domenica 25 marzo 2012

"Intervista a Juliet Gael: autrice di Romancing Miss Bronte"

Buonasera a tutti :)
Dopo aver letto giorni fa  "Romancing Miss Bronte" di cui potete leggere la mia recensione QUI, ho deciso di rivolgere alcune domande all'autrice Juliet Gael :)


Juliet Gael, è un enorme piacere per me poterla intervistare.
Come prima domanda, le va di presentarsi e di raccontarci chi è nella vita?

I was raised in Kansas in the USA, studied film and French literature in California and lived in Los Angeles and Paris where I worked as a screenwriter.  A little secret revealed: Juliet Gael is a pen name for Janice Graham.  I had already published several novels, including an international bestseller, but adopted a new name when I switched to biographical historical fiction.  I’m now writing about Mary Shelley, author of Frankenstein.  Mary lived in Italy and loved Italy very much. Which is what brought me to Florence.  


Sono cresciuta in Kansas negli USA, ho studiato film e letteratura francese in California e ho vissuto a Los Angeles e Parigi dove ho lavorato come sceneggiatrice. Ti rivelo un piccolo segreto: Juliet Gael é uno pseudonimo per Janice Graham. Avevo già pubblicato diversi romanzi, compreso un bestseller internazionale, ma ho adottato un nuovo nome quando ho cominciato a dedicarmi  al romanzo storico-biografico. Ora sto scrivendo di Mary Shelley, l'autrice di Frankenstein. Mary ha vissuto in Italia e l'ha molto amata. Questo é quello che mi ha portato a Firenze.  


Cosa l'ha portata a scrivere un romanzo riguardante la vita di Charlotte Bronte?
My fascination with the Brontës began many years ago when I studied their novels at University.  I was fascinated by the complex family dynamics and the Victorian attitudes toward women, in particular the secrecy of women’s lives and the daughters’ struggle for recognition in a society where it was considered ‘unfeminine’ to be in the public eye.  I first began to write their story as a screenplay, then, years later, came back to it as a novel.

La mia passione verso i Bronte é cominciata molti anni fa quando studiavo i loro romanzi all'università.Ero affascinata dalle dinamiche familiari complesse e  gli atteggiamenti verso le donne vittoriane, in particolare il segreto della vita delle donne e la lotta delle figlie per il riconoscimento in una società in cui era ritenuto poco femminile essere in vista, sotto i riflettori.Inizialmente cominciai a scrivere la loro storia come una sceneggiatura, poi, anni dopo, sono ritornata a scriverne tramite il romanzo.


Leggo che il romanzo mescola storia e invenzione: può dirmi quali sono i punti o i personaggi che sono frutto della sua fantasia?
From the beginning I was committed to writing a novel that was historically accurate.  Nearly all of Charlotte’s letters are her own, with minor editing and only occasional invention, and her letters also provided the substance as well as the language for some of the dialog. I also turned to her novels for character development where I felt she was speaking, through her characters, of her sisters and their relationship to their father. A few of the minor characters, such as Miss Dixon, are pure invention. Arthur Nicholls was an obscure figure about whom very little was known, although Charlotte wrote a good deal about him during the difficult months after his proposal. Even then, the portrait she paints of him was skewed by her own prejudices, and later, when that attitude had been transformed by love, she said little about their intimate lives. Thus it was this part of the story that allowed my imagination the most freedom.  The progression of their romance accurately follows Charlotte’s account, and nearly all the scenes toward the end were rooted in authentic incidents, particularly the events that led her to view him in a new light, and fall in love with him. Arthur’s letters to Charlotte are my own creation.


Fin dall'inizio mi sono impegnata a scrivere un romanzo storicamente accurato. Quasi tutte le lettere di Charlotte sono sue, con modifiche secondarie e solo qualche invenzione occasionale, e le sue lettere hanno anche fornito la sostanza, nonché il linguaggio per parte del dialogo.  Ho anche preso spunto dai suoi romanzi per lo sviluppo del personaggio di cui stava parlando, attraverso i suoi personaggi, le sue sorelle e la loro relazione col padre .Alcuni personaggi secondari, come la signora Dixon, sono pura invenzione. Arthur Nicholls era una figura  oscura del quale ben poco si sapeva, anche se Charlotte ha scritto molto su di lui durante i mesi difficili dopo la sua proposta. Già allora, Charlotte ha dipinto un ritratto di lui distorto dai suoi stessi pregiudizi, e poi, quando questo atteggiamento si é trasformato in amore, ha detto poco sulla loro vita intima. Di conseguenza é stata questa parte della storia che ha permesso alla mia immaginazione di esprimersi con più libertà. La progressione della loro storia d'amore segue accuratamente il resoconto di Charlotte, e quasi tutte le scene verso la fine sono radicati in avvenimenti autentici, in particolare gli eventi che portarono a vedere in lui una luce nuova e la fecero innamorare di lui.
Le lettere di Arthur a Charlotte sono una mia creazione.


Cosa pensa del periodo storico in cui queste donne si sono finte uomini per poter pubblicare i loro romanzi?
I find it a fascinating period, precisely because of the many obstacles women had to confront in order to pursue any kind of artistic passion.  It’s important to remember that a few women did publish under their own names, but these novels fit a preconceived notion of what women should write, and how female characters should behave.  Also, it was considered very unattractive and unfeminine for a woman to draw public attention to herself.  Even Jane Austen published anonymously.

Lo trovo un periodo affascinate, proprio a causa dei numerosi ostacoli che le donne hanno dovuto affrontare per poter perseguire ogni tipo di passione artistica. E' importante ricordare che alcune donne hanno pubblicato coi loro nomi propri, ma questi romanzi si rifanno a una nozione preconcetta di cosa le donne dovrebbero scrivere, e come i personaggi femminili dovrebbero comportarsi. Inoltre, era ritenuto poco attraente e poco femminile per una donna attirare l'attenzione del pubblico su se stessa. Anche Jane Austen ha pubblicato in forma anonima.


Quale opera ama di più o comunque è la sua preferita, tra quelle scritte dalle sorelle Bronte? Perché?
My favorite is Charlotte’s last novel Villette.  It was her second attempt to write about her experience in Brussels and bring to life a character based on the married professor she fell in love with, Constantin Heger. He was a charismatic, intellectually seductive man and the feelings were more than Platonic on her part.  After her return to England the feelings even grew obsessive.  Her experience in Brussels inspired her very first novel, The Professor, unpublished during her lifetime, and later Villette.  When you know her life story and go back and read the novel, it has much more meaning.

Il mio preferito é l'ultimo romanzo di Charlotte, Villette. Era il suo secondo tentativo di scrivere la sua esperienza a Bruxelles e portare alla vita un personaggio basato sul professore sposato di cui si era innamorata, Constantin Heger.  Era carismatico, un uomo intellettualmente seduttivo e i sentimenti erano più che platonici da parte di Charlotte. Dopo il ritorno della scrittrice in Inghilterra, questi sentimenti sono cresciuti in maniera ossessiva. La sua esperienza a Bruxelles ha ispirato il suo primo romanzo, The Professor, rimasto inedito durante la sua vita, e più tardi Villette. Quando si conosce la sua storia di vita e si torna indietro a leggere il romanzo, esso acquisisce molto più significato.

Le sorelle Bronte sono le sue autrici preferite o ci sono altre donne della letteratura-non solo inglese-che apprezza (es.Virginia Woolf, Jane Austen)?
I like Virginia Woolf and Edith Wharton, and of course George Eliot, another woman who wrote using a man’s pseudonym.  But the writers who have most influenced me as a writer are Graham Greene, Joseph Conrad and J.P. Donleavy, the Irish American author of one of the best novels in the English language, The Ginger Man.  I’m currently reading Booker-prize-winner Hilary Mantle’s historical novel about the French Revolution.

Mi piacciono Virginia Woolf e Edith Wharton, e naturalmente George Eliot, un'altra donna che ha scritto  con uno pseudonimo maschile. Ma gli scrittori che più mi hanno influenzata come scrittrice sono Graham Greene, Joseph Conrad e J.P. Donleavy, l'autore americano irlandese di uno dei migliori romanzi in lingua inglese, The Ginger Man . Attualmente sto leggendo un romanzo storico Booker-premiato di Hilary Mantle sulla Rivoluzione francese.

Le sorelle Bronte usavano degli pseudonimi per firmare le loro opere, pseudonimo che usa anche lei: come mai questa scelta?  
(I answer this above) (ho già risposto sopra a questa domanda)

Lei in questo momento vive a Firenze: cosa l'affascina di questa città d'arte? 
(I answered this above) (ho già risposto sopra a questa domanda)

Potrebbe diventare uno spunto per una sua prossima opera?
I’m currently at work on a novel about Mary Shelley, author of Frankenstein, written when Mary was 19.  The novel begins in Italy in 1821 when Mary is 23 after she’s already written Frankenstein.  Only a generation removed from the period when Charlotte penned Jane Eyre, Mary’s story has more in common with the impulsive, passionate and liberating impulses that characterized the radical sixties  than with mid-century Victorian England.  The novel focuses on the last years she lived with the ever restless and unpredictable Shelley, her difficult and tempestuous relationship with her step-sister Claire whom Shelley also loved, and their friendship with Lord Byron, who was Claire’s lover.  It’s the story of a young woman’s determination to create and hold together her family in the face of the most painful losses and disappointments, and her passionate love for the men who both created and destroyed her.

Sono attualmente al lavoro su un romanzo su Mary Shelley, autrice di Frankenstein, scritto quando Mary aveva 19 anni. Il romanzo inizia in Italia nel 1821 quando Mary ha 23 anni, dopo che ha già scritto Frankenstein. Solo una generazione la separa dal periodo in cui Charlotte scrisse Jane Eyre , la storia di Maria ha più in comune con l'impulso, appassionato e liberatorio che ha caratterizzato gli anni Sessanta radicali piuttosto che con la metà del secolo dell'Inghilterra vittoriana. Il romanzo si concentra sugli ultimi anni che ha vissuto con la sempre più inquieta e imprevedibile Shelley, il suo rapporto difficile e tempestoso con la sua sorellastra Claire che Shelley ha amato, e la loro amicizia con Lord Byron, amante di Claire. E' la storia della determinazione di una giovane donna a creare e tenere unita la sua famiglia a fronte delle perdite più dolorose e delusioni, e il suo amore passionale per l'uomo  che allo stesso tempo  l'ha resa "viva", ma l'ha anche distrutta.

Sta già lavorando ad altri libri? se sì, di carattere storico? 
(I answer this above)
(ho già risposto sopra a questa domanda)

Oltre al genere storico, è interessata alla stesura di romanzi appartenenti a generi differenti?

My first three novels, written under my name, Janice Graham, were contemporary love stories, situated in the U.S. and Paris.  For now I’m still focused on historical fiction, but I can’t predict what I’ll write next.  Above all I need to have the freedom to explore a great story, regardless of time or genre. 

I miei tre primi romanzi, scritti sotto il mio vero nome, Janice Graham, erano storie d'amore contemporanee, ambientate  negli Stati Uniti e a Parigi. Per ora sono concentrata sui romanzi storici, ma non posso prevedere cosa scriverò in futuro. Soprattutto ho bisogno di avere la libertà di esplorare una grande storia, indipendentemente dal tempo o dal genere.

La ringrazio per avermi dedicato il suo tempo e le faccio i miei complimenti per aver scritto un romanzo davvero stupendo.









4 commenti:

  1. Complimenti per l'intervista!!
    é stata molto gentile nel fare questa intervista!!!
    Purtroppo non ho mai letto suoi libri!!incomincerò, sono molto curiosa di conoscere il suo modo di scrivere!

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  2. Ciao...davvero una bella intervista, complimenti. Sto preparando un progetto legato alle tre sorelle Bronte nel mio blog letterario e, fra le altre iniziative, mi piaceva fare proprio un'intervista a Juliet Gael. Sul sito del libro "Romancing Miss Bronte" ho trovato due indirizzi nella sezione contact, ma sono entrambi con sede a NYC. Volevo chiederti come hai contattato Juliet e le hai fatto l'intervista. Grazie in anticipo della tua attenzione - se puoi rispondimi sul tuo blog o sul mio. Grazie ancora.

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    1. Irene ti ho inviato la risposta all'email del tuo blog :)

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