giovedì 1 marzo 2012

Recensione "La Cripta" di Tom Harper

 «Tom Harper riesce a trasportarci in un mondo antico e sconosciuto, in cui i personaggi e le loro passioni emergono potentemente.»
Publishers Weekly

«La cripta riunisce insieme una molteplicità di elementi: un’eroina coraggiosa e sensibile, una trama ricca di colpi di scena e una straordinaria atmosfera. Tom Harper è il nuovo Dan Brown.»
CrimeTime Magazine

«Semplicemente magico.»
Eurocrime
Autore: Tom Harper
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 384
Prezzo:8.41
ISBN: 978-88-541-3538-3

TRAMA:
Otto secoli di inganni nascondono un terribile segreto

La Monsalvat Bank è una banca piccola, riservata e incredibilmente ricca, nel cuore della city londinese.

Quando Ellie Stanton, una ragazza originaria del Galles e fresca di laurea, viene chiamata per un colloquio di lavoro e inaspettatamente assunta, non può credere a ciò che le sta capitando. Lasciati i suoi studi di dottorato, davanti a lei si spalanca all’improvviso un mondo sconosciuto di straordinari privilegi e ricchezza. Ma la banca è molto di più di quello che sembra… Presto Ellie si accorgerà che i suoi datori di lavoro controllano ogni suo movimento e che nei sotterranei della banca, nella cripta medievale sulla quale sorge l’edificio, si nasconde qualcosa: un segreto antichissimo, che da secoli lascia dietro di sé una scia di sangue e morte. Un segreto che, come la ragazza scoprirà presto, si ricollega misteriosamente alla storia della sua stessa famiglia. E per Ellie entrare nella cripta sarà l’inizio di un incubo…

Recensione:
Ellie Stanton viene contattata dalla banca Monsalvat di Londra, che le offre di lavorare insieme a loro.
Ellie è disorientata da questa proposta e non sa cosa aspettarsi, visto le poche informazioni che si conoscono su essa.
La ragazza che non ha mai navigato nell'oro, accetta la proposta, anche se il suo compagno Doug non è per niente d'accordo. 
Ha mai lavorato in una banca?(...) Cos'è che le piaceva?(...) 
Volevo vedere da dove veniva il denaro. Maneggiarlo. Stargli vicino. Averne un po', una volta tanto. Era sempre stata povera, ed era una cosa che detestava. La disperazione negli occhi della madre quando tornava a casa dal turno di notte, il suo terrore ogni volta che bussavano alla porta. Più di una volta, l'improvviso trasloco da una casa in cui aveva appena cominciato a sentirsi felice(...). L'ingiustizia di vedere altri bambini arrivare a scuola con abiti, telefonini e computer portatili regalati dai genitori, mentre lei indossava uniformi di seconda mano. All'università (...) Ellie viveva sopra un venditore di kebab, sgobbando sui libri fino a tarda notte tra l'odore di grasso, e passava il tempo che le restava cercando di guadagnare qualcosa in qualunque modo potesse. 

Perchè è stata scelta proprio Ellie? 
Galles,1127.
Pietro di Camros, 8 anni, riceve la tonsura dall'abate di Saint David.
Ad assistere, suo fratello e i suoi genitori normanni, circondati da un pubblico di gallesi e britanni.
Pietro sognava di fare il cavaliere come suo fratello, ma visto i costi che comportava tale scelta, i suoi genitori decisero che sarebbe diventato un prete.
Ma questa non sarà la sua vita!

La storia di per sé è molto bella e coinvolgente: un segreto celato da otto secoli; il motivo da svelare per cui è stata scelta proprio Ellie per questo lavoro; e la storia parallela di Pietro, che è direttamente legata al segreto. 
La protagonista dei giorni nostri è Ellie, un personaggio che si fa amare: ragazza acqua e sapone, intelligente, razionale, forte e in gamba.
Mentre del tempo che fu è Pietro: dopo che il suo regno e i suoi affetti vengono distrutti, il suo obiettivo è diventare cavaliere e affrontare l'uomo che gli ha tolto tutto.
La storia, quindi, mi ha lasciata soddisfatta, non ci sono dubbi, però purtroppo alcune cose non mi sono piaciute.
- La scelta dell'autore di saltare dal presente al passato dopo ogni capitolo non mi è piaciuta, perché si rischia di confondere il lettore e di mescolare e invertire gli avvenimenti: avrei preferito più capitoli del presente e poi il passaggio al passato, per avere maggiore distinzione e più chiarezza nelle storie.
- Il libro poteva essere più corto: soprattutto alla fine mi è sembrato che ci fosse un eccessivo dilungamento della storia con troppe descrizioni del paesaggio: questo è un peccato perché fa perdere un po' di quell'azione che caratterizza il libro.
- Alcuni errori di battitura, ma per fortuna molto pochi: niente che possa influire sulla lettura.

Nel complesso la storia è molto bella, sulla scia dei romanzi di Dan Brown, per quanto riguarda la storia, ma invece ancora lontano, secondo me, a livello di scrittura. 

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