martedì 26 febbraio 2013

"Teaser Tuesday" #9

 

-Prendi il libro che stai leggendo
-Aprilo in una pagina a caso
-Condividi un breve spezzone di quella pagina
-Attenzione a non fare spoiler
-Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.



Mentre pulivamo la prima stanza, gli domandai per la seconda volta se sapeva qualcosa dei piani Vittra. Ribadì che ne era stato totalmente all'oscuro. Sapeva solo che Oren mi voleva per sé e mi consigliò di tenermi alla larga da lui quando era arrabbiato.
Matt e Willa presero una stanza da pulire; io, Loki e Duncan un'altra.
Sei sicura che è meglio che io sia rimasto? mi chiese Duncan. Aveva un rotolo di lenzuola sporche in braccio e stava per infilarle nello scivolo della biancheria da lavare, mentre Loki mi aiutava a stendere quelle pulite.
Sì, Duncan, mi servi qui, ripetei per l'ennesima volta.
Pag.100

Attendo i vostri teaser e nel frattempo torno a leggere :)

domenica 24 febbraio 2013

Recensione "Daniel X-missione: pericolo" di James Patterson e Ned Rust


Titolo: "Daniel X-missione: pericolo"
Autori: James Patterson e Ned Rust
Casa editrice: Nord
Pagine: 240
Prezzo: 15.90
TRAMA
Dopo aver assistito impotente all’assassinio dei genitori, Daniel X ha deciso di continuare la loro missione, dando la caccia a tutti i fuorilegge inclusi nella Lista, l’elenco dei criminali alieni che si nascondono sulla Terra… 

Daniel è sulle tracce del Numero 5, un produttore televisivo che ha ideato un nuovo reality show. Il format prevede la partecipazione di tutti gli abitanti di una città, che verranno ripresi mentre… saranno sterminati a uno a uno. E il Numero 5 ha anche già trovato il set adatto per girare l’episodio pilota: Holliswood, un incantevole paesino nel cuore degli Stati Uniti. Daniel deve assolutamente fermare quella follia ma, quando finalmente riesce a introdursi negli studi televisivi, si rende conto di essere finito in trappola: ogni programma che si rispetti ha bisogno di una star, e il Numero 5 attendeva solo lui per iniziare lo show. Daniel dovrà quindi dar prova di tutto il suo coraggio e sfruttare al meglio i suoi poteri - la capacità di creare oggetti con la forza del pensiero e di spostarsi alla velocità della luce, nonché una forza eccezionale -, se non vorrà essere eliminato in diretta mondiale. 

RECENSIONE
Quando ho letto la trama mi ero fatta un'idea completamente diversa di questo libro, perché credevo di trovarmi di fronte una sorta di reality-show, dove i concorrenti dovevano superare delle prove e nel caso  le avessero fallite sarebbero stati eliminati in diretta dagli alieni e ho aspettato fin quasi a metà che questa  idea si realizzasse, ma così non è stato.
Il libro, in realtà, mi ricorda molto il genere splatter, perché contiene molte scene in cui alieni vengono sfracellati, umani liquefatti ingurgitati da questi extraterrestri e scene abbastanza disgustose.
Il protagonista Daniel dovrà salvare la piccola cittadina di Holliswood dall'alieno Numero 5, un essere con la testa a forma di pesce e dai suoi scagnozzi, e nella sua missione verrà aiutato dai suoi amici e dai suoi genitori, frutto della sua immaginazione, uno dei suoi tanti poteri.
Il libro, raccontato in prima persona da Daniel e composto da due parti, è un susseguirsi di azione e appostamenti, lasciando poco spazio per i sentimenti o almeno, quest'ultimi non riescono a raggiungere il lettore.
I due autori credo che abbiano voluto anche inserire una sorta di morale: continuare a pensare con la nostra mente, facendo attenzione a non abusare della tecnologia, perché gli umani in questa storia diventano dei burattini nei tentacoli degli alieni a causa della presenza eccessiva di apparecchi tecnologici.
Un romanzo carino, adatto per un pubblico young adult per il modo in cui è stato scritto.
Purtroppo non credo che leggerò anche il seguito, perché la storia non è riuscita a coinvolgermi come avrei voluto.

L'AUTORE
James Patterson è “semplicemente l’autore di thriller più venduto nel mondo” (Panorama) e ha saputo conquistare ovunque un vastissimo pubblico, tanto da entrare nel Guinness dei primati. Presso Longanesi sono apparse le sue serie di maggior successo: i romanzi del detective Alex Cross e quelli delle Donne del Club Omicidi, oltre ad alcuni thriller fuori serie l’ultimo dei quali è Cartoline di morte, scritto a quattro mani con la regina del giallo svedese Liza Marklund.

venerdì 22 febbraio 2013

Recensione "Io prima di te" di Jojo Moyes



Titolo: "Io prima di te"
Autrice: Jojo Moyes
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 396
Prezzo: 14.90
TRAMA
A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose.
Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.
E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre.
Io prima di te è la storia di un incontro. L'incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all'improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l'una all'altra a mettersi in gioco.
Jojo Moyes ha scritto un romanzo con un incantevole sapore di verità e una leggerezza piena di sentimento, che tratta un tema difficile e doloroso con grande sensibilità e senza alcuna retorica. Profondo e divertente, commovente e sincero, Io prima di te conquista i lettori pagina dopo pagina portandoli a guardare la vita con gli occhi di Lou e Will, due personaggi tanto credibili quanto indimenticabili.

RECENSIONE
Un viaggio all'interno di una storia d'amore toccante e delicata... un viaggio emozionante.
Questa è una storia che mi ha colpita fin da subito e che credevo di sapere come andasse a finire già dall'inizio, ma mi sbagliavo.
Il libro, oltre alla storia, mi è piaciuto per il modo in cui è stato strutturato: troviamo all'inizio un punto di vista esterno, in terza persona, poi il punto di vista di Louisa, della madre e del padre di Will, di Nathan, l'assistente medico di Will e della sorella di Louisa. 
Questa scelta mi è piaciuta, perché è la prima volta che leggo un romanzo strutturato in questo modo e trovo che sia molto interessante, perché conosciamo la storia attraverso la visione di più persone, entriamo nella loro mente e capiamo i loro comportamenti.
I protagonisti sono l'uno l'opposto dell'altro: Will prima dell'incidente era uno spirito libero, aperto a tutte le esperienze che la vita poteva offrire ed era un viaggiatore, mentre ora a causa della tetraplegia tutto questo gli viene privato o risulta complicato; Louisa invece, anche se potrebbe, non si apre alla vita, preferendo rimanere nel suo guscio protettivo... ma dal momento che si incontreranno riceveranno entrambe dei doni e anche se sarebbe dovuta essere Lou ad aiutare Will, sarà proprio lui a smuoverla e a farla uscire dalla sua campana di vetro.
Il personaggio che ho odiato fin da subito è stato Patrick, il fidanzato di Louisa: un ragazzo narcisista, personal trainer, che non sa apprezzare la persona che ha al suo fianco e che possiede sì un cuore, ma che è rimasto un muscolo e basta, perché la sensibilità non sa nemmeno cosa sia, come anche l'amore.
Il tema trattato non è certamente semplice: la tetraplegia, come può cambiare la vita della persona che si trova in tale situazione e come gli altri possono aiutarla, ma ciò che rimane impresso nella mente più di ogni altra cosa è l'amore che nasce tra i due protagonisti e quanto importante sarà per entrambi questo incontro.
Un romanzo che fa riflettere, che fa commuovere e assolutamente da leggere.
La cover è molto bella, perché rappresenta il momento in cui si spicca il volo e ci si apre alla vita.
Spero di avervi trasmesso ciò che ho provato leggendo questo libro, perché "Io prima di te" è uno di quei libri che non è facile spiegare a parole, che bisogna viverlo per poterlo assaporare appieno.

L'AUTRICE

Jojo Moyes è nata e cresciuta a Londra. Scrittrice e giornalista, ha lavorato all'"Independent" per dieci anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle più affermate scrittrici in Inghilterra.
I suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche e riscuotono un grande successo di critica e di pubblico. Io prima di te è il libro più votato nella storia del "Richard and Judy Book Club".
L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.





giovedì 21 febbraio 2013

"Cate, io e Una posizione scomoda: i prossimi arrivi targati Fazi"

Buon pomeriggio,
ho appena ricevuto l'email con i prossimi arrivi della casa editrice Fazi e due romanzi in particolare mi hanno colpito: "Cate, io" di Matteo Cellini e "Una posizione scomoda" di Francesco Muzzopappa, entrambi autori esordienti.
Ve li presento :)


Ci sono tanti “numeri primi”, tante solitudini. Quella di Cate indossa la taglia XXXL.

Titolo: "Cate,io"
Autore: Matteo Cellini
Casa editrice: Fazi
Collana: Le strade
Pagine: 218
Prezzo: 16.00 
In arrivo: 22 Febbraio
TRAMA
Caterina è un’adolescente e vive in un paesino di provincia, Urbania. La sua vita si divide tra liceo e famiglia, come quella di una diciassettenne qualsiasi. Cate però non è come gli altri: è obesa, come tutti i suoi familiari. Una vita di discriminazioni le ha insegnato che il mondo è diviso in “persone” e “non-persone”, a seconda della taglia. Caterina è una “non-persona” che fa uno sforzo sovrumano ogni volta che esce di casa. Il coraggio che sfodera per camminare in pubblico la trasforma in una supereroina: “Cater-pillar”, “Super-Cate”, “Cate-ciccia”; una tutina stretta su un corpo enorme, ingombrante e ridicolo è il segno della sua diversità.
Convinta che il mondo dei “normali” sia ostile per natura agli obesi, Cate usa tutta la sua intelligenza per anticipare e neutralizzare le cattiverie che gli altri sicuramente le rivolgeranno. Due persone tentano di forzare la solitudine di Caterina: la sua professoressa d’italiano, amica e complice nell’amore per la letteratura, e Anna, compagna di classe a cui Cate ha impietosamente rifilato il nomignolo “annoievole”. Ma c’è dell’altro a terrorizzare Caterina: l’imminente 17 dicembre, giorno del suo diciottesimo compleanno, simbolico giro di boa e passaggio dalla gabbia confortevole della famiglia a un’emancipazione bramata e insieme spaventosa.

L'AUTORE
Matteo Cellini – Nato a Urbino nel 1978, vive a Urbania e insegna lettere in una scuola media. Cate, io è il suo primo romanzo.




“Si ride dalla prima all’ultima riga”. Raul Montanari

Titolo: "Una posizione scomoda"
Autore: Francesco Muzzopappa
Casa editrice: Fazi
Pagine: 200
Prezzo: 14.00
In arrivo: 22 Marzo
TRAMA 
Fabio è un giovane sceneggiatore di talento diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Un ragazzo destinato a grandi cose, una promessa del cinema italiano. Dopo diversi tentativi andati a vuoto, purtroppo l’unico modo che ha per sbarcare il lunario è scrivere copioni per il cinema a luci rosse, tacendo il suo lavoro ai genitori e agli amici che lo immaginano autore di teatro. Così, invece di veder realizzato Il Cielo di piombo, un’opera che nasconde da anni nel cassetto, a Fabio tocca scrivere sceneggiature come I ragazzi del culetto, A volte ritrombano e L’importanza di chiavarsi Ernesto, quest’ultimo candidato al Festival del Porno di Cannes dove Fabio sarà in lizza per il famoso Zizi d’or. Ma lì avrà inizio il disastro…

L'AUTORE
Francesco Muzzopappa, nato a Bari nel 1976, approda alla pubblicità per puro caso, superando una selezione in cui arriva primo su 650. Trasferitosi a Milano, nel giro di pochi anni diventa uno tra i più conosciuti e apprezzati copywriter italiani. Per la categoria in cui eccelle, le pubblicità radiofoniche, ha vinto numerosi riconoscimenti tra Cannes, Londra e New York nonché una serie di premi bizzarri (compresi un buono da 10.000 euro per mangiare gratis al ristorante, una fornitura completa di mobili per la casa e un assegno speciale per viaggiare in tutto il mondo). Molto schivo, sin dall’adolescenza ha studiato da autodidatta le tecniche della narrativa umoristica, spolpando letteralmente i testi di Swift, Sterne,Wodehouse e molti altri. Allievo della scuola di scrittura di Raul Montanari, ha pubblicato alcuni racconti su riviste e antologie. Una posizione scomoda è il suo primo romanzo.

Due romanzi diversi ed entrambi interessanti: che ne pensate? 

martedì 19 febbraio 2013

"La bambina senza cuore-il libro d'esordio di Emanuela Valentini per Speechless Books"

Carissimi,
anche oggi ho una stupenda notizia per voi: un libro che inaugurerà Speechless Books, il contenitore culturale promosso da Speechless Magazine.
Un romanzo che regalerà un'esperienza unica al lettore, grazie al nuovo formato epub3, sviluppato da Annalisa Guerisoli, che arricchirà la lettura, oltre al testo, con illustrazioni e video musicali.

In arrivo il 25 Marzo


Una cittadina costellata di misteri.
Un'anima intrappolata tra la vita e la morte.
Una maledizione che deve essere spezzata.

Titolo: "La bambina senza cuore"
Autrice: Emanuela Valentini
Casa editrice: Speechless Books
Versione: Digital (Pdf,epub,mobi,epub3)
Pagine: 300
Prezzo: 0,00
TRAMA
Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato. 
Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige a Whisperwood. L'incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall'animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un'antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità. 

Un brano tratto dal romanzo:
"Era come se il mondo circostante partecipasse al canto. Come se l’acqua, l’aria e il fuoco degli astri con le loro voci accompagnassero quella di Lola; le parole che pronunciava prendevano forma nell’aria, galleggiando come bolle di sapone. La bocca gli si piegò in un sorriso e non seppe più se quello che desiderava era davvero tornare a casa, alle vecchie abitudini, o restare lì per sempre, in quella macabra notte d’ottobre, dove anche i fiori – piccoli fiori neri simili all’elleboro – spuntavano a centinaia dalla terra chiamati alla vita da lei. Corolle molto simili a delicati, piccoli teschi scuri dondolavano nella brezza.

Tutto era perfetto. Nathan sentì le lacrime pungergli gli angoli degli occhi. Persino le stelle si posarono sul prato oscillando lunghissime braccia di luce. Le loro gole emettevano lievissimi suoni intrecciati al vento, come risate. La voce di Lola, profonda e dolce, faceva sbocciare i fiori. Donava armonia a tutte le cose. Nathan chiuse gli occhi. E poi tutto si fece confuso, caldo e buono".



L'AUTRICE
Emanuela Valentini vive e lavora a Roma, ma è Londra la città dove il suo cuore si sente a casa. Adora i classici della letteratura ottocentesca per lo stile inimitabile e i temi trattati, ma legge di tutto. Crede nel potere educativo e curativo dei libri, delle parole. Scrivere, per lei, è essenziale come il respiro e lo è sempre stato. Autrice di strane storie, ha un paio di romanzi weird nel cassetto, insieme a un'enorme opera di natura indefinibile di cui preferisce non parlare prima di averci messo pesantemente mano. Il 7 marzo 2013 vedrà la luce della pubblicazione, con il marchio Il Libraio di GeMS, l’opera giunta tra i trenta finalisti del Torneo Letterario IoScrittore 2012, titolo provvisorio Ophelia e le Officine del Tempo.
Il suo racconto Cronache di un mercante di stelle comparirà in un'antologia di prossima uscita per GDS Editore. La bambina senza cuore è una vecchia fiaba, riscritta e curata, amata tanto da cucirle intorno un abito di lucente splendore.

Per conoscere meglio questa fiaba dark potete visitare il suo sito: www.labambinasenzacuore.it

Un romanzo che, sono certa, ammalierà il lettore e lo trascinerà fino alla fine all'interno delle sue pagine.



lunedì 18 febbraio 2013

"Limited Edition Books: una nuova casa editrice che incanterà la nostra mente"

Buon pomeriggio carissimi lettori :)
Vi voglio allietare oggi con una fantastica notizia: la nascita di una nuova casa editrice che ci farà viaggiare, sognare ed emozionarci.
Essa prevede pubblicazioni su carta ed e-book che declinino l'immaginario per il tramite di parole e di immagini, proponendo paranormal fiction di autori italiani, libri a tema realizzati da opinion leader del web, libri per ragazzi e libri a fumetti. 
Il suo nome è:


Limited Edition books verrà inaugurata con la pubblicazione di un urban fantasy, scritto dall'autrice italiana Bianca Marconero, l'8 Marzo..un libro che appare molto interessante e di cui potreste vincere una copia: come? vi dirò tutto, ma prima andiamo a conoscere "ALBION".

Titolo: "Albion"
Autrice: Bianca Marconero
Casa editrice: Limited Edition Books
Pagine: 400
Prezzo: 14.90
In arrivo: 8 Marzo
TRAMA
Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia. 
Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio. 
Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda. 

L'AUTRICE
Bianca Marconero, laureata in Lettere con lode, presentano una tesi su un poema cavalleresco in ottave, dal 2008 lavora come redattrice di riviste per teenagers, legate a popolari brand (Hello Kitty Magazine, Flor speciale come te, Paciocchini), pubblicate da GP Publishing, divisione editoriale di Giochi Preziosi. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset. 

E ora vediamo come potreste vincerne una copia e non solo, sì perché oltre alla copia potreste vincere uno dei 5 ingressi per andare al Mantova Comics e Games 2013, che si terrà dall'8 al 10 Marzo!!!


Per partecipare dovete andare sulla pagina Facebook della casa editrice cliccando QUI.
Una volta lì dovrete:
1) Diventare FAN della pagina di LIMITED EDITION BOOKS, 
2) taggare 5 amici 
3) commentare l'immagine e scrivere perché desiderate entrare a MANTOVA COMICS & GAMES 2013 e perché desiderate una copia di ALBION, dando entrambe le motivazioni.

Il concorso vale dal 14 al 28 di febbraio.
I nomi dei vincitori verranno comunicati sulla pagina facebook di Limited Edition Books, il giorno 1 marzo.


Una notiziona, che ne dite? Vi piace? Parteciperete? =)
Il romanzo, che potrò recensire in anteprima per voi, mi intriga moltissimo e sono molto curiosa di iniziarlo...ancora pochi giorni in cui dovrò dedicarmi allo studio e poi finalmente potrò leggerlo.

venerdì 15 febbraio 2013

"La fallace forza dei blog"

Buonasera lettori,
sto cominciando a guarire e quindi torno ad essere pian piano presente sul blog.
Purtroppo il mio rientro parte con una triste notizia legata ad un'iniziativa a cui avevo preso parte.


La rete, talvolta, produce iniziative meritevoli. A volte i progetti migliori nascono proprio da scambi inconsapevoli. Giunge la proposta, poi il rilancio, e infine la frenesia derivante dall'idea di stare facendo qualcosa di buono, per cui vale la pena spendere energie. Succede così, per caso, anche l'ultima iniziativa scaturita dalle menti di alcuni blogger letterari italiani. Un infelice epilogo ha troncato la possibilità di far evolvere un progetto grezzo in un'iniziativa dall'interessante intento: scoprire e analizzare l'influenza dei blogger sul mercato libraio.

L'iniziativa sorge dopo alcune discussioni successive alla fiera della piccola e media editoria di Roma, Più libri più liberi. In una tavola rotonda alla quale erano presenti alcuni blogger e giornalisti, l'AIE presenta la propria zoppicante ricerca di mercato. Si è pensato quindi di rilanciare l'idea, facendola scaturire "dal basso". I blogger stessi che cercano di definire la propria importanza e il proprio valore all'interno di quel girone infernale che è l'editoria italiana. In data 16 gennaio il progetto ha mosso i primi, timidi passi. Ne è scaturito un vivace gruppo su facebook, teso al coordinamento interno, nel quale sono stati invitati alla partecipazione circa un centinaio di blog (numero che si sarebbe ampliato significativamente nell'"ideale", e ormai irrealizzabile, secondo test).

Le modalità di partecipazione erano semplici: scrivere e pubblicare una segnalazione/recensione de Il Canto del Cielo (Beat, 2012), romanzo scelto perché considerato un ottimo esempio di letteratura, nominato come Best British Book of the Last 25 years e apprezzato a tal punto in suolo britannico da trarne anche una serie targata BBC. In nessun caso, è bene specificarlo, è stata richiesta la pubblicazione di una recensione falsata, dichiaratamente positiva quand'anche il recensore avesse espresso il proprio giudizio negativo all'opera. Non sono state prese in considerazione le recensioni negative - che rappresentavano l'1% del totale e sarebbero state ugualmente pubblicate per correttezza e trasparenza alla fine del periodo stabilito, ovvero dal 15 febbraio - perché lo scopo di questo studio di settore (nella sua fase embrionale e sperimentale) era valutare il peso della valutazione positiva (sincera e non condizionata) dei blogger sull'andamento delle vendite. L'analisi dell'impatto di giudizi discordanti e spesso sfavorevoli riguardo un determinato romanzo sarebbe stato il punto focale della seconda parte del progetto. Lo scopo delle segnalazioni, invece, era rendere consapevole il lettore della presenza de Il Canto del Cielo in libreria, giacché era stato ampiamente ignorato dal pubblico e dalla critica sul web.

I blogger hanno stabilito un periodo limitato di tempo nel quale pubblicare gli articoli nei rispettivi blog al termine del quale, in collaborazione con la casa editrice, analizzare l'andamento delle vendite de Il Canto del Cielo nel mese precedente, corrente e successiva all'iniziativa. Dati che sarebbero stati resi noti da tutti i blogger partecipanti se non fossero intervenute cause esterne che hanno impedito il completamento e la riuscita del progetto.

Il sentimento comune, tra i promotori del progetto, è quello di amaro disappunto e dispiacere per aver visto travisare, pur dopo attente e lunghe spiegazioni, lo scopo del progetto. A causa di notizie distorte, successivamente utilizzate per screditare una iniziativa che aveva come unico scopo quello di verificare l'ascendente dei blogger sulle variazioni di mercato, è stato vanificato il lavoro di moltissime persone, che hanno visto andarsene ore di lavoro senza poterne apprezzare il risultato finale. Ci lascia interdetti la poca professionalità di alcuni, che senza interpellare gli organizzatori dell'esperimento si sono sentiti in dovere di informare i lettori riguardo un'iniziativa che a loro dire ledeva la fiducia necessaria in un rapporto lettore/blogger probabilmente per fini pubblicitari e per fomentare un sensazionalismo che, fatto in mala fede, danneggia la blogosfera.

Non intendiamo raccogliere alcuna provocazione o dare adito a sterili discussioni demagogiche; ci auguriamo inoltre che i lettori dei nostri blog capiscano e comprendano le buone intenzioni sottese alla nostra iniziativa. Garantiamo per l'assoluta onestà di qualunque recensione pubblicata riguardo il romanzo sopracitato. Qualsiasi altro chiarimento verrà comunicato, eventualmente, tramite un altro comunicato stampa, diffuso dai partecipanti.

mercoledì 6 febbraio 2013

"Due interessanti arrivi per la casa editrice Nord"


UN PRODUTTORE TELEVISIVO HA IDEATO UN REALITY SHOW
I CUI CONCORRENTI VENGONO ELIMINATI… FISICAMENTE


Titolo: "Daniel X- missione: pericolo"
Autori: James Patterson e Ned Rust
Casa editrice: Nord
Pagine: 240
Prezzo: 15.90
In arrivo: 7 Febbraio
TRAMA
Dopo aver assistito impotente all’assassinio dei genitori, Daniel X ha deciso di continuare la loro missione, dando la caccia a tutti i fuorilegge inclusi nella Lista, l’elenco dei criminali alieni che si nascondono sulla Terra…
Daniel è sulle tracce del Numero 5, un produttore televisivo che ha ideato un nuovo reality show. Il format prevede la partecipazione di tutti gli abitanti di una città, che verranno ripresi mentre… saranno sterminati a uno a uno. E il Numero 5 ha anche già trovato il set adatto per girare l’episodio pilota: Holliswood, un incantevole paesino nel cuore degli Stati Uniti. Daniel deve assolutamente fermare quella follia ma, quando finalmente riesce a introdursi negli studi televisivi, si rende conto di essere finito in trappola: ogni programma che si rispetti ha bisogno di una star, e il Numero 5 attendeva solo lui per iniziare lo show. Daniel dovrà quindi dar prova di tutto il suo coraggio e sfruttare al meglio i suoi poteri - la capacità di creare oggetti con la forza del pensiero e di spostarsi alla velocità della luce, nonché una forza eccezionale -, se non vorrà essere eliminato in diretta mondiale.


L'AUTORE
James Patterson è uno dei più grandi fenomeni editoriali dei giorni nostri. È il creatore di personaggi famosissimi come il profiler Alex Cross, le «donne del club omicidi» e i ragazzi della serie di Maximum Ride (pubblicata da Nord). È l’autore più venduto al mondo, con 220 milioni di copie (più di 2 milioni in Italia): negli Stati Uniti, ogni 15 libri venduti, uno è firmato James Patterson, per un totale di 16 milioni di copie all’anno.

Dall’autrice di "Se fosse per sempre"


Titolo: "Dove finisce il buio"
Autrice: Tara Hudson
Casa editrice: Nord
Pagine: 368
Prezzo: 17.60
In arrivo: 14 Febbraio
TRAMA
Abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi: sono gesti quotidiani che scandiscono e consolidano ogni relazione, ma per Amelia e Joshua sono un desiderio irrealizzabile. Perché Amelia è un fantasma, un’anima inquieta, legata alle acque scure del fiume in cui è affogata dieci anni prima, e non può nemmeno sfiorare il suo adorato Joshua senza che la sua evanescente figura svanisca nel nulla. E, per quanto le sia difficile ammetterlo, Amelia sa di non poter continuare così: non può condannare il ragazzo che ama a un’esistenza di sacrifici. Deve lasciarlo. Ma quello che lei non sa è che Joshua è determinato a sovvertire le leggi stesse dell’universo. Pur di coronare il loro sogno d’amore, infatti, il giovane è disposto ad affrontare ogni sacrificio, anche a mettere la propria vita nelle mani di una potentissima sacerdotessa voodoo di New Orleans, l’unica in grado di celebrare un antico rituale per risvegliare i morti. Un rituale proibito e pericolosissimo che potrebbe distruggere le anime dei due innamorati…

L'AUTORE
Tara Hudson è nata e cresciuta in Oklahoma, dove abita ancora oggi con il marito e il figlio. Fin da ragazzina, è sempre stata una gran divoratrice di libri e si divertiva a raccontare storie di fantasmi alle sue amiche durante le loro «escursioni» nei cimiteri. Una passione che, grazie al clamoroso successo di Se fosse per sempre e di Dove finisce il buio, è diventata un lavoro a tempo pieno.

Due arrivi che spero troverete interessanti, di cui presto potrete leggere la mia recensione :)


martedì 5 febbraio 2013

"Il canto del cielo" di Sebastian Faulks

Buongiorno lettori,
oggi vi volevo far conoscere un libro che mi attrae molto e che leggerò il prima possibile.
Un libro che sia su Anobii, che su Goodreads ha quattro stelline.


«Ambizioso, oltraggioso, struggente e straordinariamente coinvolgente. Il canto del cielo non è semplicemente un romanzo perfetto. È grandioso».
Simon Schama, New Yorker


Titolo: "Il canto del cielo"
Autore: Sebastian Faulks
Casa editrice: Beat
Pagine: 496
Prezzo: 13.90
TRAMA
Stephen Wraysford è un ventenne inglese, orfano e senza più legami, trasferitosi in Francia per lavorare in un’industria tessile. Isabelle è una ragazza irreprensibile, che rispetta, con rassegnazione, i doveri coniugali di un matrimonio combinato. Quando si incontrano, ad Amiens, nel 1910, i due vengono travolti da una passione bruciante che non possono ignorare. Ma quando Isabelle scopre di essere incinta, la loro relazione s’interrompe bruscamente. Entrambi torneranno alla vita di tutti i giorni, ma la cicatrice di quell'amore segnerà per sempre le loro esistenze. Pochi anni dopo, la Grande Guerra sconvolge il continente. Nel 1917 Stephen è di nuovo in Francia, a lottare per la vita nel corso dei conflitti in cui si ritroverà a combattere tra le fila dell’esercito inglese, nel mezzo delle carneficine a cui dovrà assistere. Sopravvissuto, e di nuovo sui luoghi della passione, ritroverà Isabelle, profondamente segnata, nel corpo e nello spirito, dalle atrocità del conflitto; ma, per l’indecifrabile alchimia dei sentimenti, ne sposerà la sorella, Jeanne.

L'AUTORE

Sebastian Faulks
Sebastian Faulks ha collaborato con il Daily Telegraph, il Sunday Mirror e l' Indipendent. Scrittore di conclamata fama e vincitore del British Book Award, è autore di biografie e di romanzi storici di successo. Vive a Londra con la moglie e i loro tre figli.

Ho l'impressione che sia un grande romanzo, di quelli che ti rimangono nel cuore.
Voi che ne pensate?

lunedì 4 febbraio 2013

"Ritratto di signora" #15

 

Dopo la pausa legata alle festività ritorna il nostro appuntamento mensile: questa volta la parola va a Miki di Miki in the Pink Land
Vi ricordo che questo articolo potrete trovarlo anche sui blog: Mr.Ink: Diario di una dipendenzaThe Pauper FashionistStasera cucino io e Books Land.

"Questo ritratto è nato quasi per caso ed è lontano anni luce dall’idea iniziale che ho coltivato per il post di questo mese. Purtroppo, per vari motivi, quell’idea non ha potuto prendere corpo, così, a pochi giorni dall’appuntamento con la rubrica, mi sono ritrovata senza spunti e senza articolo.

Grazie ad un suggerimento di Monica, ho cominciato ad informarmi ed a buttare giù qualche riga, ma non stava venendo fuori nulla di decente, nulla che sentissi mio.

Come spesso accade, l’illuminazione mi ha colta mentre ero intenta a fare tutt’altro, così, stringendo in mano un vecchissimo diario, datato 2002, ho capito all’istante di chi volevo parlare. Si tratta di un’agenda che mi è stata regalata una sera dal mio fidanzato. Ero stata attratta dalla copertina e dalle delicate illustrazioni contenute all’interno, che, con linee morbide e delicati toni pastello, ogni mese, raffiguravano un personaggio femminile importante . Grazie a quell’agenda ho conosciuto la vita di Florence Nightingale, Grazia Deledda, Maria Goretti , Marie Curie e molte altre.

Leggere queste storie fa comprendere come spesso, per alcune donne, realizzare un sogno, seguire un’inclinazione, coltivare una passione si sia tradotto in lottare, in scontrarsi contro le tradizioni, contro la “morale”, abbattere mura di ostilità e scavalcare ostacoli insormontabili. Solo per essere chi volevano essere.

Oggi non è poi così difficile realizzare un sogno. Molti dicono “basta volerlo” ma non credo sia sufficiente. Una cosa è certa: un impegno costante, la passione, l’interesse vivo ed un po’ di “buona sorte” possono farci raggiungere tutti i nostri obiettivi. E allora c’è la bambina che sogna di fare la maestra e si iscrive alla Facoltà di Lettere, di Matematica, di Storia e Filosofia, la ragazzina che vuole fare l’avvocato e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza e la bambina che sogna di essere un medico e di guarire le persone “così potranno vivere per sempre” e allora passa l’estate a studiare ed a compilare quiz su quiz per affrontare il terribile test d’ingresso e alla fine ce la fa, riesce ad intraprendere quel percorso che potrebbe farle realizzare il suo sogno, iscrivendosi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Nonostante non sia e non sembri una cosa facile, di certo è poca cosa in confronto a ciò che ha dovuto affrontare Elizabeth Blackwell, prima donna medico della storia.

Conosco perfettamente la vita di Maria Montessori, prima donna ad essersi laureata in Medicina in Italia, ma non conoscevo la storia di Elizabeth.
Nata a Bristol nel 1821, si trasferisce negli Stati Uniti assieme alla famiglia per volere del padre che muore pochi anni dopo. Appena diciassettenne, orfana e con otto fratelli, Elizabeth si trova costretta ad allontanarsi dai propri cari per intraprendere il lavoro di insegnante nel Kentucky. Solo nel 1845, a 24 anni, quando ormai i fratelli e le sorelle possono provvedere a loro stessi grazie a remunerative occupazioni, comincia a chiedersi quale sia il suo scopo, cosa voglia fare della sua vita. 

  

 È un’amica malata che le suggerisce di intraprendere il cammino per diventare un medico, come scopriamo leggendo queste poche righe dalla sua autobiografia “Pioneer work in opening the medical profession to women”: « Hai passione per lo studio, tempo libero e godi di buona salute; 
 perché non studiare medicina?
 Se fossi stata curata da una dottoressa,
 non avrei patito le peggiori sofferenze »
(Capitolo II, Earning money for medical study)


Essere un medico è una possibilità che non ha mai nemmeno sfiorato la testa di Elizabeth eppure si ritrova  a pensarci seriamente, cominciando a desiderare di indossare quel camice bianco.

« Elizabeth, non ha neanche senso provarci.
Non potrai mai essere ammessa a queste scuole.
Dovresti andare a Parigi e travestirti da ragazzo
per guadagnare la conoscenza necessaria »
(Dr. J. Warrington. Capitolo II, Earning money for medical study)


Ogni ostacolo che Elizabeth incontra non fa altro che ingigantire il suo desiderio, che ormai sta cominciando ad assumere sempre di più l’aspetto di una lotta morale.
Ciò che la disturba più di ogni altra cosa è che il termine “dottoressa” venga accostato alle donne che in questo periodo praticano l’aborto, in particolar modo Madame Restell, la prima aborzionista operante a New York.
Sul tema dell'aborto la posizione della Blackwell è molto chiara: totale indignazione ed intransigenza. Stiamo sempre parlando della prima metà dell’800, e credo che una posizione del genere da parte di una donna sia più che comprensibile:

« La perversione ed il disprezzo della maternità da parte dell'aborzionista
mi riempie di indignazione, e risveglia in me un attivo antagonismo.
Che l'onorevole appellativo di 'dottoressa'
debba essere accostato esclusivamente a queste donne[...] mi fa orrore!" »


Fino al 1847, Elizabeth si concentra sull’obiettivo di guadagnare il denaro necessario per intraprendere gli studi. Il periodo trascorso nel North Carolina è molto piacevole per lei: insegna musica in un istituto e la domenica insegna a leggere e a scrivere agli schiavi. Ogni attimo del suo tempo libero è impegnato nella lettura di testi di medicina , grazie anche al contributo di un ex medico ora direttore della scuola in cui lavora.
Numerosi sono i rifiuti che riceve a seguito delle sue domande di iscrizione, spesso accompagnati da parole dure che fanno riflettere non poco sulla “posizione” che doveva avere la donna a quei tempi:

« Dovresti convincerti che, come credo anch'io,
la donna sia stata inventata per essere il braccio destro dell'uomo
[...] e che quindi sia naturale che gli uomini siano dottori
e le donne infermiere. »


Ciò non scoraggia minimamente Elizabeth che trae dal veleno di queste parole la linfa che le permette di scontrarsi contro questo mondo chiuso e sprezzante.
Finalmente, il 20 Ottobre del 1847, a 26 anni, viene ammessa dal Geneva Medical Institute di New York. La lettera di ammissione è accompagnata dalle toccanti parole del presidente di facoltà Charles Lee:

 

« Non ci sono dubbi circa il fatto che tu possa, grazie ad un comportamento giudizioso,
non solo far ricredere gli scettici, ma anche elevare te stessa senza nulla togliere alla dignità della professione.
Ti auguro di avere successo nella tua impresa..." »


Comincia per Elizabeth un percorso difficile, una lunga strada in salita fatta di studio, solitudine, derisione e intolleranza. È  fastidioso che sia presente durante le lezioni di anatomia, è irritante che negli esami si classifichi prima dei suoi colleghi maschi, ma nonostante ciò riesce a far apprezzare le sue doti e ad entrare a far parte veramente di un mondo che fino a questo momento è stato esclusivamente maschile, come dimostrano le parole di suo fratello Henry, presente il giorno della laurea di Elizabeth:

« ...Lei è stata in grado di dimostrare che il più solido intelletto, la pazienza e la perseveranza più ostinata sono compatibili
con le più dolci caratteristiche femminili di delicatezza e grazia,
a tutti gli studenti che hanno dimostrato applaudendo con decisione una loro concorrente. »


In questa lettera alla madre, Henry descrive la chiesa presbiteriana di Geneva gremita di gente, dai giornalisti alle donne della città, curiose ma soprattutto orgogliose. Elizabeth viene chiamata per ultima ed il suo diploma è accompagnato da parole di stima da parte di compagni e professori e sentite congratulazioni.
Dopo la laurea, la dottoressa Blackwell fa ritorno nella sua amata Inghilterra, a Londra, in cui scopre che, nonostante l’accoglienza entusiastica, non c’è posto per lei negli ospedali, nessuno la vuole accanto come collega.
Si trasferisce a Parigi dove riesce finalmente a praticare la professione presso l’istituto La Maternité, una scuola di formazione per ostetriche e, nonostante non si tratti di un vero e proprio ospedale, qui Elizabeth vive la corsia ed il contatto con le pazienti.
Questa e altre esperienze, inclusa una deludente al St. Bartholomew’s Hospital di Londra, la riportano a New York , dove viene a conoscenza della nascita del Women's Movement Right a Worcester, verso il quale Elizabeth esprime tutto il suo sostegno:

« Il grande tema dell'Educazione non ha niente a che fare
con i diritti delle donne, o quelli degli uomini, ma con
la crescita dell'animo e del corpo umano. »


Anche la sorella Emily intraprende lo stesso percorso, laureandosi in medicina e trasferendosi in Europa per fare le stesse esperienze di Elizabeth. Quando le due si ricongiungono, aprono il primo ospedale, nonché college femminile, condotto interamente da donne, il New York Infirmary for Women and Children. Nonostante entrambe siano convinte che ragazzi e ragazze dovrebbero intraprendere assieme questo tipo di studi, la realtà rende indispensabile tale passo, considerando che i college rimanevano un’esclusiva maschile.
Solo nel 1859, il suo paese, l’Inghilterra, le riconosce il suo ruolo, consentendole l’iscrizione nell’albo. Dieci anni dopo, Elizabeth decide di tornare definitivamente a Londra, dove accetta una cattedra di ginecologia alla London School of Medicine for Women.

Il preoccupante diffondersi delle malattie veneree, in questo periodo, fa riconoscere ad Elizabeth la necessità di fornire un'adeguata educazione sessuale per arginare il fenomeno e a tal proposito compone il saggio The Moral Education of the Young, considered under Medical and Social Aspects, che viene pubblicato nonostante una simile opera, per giunta scritta da mani femminili, sia ritenuta inopportuna e sconveniente. Anche in questo frangente Elizabeth si dimostra caparbia e rivoluzionaria, sconvolgendo non poco l’ambiente scientifico e la società in generale.

“Il libro si conclude con parole di speranza verso un futuro in cui donne e uomini possano alla pari occuparsi della Vita, per renderla migliore, per liberarla progressivamente da ogni male.
Il sogno di Elizabeth Blackwell, anche attraverso le sue battaglie, può oggi considerarsi in gran parte realizzato, e le sue parole, quasi utopistiche allora, non sembrano descrivere una realtà lontana dalla nostra:

« Lo studio della natura umana da parte delle donne così come degli uomini
porterebbe alla nascita di una nuova era di speranza e intelligente cooperazione tra i due sessi,
e solo attraverso questa, un reale progresso può essere raggiunto ed assicurato. »”

 

Spero che questo elenco di notizie biografiche non vi abbia annoiato, ho cercato di riportare le più significative, ritenendole tappe fondamentali della realizzazione di un sogno che a quei tempi era letteralmente impossibile.
Donne come Elizabeth, con la loro forza, la loro caparbietà, la loro passione e le loro idee, condivisibili o meno, hanno spianato la strada a tutte quelle ragazze che come loro hanno un sogno e la voglia di raggiungere un obiettivo.
A quei tempi la più “alta” occupazione a cui una ragazza poteva aspirare era fare l’insegnante o l’istitutrice, in attesa di un buon matrimonio che le garantisse una vita sicura e tranquilla. Rompere questo schema ed imporsi in un ambiente ostile, riuscendo non solo a raggiungere il proprio scopo ma riuscendo anche a farsi apprezzare da coloro che inizialmente avevano precluso ogni possibilità di farne parte, rende, ai miei occhi, questa donna degna di ammirazione ed è per questo e per il fatto che condividiamo lo stesso sogno che ho voluto tracciarne il ritratto, sperando che anche voi come me abbiate percepito in queste righe la sua prorompente forza e determinazione.
Grazie.
Miki."

Un bellissimo ritratto, dove si vede che se si crede fermamente nei propri sogni, essi si realizzano.
Al prossimo mese =)
Franci, Monica, Mik, Miki, Clara e Fede.

venerdì 1 febbraio 2013

Recensione "A casa del diavolo" di Romano De Marco


Titolo: "A casa del diavolo"
Autore: Romano De Marco
Casa editrice: Timecrime
Collana: Nero Italiano
Pagine: 224
Prezzo: 9.90
TRAMA
Giulio Terenzi è un trentenne ambizioso e un impenitente seduttore: ma proprio quando ogni cosa sembra andare per il meglio, la sua promettente carriera di bancario viene stroncata dall’improvviso trasferimento a Castrognano, un borgo sperduto tra i monti dell’Abruzzo dove si ritrova a gestire, da solo, la piccola filiale della banca per cui lavora. L’impatto con il paese si presenta a dir poco scoraggiante. Il vecchio direttore della filiale, Rinaldi, muore in un misterioso incidente stradale subito dopo aver passato le consegne al giovane collega; esaminando i depositi e i conti correnti della filiale, Terenzi nota poi delle gravi anomalie che fanno pensare a una truffa architettata ai danni della baronessa De Santis, una ricchissima  ottuagenaria che vive nel palazzo situato di fronte alla banca. Col passare del tempo, gli eventi misteriosi si moltiplicano: strani simboli appaiono all’ingresso di abitazioni i cui proprietari sono scomparsi nel nulla; un bambino inizia a seguirlo come un’ombra, mostrandogli disegni che rappresentano allucinate scene di morte; si vocifera di strani rituali celebrati nei boschi, cui Terenzi non può e non vuole dar credito...

RECENSIONE
Il motto della nuova collana di Timecrime, Nero Italiano, è: un libro è come un buon caffè, ti tiene sveglio tutta la notte, ed è proprio così.
Ritmo serrato, storia fluida, misteri che incalzano con il passare del tempo e un finale con il botto.
Il protagonista Giulio suscita nel lettore amore ed odio fino alla fine: è egoista e sciupafemmine, ma è anche coraggioso, pronto a tutto pur di scoprire cosa si nasconde a Castrognano ed anche se può sembrare che al posto del cuore abbia una lastra di ghiaccio, dall'incontro con Albino, un bambino che suscita tanta tenerezza, vedremo questa lastra cominciare a sciogliersi.
L'autore sa coinvolgere fin da subito con descrizioni accurate, personaggi interessanti e una storia in cui non bisogna mai dare niente per scontato.
Oltre a mistero e situazioni che provocheranno orrore, in cui si vedrà fin dove il male si può spingere, troviamo anche alcune riflessioni sull'amore, il rapporto tra uomo e donna, alcune parti in cui la situazione sembra così tremenda per il nostro protagonista che invece di brividi ci verrebbe da emettere una risatina, perché da una parte si pensa che se la sia proprio cercata di essere finito in un posto così e dall'altra invece viene da pensare: ma dove l'hanno mandato? e cos'altro si potrà aggiungere a tutto questo?... già, perché Giulio si ritroverà in un paesino dove l'ospitalità non sanno nemmeno che cosa sia, verrà subito alle prese con un morto, con gente strana, case segnate con una croce rossa, forze dell'ordine che non sembrano troppo normali e che non suscitano sicurezza, e anziani che appena vedono passare Giulio entrano in casa e chiudono le finestre.
Una storia magistralmente congegnata, perfetta per questa nuova collana di romanzi.


L'AUTORE


Romano De Marco, classe 1965, è nato e vive in Abruzzo, in provincia di Chieti. Alterna l'attività di scrittore alla professione di responsabile della sicurezza integrata in un istituto di credito. Ha esordito nel 2009 nella collana Il Giallo Mondadori con Ferro e Fuoco, ripubblicato nel 2012 da Pendragon. Nel 2011 è uscito il suo secondo romanzo Milano a mano armata (premio Lomellina in giallo 2012) nella collana di narrativa diretta da Eraldo Baldini per l'editore Foschi. Ha pubblicato diversi racconti su antologie, collabora con Writer's Magazine Italia e numerosi blog e riviste per le quali scrive articoli sul cinema e la letteratura di genere. Dal 2011 è direttore artistico della rassegna Estate Letteraria che si svolge a Ortona.