martedì 2 aprile 2013

"Tony Tormenta" di Rosanna Rubino

Buongiorno cari lettori,
il blog riapre dopo le feste pasquali e lo fa presentandovi un romanzo italiano, edito da Fanucci, già acquistabile in libreria.


“Stanco dell’aldilà, Philip K. Dick si è reincarnato (era ora!) e ha scelto una napoletana tostissima, dalla scrittura implacabile e dalla fantasia assassina, abissale, travolgente. Leggete Tony Tormenta, non ve ne pentirete.” 
Raul Montanari

Titolo: "Tony Tormenta"
Autrice: Rosanna Rubino
Casa editrice: Fanucci
Collana: Chrono
Pagine: 240
Prezzo: 12.90
TRAMA
Tony Tormenta ha 16 anni, una madre che lo ha tirato su da sola e una smodata passione per i libri di medicina. Due soli veri amici, il cane Boa e la sua bicicletta. Giù in città, a Mammoth Rock, qualcuno dice che Tony sia un po’ ritardato. Secondo alcuni è una specie di menagramo. A detta di altri è una specie di genio. Eppure Tony nasconde un segreto. Dietro l’apparente fragilità il ragazzo cela un potere magnifico e terribile. Ma la vita, per Tony, è soprattutto stupore, incanto, un susseguirsi ininterrotto di avventure. Alla fine, come in ogni romanzo che si rispetti, Tony fa l’incontro della vita. Quello capace di segnare per sempre un’esistenza. Marla è una ragazzina albina. Una teenager sui generis. I due s’innamorano. Sarà la vita a separarli e farli incontrare di nuovo.

L'AUTRICE

Rosanna Rubino, nasce a Napoli nel 1973. Dopo la laurea in architettura e la specializzazione in marketing strategico e strategia d’impresa, ha lavorato nel settore del design come consulente aziendale. Da cinque anni opera nel settore della consulenza finanziaria in ambito immobiliare. Dal 2003 al 2006 ha insegnato Marketing strategico e project management come docente a contratto presso il Politecnico di Milano e presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È mamma di Sophie, una bambina di tre anni. Vive e lavora a Milano. Tony Tormenta è il suo primo romanzo.

Un romanzo che m'incuriosisce, perché sembra contenere varie sfaccettature :)
E voi cosa ne pensate?


1 commento: