mercoledì 13 novembre 2013

Recensione "Regole del gioco " di Mario De Martino


Titolo: "Regole del gioco"
Autore: Mario De Martino
Casa editrice: La Corte editore
Pagine: 228
Prezzo: 15.90
TRAMA
Cinque sconosciuti si svegliano in una casa da cui non possono uscire. Una voce al telefono dice loro che hanno 5 ore di tempo. 5 ore nelle quali dovranno giocare.
Le regole sono molto semplici: solo uno potrà sopravvivere, e se allo scadere del tempo non ne sarà rimasto uno solo, moriranno tutti quanti. Quello che non sanno ancora, però, è che hanno tutti una cosa in comune e che, tra di loro, c’è un mentitore, una persona che sa molto di più di quello che ammette.
Inizierà così un incubo che spingerà ciascuno di loro oltre i limiti della propria coscienza.
Ma chi c’è dietro a questo folle gioco? Chi è il Master che manovra tutto?
E, soprattutto, perchè continua a porre la stessa domanda?
“Qual è la cosa più orribile che tu abbia mai fatto?”

RECENSIONE
5 giocatori
durata del gioco: 5 ore
regole: obbedire al Master
1 vincitore
Detta così sembrerebbe di trovarsi di fronte a un gioco in scatola, ma non è così perché in questo caso per vincere c'è bisogno che gli altri giocatori perdano la vita!
Un thriller psicologico dove l'attenzione non si concentra sulla casa, luogo dove si svolge "il gioco", ma sull'identità da scoprire e il legame che unisce i cinque personaggi, legame che solo attraverso i ricordi difficili di Ryan, Todd, Harry, Kim e Alene, verrà alla luce.
L'esperimento creato dal Master è lo sviluppo del famoso studio di Milgram in cui si studiavano i comportamenti dei soggetti a cui un'autorità ordinava di eseguire delle azioni contrarie ai valori etici e morali, ma se in quel caso si trattava di un caso di laboratorio controllato, in cui nessuno rischiava la vita, qui quattro persone non rivedranno più le loro case e anche il vincitore non avrà più una vita normale, perché tutto ciò che dovrà passare  rimarrà impresso nella sua mente e sarà come non aver mai concluso il gioco.
Cinque voci che si alternano con interludi che vedono protagonista il dottor Brennan.
Kim e Alene sono stati i personaggi a cui mi sono maggiormente affezionata e ho sperato fino in fondo che almeno una di loro due uscisse viva dall'incubo.
Il Master è il vero folle, perché non si fermerà davanti a nessuno pur di ottenere dei risultati per la sua ricerca.
L'autore ha saputo creare una storia dal crescente pathos, portando il lettore a provare varie emozioni, a farlo rimanere inorridito, esterrefatto, a fargli provare rabbia, pietà, disperazione, perché è stato capace di far passare sulla pelle gli stati d'animo dei protagonisti.
Il finale è un vero colpo di scena e una volta girata l'ultima pagina rimane addosso la sensazione di non essere al sicuro.
La cover esprime l'essere in trappola, senza via di fuga: è perfetta.

L'AUTORE

 
Mario De Martino ha appena vent'anni, ma è già al suo settimo romanzo e ha all'attivo diverse altre pubblicazioni. Studia Lettere all'Università degli Studi di Napoli.

2 commenti:

  1. Mi ispira tantissimo! Devo assolutamente leggerlo! ^_^

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  2. Fammi sapere poi la tua opinione :) Ti consiglio di leggerlo,se puoi,tutto d'un fiato per non dimenticare neanche uno dei passaggi dei protagonisti :)

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