mercoledì 26 settembre 2012

Recensione "Il Diario di London Lane" di Patrick Cat


Titolo: "Il Diario di London Lane"
Autrice: Patrick Cat
Casa editrice: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 295
Prezzo: 9.90
TRAMA:
London Lane ha sedici anni e ogni volta che si addormenta sa che al risveglio, l'indomani mattina, il suo mondo sarà svanito. Perché esattamente alle 4,33 di ogni notte la sua memoria cancella le tracce del passato e tutto ciò che la ragazza può ricordare sono cangianti immagini del suo futuro. London riesce tuttavia ad avere una vita quasi normale con l'aiuto della madre, della sua migliore amica Jamie e soprattutto grazie al suo diario, i foglietti dove appunta tutto ciò che accade durante le sue giornate. Ma basta poco, come scoprire che il cellulare dove si è segnata cosa la aspetti a scuola è scarico, per far precipitare London in un mondo imprevedibile. E proprio durante una inattesa esercitazione antincendio del suo liceo conosce Luke Henry, un ragazzo gentile che lei non vuole proprio dimenticare, per nessun motivo. Tutto però assume una piega inquietante, quando London comincia a essere tormentata da incubi che sembrano provenire da un passato sconosciuto ma familiare, e ad avere strane visioni del suo futuro, un futuro in cui Luke non c'è. Due personaggi affini che per non perdersi dovranno ritrovare le remote tracce di una memoria interrotta da eventi misteriosi.

RECENSIONE:
La mia recensione sarà positiva, ad eccezione della cover.
La cover scelta dalla Fazi non è brutta, ma dato che almeno per me è importante che la cover rispecchi in qualche modo la storia, in questo caso me la sarei aspettata diversa solo per un dettaglio: i capelli.
I capelli di London sono ramati, mentre qui sono biondi e questa scelta non riesco a capirla... perché lasciare la cover simile a quella U.K per esempio, ma non mantenere anche il colore dei capelli come in essa?
Detto questo, passiamo al libro.
Un racconto in prima persona, dove si viene condotti nella storia da London, la protagonista; diario e vicende vengono differenziati: nel diario abbiamo capitoli brevi, dove viene utilizzato il corsivo, mentre le vicende hanno capitoli più lunghi.
La storia è un mix di commedia e mistero... si viene condotti con passo leggero nella vita di London, per poi cominciare ad avere un cammino più oscuro ed emotivo man mano che si procede nella lettura.
I giorni che si passano in compagnia di London sono pochi, perché lo stile è piacevole e non impegnativo e ti porta a voler conoscere come andrà a finire per lei: se risolverà i suoi problemi, se recupererà la memoria e se Luke comparirà nel suo futuro.
London è una bella ragazza, ma non è certo la più popolare della scuola: ha una sola amica del cuore, tante ragazze a cui ella non sta per niente simpatica e in più una condizione che non le facilita certo la vita.
E' altruista, in gamba, emotiva e determinata.
Luke, come in altre storie che sto leggendo in questo periodo incarna il principe azzurro, il ragazzo perfetto che... magari esistesse :)
Verso la fine accadrà un fatto che non vi svelerò, perché non voglio fare spoiler, che mi ha gettato in una sorta di ansia, perché essendo un fatto che purtroppo accade nella vita, mi ha fatto pensare ai miei affetti.
Ho trovato come sempre interessanti i ringraziamenti, perché sembra di entrare nella vita di Patrick Cat.
Se vi apprestate nella lettura vi consiglio di mettere come sottofondo "Use somebody" dei Kings of Leon, che ha accompagnato l'autrice durante la lavorazione del libro.


L'AUTRICE:

Una volta, in una piovosa notte di novembre, con un bambino appena nato e tante ore di insonnia sulle spalle, Cat Patrick dimenticò improvvisamente cosa stesse facendo. Cercò di ricordarsene, ma invece le venne in mente l’idea per Il Diario di London Lane.
Cat vive vicino Seattle con suo marito e due bambini che ora, fortunatamente, la notte dormono.
Il Diario di London Lane è il suo primo romanzo, in corso di pubblicazione in più di dieci paesi.



"L'Ombra del Tiranno"di A.H.Den

Buongiorno :)
Con enorme piacere oggi vi presento un altro libro, primo di una serie fantasy, scritto da un autore italiano.
Il libro s'intitola "L'Ombra del Tiranno" e l'autore è A.H.Den.


Titolo: "L'Ombra del Tiranno"
Autore: A.H.Den
Editore: ilmiolibro.it
Pagine: 460
Prezzo: 19.00
TRAMA:
Una Tempesta annuncia l’inizio dei cambiamenti per un mondo rimasto per quasi mille anni vittima della lotta tra le due grandi potenze del pianeta: l’Impero di Selthon da una parte e il Regno di Naren dall’altra. Nel mezzo, a separarli, il grande Oceano Centrale. La capitale imperiale è il teatro di questi cambiamenti, uno dei suoi funzionari l’uomo che riceverà da quattro figure angeliche un bambino nel quale è riposta la speranza di liberare il pianeta da un’antica e oscura minaccia.


L'AUTORE:
Nato e cresciuto a Firenze inizia a scrivere alle elementari anche se alcuni tentativi di scarabocchi sono documentati fin dall’asilo. Famoso per aver lasciato segni pittorici del suo passaggio ovunque (fogli, banchi, persone), crescendo si appassiona a troppe cose per sceglierne solo una quindi si iscrive alla Facoltà di Design dove può esprimere e sperimentare il suo essere poliedrico. Inizia a scrivere il primo libro, “L’Ombra del Tiranno” a sedici anni ma inizia a crederci solo dopo averlo cestinato e ricominciato dall’inizio per la quinta volta. Attualmente è in fase di ultimazione il secondo libro della saga.

Che cosa ne pensate?
A me attirano subito i colori della cover e della trama invece  l'idea di un bambino che potrebbe salvare il pianeta, portato da quattro figure angeliche.

martedì 25 settembre 2012

Anteprima: "La stella nera di New York" di Libba Bray


Il primo volume di una tetralogia che inaugura un affascinante viaggio nel retroterra occulto dell’America. Ambientato nella Grande Mela a metà dei leggendari anni Venti, tra  Ziegfeld girls, locali jazz e liquori sottobanco

Titolo: "La stella nera di New York"
Autrice: Libba Bray
Casa editrice: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 480
Prezzo: 17.50
In arrivo: 12 Ottobre
TRAMA:
Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell’effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura.
E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.

L'AUTRICE:
Libba Bray è autrice della trilogia bestseller di Gemma Doyle (pubblicata in Italia da Elliot), di Beauty Queens (2011) e del libro vincitore del Printz Award 2010 per l’eccellenza nella letteratura YA Going Bovine, di prossima pubblicazione per Fazi. Vive a Brooklyn, New York.

La trama mi piace molto :) e voi cosa ne pensate: vi piacciono la cover e il libro?

sabato 22 settembre 2012

"Dissonanze" di Massimo Junior D'Auria

Buon pomeriggo lettori,
quest'oggi vi vorrei far conoscere un nuovo libro, uscito in libreria proprio da pochi giorni, scritto dal giovane autore italiano Massimo Junior D'Auria.
Una raccolta di racconti noir/horror di cui potrete leggere la mia recensione presto.

  

Titolo: "Dissonanze"
Autore: Massimo Junior D'Auria
Casa editrice: Sogno Edizioni
Pagine: 146
Prezzo: 8.50
TRAMA:
In ogni esistenza c’è una lieve dissonanza pronta a esplodere con fragore, liberando il suo potenziale distruttivo…

L'AUTORE:
Massimo Junior D'Auria nasce il 06/11/1989 a Napoli,ma risiede da diversi anni a Casavatore (NA).

Frequenta l’università Federico II di Napoli, nella fattispecie la facoltà di Lettere Moderne.
I suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie tra cui, quelle:
Giulio Perrone Editore (ira, superbia, accidia nella serie dei sette vizi capitali); 9muse.net (Amore 2.0 – amori liquidi e ipertecnologici); Delos Books (365 racconti erotici per un anno, 365 racconti sulla fine del mondo – di prossima pubblicazione). Ha pubblicato oltre a Dissonanze; 
La vita degli altri(2009, Arduino Sacco Editore); Nero n.9(2010, Sogno edizioni).  E' stato inoltre curatore della selezione editoriale Nerinchiostro,la prima antologia targata Sogno edizioni,ed è curatore della collana "Orbite Nere" per conto della Sogno edizioni.
Se volete saperne di più qui potete trovare il sito dell'autore e qui la pagina Facebook dedicata al libro.













martedì 18 settembre 2012

Recensione "Alice nel paese della Vaporità" di Francesco Dimitri


La vita non è mai banale. Banali possono essere gli sguardi che le dai.

Titolo: "Alice nel paese della Vaporità"
Autore: Francesco Dimitri
Casa editrice: Tea
Pagine: 280
Prezzo: 8.90
TRAMA:
Ben è un giovane londinese che soffre di allucinazioni. Per lavoro legge manoscritti. Una notte gli arriva un libro che si chiama "Alice nel Paese della vaporità". Noi con lui seguiamo la storia di Alice, un'antropologa che vive in una Londra Vittoriana che non c'è mai stata. Alice viaggia nella Steamland, una terra invasa da un gas che provoca allucinazioni e mutazioni. Una terra in cui la realtà cambia a ogni istante, in cui "giusto" e "sbagliato" sono soltanto parole, e in cui le parole stesse si trasformano in odori e sensazioni. Quella di Alice parte come una ricerca, ma si trasforma subito in una lotta per la vita e per la morte. Alice dovrà sopravvivere in una terra oscura, in cui non c'è differenza tra orrore e meraviglia. Ben legge la sua storia. E qualcosa succede anche a lui.

RECENSIONE:

"Alice nel paese della Vaporità": il titolo di questo romanzo mi ha subito incuriosita, perché da piccola ho guardato più e più volte Alice nel paese delle meraviglie, oltre ad aver letto la storia, e ho trovato ben fatto anche "Alice in Wonderland", il ritorno di Alice, ormai cresciuta, in questo strano mondo, quindi partendo da esperienze positive ho deciso di addentrarmi in questa nuova avventura.
Posso definirlo: un capolavoro!
La storia non ha niente a vedere con il mondo colorato e piacevole descritto da Carroll ed è molto più crudo rispetto al film di Tim Burton, anche se l'atmosfera si avvicina di più a quest ultimo.
Ci troviamo a leggere due storie: Ben, che soffre della sindrome di Alice, sindrome che esiste veramente, dove si hanno allucinazioni che portano a distorsioni nella forma e nelle dimensioni del proprio corpo o di una sua parte, che vive a Londra e che a causa di un un incidente ha perso sua sorella.
Egli riceve un giorno un'email con la prima parte appunto di Alice, ma senza nessun mittente.
La seconda storia che è intrecciata alla prima, visto che ci troviamo a leggere l'email arrivata a Ben, ci porta nel mondo di Alice, in un'altra Londra avvolta dalla nebbia, dove le nostre tecnologie sono state recuperate e modificate, riciclate... esse producono la Vaporità, di cui è piena la Steamland.

Alice, rispetto alle altre, ha vissuto un'infanzia di sofferenze ed è quindi più corazzata, più preparata in qualche modo al viaggio che decide di intraprendere.
La terra che ci troveremo a conoscere è un'ambivalenza di orrori e meraviglie: uno sguardo superficiale ci farà fare una smorfia di disgusto a ciò che Alice incontrerà, ma superando l'esterno il mondo interiore, interno, sarà decisamente affascinante.
Questo libro è ben scritto ed è in alcuni punti molto profondo, portando il lettore a riflettere, a rileggere più volte per apprendere appieno le sue lezioni.
Ci imbatteremo in vecchi "amici": lo stre-gatto (Chesy), il brucaliffo (Charlie), il Bianco coniglio che qui non suscita assolutamente simpatia o tenerezza, perchè sarà il nemico principale di Alice e la regina che sarà in secondo piano; ma anche nuovi amici che aiuteranno la nostra protagonista... il mio preferito in assoluto è Zap, un ragazzo-castoro che sembra vivere in un mondo tutto suo, sensibile, fragile, con un passato sofferto, che si rivelerà un diamante.
Lo stile è innovativo: parole che scendono, parole che "urlano" ed anche schemi illustrativi.
Un libro da leggere, da non prendere sottogamba, perché oltre al viaggio bisognerà concentrarsi sul suo contenuto filosofico.
Un libro proprio da Alice nel paese delle meraviglie perché è bizzarro, inconsueto e sorprendente.
Un romanzo che non consiglio ad un pubblico molto giovane, sia per alcune parti cruenti, sia per alcuni suoi contenuti che potrebbero essere difficili da comprendere.
Spero di avervi incuriosito, perché ho cercato di parlarvene il più possibile ma senza svelarvi troppo: vi dico solo che è un fantasy da leggere, perché la mia recensione non gli fa certamente giustizia, essendo difficile far trasparire tutta la bellezza che questo libro ti lascia... diciamo che ci ho provato :)
Quando mi sarà possibile cercherò di leggere anche il primo libro di Francesco Dimitri: "Pan", di cui si fa accenno anche qui.

L'AUTORE:
Francesco Dimitri è nato in Italia nel 1981 e vive a Londra. Scrive, collabora con riviste, agenzie di comunicazione e blog, gioca di ruolo e va in giro per i boschi. Il suo romanzo Pan, è stato un caso letterario.

venerdì 14 settembre 2012

"Prossimi arrivi"


Buon pomeriggio cari lettori,
approfittando di una piccola pausa che mi sono presa dalla preparazione del secondo esame di questa sessione, sono venuta a lasciarvi due libri: uno che potete già trovare in libreria e un altro che arriverà presto :)

Per la casa editrice Sperling e Kupfer:


PRENDETE UNA FONTE D’IMBARAZZO (DOVER PARTECIPARE DA SOLI A UN MATRIMONIO), UNA BUONA DOSE DI RISATE, UN PIZZICO DI AMAREZZA E UNA LACRIMA DI COMMOZIONE: ECCO GLI INGREDIENTI DI UNA STORIA BRILLANTE E IRRESISTIBILE.

CINQUE AMICI E UN MATRIMONIO: L’AMORE, LA COPPIA, LA SOLITUDINE IN UN ROMANZO TENERO E DIVERTENTE, UNA PIACEVOLE VERSIONE AGGIORNATA DE IL GRANDE FREDDO.

Titolo: "Singles"
Autrice: Meredith Goldstein
Casa editrice: Sperling e Kupfer
Pagine: 258
Prezzo: 17.90
TRAMA:
Dopo anni di storie sbagliate, Beth ha finalmente trovato l’anima gemella e ha deciso di coronare la sua storia d’amore con un bel matrimonio, al quale invita i suoi più cari amici. E siccome ricorda ancora con orrore l’imbarazzo di partecipare alle nozze altrui da sola, chiede a tutti gli invitati di farsi accompagnare da qualcuno. Impresa impossibile per cinque di loro: Hannah, Vicki, Joe, Rob e Nancy si ritroveranno a vivere un lungo weekend fatto di ricordi, bevute, sesso e forse, alla fine, anche amore. Nuovo o ritrovato.

L'AUTRICE:
Meredith Goldstein è una giornalista americana, diventata popolare per la sua rubrica del cuore settimanale sul Boston Globe, che vanta un milione di contatti al mese. Questo è il suo primo romanzo, così stuzzicante che i diritti cinematografici sono stati opzionati prima ancora che fosse pubblicato.

Per la casa editrice Leggereditore:


Basato su una vicenda privata dell’autrice Ka Hancock, che ha lavorato a lungo nel reparto di psichiatria dell’LDS Hospital di Salt Lake City, Danzando sui vetri rotti racconta la storia di uno (stra)ordinario matrimonio con le sue imperfezioni e i suoi punti di forza: lei è in perenne lotta contro il cancro e lui è affetto da un disordine bipolare. Un libro che accompagna il lettore in un viaggio indimenticabile in cui l’amore è in grado di sovvertire tutte le regole. E questa storia ne è un esempio.

Titolo: "Danzando sui vetri rotti"
Autrice: Ka Hancock
Casa editrice: leggereditore
Pagine: 416
Prezzo: 14.00
In arrivo: 4 Ottobre
TRAMA:
Lucia Houston e Michael Chandler non sembrano destinati a una vita felice: lui è affetto da disturbo bipolare e la famiglia di lei ha accumulato una lunga serie di casi di cancro. Nonostante siano entrambi segnati da un destino che non lascia ben sperare, quando le loro strade si incontrano la notte del ventunesimo compleanno di Lucia, è subito amore. Nonostante le perplessità delle sorelle di lei e  la gestione oggettivamente difficile di un rapporto che si consuma fra momenti di armonia, pause fatte di assordanti silenzi e i periodi di down che Michael supera nella clinica dove viene tenuto in cura da uno psichiatra che è quasi un padre putativo, i due non possono fare a meno l’uno dell’altra. Cauti a ogni passo, Lucia e Michael sono determinati a portare avanti la loro relazione consapevoli di non essere in grado di donare un futuro felice a un possibile figlio. Lui le promette onestà. Lei gli promette pazienza. Entrambi si promettono di rinunciare a essere genitori. Nonostante la decisione dolorosa e difficile di non avere bambini, tutto cambia improvvisamente il giorno del loro undicesimo anniversario di matrimonio dopo un controllo di routine di Lucia. Ha inizio così una storia unica, in cui nessuna regola conta più e la parola amore assume nuove declinazioni e profonde sfumature.

L'AUTRICE:
Ka Hancock è nata e cresciuta nello Utah. Ha lavorato a lungo come infermiera in ospedale a Salt Lake City nel reparto di psichiatria, sua prima passione fin dai tempi dell’università. Dividendosi tra la famiglia e il lavoro è riuscita a scrivere il suo libro d’esordio, che è un romanzo autentico sull’amore imperfetto.

Ditemi cosa ne pensate, se le cover vi piacciono e se gli acquisterete :)


giovedì 6 settembre 2012

Anteprima: "Un bacio dagli abissi" di Anne Browne


Quando l’amore vero diventa una trappola mortale.

Titolo: "Un bacio dagli abissi"
Autrice: Anne Browne
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 300
Prezzo: 16.00
In arrivo: 18 Settembre
TRAMA:
Lily pensa che il suo nuovo amico Calder sia un ragazzo normale. Calder, però, nasconde un terribile segreto: fa parte di una stirpe di sirene e tritoni assassini, che vivono nei Grandi Laghi e si nutrono dell’energia degli esseri umani. Spinto dalle sue sorelle, il ragazzo esce dall’acqua per uccidere l’uomo responsabile della morte della loro madre. L’uomo è il padre di Lily e l’unico modo per avvicinarlo è sedurre sua figlia.
Abituato ad ammaliare le ragazze con la sua faccia d’angelo, Calder scopre che Lily è molto speciale: si veste con abiti retrò, ha un volume di poesie da cui non si separa mai e, soprattutto, non cade subito ai suoi piedi, costringendolo a passare molte giornate insieme. E in queste giornate, proprio mentre Lily inizia a capire che le leggende dei laghi hanno un fondo di verità e le acque profonde potrebbero riservare pericoli mostruosi, Calder si innamora di lei.

L'AUTRICE:
Blogger e scrittrice, è al suo debutto con questo romanzo. Ancora prima della pubblicazione negli Stati Uniti, ha già ricevuto un ampio consenso della critica e della rete. Cresciuta in Wisconsin, tra le isole Apostle e il Lago Superiore, dove andava spesso a navigare con la sua famiglia, ha iniziato a scrivere all’età di cinque anni. Vive in Minnesota con il marito e i tre figli.

La cover mi piace moltissimo!!

mercoledì 5 settembre 2012

Recensione "Ritorno ad Ancona e altre storie" di Lorenzo Spurio e Sandra Carresi


Titolo: "Ritorno ad Ancona e altre storie"
Autori: Lorenzo Spurio e Sandra Carresi
Casa editrice: Lettere Animate
Collana: Insieme
Pagine: 141
Prezzo: 10.00
TRAMA:
Antologia, parola suggestiva, anche se spesso non se ne coglie l'autentico significato, da anthos (fiore) e logos (scelta, raccolta), raccolta di fiori: raccolta di poesie, di novelle, di racconti, delle più belle letture, di pagine accattivanti. Il primo numero della Collana Insieme è "Ritorno ad Ancona e altre storie" una scelta editoriale precisa e voluta, perché ne rappresenta il vero significato. Lorenzo Spurio, giovane laureato in Lingue e Letterature Straniere e Sandra Carresi, madre e moglie con amore per la scrittura e la lettura, vivono due mondi differenti, in una realtà maschile e una femminile. Grazie alla loro amicizia, hanno unito l'esperienza del loro vissuto, l'approccio alla vita quotidiana stessa, e la fantasia, creando un libro di pregevole qualità.

RECENSIONE:
Un libro che parla di spaccati di vita quotidiana, portando il lettore a scivolare sulle storie da quanto sono fluide, interessanti, vicine, portando anche la narrazione ad un gradino più alto per la sua capacità di far anche riflettere.
Tre vicende ambientate in luoghi impregnati di storia e bellezza dove i protagonisti vivranno attimi magici, passioni, ma anche delusioni.
Il primo racconto "Telefonate anonime" parla di Giada, figlia di una ragazza-madre, laureata in ragioneria, ma costretta dopo essere stata licenziata dalla sua azienda a causa di problemi economici a fare un altro 
lavoro: giornalista per una rivista di moda, lavoro che comunque trova piacevole.
Il suo impiego la porterà nella capitale, a Roma e lì sarà svago e lavoro.
Durante la vicenda saremo avvolti da un'atmosfera di mistero dovuta alle telefonate anonime e da un giallo.
Mi sono trovata completamente avvolta dal racconto innanzitutto per i luoghi: Firenze, il Chianti... sono luoghi che conosco molto bene, visto che sono diventati casa mia e leggere di vie e posti reali mi facevano comprendere ancor meglio il tutto e in più essendo anch'io stata cresciuta da mia madre sono riuscita ad entrare maggiormente in contatto con la protagonista Giada.
"Ritorno ad Ancona" invece è un viaggio che faremo insieme a Rebecca, donna di mezz'età, alla volta delle bellezze di Ischia e di incontri romantici, facendoci capire che non è mai troppo tardi per aprirsi di nuovo all'amore.
Infine,"Un cammino difficile" ci porterà al tema delicato dell'adozione e a ciò che questa scelta comporta.
Ci troveremo di fronte a uomini e donne con personalità diverse: donne coraggiose, donne sole, donne forti e uomini farfalloni, sensibili, egoisti o romantici.
L'intero libro ci delizia con descrizioni dettagliate dei paesaggi, da cui traspare l'amore per la natura e profili minuziosi dei personaggi, anche di quelli solo di passaggio.
Ringrazio gli autori per avermi fatto passare ore piacevoli e intelligenti.

GLI AUTORI:
 Lorenzo Spurio è nato a Jesi nel 1985. Ha ottenuto la Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Moderne all’università di Perugia. Ha scritto alcuni saggi su alcune opere letterarie, tra cui una raccolta di saggi su Jane Eyre, editi da Lulu Edizioni. Ha pubblicato vari racconti su riviste di cultura e letteratura italiana tra cui Inverso, Sagarana, Reti di Dedalus, Aeolo e Osservatorio Letterario. E’ redattore della rivista Segreti di Pulcinella e gestore di Blog Letteratura e Cultura dove pubblica suoi testi, recensioni e analisi critiche.
Sandra Carresi, fiorentina di nascita, è moglie e madre. Ha lavorato per vari anni presso l’ARCI provinciale di Firenze. L’amore verso la scrittura nasce invece con lei. Ha pubblicato alcune raccolte di poesie (Dalla vetrata incantata, 2011, e Una donna in autunno, 2010) e raccolte di racconti (Non mi abbraccio mi strizzo, 2009, e Battiti d’ali nel mondo delle favole, 2008). Collabora attivamente con suoi testi al sito Racconti Oltre.
Qui potete trovare la pagina Facebook del libro.

lunedì 3 settembre 2012

"Ritratto di signora" #11

 

Buongiorno cari lettori :)
Oggi è il primo lunedì di Settembre e concluse le vacanze ripartiamo con la nostra rubrica.
Questo mese lasciamo la parola a Mik:
"Cercando Marilyn"


Buon viaggio..
Una cortina di fumo mi circonda, a tal punto da impedirmi di vedere anche a un palmo dal  naso. Sembra formata dagli sbuffi di ghiaccio secco di un concerto rock o, se non fossi consapevole di come sono giunto a questo punto, direi che è merito dei fumi che circondano le astronavi aliene nei film di serie B. Questo non è un film di fantascienza e, soprattutto, non ho viaggiato in compagnia di E.T tra pianeti sconosciuti. Ma ho viaggiato. E tanto.. Ho attraversato gli anni e gli oceani, facendo una falla nel presente e affacciandomi in un passato che pensavo di conoscere. Tutto per vederla. La prima cosa che mi colpisce degli anni '60 è il fumo. Credetemi se vi dico che sarebbe il paradiso su misura per Italo Svevo! Fumano tutti e fumano ovunque. Fuma il tipo che mi guarda, sospettoso, da sopra il giornale. Fumano l'uomo corpulento dietro il bancone, l'addetta alle cucine e la cameriera sorridente che, in questo momento, mi si avvicina. Se non fosse per la sigaretta che le pende tra le labbra rosse, somiglierebbe alla perfezione alla vecchie modelle che si vedevano all'epoca delle prime Coca-cola. Incrociando il suo sguardo, scuoto il capo. La mia accompagnatrice non è ancora arrivata. Una mezz'ora di elegante ritardo. Mi aspettavo peggio, conoscendo il personaggio. Poi sento il rumore metallico di una collana che oscilla, una donna si schiarisce delicatamente la voce. Sollevo lo sguardo e, improvvisamente, non sono più tanto sicuro di non essere sbucato in una galassia lontana. I denti sono perle bianche, il sorriso è una linea ondulata e colorata di rossetto che illumina un volto dalla bellezza inimitabile. I capelli sono di un biondo che nessun parrucchiere riuscirà mai a emulare e nessuna  telecamera, per quanto sofisticata, riuscirà a cogliere. La guardo sfacciatamente e mi ripeto che forse non è di questo mondo. Si china su di me emanando deliziosi sbuffi di profumo a ogni passo, mi passa la mano sotto il mento e, con una smorfia simpatica, mi chiude la bocca spalancata. Una nuvola di Chanel n°5 per la figura di merda più colossale dei miei diciotto anni! Arrossisco violentemente e, con gli occhi chini, stringo il mio taccuino tra le mani. Lei ride e il mondo smette di fare rumore. 

Gli occhi sono puntati su di lei, protagonista di uno spettacolo “sold out” che continua anche nella sua vita privata. Niente privacy, niente segreti che non siano già stati spiattellati sui rotocalchi dell'ultimo mezzo secolo. « Don't worry, Michele. Non sarebbe comunque la prima volta che capita». La sua voce è un musicale mix di italiano e americano, con le vocali leggermente aperte e le “c” strascicate in dolci fruscii di parole. Non credo abbia mai girato nemmeno un film da noi, ma nel regno della mia mente ha più risorse lei di Google Translate. «Avrei immaginato baffetti da bibliotecario, un raccapricciante riporto e un papillon sfatto. Non.. te...». Balbetto qualcosa di incomprensibile e mi avvento sulle domande. Lei ascolta attentamente con le gambe accavallate e la scarpa dal tacco grigio champagne sembra tracciare, nel frattempo, circonferenze immaginarie nell'aria. Sa già cosa chiederò, e non vorrebbe ascoltare. Ora è lei a evitare il mio sguardo e i suoi occhi azzurri si perdono in ricordi in cui quella bimba riccioluta è soltanto una faccia in bianco e nero in una foto di gruppo. La protagonista di una tragedia familiare che non è la sua. Adesso tutti conoscono il suo nome e nessuno può ferirla. Lei è Marilyn, Norma Jeane non c'è più. Quella ragazzina è stato un errore portato in grembo per nove mesi. Una figlia non voluta; un errore all'anagrafe, nato dall'unione dei nomi di battesimo di due dive del dopoguerra: Norma Talmadge e Jean Harlow. Una svista come lo è aggiungere una “e” di troppo. Nacque nell'estate del 1926, ma il suo cuore fu a lungo tormentato dal rigore di un inverno perenne. Una madre fragile e incostante, degli zii soffocati dal fanatismo religioso, una felicità fugace sotto il tetto di un'amica di famiglia e poi gli orfanotrofi, gli orfanotrofi, il sesso scoperto ancora da bambina e un circolo di violenza e privazioni – alimentato da famiglie lampo, da papà dalle mani troppo lunghe e da carcerieri rimasti ancora senza volto. Improvvisamente, l'indipendenza. Un nuovo nome, un nuovo colore di capelli, un nuovo modo di atteggiarsi e sorridere. Studiato per piacere, sfondare, farsi amare e riempire un vuoto dalle proporzioni di un'infanzia sottratta. I suoi occhi troppo azzurri mi parlano di un destino d'attrice scritto anche all'anagrafe, degli uomini sbagliati, dell'amore più intenso che si è rivelato soltanto bieco possesso, dei soldi che, aveva creduto, potessero renderla felice. Però continua a non dire niente, mentre io porto finalmente a termine la prima di una serie di noiose domande che, immagino, avrà sentito già mille volte. Osservo il collo candido che sbuca da un dolcevita nero, il carnoso neo sul labbro destro, le sue forme morbide che sovvertono completamente le silhouette filiformi che falcano le passerelle odierne e, soprattutto, osservo quegli occhi tremanti che cercano una via d'uscita. Che mi chiedono già basta.
 Mi appare nella sua vera essenza, una bambola di ceramica con troppo trucco che ha imparato a vivere delle attenzioni altrui: indifesa, immensamente piccola nel suo metro e sessantasei, la bimba dal pianoforte scordato - che era un tempo e non è mai stata - alla mercé di un orco cattivo e dispettoso. Così come si era calato, il sipario torna ad alzarsi. Mi si avvicina di nuovo e di nuovo vacillo sulla mia panca. Mi sposta il ciuffo dagli occhi e, mordendosi la lingua come una bimba alle prese con una marachella, mi sfila gli occhiali da vista. I suoi occhi rimpiccioliscono dietro i vetri spessi dei miei Ray Ban e li storce con uno sbuffo irriverente. Tende le mani nel vuoto, come se volesse acchiapparmi. Eccomi, le dico nella mia mente. Prendimi.  «Uh, sembri così piccolo», sghignazza, e, indicando il massiccio barista: «Pensa che lui lo vedo come uno dei Puffi! Un grosso Puffo arrabbiato, e rosso come un peperone!». Hulk, lì, risponde con un grugnito e Marilyn controbatte con un'altra risata argentina, che scema nel pugno che si porta alla bocca, simulando un mal riuscito attacco di tosse. Lei è cosi. Pazza e meravigliosa. Un miracolo che, la notte, si oscura dietro un banco di malinconia. «Penso sia l'ora di andare via. Sei un bel ragazzino, ma non credo che le storie che ti porti dentro e i libri che ti porti appresso possano fare qualcosa contro le nocche di quel bruto. Voglio portarti nel mio posto segreto». Io sto scappando insieme a Marilyn Monroe. I flash dei paparazzi in strada, la sua mano attorno al mio braccio, lo scalpiccio di piedi in fuga, un'oasi di pace in piena New York. Sfrecciamo dinanzi alle vetrine luccicanti di Tiffany e potrei giurare di aver scorto un tubino nero, una collana di perle e un paio di Ray Ban scuri, certamente più famosi dei miei, riflessi tra gli ori e i diamanti. Audrey e la sua strana e celebre colazione: la più dolce. Imboccato un vicolo sperduto, ci troviamo davanti a un negozietto dal parquet lucido e dall'odore di cera e sandalo ad aleggiare, simili a note ancora inespresse, tra le scale a chiocciola e i tasti in bianco in nero. Un trilione di tasti per un mare in cui, a galleggiare, ci sono pianoforti di ogni foggia e colore. La presa di Marilyn si fa più intensa e la sua voce lascia trapelare un brivido di emozione: «Questo è il mio rifugio. Nemmeno i colpi di cannone potrebbero affondarmi su questa nave che - al posto delle vele, della poppa e di quello strano sterzo che gira.. mmm.. come si chiama? - ha 88, piccole scialuppe di salvataggio in cui barricarmi». Volteggia su sé stessa in un ciclone di balze perfettamente stirate e sorride riconoscente alla coppia di anziani che la osserva da dietro la cassa. Sono loro i proprietari di questo castello in cui la ragazza che ha tutto può sentirsi una vera principessa. Le sue dita scivolano sui tasti di un piano a coda, dando vita a una trascinante scala musicale che rompe il silenzio. «88», mormora, «il numero perfetto. L'infinito che guarda in faccia l'infinito.. Non ho mai avuto un piano tutto mio. Non ho mai avuto nulla, in verità, che fosse tutto mio. Nella cittadina in cui sono cresciuta, mi incantavo a contemplarli dalle finestre affacciate sul negozio di musica, poi, una delle mie tante mamme, l'ha comprato di seconda mano da un'ex stella del cinema muto. Era scheggiato, rotto, scordato, ma aveva ancora tante cose belle da dire. Distrutto e annientato come questo cuore mio, ma con ancora tante melodie da cantare». E' allora che noto le occhiaie coperte da un velo di fondotinta, le rughe scavate dal dolore, un ghigno sofferente mascherato da sorriso. La sua vita la conoscono tutti, ma ora mi darà un frammento inedito di sé stessa. La vecchia e la nuova lei si incontrano a bordo di quella zattera di salvataggio dal suono incantevole. Canta per me, canta perché certe parole non possono rimanere non dette.  
“Pensavano di potermi ferire, di riuscire a buttarmi giù.
Ho sofferto ogni offesa, ma ora mi elevo al di sopra di tutto.
Sì, il prezzo che ho pagato era tutto ciò che avevo, ma se
qualcosa di buono può venire dal male, il passato può riposare in pace.
Quindi, se vedete qualcuno che soffre e ha bisogno di una mano,
non dimenticatemi, o se sentite una melodia triste di una mezza coda,
beh, non dimenticatemi. Quando cantate “tanti auguri” a qualcuno che amate,
o vedete dei gioielli che vorreste fossero gratis, lasciate che brilli come
se fossi la vostra stella. Ma dimenticate ogni uomo che ho incontrato,
perché hanno vissuto solo per controllarmi. Per un bacio hanno pagato mille dollari,
ma hanno messo all'asta la mia anima per cinquanta centesimi!
Ma non hanno comprato me quando hanno comprato il mio nome ed ecco
perché vi prego di non dimenticarmi. Ci sono persone che per brillare
non possono farlo da sole, quindi proteggetele e abbiatene una cura speciale,
abbiatene cura.. Quando guardate il cielo con la persona che amate,
e una luce brilla lontana, spero che vediate il mio viso e che diciate una preghiera,
e, vi prego, fatemi diventare quella stella”
Una sua lacrima cade al suolo e io svanisco in essa. Una lacrima per coloro che sono vittime dei demoni della giovinezza e della fama. Una lacrima per chi, a proprie spese, ha imparato che i soldi non possono comprare l'affetto di una famiglia, l'amore e il calore di una persona che ti stringe a sé. Una lacrima per scoprirsi sveglio nella propria stanza, davanti allo schermo di un pc che, fino a poco prima, era un lenzuolo bianco. Mia mamma mi passa accanto e mi scuote i capelli, via le cuffie dell'ipod dalle orecchie. «Dove sei stato di bello, Michè?», dice prendendomi in giro. Sto al gioco, e rispondo: «Da un'amica.. Da un'amica..». Forse è una bugia, ma sul viso sento l'ombra di un suo bacio. Dentro, l'eco di un vuoto che - contro i luoghi comuni e la negligenza dei bigotti col dito puntato - ho imparato a capire.
Nota: Quest'idea mi è venuta per caso, quando mi sono accorto che mancavano poche settimane al mio turno nello scrivere un post per questa bella rubrica. Ahimè, non mi sono affidato alla lettura di biografie o romanzi – amici e parenti, tuttavia, mi parlano benissimo di Vivere e morire d'amore, di Alfonso Signori e La mia settimana con Marilyn, di Colin Clark  - ma mi sono lasciato ispirare dallo splendido film con Michelle Williams e Eddie Redmayne (la mia recensione quie dalla serie musicale Smash, a un cui brano (Don't Forget me) è ispirata interamente la canzone intonata dalla mia “amica per un giorno”.
 Il titolo di quest'avventura riprende, invece, quello del romanzo Cercando Alaska, di John Green. Un'altra incognita bionda alle prese con gli spettri dei suoi giovani anni.
 Al prossimo mese, Mr. Ink.
Ringrazio Mik per avermi fatto conoscere la storia di Marilyn che non mi ero mai fermata ad ascoltare.
Ti dico grazie e complimenti per questo incontro :)
Al prossimo mese
Miki, Monica, Federica, Michele, Clara e Franci

domenica 2 settembre 2012

"In my mailbox" (19)

Nuova puntata di In my mailbox creata da Kristi del blog The Story Siren, la quale è dedicata ai libri che ho comprato, vinto o ricevuto in regalo, durante la settimana.


Questa settimana ho ricevuto:
dalla casa editrice Eifis, che ringrazio
Antonia - Vita tra Cielo e Terra

Titolo: "Antonia.Vita tra cielo e terra"
Autrice: Antonia Tanzi
Casa editrice: Eifis
Pagine: 120
Prezzo: 14.50
TRAMA:
"Sono nata in un piccolo paese della Bassa Lodigiana, dove il verde, in tutte le stagioni dell'anno, ti riscalda e acquieta il cuore. Il verde è il colore della pace. La mia vita è stata segnata, nel nascere, da lussazione bilaterale e dalla capacità di sentire suoni non udibili dagli altri e visioni che mi facevano presagire il futuro..."
"... Aprite il vostro cuore e volate. Sentite l'onda del creato, la luce del sole che scalda, il mormorio del vento e la dolce, serena primavera."
Dall'autrice Connie Furnari, che ringrazio
  
Titolo: "Stryx.Il marchio della strega"
Autrice: Connie Furnari
Casa editrice: Edizioni della Sera
Pagine: 292
Prezzo: 12.00
TRAMA:
Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.
Quale vi ispira?
E voi cosa avete trovato nelle vostre cassette?
Scusate per il problema degli spazi, ma oggi il mio blog ha deciso di fare così e non c'è verso di rimetterli a posto.
Buona serata :)

Recensione "Angeli tentatori-Angel Fire" di L.A.Weatherly


Titolo: "Angeli tentatori-Angel Fire"
Autrice: L.A.Weatherly
Casa editrice: Giunti
Collana: Y
Pagine: 760
Prezzo: 16.50
TRAMA:
La Chiesa degli Angeli sta diventando sempre più potente e solo Willow, la bella e coraggiosa mezzo angelo, e Alex, il suo premuroso fidanzato nonché spietato Angel Killer, hanno la possibilità di combatterla. È tempo di addestrare altri AK, formare una legione e sconfiggere per sempre il male. Uno dei sogni visionari di Willow porta i due ragazzi fino in Messico dove incontrano i guerrieri da addestrare per la loro battaglia, fra questi c'è Kara, una bellezza esotica riemersa dal passato di Alex. Molti dei nuovi arruolati però mostrano una certa diffidenza nei confronti di Willow, data la sua natura ambigua. Così la ragazza si trova a combattere non solo contro gli angeli malvagi, ma anche contro nemici assai più terreni come la gelosia, l'insicurezza e la mancanza di fiducia da parte della sua truppa. Inoltre, a mettere a dura prova Willow sono le inquietanti rivelazioni sulla sua famiglia. E soprattutto Seb, un ragazzo misterioso che le appare in sogno e la turba così tanto che lei non trova il coraggio di parlarne nemmeno ad Alex. Seb è l'unico altro mezzo angelo vivente ed è alla disperata ricerca di Willow. Quando i due finalmente si incontrano, i sentimenti che la ragazza prova per Alex vacillano. Seb è bellissimo ed essendo un ibrido proprio come lei, la può comprendere meglio di chiunque altro. Una tentazione irresistibile anche per una ragazza così "angelica".

RECENSIONE:
La cover di Angeli tentatori non mi fa veramente impazzire, perché rispetto alla spettacolarità delle cover per esempio della saga Angelini, questa risulta meno vistosa e di minor impatto.
Nella cover predominano i colori caldi, perché in questo secondo capitolo la rabbia, la rivolta si scatena e gli animi dei nostri protagonisti ribollono, anche per la presenza di nuovi "tentatori"; mentre nel primo capitolo risplendeva ancora una calma apparente che si rispecchiava nella sfumatura di azzurro.
La storia ci porta a pochi giorni dopo dalla fine del primo libro: Alex e Willow sono più uniti che mai, ma purtroppo per loro il lieto fine non è ancora arrivato.
Gli angeli piano piano stanno facendo ammalare l'intero genere umano,Willow è sempre in pericolo di vita e il tempo per la salvezza del mondo è ormai ridotto a pochi granelli di sabbia.
Il viaggio di Willow e Alex riparte  alla ricerca di nuovi AK.
Entriamo nel vivo della vicenda: più azione e più momenti che faranno alzare la temperatura ai nostri protagonisti.
In scena vengono introdotti nuovi personaggi, tra cui in particolare Kara e Seb che riusciranno a mettere in discussione la storia tra Alex e Willow.
Seb diventa il terzo protagonista di questa trilogia: l'autrice ci introdurrà nel suo presente, dedicandoli capitoli interi, per poi farci conoscere la sua storia e dal momento in cui incontrerà Willow passeremo a leggere molte pagine che si concentreranno su di loro.
La storia ci porterà alla preparazione della battaglia, per farci passare poi a momenti davvero intensi e a volte pieni di humor tra Willow e Seb, a inganni e colpi di scena.
Lo stile dell'autrice continua a dare l'illusione di leggere poche pagine, invece di 760, perché prosegue a rendere la lettura fluida, scorrevole e piena di sfumature... mi è capitato invece a volte di leggere libricini che al confronto erano dei mattoni, quindi non conta il volume del libro, ma il suo contenuto.
Utili le spiegazioni durante la storia per rinfrescare la memoria sugli avvenimenti importanti del primo libro e al contrario di "Angel", a parte la cover non ho nessuna critica da fare.
Spero che venga presto pubblicato l'ultimo capitolo perché ormai sono completamente persa in questa trilogia, essendo uno di quei romanzi che hanno la capacità di farti affezionare ai suoi personaggi.
Romanzo super consigliato.