martedì 29 gennaio 2013

"Teaser Tuesday" #8


-Prendi il libro che stai leggendo
-Aprilo in una pagina a caso
-Condividi un breve spezzone di quella pagina
-Attenzione a non fare spoiler
-Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.


-No, Magda, sono solo un poveraccio che ha tradito la fidanzata, come tu hai tradito tuo marito. Davvero non puoi accettarlo e aiutarmi a uscire da quest'incubo? Ti sto chiedendo scusa con sincerità.-
-Scordatelo, con Paolantoni non ci parlo. Non me ne frega niente della tua carriera, spero solo che ti abbiano sbattuto in un posto dove non potrai fare altri danni. E alla tua sincerità non ci credo, sei tutto tranne che sincero.-

Pag.68

Fatemi sapere cosa state leggendo attraverso i vostri teaser =)

lunedì 28 gennaio 2013

Recensione "Alice in Zombieland" di Gena Showalter


Titolo: "Alice in Zombieland"
Autrice: Gena Showalter
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 435
Prezzo: 6.99
TRAMA
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta… Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.

RECENSIONE
Alice ci racconta la sua storia, le sue emozioni, i suoi pensieri e riesce quasi fin da subito a conquistarci e a travolgerci nel suo mondo.
I richiami alla classica favola di Alice ci sono, ma non sempre sono così visibili. Io credo che esistano libri che si comprendano subito, che si lasciano interpretare immediatamente ed altri che lasciano al lettore il piacere di scoprire, di indovinare, di pensare ai vari simboli celati... e credo che Alice in zombieland faccia parte della seconda categoria, perché anche se alcuni richiami sono evidenti, come la nuvola a coniglio che rappresenta il Bianconiglio; il nome stesso della protagonista e le fattezze; l'inizio della storia; l'essere con la testa tra le nuvole di Alice e i titoli dei capitoli che rimandano al racconto classico; gli altri personaggi invece come la Regina, il Brucaliffo e lo Stregatto non sono riconoscibili fin da subito e solamente dopo averci riflettuto un po' su si comincia a provare ad abbinare i vari ruoli e l'unico che mi è sfuggito è stato il Brucaliffo... ma magari non è presente nel libro, come forse non lo sono neanche gli altri due, ma mi piace pensare invece che l'autrice gli abbia inseriti, trasformando il loro abbinamento in un gioco dove sta al lettore indovinare.
In questa storia troviamo azione, perché Alice dovrà imparare a combattere gli zombie e più di una volta si troverà sul campo di battaglia; amore; battute di spirito; momenti avvincenti dove qualche lacrimuccia  potrebbe scendere e colpi di scena, uno degli elementi che preferisco in un libro.
I personaggi che ho maggiormente apprezzato sono femminili: Alice, perché è altruista, sognatrice e coraggiosa; Kat, perché non ha peli sulla lingua, sa come tirar su di morale Alice, è spiritosa, con la battuta - a volte anche tagliente - sempre pronta; ed Emma, la sorella di Alice... una bambina dolcissima, intelligente, che ha un forte e bellissimo legame con sua sorella.
L'unico aspetto che ho gradito di meno è il fatto che i personaggi sono tutti molto belli, cosa che mi riporta alla mente altre storie, ma a parte questo l'autrice ha creato un'altra storia legata ad Alice originale, molto piacevole ed è riuscita a farmi rimanere incollata fino alla fine.
Come ho già accennato prima, ci sono tutti gli ingredienti per far sì che Alice in zombieland sia una lettura appassionante: l'amore, anche travagliato, tra Cole e Alice, dove i momenti "piccanti" non mancheranno; la battaglia contro gli zombie e non solo, che ci porteranno a leggere di combattimenti corpo a corpo
e momenti di vita legati all'adolescenza (feste, messaggini, amicizia, invidia, prof)... a questo proposito, mi è piaciuto molto e mi ha fatto sorridere il fatto che i nonni di Alice volessero avvicinarsi il più possibile a lei, imparando così o tentando di parlare nel gergo giovanile, dicendo a volte tutt'altra cosa, ma l'ho trovata comunque una cosa tenerissima.
In conclusione, la cover: Alice, con il vestito azzurro, all'interno di una carta da gioco macabra... perfetta!



L'AUTRICE
GenaShowalter

Americana, ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2004 e oggi ha al suo attivo oltre 30 romanzi di diversi generi - erotico, paranormal, per ragazzi - che sono subito balzati in vetta alle classifiche del New York Times. In Italia, ha ottenuto uno strepitoso successo con la serie Lords of the Underworld.

sabato 26 gennaio 2013

"In arrivo Gregor-La prima profezia di Suzanne Collins"


Dopo lo straordinario successo mondiale di Hunger Games, Suzanne Collins conferma la capacità unica di costruire grandi universi fantastici abitati da personaggi indimenticabili e scanditi da un ritmo vertiginoso.

In arrivo il 29 Gennaio


Titolo: "Gregor-La prima profezia"
Autrice: Suzanne Collins
Casa editrice: Mondadori
Collana: I Grandi
Pagine: 324
Prezzo: 17.00
TRAMA
 Invece di passare l'estate a giocare con gli amici, Gregor si ritrova a gestire Boots, la sorellina di due
anni,che parla come un alieno in miniatura. Un giorno, la piccola pestifera si tuffa oltre una grata e
sparisce. Gregor si lancia all'inseguimento e finisce nel Sottomondo, un luogo straordinario e
terribile, abitato da umani dalla pelle bianchissima e dagli occhi viola, che si sono anticamente rifugiati
sottoterra per sfuggire a una persecuzione, e lì hanno creato un mondo parallelo, dove si vola in sella a
pipistrelli giganti, ci si allea con gli scarafaggi e si combatte contro ragni e ratti bianchi... Gregor scopre
che anche suo padre, scomparso qualche tempo prima, è disperso nel Sottomondo. Toccherà a lui
cercarlo, sulle tracce di un'antica profezia.

Io sono molto contenta di poter leggere un'altra storia scritta da Suzanne Collins e voi?
La cover mi ricorda molto la ghiandaia imitatrice di Hunger Games, ma la storia mi ispira =)

mercoledì 23 gennaio 2013

"In arrivo Ascend di Amanda Hocking e un racconto già da leggere di M. Elena Gattuso"

Il 7 Febbraio uscirà il capitolo conclusivo della saga Trylle di Amanda Hocking, dove scopriremo finalmente le sorti di Wendy e dove la porterà il suo cuore :)


«Amanda Hocking ci ha riservato il meglio per questo atto finale della trilogia Trylle». Kirkus Reviews

Titolo: "Ascend-il regno ritrovato"
Autrice: Amanda Hocking
Casa editrice: Fazi 
Pagine: 272
Prezzo: 9.90
TRAMA
Se in Switched. Il segreto del regno perduto Wendy scopriva la sua vera natura e in Torn. Ritorno al regno perduto si trovava a dover scegliere tra istinto e ragione, ora la nostra eroina si trova ad avere l'intero destino di un mondo tra le mani.
Siamo alla resa dei conti finale e Wendy Everly si trova di fronte a una scelta impossibile. Ormai è una donna pienamente consapevole dei suoi poteri, ma l’unico modo per salvare i Trylle dal loro nemico mortale è sacrificare se stessa. Se non si arrenderà ai Vittra, il suo popolo dovrà affrontare una brutale guerra, ma come può Wendy abbandonare tutti i suoi amici, anche se questo fosse l’unico modo di salvarli?
La principessa deve anche decidere chi amare, se Finn o Loki, a entrambi i quali è profondamente legata. Uno di loro due è la sua anima gemella e l’ha capito solo nel momento del più grave pericolo.
Il destino di un intero mondo è nelle mani della ragazza, che seguendo il suo cuore arriverà dove nessuno era mai riuscito, là dove i due popoli conosceranno per la prima volta la pace.

Chi lo attende come me?

Un regalo invece per tutti i lettori da parte di M.Elena Gattuso, autrice di "Il ragazzo del destino"


Ogni impulso che cerchiamo di soffocare fermenta nella nostra mente e ci avvelena (Oscar Wilde)

Titolo: "Le note della mente"
Autrice: M.Elena Gattuso
Genere: racconto breve
TRAMA
Racconto breve di carattere psicologico che indaga su alcuni frammenti della mente umana. Una realtà mal accordata, apparentemente silenziosa, ma che risalirà inevitabilmente in superficie rivelando deformità  nascoste e verità rinnegate.

Un regalo, perché questo racconto è scaricabile gratis :) 
Spero di avervi regalato due belle notizie in questa giornata uggiosa :)

giovedì 17 gennaio 2013

Recensione "La bambina dai capelli di luce e vento" di Laura Bonalumi


Stella. Potrebbe essere il nome della ragazzina con i capelli di vento: le sue ciocche a punta, cariche di brillantini mi ricordano le stelle. Oppure Aria, dal movimento continuo dei suoi capelli. Luce, per la polvere luminosa che le circonda il viso.

Titolo: "La bambina dai capelli di luce e vento"
Autrice: Laura Bonalumi
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 240
Prezzo: 13.00
TRAMA
Viola ha undici anni. Undici fotografie di fiocchi di neve, undici pesci rossi, undici coperte di pile, undici palle di vetro con la neve, undici cappelli e ventidue guanti. Vive con la sua famiglia ‘a metà’ in una grande città dove nevica spesso. Ha una sorella sedicenne, e i genitori appena separati. Non ha tanti amici Viola, a scuola si sente inadeguata, a casa trascurata. Viola però ha una passione decisamente originale: la neve. Legge libri sulla neve, conosce più di 100 modi in lingua eschimese per dire neve, poesie, enciclopedie, e non si separa mai dalla sua lente d’ingrandimento perché…
il fiocco perfetto potrebbe cadere da un momento all'altro! Pochi giorni prima di Natale, Viola trova sull'autobus un fermaglio per capelli a forma di fiocco di neve, lo prende, lo porta con sé e lo studia... ma a un certo punto si rende conto che solo lei può vederlo. Perché a tutti gli altri è invisibile? Quale mistero avvolge quel piccolo fermaglio? La risposta arriverà con la comparsa di Emily, la ragazzina dai capelli di luce e vento, che appare, svanisce e riappare lasciando dietro di sé una polvere dorata. Viola dovrà aiutarla a svegliarsi e a tornare a vivere. Ma come ci riuscirà se nessuno le crede?

RECENSIONE
Ho avuto tra le mani per un tempo brevissimo questo romanzo, perché è un libro delizioso, stupendo, che scalda il cuore e per questo non si può che concluderlo in un soffio purtroppo... purtroppo perché avrei continuato ad assaporare i pensieri, le riflessioni di Viola sulla neve molto volentieri e mi sarebbe piaciuto leggere ancora di lei e di Emily.
Mi sono innamorata subito della trama, perché come Viola amo la neve, ma anche per l'apparizione di questo fermaglio speciale e per la comparsa di Emily, una ragazzina che può essere aiutata solo dalla protagonista e questo mistero ha cominciato a farmi fare subito molte supposizioni sulla natura di Emily: sarà un fantasma o una fatina oppure un essere completamente diverso?
Iniziata la lettura mi sono subito appassionata alla vita di Viola e piano piano un sorriso è comparso sul mio volto, per la sua capacità di risaltare, di rendere speciale la neve.
Viola e la sua famiglia vivono in un momento di instabilità a causa della separazione dei genitori: in casa regna il silenzio, nessuno comunica e se succede avviene con urla o in maniera sbrigativa.
La mamma decide che la soluzione migliore è rivolgersi ad una psicologa, ma sarà questa la soluzione? 
Il libro che andiamo a leggere è alla fine il diario di Viola, dove invece della data, troviamo la sua età e tanti piccoli fiocchi di  neve disegnati in alto: è attraverso la trascrizione della sua storia su un quaderno azzurro, dove scrive con un'altra sfumatura di azzurro, che conosciamo il suo mondo, fatto di neve, di solitudine, perché da molti è considerata strana, dall'amore per la sua nonna, che vive dove nevica sempre tanto, dagli incontri con suo padre, le litigate con sua sorella e i brevi discorsi con sua madre.
Viola oltre ad amare la neve, ne fa anche un uso terapeutico, perché quando è agitata basta che ripeta la lista inuit della neve e tutto ritorna sotto controllo.
Ma l'arrivo di Emily porterà un vento di cambiamento per tutti.
L'autrice ci porta in un libro magico, poetico, adatto a tutti, dove troviamo il modo di vivere della nostra società, fatto di corse, dove nessuno ha mai tempo, insegnandoci invece attraverso le parole della nonna di Viola che solo fermandosi e con i giusti tempi si arriva al miglior risultato e con ciò non s'intende solo  l'ambito lavorativo o scolastico; e ci parla anche della neve come simbolo di silenzio, per dar voce ai propri pensieri che non riescono a farsi sentire altrimenti, ma anche come simbolo di gioia.
Ho assaporato ogni pagina, ogni parola, perché ogni singola situazione è descritta minuziosamente ed è piena di sentimento, lascia dei piccoli insegnamenti e Viola riesce a toccare il cuore, perché è una bambina profonda.
La cover mi piace in generale, anche perché  ha come sfondo fiocchi di neve dalle forme diverse.
Parlerei ore e ore di questo libro, di tutti i suoi aspetti, ma non posso privarvi della diretta lettura e conoscenza di questo romanzo: spero solo che riuscirete ad amarlo, che saprà stregarvi e che magari vi farà cambiare idea sulla neve, se proprio non riuscite a concepirla.

Vi lascio due frasi che ho voluto segnarmi, perché mi hanno colpito:
La neve fa bene. Fa bene al cuore, all'anima; nutre quel nostro senso di pace così nascosto e chiuso.

(...)con gli abeti dalle cime incappucciate da un passamontagna bianco che li protegge dal freddo.

L'AUTRICE

Laura Bonalumi è nata nel 1966 e vive in provincia di Milano. Dopo una lunga esperienza nel settore pubblicitario come creativa, in Italia e all'estero, scopre la passione per la scrittura. Ha pubblicato Fragile (Fara Editore, 2009), Gli occhi del mondo (Fara Editore, 2006) e Wild Iris (Ed. Nuovi Autori, 2002). È sposata e mamma di due bambine.







martedì 15 gennaio 2013

"Teaser Tuesday" #7



-Prendi il libro che stai leggendo
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-Attenzione a non fare spoiler
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Yuki-onna. In Giappone le bufere di neve arrivano sotto il kimono bianco dello spirito di una giovane donna pallidissima. Lei, che chiede sostegno affinché la aiutino a portare il suo bambino, dà poi a chi ingenuamente si offre solo ghiaccio, gelo e morte. Mi auguro che questa donna, addolorata e ferita, abbia trovato finalmente pace perché non riesco ad associare il candore della neve, la sofficità di migliaia di fiocchi che cadono, al colore della morte e della vendetta.
Pagina 57

Ho cominciato questo libro ieri sera e posso dirvi che il colpo di fulmine continua, perché per ora è meraviglioso :)
Aspetto i vostri estratti curiosissima =)

lunedì 14 gennaio 2013

Recensione "Come un batter d'ali" di Mew Notice


Dio creò il mondo in sette giorni,ma dimenticò qualcosa. Così l'ottavo giorno creò due anime gemelle e le divise per il mondo. Con lo scopo che, se una incontrasse l'altra, l'avrebbe amata per sempre. Finalmente, io ti ho trovata
Titolo: "Come un batter d'ali"
Autrice: Mew Notice
Casa editrice: Sesat
Pagine: 198
Prezzo: 12.00
TRAMA
Se solo si potessero evitare certe scelte disperate, forse una giovane donna non avrebbe preferito la morte come forma di raggiungimento con la propria anima gemella, allontanata brutalmente. Ma Melody è pronta a seguire il suo Tobias ovunque lui sia, tanto da diventare un Angelo Nero, con l'unica certezza di tentare gli altri esseri umani per ottenere il suo scopo: rivedere, anche solo per attimi, quell'angelo che lei ha sempre amato...Tobias.

Più di 150 anni dopo, Mia e Noir si incontrano. Provengono da mondi e realtà differenti ma, nonostante i loro diciotto anni, non ci mettono molto a capire quel che provano l'uno per l'altra. Una forza travolgente  guiderà i loro cuori e li spingerà a sormontare tutte le insidie che il destino, o forse Melody, porrà sul loro cammino. In un turbinio avvolgente di emozioni, paure e segreti, Noir e Mia affronteranno pregiudizi e difficoltà, scoprendo insieme il gusto dolce e, allo stesso tempo, aspro della parola amore.

RECENSIONE
Ci troviamo di fronte a due storie che s'intrecciano: una iniziale che si svolge nel passato, esattamente nell'Ottocento e l'altra che si svolge nel presente.
La prima è ambientata in Virginia, ai tempi della schiavitù: troviamo Melody, una bellissima e ricca ragazza e Tobias, schiavo del padre di lei. Melody è già promessa, ma il suo cuore batte solo per Tobias e per stare con lui porrà fine anche alla propria vita, diventando però un Angelo Nero in cui scorre solo un pizzico di calore. Questa prima vicenda ci apre le porte alla storia che seguirà successivamente.
La seconda è ambientata principalmente a Saluzzo, un paesino piemontese dove si scontreranno letteralmente Mia e Noir.
Principalmente, perché all'inizio conosceremo Noir e la sua famiglia, in vacanza in Sicilia, attraverso gli occhi della madre, che ci farà conoscere ogni pezzetto del suo cuore: un marito nell'Arma, due figlie universitarie e un maschio. Poi, l'ambientazione si sposterà a Parigi, dove troveremo Mia. Entrambi i racconti iniziali saranno scanditi dai giorni mancanti all'inizio della scuola: il 15 Settembre.
In questo libro, primo di una trilogia, l'autrice si concentra maggiormente sul presente e sul mondo di Mia e Noir, lasciando per il momento come sfondo le vicende di Melody e Tobias.
Noir è un ragazzo ricco, che cambia fidanzata ogni mese, che a scuola si annoia, insensibile e altezzoso...questo è ciò che gli altri pensano e che raccontano di lui, ma come sussurra a Mia, bisogna conoscere una persona prima di giudicarla...infatti Noir non è affatto così: è sensibile, premuroso, intelligente, molto altruista ed è proprio per quest'ultimo motivo che invece dagli altri viene descritto in tutt'altro modo. Noir attende il Vero Amore.
Mia invece non è affatto ricca: lavora e vive con la madre con cui ha un rapporto difficile, in un residence, dove viene sfruttata e sottopagata. Appena può, corre dalla sua migliore amica Cloè; a pattinare con Felice, il suo istruttore e figura paterna a Parigi; o in biblioteca a leggere. Mia è timida, non si trova affatto bella, crede che la sua vita non potrà mai cambiare e...attende il Vero Amore.
Ma invece la vita per ella cambierà: il destino la porterà a Saluzzo dal padre, un uomo molto affettuoso e da Noir.
Noir ha i capelli neri, occhi blu e un fisico scolpito; Mia ha i capelli neri, occhi verdi ed un fisico molto minuto: entrambi sono bellissimi.
Il loro incontro e il loro amore sarà molto travagliato.
Come un batter d'ali è uno young adult, urban fantasy splendido, perché è fluido, scritto molto bene, narrato in prima persona dai quattro protagonisti, dove le emozioni riescono a staccarsi dalla pagina per arrivare dritte al cuore del lettore. La storia è incantevole, molto romantica e riesce a coinvolgere appieno fin dalle prime righe.
L'autrice non si sofferma solo sui protagonisti, ma rende la storia piena di altri personaggi altrettanto interessanti, che riescono a suscitare sentimenti positivi o negativi.
Ad esempio Frederick e Maria, i migliori amici di Noir, che trasmettono subito simpatia o Matteo ed Alice, che invece trasmettono odio e antipatia.
La mia preferita è Mia, fin dalle prime sue battute, in quanto mi piace caratterialmente (anche se da metà del romanzo ho cominciato a non condividere più le sue decisioni) perché ha una mente ingarbugliata, le sue guancie si infiammano quando è in imbarazzo, è intelligente, responsabile, tende a chiudersi nel suo guscio e non riesce a vedere la sua bellezza: tutto ciò rende il suo personaggio immediatamente simpatico ed affascinante.
Parlando della cover posso dire che è essenziale: troviamo i protagonisti Mia e Noir e Melody e Tobias, incorniciati dal colore rosso dell'amore e della passione.
Sono veramente curiosa di leggere il seguito e questo non mi capita con molti libri con cui di solito invece non ho problemi ad aspettare. Questo vuol dire che questa storia è riuscita a far davvero breccia nel mio cuore.

Vi rilascio molto volentieri il booktrailer, perché è ben fatto e la canzone di sottofondo mi piace molto.


L'AUTRICE
Mew Notice è lo pseudonimo di Tiziana Marie Galofaro. Nata nel 1971 e laureata in lingue e letterature straniere, vive attualmente in provincia di Cuneo dove insegna inglese in una scuola media. E' sposata ed è mamma di due splendide bimbe. Nel suo tempo libero, oltre a dedicarsi ai suoi due angeli, scrive come freelance recensioni cinematografiche, romanzi ed è redattrice di due rubriche su Lovvy.it.
Ama leggere classici inglesi e colleziona tartarughe oltre a piattini di ceramica acquistati nei luoghi visitati.
Il libro può essere acquistato anche in ebook a 0.99 cent.


giovedì 10 gennaio 2013

"La cover e il nuovo titolo di: La bambina dai capelli di polvere e vento di Laura Bonalumi"

Vi ricordate la puntata di Dicembre di "Viaggio alla scoperta dei libri"?
http://francilettricesognatrice.blogspot.it/2012/12/viaggio-alla-scoperta-dei-libri-3.html
Vi avevo parlato di un libro molto carino che sarebbe uscito per Fanucci ragazzi, a cui mancava però la cover...beh oggi ho fatto un giro sul sito della casa editrice e l'ho trovata =)  ed oltre alla cover ho scoperto che il libro ha cambiato anche nome, che resta comunque carino.
Ecco la cover.


Invece di polvere e vento, luce e vento: mi piace molto di più così il titolo e la cover è bella perché come sfondo troviamo tutte le forme dei fiocchi ^_^
Ultima correzione: le pagine. Non sono 256 ma 240, ma d'altronde quando guardai io ancora era tutto da decidere diciamo.

Cosa ne pensate? :)
Spero di poterlo leggere =)


mercoledì 9 gennaio 2013

"Il mondo dietro il libro: The Crossed Archangel Saga-coincidence di Raffaele Rovinelli"

Buon pomeriggio cari lettori,
per chi di voi ha intenzione di comprare il primo libro della saga di Raffaele Rovinelli, oggi vi lascio la sua intervista fatta sul sito di Readmi Italia, per conoscere meglio l'idea che sta dietro questa nuova saga.
Un'intervista molto dettagliata e interessante: appena potete prendetevi qualche minuto per leggerla e gustarla.





Intervista a Raffaele Rovinelli autore di The crossed Archangel Saga: coincidence


“The crossed Archangel Saga: coincidence” è il tuo primo libro?

Sì, questa in definitiva è la mia prima opera, curata con una tipologia di scrittura assai particolare e unica mai utilizzata fin ora dagli scrittori. O almeno credo. Anche se tutto ciò è scritto in “Precisazioni dello scrittore”, vi do un piccolo indizio in base a ciò: è un po’ come giocare a Taboo, non so se mi spiego e ho trovato questo elemento assai particolare da poter applicare. A mio parere, rendeva l’opera ancor più emblematica nell’insieme con cui essa si presenta.

Un’altra tematica di base, riguarda il motivo per il quale ho denominato il libro con un linguaggio straniero: non trovo molto disturbo in questa scelta dato che ci sono scrittori d’altra frontiera che, senza un motivo preciso, denominano il loro libro con parole italiane. Forse, nel loro caso, lo fanno per dargli un tocco più artistico, ma io avevo in mente uno scopo ben più preciso: ho scritto il nome del libro in inglese perchè la storia è ambientata in America, o più specificatamente a Portland, nello stato dell’Oregon. E ovviamente il protagonista e i personaggi che ruotano attorno la sua vita sono americani, anche se non sono tutti originariamente di Portland. Ricordo che quando ancora mi cimentavo nelle primordiali bozze e varie didascalie scritte su un quaderno che mi portavo appresso praticamente dappertutto, avevo la mente piena highlights sulle scene del libro. Questo mi rendeva sempre più fervente e pieno di voglia nel voler portare avanti l’opera che inizialmente credevo fosse una, ma a lungo andare mi sono accorto che la storia stava diventando molto lunga e ricca di contenuti intrinsechi. Una cosa che adoro nel libro, è l’intreccio delle situazioni più che dei rapporti interpersonali tra i personaggi che appaiono. In parallelo a questo rimanevo occupato ore e ore su Google Maps a studiarmi le vie della città, i nomi degl’indirizzi o addirittura l’interno di alcune location in cui avvengono gli accadimenti e i dialoghi tra i personaggi. Vi chiederete sicuramente: “Come mai hai scelto Portland? Perchè proprio questa città? Possiede un particolare fascino che ti rappresenta?” Beh, la risposta  a questo è assai lunga e complessa; cercavo una grande metropoli dove ambientare la storia di un ragazzo che pratica la complessa e dinamica disciplina del Parkour, in cui in alcune circostanze del libro si può avere la possibilità di respirare l’atmosfera vissuta all’interno di un gruppo, una vera e propria crew, che condivide lo stesso scopo, la stessa grande e avvincente passione in egual misura vissuta con spiritualità anche se con dibattiti piuttosto accesi, molte volte anche al limite massimo del sarcasmo. Oltre al Parkour, che è una nota disciplina nata in Francia, quindi di suo spontaneo origine non troppo lontana dalle nostre realtà, vi sono ben altre arti che sono a loro parte di una cultura che nel corso degli anni ha intrapreso varie svolte sia a livello commerciale/mediatico e underground, ossia la cosiddetta “nicchia”: questa cultura è l’Hip Hop, basata su quattro arti differenti ma inerenti comunque l’una con l’altra al contesto. Cambia solo il modo di esporre il proprio punto di vista e questo determina l’arte che è in te, ovvero rappresenta il tuo stato d’animo: la prima è il DJing, ovvero il saper campionare e il sapersi muovere su di una consolle con vinili di genere Funk, Rap, Breakbeat accompagnati da una ricca dose di “Scrath” che consiste appunto nel graffiare”, per così dire, il vinile ottenendo un effetto musicale contrastante che però va a tempo con la canzone che sta suonando. E’necessario avere molto orecchio, in quest’arte, per poter svolgere al meglio la propria parte sia mentre ti alleni a “scratchare” in cameretta e ti alleni per migliorare i tuoi errori e apprendere, sia quando sei diventato un pezzo grosso nel panorama e ti trovi a suonare i tuoi beat sopra un palco con cento e più persone che ti seguono agguerrite dovunque. La seconda arte è l’MCing (M.C.: Master of Cerimony) nata quasi per caso perchè a circa metà degli anni ’70, mentre i DJ suonavano i pezzi del proprio campionatore musicale alcuni ragazzi del ghetto cominciarono a cimentarsi nel sfidarsi tra di loro, raccontando in rima il proprio vissuto che in quelle zone, ai tempi, era assai difficile da poter eludere. Era una tecnica simile a certi afro-americani di credo protestante che lavoravano come raccontastorie urbani all’interno di stazioni radiofoniche: essi tra una canzone jazz, acid jazz, soul, funk, electro si cimentavano nel raccontare le realtà del ghetto in rima parlando velocemente e certe volte accostavano questo modo di parlare al breakbeat dei primi Dj di quel tempo. Successivamente dal palco, la cultura si spostò tra la gente che andava a divertirsi ai primi Block Party che erano le feste di quartiere organizzate dai Dj: in che modo? Ballando, esprimendo le emozioni tramite il linguaggio del corpo. Inizialmente erano solo passi in piedi a tempo di musica e questo nuovo ballo veniva chiamato dai giovani neri “Blueprint” poi si è evoluto in Electro Boogie e Breaking, ed era interessante come ambedue gli stili facevano parte dello stesso contesto che ahimè con gli anni hanno preso due strade divergenti, evolvendosi ognuno per conto proprio. Ed è qui che arriviamo alla seconda arte esposta nel libro: il Breaking, per l’appunto,da non confondere dicendo “Breakdance” perchè quello è un nome inventato dai mass-media. Perchè questa è disinformazione, dato che il nome è sempre stato Breaking e tale deve rimanere per tutti quelli che tramite quest’opera verranno a conoscenza del fenomeno. Il Breaking l’ho cominciato a praticare dieci anni fa circa e conosco abbastanza verità inerenti alla crescita del fenomeno,anche se non indugio a riconoscere che ci sia sempre qualcosa da imparare, perchè esiste sempre qualcuno che ne sa più più me: ho scelto di mettere il Breaking nell’opera, basandomi sul mio personale stile di ballo e generalizzando un pò sulla formazione del personaggio principale, ossia un mio alter-ego maschile dato che quello femminile corrisponde in tutto e per tutto a colei che è la mia ragazza.
Questa generalizzazione è tratta dal mio stile di ballo perchè quando concateno le mosse l’una all’altra è come stessi disegnando qualcosa nel pavimento che è in armonia alla musica che ascolto in quel determinato istante: quindi compongo il disegno lasciando una traccia, o una linea se vogliamo facendo così ARTE, mentre va a tempo di MUSICA. Ed è per questo che nella storia di questo libro ho creato un progetto universitario di fine anno creato dalla professoressa che insegna arte e design da usare come tesi denominato appunto “PROGETTO MUSICARTE”, il quale consiste nel creare un disegno ad ispirazione libera e creare una melodia di note che a sua volta è ispirata ad esso. Questo elemento legato al tracciare rimane perfettamente conciso al Parkour, che consiste nel creare un percorso all’interno di un area urbana oltrepassando e sfruttando tutti gli ostacoli e creando così una traccia tramite le proprie spettacolari mosse. Un’altro elemento legato al tracciare o meglio, al disegnare è l’arte che pratica il fratello, Daniel: lui è un Writer, ossia un ragazzo che crea le proprie bozze su un quaderno e da vita ad esse dipingendole sui muri rovinati e spogli della città, o sulle locomotive abbandonate. E anche su tavole di legno liscio. Qui arriviamo alla quarta e ultima  cultura dell’Hip Hop, il Writing: essa purtroppo non è mai apprezzata perchè vista più come vandalismo anzichè come arte. A mio parere dipende come la si fa innanzitutto perchè dipingere non vuol dire sporcare un muro, bensì arricchirlo di spontaneità. In ogni caso, prima di applicare un vero graffito su un muro è necessario un’abbondante dose di allenamento quindi consiglierei di provare su grandi tavole di compensato che si possono acquistare a pochi euro da un falegname. In questo modo puoi sbizzarrirti quanto vuoi con passione e divertimento, migliorando le tue capacità giorno dopo giorno. L’importante è il perseverare sull’unicità del proprio stato di coscienza, perchè è quello che ti guida alla composizione e conclusione della tua opera, qualsiasi essa sia, fino al momento in cui tutti la possono vedere e avere la possibilità di apprendere da essa. Nel libro sono inseriti tutti gli stili di scrittura creata dai Writer sin dagli ultimi anni del ’70, se non anche prima.
Una volta formatesi tutte le culture naque la Zulu Nation, fondata dal celebre Dj pioniere del breakbeat Afrika Bambataa e questo rafforzò molto la cultura su tutti i suoi punti cardine.
Pian piano grazie a questo fenomeno, a questa straordinaria cultura urbana formata e messa insieme dalle sue incredibili quattro arti così espressive, la forte criminalità da parte dei neri presente tra i vicoli e le strade New Yorkesi e di altre città assai note, diminuì a vista d’occhio; si può ben dedurre quindi che le arti da cui è composto l’Hip Hop possono essere usate come una sorta di “medicina artistica” perchè la gente si sfidava attraverso un microfono o dentro ad un cerchio, anzichè continuandosi ad ammazzare facendo a botte o accoltellandosi. Tutto questo ovviamente è  contrario all’idea di quello che molti pensano ovvero che questa cultura è spinta da delinquenti perchè nata da vite contraddistinte dal degrado sociale. Dal mio punto di vista, se uno sceglie di far parte di una tale scena, significa che vuole attribuire su di sè uno straordinario miglioramento ed è proprio quello che voglio enunciare tramite quest’opera, perchè essa è un lavoro che rende reduce anche me stesso verso un miglioramento sia intellettuale che spirituale.

Il titolo suggerisce una continuazione, è così?

Definendosi appunto come “The Crossed Archangel Saga” è una saga e abbastanza lunga, oserei specificare, perchè contraddistinta da sequel, prequel e spin-off. E ogni singolo libro sarà lungo circa sulle 600 pagine. Potrebbero essere costosi, ma rimangono ricchi di tutti gli elementi che riescono a renderli completi nella loro consistenza. Il secondo già vi avviso che sarà una vera bomba: per come è descritto, con gli scenari d’azione, le verità all’interno dei dialoghi, i sentimenti toccanti del protagonista e l’ironicità trasmessa dai personaggi persino durante le varie battaglie credo proprio che gli adolescenti e i giovani adulti lo divoreranno. Ma il giudizio vero che conterà, chiaramente, sarà di chi lo leggerà appena esce. Finchè le idee continueranno a venire, state pur certi che le descriverò in totale purezza e pienezza alla loro fondamentale espansione. Ho anche altri progetti indipendenti dalla saga che sto buttando giù quando mi sento ispirato ad essi e questo indica che c’è ancora parecchio lavoro da fare per affermarmi come artista con la lettera A maiuscola.

Come nasce la passione per questo genere?

Premetto che è una storia piuttosto lunga da raccontare e cercherò di essere più preciso possibile nel farvela conoscere: tutto cominciò quel lontano sabato del 21 febbraio 2009, il giorno in cui mio bisnonno tragicamente venne a mancare. Fu una grossa perdita per me e la mia famiglia, ma quella stessa mattina accadde una cosa strana: avevo appena acceso la televisione in salotto per fare colazione e casualmente su un canale musicale che stava trasmettendo Decode dei Paramore, una canzone appartenente alla colonna sonora del primo film di Twilight. Dal video s’intravedevano facilmente degli “highlights” d’azione inerenti al film e subito ne rimasi rapito: non vedevo l’ora di poter vedere quel film. Appena uscii di casa e durante il tragitto per andare alla camera mortuaria, quella canzone non si stancò mai di risuonarmi nella testa fino a diventare una vera e propria colonna sonora inerente a quei giorni così bui per la mia famiglia. Poi andai a casa di mia bisnonna e rimasi stravolto nel vedere quanto quel lutto avesse colpito tutti nel profondo dell’anima mentre Decode risuonava nella testa senza smettere facendomi sentire ogni istante di più la sua mancanza; mi fu data una sua foto in cui stava bruciando la legna nella villa in campagna che lui stesso ha costruito con le sue sole forze e stranamente essendo stata scattata in pieno inverno gli elementi dettati dall’oscurità gli alberi, le foglie cadute e la fitta nebbia bianca che traspariva dalle alture riportarono assai facilmente la mia mente a Twilight e agli sprazzi di film visti nel video musicale. Mi convinsi che non poteva essere solo una semplice coincidenza ed ero sempre più convinto nel voler guardare quel film. Qualche mese dopo ci riuscii mi si aprì un mondo nuovo davanti agli occhi, corrispondente alla letteratura e alla cinematografia Fantasy. Capii che in qualche modo mio nonno nel suo lasciarmi voleva trasmettermi qualcosa e ci riuscì: m’innamorai di quella saga di film a tal punto dal vedere il primo film una decina di volte, poi cominciai a comprare e a leggere i libri. Così fui catapultato in un mondo nuovo, dove l’impossibile diventava possibile. Tempo addietro avevo guardato film come il Signore degli Anelli ed Harry Potter e mi erano piaciuti, ma guardando Twilight riuscii ad apprezzare meglio tutto il genere ed osservare con attenzione la sua evoluzione. E questo finchè non m’innamorai della tastiera e la comprai, per via delle canzoni di artisti del calibro di Yiruma e Carter Bowell da poter imparare a suonare nei vari tutorial su youtube. E da lì tutto cominciò con l’iniziare a comporre una Fan fiction su Twilight in cui i Cullen, dopo la trasformazione di Bella e la nascita di Renesmee, tornavano a Volterra per risolvere una questione impellente con i loro acerrimi nemici. Perseverando nella scrittura di quel testo e girando nei vari blog inerenti al genere Fantasy, m’imbattei nell’immagine di un angelo dalle grandi e possenti ali. Questo mi folgorò e mi offrì lo spunto ad una storia che non aveva niente a che vedere con una fan fiction: perchè quella storia era mia in qualche maniera mi contraddistingueva in assoluto tramite i suoi personaggi che dovevano ancora venire a crearsi. Qualcosa di nuovo aveva preso breccia nella mia mente e quest’ultima, con l’avanzare dei giorni, continuò ad immaginare senza sosta momenti inerenti alla storia da poter trascrivere. E io ne ero turbato, perchè continuavo a pensare, pensare senza che il mio cervello potesse spegnersi anche quando era esausto. Ragionavo sul mio nome, Raffaele che appartiene originariamente al nome di uno dei principali arcangeli, collegandolo alla mia data di nascita il 2 ottobre che corrisponde alla festività degli angeli custodi. Assieme a questo, c’era mia madre, casualmente chiamata Angelica e la mia ragazza, Maria con il cognome molto simile al dipinto toscano denominato “Madonna Rucellai” e casualmente nata a settembre ossia sotto il segno della Vergine. Anche se all’oroscopo non ci credo più ormai a quel tempo risultava ai miei occhi come la ciliegina sulla torta. Senza contare i miei nonni paterni Giuseppe e Maria. Nel ripensare a questi particolari mi fa quasi ridere: erano queste le coincidenze primordiali che mi avevano ispirato a scrivere una mia storia. Per deturpare tutto questo almeno un poco, decisi di guardare qualche film in merito al fenomeno degli angeli. Ma scoprii a malincuore che quelli girati in america erano davvero pochi. Stranamente proprio in quel periodo in televisione mandavano una serie TV “Fallen” che m’interessò parecchio e mi offrì ottime basi perchè tutte legate alla caduta degli angeli traditori, al Regno dei Cieli e ad altre cose. Decisi così di fare qualche ricerca su Google digitando “Regno Dei Cieli” o “Legioni di Angeli” e da lì capii tutte le gerarchie angeliche.
In quel periodo, tra l’altro, avevo preso parte ad una convention importante su Twilight  a Napoli e mentre sentivo gli attori parlare durante le loro interviste dell’esperienza vissuta nei background del film, le scene del libro si facevano sempre più chiare, però continuavo ad avere forti dubbi sulla creazione dei dialoghi tra i personaggi credendo di non essere in grado di poterlo fare. Finchè uno degli attori se ne usci fuori dicendo “Credete nei vostri sogni e nelle vostre fantasie” e a quel punto non ce la feci più a restare a guardare senza far niente: era finalmente arrivato il momento di cominciare. Rammento assai bene che avevo portato con me un quaderno dei Bastardi Dentro e nel viaggio di ritorno Napoli – Fano in treno, mentre l’amica che mi aveva tenuto compagnia nel viaggio d’andata era presa da un sonno profondo, cominciai a scrivere i nomi di tutti i capitoli e dar vita ad una didascalia principale sul personaggio, poi scrissi dei nomi inerenti a quelli che potevano essere il resto dei personaggi. Inizialmente quella che era mia madre la chiamai Angeline, ma poi cambiai in Angelique. Pochi giorni dopo mi trovai in libreria con la mia ragazza e intravidi un libro interessante e di grande successo inerente agli angeli, così senza, sopra avvalendomi all’esitazione lo acquistai. E leggerlo mi fu di grande aiuto Ma a quel punto mi chiesi:” Come posso collegare una storia sugli angeli alla cultura Hip Hop?” e la risposta stava nell’espressione libera ed acrobatica degli artisti di strada come i freerunner o tracciatori: essi facevano Parkour e saltavano gli ostacoli perchè anche se per pochi secondi riescono nel tentativo di volare. Questa è stata la chiave d’intersezione tra i due fenomeni che mi ha spronato al voler riuscire nell’intento di portare a termine l’opera. L’ispirazione che ha saputo raggruppare l’opera e la saga in sè in tutta la sua interezza.
Riguardo al resto delle ausiliarie ispirazioni per dar vita al manoscritto, che dire? Ce ne sono state tantissime. Ad esempio, Per due personaggi in particolare, una fonte importante è stata “Il corvo” con Brandon Lee, un film anni ’90 dai significati molto emblematici. Tre elementi fondamentali all’interno di quella proiezione furono le ali nere del corvo, Eric Draven (Brandon Lee) nei momenti in cui suonava la chitarra elettrica sul tetto del palazzo e il combattimento finale che viene affrontato all’interno di una grande cattedrale abbandonata. Un altro personaggio invece, è ispirato ad un gruppo segreto mondialista che decide le sorti del mondo incontrandosi una volta all’anno e siccome è uno studente dello stesso corso di arte e design, l’ho legato anche ad un discorso inerente al bullismo nelle scuole che ho subìto io stesso in prima persona dai lontani tempi dell’asilo e all’ingiusta violenza sulle donne.
Oltre questo alla fine del libro si scopre perchè al protagonista perchè proprio il giallo e il nero sono i suoi colori preferiti: in qualche modo, queste tonalità diventeranno letteralmente parte integrante di lui, intersecandosi su loro stessi. Ed è questo che contraddistingue il titolo dell’intera saga e i colori scelti sul retro della copertina in cui vi è scritta la trama. Come potete notare, tutto il progetto è basato sull’arricchimento di piccoli dettagli che rendono il libro originale ed unico come inizio di una saga Urban Fantasy, la quale spero davvero con tutto il cuore ottenga il successo che merita. Penso che sia questo il mio stile di scrittore e ne vado molto fiero, dato che il mio intento principale è essere originale il più possibile. Purtroppo in questi ultimi tempi che corrono, vedo tante saghe Fantasy scritte da ragazze che s’ispirano allo stesso incipit per cominciare la storia e questo lo reputo molto avverso e noioso, nei confronti della creatività artistica letteraria. In sostanza, se dobbiamo leggere libri fantasy che si somigliano fortemente l’uno con l’altro, tanto vale non leggere assolutamente niente perchè ci sospingiamo in quello che si definisce  ”diventare cloni”. Tutti gli uomini e le donne di questo mondo, hanno un pensiero diverso e ognuno ha diritto di condividere il proprio stato d’animo con l’altro, ma non si può di certo pretendere che tutti la pensino uguale: la trovo una cosa diabolica, nei confronti del rispetto di tutti. Se devo dire la mia, la penso così : “Tu sai questo? Ok, ottimo osserva questo: l’ho fatto io e non l’ho copiato da nessuno” e in questo modo avviene uno scambio culturale, tra le due persone che in quell’istante si confrontano.

Stai partecipando a un concorso ce ne vuoi parlare? 

Mi trovo al 19° posto in classifica, ma solo se mi classifico primo avrò a disposizione 500 copie. L’altro concorso consiste nell’inviare un modulo per partecipare a quello che sarà il Sanremo Writers, ovvero un concorso nazionale per scrittori che avverrà nel celebre periodo del Festival. Ammetto che pochi artisti italiani di musica tradizionale mi piacciono, ma il concorso per autori mi attira fortemente perchè può essere comunque un’ottima rampa di lancio per rendere famosa l’opera su un livello di mercato grandemente vasto. Ed è il sogno di qualsiasi autore, poter avere tra le mani una così importante opportunità!

Come possiamo sostenerti?Come si fa a votare?

Se andate sul link www.booksprintedizioni.it/the-crossed-archangel-saga-coincidence e clicchi in un triangolino rosso in alto in cui c’è scritto vota: poi devi scrivere il tuo nome e l’indirizzo email, in seguito aspettare un email che arriverà nella tua cartella di posta e cliccare nel link all’interno per convalidare il voto, altrimenti sarà nullo. Potete aiutarmi a scalare la classifica se lo fate in tanti. Ora mi trovo alla diciannovesima posizione con settantasette voti ma per essere premiato devo essere primo e l’opera che sta in vetta alla classifica porta con se circa 600 voti o anche più. Quindi ho bisogno di un notevole ed immediato aiuto. Capisco che il costo potrebbe sembrare elevato, ma è scritto in una modalità molto singolare e fresca, dato che sono ancora giovane e esordiente. In più è ricco di didascalie, classificazione dei personaggi, citazioni personali e una storia piena di colpi di scena mischiata a dialoghi ricchi di cinismo quindi esilaranti, ovviamente.

Dove possiamo seguirti?

Su questo link c’è la segnalazione dell’opera http://francilettricesognatrice.blogspot.it/2013/01/sentimentiamiciziapassioni-e-fantasy-i.html?spref=fb
e anche su questo:
http://romanticamentefantasy.blogspot.it/2013/01/spazio-esordienti-crossed-archangel.html?spref=fb
e tra poco sarà messa l’inserzione all’interno di un altro blog.
In più, ho preso contatti radiofonici e televisivi a livello locale senza contare poi questa intervista, quindi si stanno presentando tante opportunità importanti per lo sviluppo di una carriera artistica fruttuosa.
Seguitemi e supportate la saga in tanti! La verità sommata alla sconfitta dei dogmi che v’incatenano ad una prigionia mentale, vi renderà certamente liberi e migliori nella vostra quotidianità!

 La frase regalo per Readmi Italia

“Dialogo tra Raphael e Marie al capitolo 30 “Shock”

- Sempre a fare l’eroe tu, mi raccomando – Disse con forte sarcasmo.
- Sai bene che non è nella mia indole, scappare via come un fifone.
- Hai rischiato di morire. Lo capisci questo? E mio padre è da prima che continua a sostenere che sei un delinquente, solo perchè pratichi il Parkour.
- E’ proprio grazie al Parkour che sono riuscito a salvarmi, invece.
- E allora cos’era quello strano oggetto nero di metallo che hai tirato addosso a quel tizio?
Sgranai gli occhi, evitando per un pelo di cadere dalla sedia.
- C-come?
- Ho visto chiaramente che gli hai lanciato un oggetto, molto probabilmente un coltello o roba del genere e sei riuscito addirittura a fare centro nella canna del bazooka.
Avvertivo un senso di nausea, sommato ad un forte giramento di testa talmente fastidioso che sembrava stesse per scoppiarmi il cervello …”




martedì 8 gennaio 2013

Recensione "Petali di sangue" di Emma K. Clarke


Titolo: "Petali di sangue"
Autrice: Emma K. Clarke
Pagine: 218
Prezzo: 1.99
TRAMA
L'armonia del mondo si conserva negli anni grazie al delicato equilibrio che si è generato tra immortali, umani, creature sovrannaturali e magiche. Questa pacifica convivenza giungerà al termine quando alcuni immortali verranno assassinati nella dimora del loro sovrano Henry Carter, vampiro del XVII secolo. A indagare su quanto è accaduto sarà Giosy Mc Grey, "Amministratrice nazionale degli affari pubblici tra umani e creature immortali magiche", capo del Distretto di Polizia della città e ultima discendente della più antica stirpe di streghe della nazione.

RECENSIONE
I protagonisti Giosy e Carter ci raccontano la loro storia, i loro sentimenti e i loro pensieri in prima persona, attraverso il passaggio dall'uno all'altro in ogni nuovo capitolo.
Giosy è una giovane donna che nella sua infanzia ha sofferto molto per la mancanza di affetto da parte dei suoi genitori e per la scomparsa misteriosa della nonna, a cui ella era molto legata. Questo ha fatto sì che crescesse molto velocemente, che diventasse forte e che dovesse contare solo su stessa... non accetta ciò che è; Carter invece ha degli strani vuoti per quanto riguarda la sua infanzia e disprezza ciò che è.
Entrambi sono speciali: Giosy, capelli rossi ed occhi verdi, è una strega ed è in grado di percepire gli stati d'animo delle persone attraverso i profumi che emanano, mentre Carter è un vampiro e può vedere gli stati d'animo e la natura delle persone tramite la loro aura.
Giosy è avvolta da un'aura dorata, quasi accecante; Carter sa di fiori primaverili e miele.
Carter ama tutto di Giosy e quando la vede è solito dedicarle un verso di Shakespeare, mentre la streghetta fa di tutto per celare l'amore che prova per lui, un amore che è proibito dalla legge.
I due a causa di un assassinio; di un rapimento di Selene, il capo dei lupi mannari, che trama di conquistare il mondo e di una flebile speranza di rivedere una persona cara, dovranno stare a stretto contatto.
L'autrice è riuscita a scrivere una storia ricca di particolari, mescolando mistero, amore, azione e fantasy, senza affaticare il lettore nella lettura e in un crescendo di interesse verso la vicenda, che raggiunge il culmine alla fine, perché tutto viene spiegato, non è tirato via, ma anzi viene preso tutto il tempo necessario per far godere appieno ogni attimo.
Un altro aspetto che ho apprezzato è l'uso non eccessivo di sangue, perché non amo le storie di vampiri dove si parla troppo di sangue... mi prende il disgusto e Silvia Tessari lo inserisce solo quando serve, senza trasmettere come a volte succede quasi il piacere e l'ossessione verso il sangue.
Ho amato indistintamente i due protagonisti e ho odiato Selene, una vera cattiva.
Petali di sangue è una storia originale, non un imitazione del famoso Twilight... non lasciatevi ingannare dalla presenza di vampiri e lupi mannari.
La cover è perfetta e solo dopo aver letto la storia capirete il motivo della doppia ambientazione. Il titolo secondo me rappresenta l'anima dei due protagonisti: entrambi sono fragili e composti da molte sfumature, proprio come i petali dei fiori.
Silvia Tessari (Emma K. Clarke) sta già scrivendo una nuova storia: "La chiave dei sogni", la cui trama già mi incuriosisce.
Spero che intanto riesca ad ottenere il successo che merita attraverso questo primo romanzo.





"Sentimenti, amicizia, passioni e fantasy: i temi di tre romanzi tutti italiani"

In arrivo il 15 Gennaio per Mondadori, collana Chrysalide


"— È la nostra vita, è la nostra scuola, che ci stiamo a fare qua, in ’sto bar in mezzo al nulla, se non credi che la possiamo salvare?"
"— Per non dover dire che non ci abbiamo provato, ecco perché."

Titolo: "Siamo ancora tutti vivi"
Autrice: Giulia Blasi
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 312
Prezzo: 16.00
TRAMA

 Dalla vincitrice del Premio Libro Giovani 2012, un romanzo sincero, che racconta il mondo che cambia, le difficoltà dell'adolescenza e il duro scontro con la realtà con un linguaggio coinvolgente e caldo, che arriva dritto al cuore. 

 Emilio non riesce a dimenticare Erica. Erica ha paura di perdere il patrigno, sua unica certezza. Stella non vede mai suo padre. Greta vive per suonare la batteria. Matteo è un mistero per le persone che ha intorno. Tutti sono studenti del liceo di Villa Erminia e hanno poche settimane per salvare la loro scuola, che rischia di chiudere sotto i colpi dei tagli all'istruzione. Così ha inizio un intreccio di sogni, nuove amicizie, amori e ribellione da cui nessuno di loro vuole dividersi. E sarà un'estate indimenticabile.

L'AUTRICE

Giulia Blasi è nata a Pordenone nel 1972. Ha pubblicato il romanzo Deadsexy (Lint,2001) e la raccolta di racconti  Nudo d'uomo con calzino (Einaudi Stile Libero,2009). Ha partecipato come autrice a diverse antologie, scritto per il cinema e lavorato in televisione. Per Mondadori ha pubblicato Il Mondo prima che arrivassi tu (2010). Vive in una casa piena di libri e dischi e ha un disperato bisogno di nuovi scaffali. Le piante sul suo terrazzo sono tutte morte, ma lei non dispera. Ama coltivare piante sul terrazzo.


Per Barbera Editore, in arrivo il 7 Febbraio


Titolo: "Io non farò rumore"
Autrice: Lara Cardella
Casa editrice: Barbera
Pagine: 192
Prezzo: 14.00
TRAMA
Maria vive con sua madre, si è lasciata con il marito ed è tornata ad abitare nella  vecchia casa con i genitori. Una mattina, svegliata come sempre dalla luce che filtra 
dalle tende, apre gli occhi e non ricorda più chi è: ha perso la memoria e non 
riconosce più nessuno.
Sua madre inizia ad accompagnarla da uno psichiatra che la ipnotizza, 
ma a ogni risveglio la sua mente è di nuovo tabula rasa.
Oltre alla memoria Maria perde anche suo figlio, sottratto per vendetta dall’ex marito.
Nessuno in famiglia ha il coraggio di dirle niente.
Per la prima volta Maria si sente leggera, in un mondo senza ricordi né angosce. Ma è
giusto tenerla all’oscuro mentre attorno a lei si sta consumando una tragedia?
Maria, per non smarrire del tutto la propria identità e riuscire ancora a collegare
persone ed emozioni, affida le sue sensazioni e i suoi pensieri a un piccolo
registratore. Ma molti, troppi, sono i brandelli di verità che le vengono taciuti.
Mentre cerca di scoprire da sola i pezzi mancanti della propria vita e capire cosa la sua
famiglia le sta nascondendo, il suo ex marito sta lottando con i propri demoni mosso
dal desiderio di una folle vendetta.
L'amore, la passione, il desiderio, la gelosia e poi l'oblio.
Una storia di donne dove la protagonista dovrà lottare contro i propri ricordi, i silenzi
della famiglia e la vendetta dell’ex marito.

Uscito nel 2012 per BookSprint Edizioni



Titolo: "Archangel Saga: Coincidence"
Autore: Raffaele Rovinelli
Casa editrice: BookSprint
Pagine: 544
Prezzo: 21.50
TRAMA
Raphael è un ragazzo sempre più sulla via per diventare adulto, maturo e con la testa sulle spalle: è un
tipo alto, con carnagione bronzea, piacente, con i capelli scuri, un sorriso ammiccante e gli occhi
particolarmente chiari. Condivide tante passioni con se stesso e con i suoi amici, divertendosi e
imparando il più possibile ogni giorno da tutto ciò che ha intorno a sè. Frequenta un corso di università a Portland per diventare disegnatore professionista, suona la tastiera sin da quando era piccolo e ogni
qualvolta esce con la sua crew si diverte a praticare la libera, ma pericolosa disciplina del Parkour. E' un
tipo che ha sempre voluto differenziarsi dalla massa e ha saputo oltrepassare con pazienza e costanza
ogni ostacolo che la vita gli ha posto davanti a sè, per metterlo alla prova. Ma è proprio la vita stessa che certe volte racchiude segreti strani, che vanno oltre i limiti del paranormale e Raphael se ne accorge, dapprima vivendo strane coincidenze e vedendo oscure ombre nell'arco delle sue giornate, che solo lui è capace di vedere e non può, a suo malgrado, rivelare a nessun altro. Successivamente, riuscirà a mettere le mani sull'oscuro passato del padre, morto poco dopo la sua nascita e grazie a questa fondamentale scoperta porterà finalmente alla luce il vero senso della sua vita, grazie ad una misteriosa lettera e questo indicherà la sua via verso una dimensione parallela alla Terra: Il regno dei Cieli, ma dovrà intraprendere una lunga missione che lo metterà alla prova dinnanzi a sè stesso, diventando una straordinaria creatura disinfestatrice di luoghi abbandonati e sconsacrati. Ma nonostante le enormi difficoltà che lo aspettano, non sarà mai solo.

Per votare il suo libro per il Sanremo Writers cliccate QUI

Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni ed aspettative su questi tre libri :)









"Seguite il Coniglio Bianco...sta arrivando Alice in Zombieland"

E' TARDI, E' TARDI!! lo so Bianconiglio, ma non potevo andare a letto senza aver prima condiviso questa notizia con i miei amici lettori :)

Dopo Alice nel paese delle meraviglie, Alice in Wonderland e Alice nel paese della Vaporità, arriva una nuova rivisitazione da parte della casa editrice Harlequin Mondadori.
Questa volta Alice si troverà alle prese con degli zombie: un libro che aspettavo da molto e che spero di poter leggere, essendo un'amante di questa fiaba.
Vi presento subito il romanzo che potremo leggere in ebook dal 23 Gennaio, la cui cover è davvero deliziosa :)


La Showalter ha creato un mondo fantastico che si intreccia con quello reale, sovvertendo le tradizionali
regole dell’horror per creare un romanzo decisamente originale. Romantic Times Magazine

Titolo: "Alice in Zombieland"
Autrice: Gena Showalter
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Genere: Young Adult
Prezzo: 6.99
TRAMA
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre.
Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere.
E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto
ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la
madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi.
Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno
portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta...
Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore
dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero
rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.

L'AUTRICE


Americana, ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2004 e oggi ha al suo attivo oltre 30 romanzi di
diversi generi – erotico, paranormal, per ragazzi – che sono subito balzati in vetta alle classifiche del
New York Times. In Italia ha ottenuto uno strepitoso successo con la serie Lords of the Underworld.

Piace anche a voi Alice? Leggerete questa nuova rivisitazione?