "Albion" di Bianca Marconero

Titolo: "Albion"
Autrice: Bianca Marconero
Casa editrice: Limited Edition Books
Pagine: 400
Prezzo: 14.90
TRAMA
Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia. 
Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio. 
Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda. 

RECENSIONE
Ho finito ormai da qualche giorno questo meraviglioso urban fantasy, ma ancora non riesco a formulare un pensiero che faccia capire quanto ho amato Albion e i suoi personaggi.
So solo che già ne sento la sua mancanza, come fosse un amico, proprio come dice Sweeney: "Capisci di aver letto un buon libro quando giri l'ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico".
Ma oggi cercherò comunque di esprimere il mio giudizio e ciò che ho provato.
La trama di Albion mi aveva incuriosito fin da subito, anche se non sono una grande amante delle storie medievali o di spade e duelli, e proprio per questo non mi aspettavo di leggere una storia così bella, che mi stupisse e che mi facesse amare ogni pagina.
L'incontro con Marco non è stato fin da subito positivo, perché sembrava un ragazzo arrogante, insensibile, e tutto ciò che mi causava era una gran rabbia, ma allo stesso tempo capivo anche che la colpa di quel suo comportamento era dovuto al modo in cui era stato cresciuto dal padre, così freddo, che aveva portato Marco a indossare una maschera, a non mostrare i suoi sentimenti, perché simbolo di debolezza e a comportarsi da duro per dimostrare tutto il suo valore.
Il sentimento verso Marco cambia completamente, dal momento in cui comincia a frequentare Lance e i ragazzi dell'ala est: Deacon, Eric ed Helena e tutti gli altri, perché è grazie a loro che verrà svelata la vera identità di Marco.
Deacon, Eric ed Helena sono borsisti ed essendo figli di genitori poveri, oltre a studiare devono anche prestare servizio all'interno del college, portandoli ad essere derisi dalla parte ricca del college e considerati come feccia da evitare. Ma loro invece di buttarsi giù, sono superiori e scoprirete man mano che leggerete, essere la parte migliore del college.
Pian piano ne diverrà consapevole anche Marco e farà di tutto per passare del tempo con loro, mettendo da parte le conseguenze che potrebbero derivare dal frequentare dei borsisti.  Grazie a loro scoprirà che cosa vuol dire essere amici veri e capirà anche qual è l'amore vero.
Oltre a questa parte davvero interessante, si aggiunge anche la parte fantasy, perché i nostri protagonisti possiedono delle capacità speciali e solamente arrivati alla fine capiremo perché,oltre ad essere delle persone speciali, hanno anche delle capacità fuori dal comune.
L'autrice ha scritto una storia emozionante, avvincente, derivante da un lavoro certosino, che passa attraverso un linguaggio tecnico, perché quando scrive di duelli o quando ci presenta un'ambientazione, non si limita a dire duelli con spade o un enorme castello, ma definisce il tipo di spada e ogni particolare, anche architettonico del college; ma anche dal fatto che lascia ampio spazio ad ogni personaggio, portando il lettore ad amarlo od odiarlo, e credetemi conoscerete tanti soggetti con cui combattereste volentieri per vederli sconfitti  e per far capir loro di abbassare le ali.
L'atmosfera medievale passa anche attraverso i titoli dei vari capitoli in cui viene usato un carattere che ricorda molto il Medioevo e non so... mi è sembrato di avere tra le mani una sorta di diario e mi è palesata   in testa "La storia infinita", in cui io impersono Atreiu, che si ritrova a vivere una storia spettacolare... l'effetto che ho provato è stato più o meno questo.
Mi auguro di poter rincontrare presto questi amici cartacei e all'autrice faccio un inchino, per dimostrarle tutto il mio apprezzamento e l'ammirazione che nutro nei suoi riguardi.

L'AUTRICE
Bianca Marconero, laureata in Lettere con lode, presentano una tesi su un poema cavalleresco in ottave, dal 2008 lavora come redattrice di riviste per teenagers, legate a popolari brand (Hello Kitty Magazine, Flor speciale come te, Paciocchini), pubblicate da GP Publishing, divisione editoriale di Giochi Preziosi. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset. 

martedì 2 aprile 2013

"Tony Tormenta" di Rosanna Rubino

Buongiorno cari lettori,
il blog riapre dopo le feste pasquali e lo fa presentandovi un romanzo italiano, edito da Fanucci, già acquistabile in libreria.


“Stanco dell’aldilà, Philip K. Dick si è reincarnato (era ora!) e ha scelto una napoletana tostissima, dalla scrittura implacabile e dalla fantasia assassina, abissale, travolgente. Leggete Tony Tormenta, non ve ne pentirete.” 
Raul Montanari

Titolo: "Tony Tormenta"
Autrice: Rosanna Rubino
Casa editrice: Fanucci
Collana: Chrono
Pagine: 240
Prezzo: 12.90
TRAMA
Tony Tormenta ha 16 anni, una madre che lo ha tirato su da sola e una smodata passione per i libri di medicina. Due soli veri amici, il cane Boa e la sua bicicletta. Giù in città, a Mammoth Rock, qualcuno dice che Tony sia un po’ ritardato. Secondo alcuni è una specie di menagramo. A detta di altri è una specie di genio. Eppure Tony nasconde un segreto. Dietro l’apparente fragilità il ragazzo cela un potere magnifico e terribile. Ma la vita, per Tony, è soprattutto stupore, incanto, un susseguirsi ininterrotto di avventure. Alla fine, come in ogni romanzo che si rispetti, Tony fa l’incontro della vita. Quello capace di segnare per sempre un’esistenza. Marla è una ragazzina albina. Una teenager sui generis. I due s’innamorano. Sarà la vita a separarli e farli incontrare di nuovo.

L'AUTRICE

Rosanna Rubino, nasce a Napoli nel 1973. Dopo la laurea in architettura e la specializzazione in marketing strategico e strategia d’impresa, ha lavorato nel settore del design come consulente aziendale. Da cinque anni opera nel settore della consulenza finanziaria in ambito immobiliare. Dal 2003 al 2006 ha insegnato Marketing strategico e project management come docente a contratto presso il Politecnico di Milano e presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È mamma di Sophie, una bambina di tre anni. Vive e lavora a Milano. Tony Tormenta è il suo primo romanzo.

Un romanzo che m'incuriosisce, perché sembra contenere varie sfaccettature :)
E voi cosa ne pensate?