mercoledì 17 luglio 2013

Recensione "Il giardino degli aranci" di Ilaria Pasqua



Titolo: "Il giardino degli aranci"
Autrice: Ilaria Pasqua
Casa editrice: Narcissus.me
 Prezzo: 0.99
TRAMA
Aria è una ragazza come tante, che prova un grande vuoto dentro a cui vuole dare un significato. Percepisce il mondo che la circonda come qualcosa di estraneo, come se quel posto in cui abita non fosse la sua terra. Mossa da una grande sensibilità e dal suo istinto s'incammina verso un'avventura che la porterà a scoprire ciò che nasconde in profondità dentro di sé.
Lei non sa di avere il potere di cambiare il suo destino e quello dei suoi amici trovando il sigillo, e quando scopre di avere in mano questa possibilità, ha paura di non essere in grado di superare le sue sofferenze, teme di perdere ciò che conta e di non riuscire a scegliere la strada giusta da seguire.
In una realtà popolata da incubi che prendono le sembianze più strane e che sono trasformati in energia, in cui ogni cosa è velata dal mistero e la quotidianità è gestita dalle leggi imposte dai Cinque Sacerdoti, Aria, assieme ai suoi compagni di viaggio, sarà costretta a mettersi in gioco e, per cambiare il corso degli eventi, si ritroverà davanti all'ostacolo più temibile di tutti.
Il giardino degli aranci. Il mondo di nebbia, primo libro di una progettata trilogia, è un fantasy innovativo, in cui tutto appare diverso da com'è, in cui i rapporti di amicizia sono il valore più importante e l'amore mostra la bellezza della vita.

RECENSIONE
Il giardino degli aranci è una storia originale, che vuole lasciare un messaggio importante.
Il mondo della nebbia rappresenta la staticità, l'immobilità, l'incapacità di andare avanti e di vivere con i possibili rischi e sofferenze, perché può risultare più semplice trascorrere le proprie giornate in modo che tutto sia già calcolato, ma quando arriva la consapevolezza si comincia a comprendere che in realtà ci troviamo in trappola o in una sorta di campana di vetro, dove non si prova davvero la felicità.
E' in questo momento, in cui la nebbia si dirada, che si prova ad affrontare i propri tormenti, ad accettarli e a lasciarli alle spalle, per poter ricominciare a vivere.
Sono rimasta subito colpita da questo strano mondo, dove le persone si svegliano dopo aver avuto degli incubi e ritrovano i propri tormenti sotto forma di animali, oggetti o persone, composti da una sorta di fumo, legati al proprio corpo, come un peso di cui non riescono a liberarsi e il giardino degli aranci, l'unico posto in cui sembra  possano veramente pensare.
L'autrice ha creato una storia dettagliata, in modo che molti passaggi si delineano perfettamente nella mente, facendo quasi aleggiare nell'aria anche il profumo degli aranci.
La protagonista Aria mi ha suscitato sentimenti contrastanti: a volte ho provato simpatia e comprensione per lei, mentre in altri capitoli l'ho trovata egoista, indifferente a ciò che potevano provare i suoi amici, ma procedendo verso la fine sono entrata molto più in empatia, ho capito cosa stava passando e ho tifato per lei.
La storia può risultare lenta in alcuni punti, ma è più che normale, visto che all'inizio i protagonisti sembrano girare a vuoto, come se vivessero sempre la stessa giornata, ma una volta che Aria scopre di poter modificare gli eventi tutto diventa più avvincente e coinvolgente.
L'unico minuscolo difetto di questa storia è il soffermarsi più volte sui capelli di Aria, se sono davanti, se sono scompigliati dal vento, se sono raccolti, perché l'ho trovato un dato irrilevante.
A parte questa nota negativa, Ilaria Pasqua ha creato un romanzo dagli elementi unici e secondo me assolutamente interessanti ed è riuscita a spiegare in modo chiaro ogni evento, cosa non semplice, visto che sono presenti varie ambientazioni: incubi, flashback e mondi vicini.
La cover mi ha subito affascinata, invitandomi a iniziare il libro il prima possibile e una volta finito ho chiesto subito all'autrice informazioni sul seguito, perché la storia mi ha lasciato con il fiato in sospeso e non vedo l'ora di proseguire il viaggio con Aria,Will e Henry.

L'AUTRICE

Ilaria Pasqua ha 28 anni e da sempre un immenso amore per i libri e per il cinema.
Ha studiato al Dams di Roma Tre, dove ha conseguito la laurea triennale e specialistica, e poi ha finalmente avuto il tempo per concentrarmi sulla scrittura, più tipi di scrittura. Ha seguito dei corsi di scrittura e sceneggiatura e si è appassionata sempre più a questa arte.
Cerca di mettere tutta se stessa in ciò che scrive, perché è convinta che la sincerità e la passione siano due degli ingredienti che fanno sì che una storia risulti coinvolgente, viva. Crede che le storie siano importantissime, perché sono il fondamento dell’essere umano. Ama le storie. Ama i libri. Ama il cinema e qualsiasi cosa racconti storie e la faccia sognare.

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