sabato 26 novembre 2011

Recensione "Folle estate" di Giulio Pinto

Autore: Giulio Pinto
Casa editrice: Albatros
Pagine: 360
Prezzo: 19.50
Trama:
La folle estate è quella di Silvia, insegnante in un liceo statale e nella scuola privata di proprietà familiare, e di Samuele, poliziotto a suo modo "integerrimo". I due amanti vivranno avventure fuori del normale, tra corse di cavalli, tesori trafugati, truffe e leopardi "da compagnia". 
Un romanzo particolare che parla di un mondo "pazzoide" di personaggi curiosi e al di fuori della legalità, di problemi scottanti e ancora attuali come le Brigate Rosse e la Banda della "Uno" bianca, il tutto condito dai ragionamenti originali e dotti dell'autore, in una scrittura pantagruelica e mista, di gaddiana memoria.

RECENSIONE:
Questa è la storia di due innamorati: Silvia e Samuele.
Silvia insegna latino e greco in un liceo statale e in una scuola privata di proprietà della famiglia, in più possiede numerosi cavalli con cui gareggia e fa gareggiare nel mondo dell'ippica.
Samuele è il vice commissario di Polizia di Bologna e fan sfegatato della Juventus, che riesce a intravedere nei posti più disparati: in chiese, nei cavalli, nelle stelle...
La storia inizia con il nostro protagonista Samuele alle prese con un caso spinoso: un sequestro in cui la vittima è un bambino.
Essendo estate (tempo di ferie), Samuele, anche se a malincuore, decide di partire con Silvia, lasciando il caso nelle mani dei colleghi.
Silvia, a sua volta partirà con Samuele, ma solo dopo essersi assicurata in anticipo le prove di maturità, in modo da far passare tutti i suoi alunni, per niente secchioni, ma piuttosto problematici.
I due partiranno alla volta di un pazzo viaggio che avrà come mete: Romagna e Valle del Cesano, dove ne succederà di tutti i colori.
I protagonisti all'apparenza possono sembrare persone con la coscienza pulita, ma in realtà, soprattutto per Silvia, non è così.
Ella, oltre alle tracce in anticipo, è bravissima nell'arte dei ricatti ed è molto molto furba, davvero colta e intelligente.
Per colpa dei suoi ragionamenti che non fanno una piega, porterà Samuele a compiere azioni non proprio legali; ma lo aiuterà a fare anche un po' di chiarezza riguardo alle vicende delle Brigate Rosse e della "Uno" Bianca.
Samuele, dal canto suo, non è uno stinco di santo: ha conoscenze nell'arte della truffa e compie azioni sbagliate.
Si viene trasportati nel mondo dell'ippica, dei furti e di personaggi bizzarri, il tutto condito da tanta, tanta ironia.
Un viaggio molto piacevole, davvero "folle", ma legato alla società in cui stiamo vivendo, fatta anche di corruzione e affari sporchi.
Una storia che ho trovato ben costruita, divertente, piena di avvenimenti strani e incontri particolari (magnifica San Lorenzo con personaggi, uno più strano dell'altro; e la figura dello Scienziato).
Mi aspettavo un libro difficile da leggere dal punto di vista lessicale, visto l'uso in alcune parti dei dialetti e il lessico specialistico dell'ippica, ma invece non si riscontra nessuna difficoltà nella comprensione del testo.
Lo consiglio vivamente a chi vuole leggere un libro diverso dal solito e per chi vuole sorridere :)
Ringrazio l'autore Giulio Pinto per avermi dato l'occasione di leggere la sua "Folle estate".

AUTORE:
Giulio Pinto è nato il 18 agosto del 1978 a Roma, dove tuttora risiede. Sta scrivendo la tesi di laurea in Lettere sulla poetessa Alda Merini.




1 commento:

  1. Grazie per la segnalazione, sembra interessante!
    Buona serata.

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